INTRODUZIONE
Il termine PARASSITA deriva dal verbo greco “parasiteo” che vuol dire “mangio insieme a” e indica qualcuno o qualcosa che
vive come il commensale ovvero che mangia a spese di un ospite a cui può procurare danni.
branca dell’ecologia,cioè
La Parassitologia può essere considerata come una della scienza che studia
le relazioni tra tutti gli esseri viventi e il loro ambiente e si occupa delle associazioni biologiche cioè i
rapporti tra specie diverse. Tutte le relazioni di associazione che avvengono tra specie diverse vanno
sotto il nome di SIMBIOSI ,e queste associazioni simbiotiche possono essere di diverso tipo: es. di
tipo commensalistica, di tipo mutualistica e di tipo antagonistica.
INTERAZIONE TRA PARASSITA E OSPITE
• vi è una specie che vive alle spese dell’altra
Nella simbiosi del commensalismo senza creare un danno. Esempio:il
nostro bioma intestinale è un esempio di simbiosi commensalistica fra batteri che vivono nel nostro organismo.
• specie sfrutta l’altra ma contemporaneamente le restituisce qualche tipo di vantaggio o
Nella simbiosi mutualistica,una
viceversa,quindi entrambi gli organismi ne traggono vantaggi.
• Il parassitismo è una SIMBIOSI ANTAGONISTICA tra due specie diverse, in cui il microrganismo parassita vive a
spese di un altro organismo,ospite, danneggiandolo.
TIPI DI PARASSITISMO
I vari parassiti vengono distinti in base alle malattie che ne causano in diverse classi:
➢ Classe delle ZOONOSI e Antropozooparassitosi : che comprendono le malattie causate da parassiti che infettano gli
ma possono anche infettare l’uomo,
animali(spesso selvatici) per questo motivo esse sono più difficili da eliminare
rispetto alle antropozooparassitosi .
➢ ANTROPOPARASSITOSI: causate da parassiti che si trovano solo nell'uomo (sono trasmesse da uomo a uomo o
direttamente o tramite vettore); Nel caso dei protozoi intestinali però ,pur essendo tipiche dell'uomo, possono essere
trasmesse all’uomo dagli animali (es .la giardia presente nel cane o nel gatto che può parassitare l'uomo.)
➢ ZOOPARASSITOSI: sono infezioni che vengono trasmesse solo tra animali.
I parassiti si adattano all'ospite grazie alla presenza di strutture di attacco e di adesione che permettono al parassita di rimanere
e di moltiplicarsi,riprodursi e passare da un ospite all’altro e di neutralizzare o eludere la risposta immunitaria.
nell'ospite I
parassiti possono essere:
• che vive nell’ambiente esterno e non ha dell’ospite umano per sopravvivere, ma se lo incontra
FACOLTATIVO: bisogno
può parassitarlo e causare gravi patologie (es. naegleria e acanthamoeba e miasi: sono delle malattie parassitarie facoltative
mosca ,quest’ultime infatti depongono le larve in particolari nicchie ecologiche; questo può accadere
causate dalle larve di
nell’uomo in ferite non coperte bene e se poi la ferita si chiude rimangono le larve all’interno, va quindi poi incisa per far
uscire le larve all’esterno che saranno ancora vive).
• che vive a spese dell’ospite e rappresenta la maggior parte dei parassiti,possono
OBBLIGATORIO essere distinti in:
sostano sull’ospite
temporanei (se es. artropodi ematofagi, Anopheles)
periodici (che svolgono una fase di sviluppo nell'ospite, distinta dalla fase di sviluppo nell'ambiente esterno)
permanenti (parassiti che devono stare sempre nell'ospite poiché l'uscita ne causa la morte --es. Pediculus,
Trichinella).
• ACCIDENTALE: riguarda le zoonosi, cioè i parassiti che svolgono il proprio ciclo di vita anche senza l'uomo ma se per
caso entra a contatto con l'ospite uomo, il parassita crea il suo danno nell'uomo. Es. Leishmaniosi
LOCALIZZAZIONE DEL PARASSITA
In base alla localizzazione i parassiti si distinguono in:
che hanno contatti solo con la superficie esterna dell’ospite. Sono quindi organismi che vivono
ECTOPARASSITI: che vivono all’ambiente esterno e si attaccano all’ospite oppure vi
sulla superficie dell'uomo e in genere sono artropodi
transitano superficialmente. Un esempio tipico sono le zanzare, artropodi che entrano in contatto con l'ospite solo nel
momento in cui effettuano la puntura e il pasto di sangue. È proprio l'ematofagia che permette di classificare la zanzara
. Gli ectoparassiti vengono distinti a loro volta in base alla durata nel tempo del rapporto con l’ospite:
come ectoparassita
➢ se staziona brevemente sull’ospite cioè hanno un contatto limitato con l’ospite(es. la zanzara che
temporaneo
staziona sull’ospite solo nel momento in cui effettua la puntura),
➢ quando il parassita rimane sull’ospite per un periodo più lungo
stazionario prima di staccarsi (es. la zecca)
➢ se il contatto con l’ospite deve essere continuo affinché il parassita resti in vita (es. il pidocchio
permanente
che non sopravvive se viene separato).
sono un gruppo di parassiti che vivono all’interno dell’ospite (es. sia nelle cavità che nei tessuti
ENDOPARASSITI:
come mucose, tessuto muscolare e nervoso, parenchima degli organi). Gli esempi sono trichinella che si incista tra le
fibre muscolari, leishmania che vive nei macrofagi. Gli endoparassiti possono essere: endocellulari (es.i protozoi) o
extracellulari (tessuti, organi, intestino)
CICLO DI VITA DEI PARASSITI
Un aspetto importante dei parassiti sono i loro cicli di vita che vengono distinti in:
➢ CICLO DIRETTO→ in cui il parassita, per poter svolgere il suo ciclo biologico, ha bisogno di un ospite detto definitivo
nell’ambiente cioè fase di
della stessa specie o diversa in cui può riprodursi fino alla fase di contaminazione
subisce fino a diventare infettante per l’uomo.
maturazione che il parassita
➢ CICLO INDIRETTO→il parassita per vivere non può stare soltanto in un ospite, ma ha bisogno di transitare in uno o più
ospiti detti intermedi di specie diversa in ciascuno dei quali compie una fase diversa e specifica dello sviluppo prima di
raggiungere l’ospite Non è sempre detto che l’ospite definitivo sia
definitivo in cui si riproduce per riproduzione sessuata.
l’uomo, può anche trattarsi di un animale.
I parassiti inoltre vengono distinti in base al tipo di ciclo svolto e agli ospiti coinvolti in:
▪ MONOXENO→ quando completa il proprio ciclo biologico in un solo ospite (appartiene quindi al ciclo diretto)
▪ DIXENO→ se compie il ciclo indiretto impiegando 2 ospiti
▪ POLIXENO→ quando vive in più di 2 ospiti di specie diverse.
TRASMISSIBILITÀ l’ospite perché non riesce a riprodursi senza di esso. Infatti l’ospite rappresenta la propria
Il parassita non sa vivere senza
nicchia ecologica, dove può nutrirsi, crescere e riprodursi e quindi al parassita interessa conservare la vita dell'ospite, perché
è fondamentale per la propria sopravvivenza.La funzione riproduttiva nei parassiti è quindi importante per il
mantenimento della specie e dunque la più sviluppata.Lo scopo finale del parassita però è la sua TRASMISSIONE perché
un parassita può sopravvivere come specie solo se la sua progenie è tanto numerosa da permettere a qualche individuo di
colonizzare nuovi ospiti.
La trasmissione è resa possibile solo grazie alla crescita e al moltiplicarsi del parassita all'interno dell'ospite. La moltiplicazione
è diversa tra protozoi e metazoi:
▪ I METAZOI si riproducono tramite una grossa produzione di uova che portano ad una moltiplicazione larvale;
▪ riprodursi sia sessualmente e/o sessualmente tramite l’alternasi di
I PROTOZOI invece possono 3 fasi di riproduzione che si
l’ospite
susseguono nel loro ciclo di vita fino a creare forme che rappresentano lo stadio infettante per successivo.
Lo stadio biologico infettante è lo stadio in cui il parassita è in grado di infettare l'uomo e causare le malattie.Una volta raggiunto
questo stadio,il parassita migra e si evolve fino a diventare uno stadio trofico per cui sarà possibile individuare una patologia
e quindi fare una diagnosi.
OSPITI VETTORI
Quando il parassita viene trasportato, trasmesso e poi diffuso da un ospite,quest’ultimo viene detto VETTORE. In genere si
ovvero gli ospiti sui quali o all’interno dei quali il parassita deve svolgere una fase di
distinguono: i VETTORI BIOLOGICI
sviluppo (zanzara che pungendo un primo ospite assume il parassita dove si sviluppa e poi viene trasferito ad un altro ospite).
Mentre i VETTORI MECCANICI sono gli ospiti sui quali il parassita non subisce modifiche e svolgono quindi una funzione di
ospiti all’interno
trasportatore (es. mosche).Infine vengono definiti VETTORI PARATENICI gli dei quali il parassita non
subisce modifiche e lo trasportano agendo solo da contenitore per il parassita.
RAPPORTO PARASSITA-OSPITE
è il risultato di un’associazione avvenuta in un tempo precedente e che si è evoluta da un semplice
Il rapporto parassita-ospite
incontro occasionale tra due organismi.In questa associazione si crea un nuovo equilibrio tra ospite e parassita che tende alla
eliminazione dei parassiti.
AZIONE DEI PARASSITI
L’azione dei parassiti si basa su :
→che avviene tramite diverse d’ingresso distinte in:
ENTRATA
➢ via orale: ovvero attraverso gli alimenti si possono ingerire delle forme cistiche che sono state portate da un insetto
all’interno
come vettore meccanico oppure ingerendo carne o pesce contaminati cioè che contengono forme
l’uomo.
infettanti per
➢ Via cutanea attraverso lesioni:i parassiti sono gli unici agenti che possono attraversare la cute integra o in modo
un insetto pungente che trasmette l’agente infettante oppure in modo passivo es.per la
indiretto /passivo cioè tramite
tripanosomiasi americana viene trasmessa da un insetto che durante il pasto di sangue defeca sull’uomo
➢ Attraverso le vie respiratorie
➢ Attraverso le vie genitali
➢ Per via transplacentare (toxoplasma) tra madre e feto durante la gestazione (sifilide,rosolia congenita..)
➢ Attraverso le trasfusioni
→
AZIONE PATOGENA DEI PARASSITI è classificata in base all'azione che essi esercitano:
➢ determinano nell’ospite la perdita
Azione spogliatrice: i parassiti di sostanze necessarie per la sopravvivenza
attraverso sottrazione di fluidi, proteine e lipidi e questo causa ad esempio nei bambini affetti da una
E’
parassitosi intestinale una riduzione della crescita e delle capacità intellettive. molto grave nelle popolazioni
sottosviluppate.
➢ Azione irritante: I parassiti sono tra gli unici organismi in grado di penetrare tramite la cute integra e ciò può
causare un’irritazione della cute sia esterna che interna oppure dermatite. Es. gli acari della scabbia che
penetrano nel sottocute e formano dei canali dove depongono le uova; si trasmettono infatti da una persona
all’altra tramite contatto.
➢ Azione meccanica: I parassiti lunghi possono causare un occlusione intestinale (es. gli ascaridi oppure le uova di
schistosoma che si radunano nelle vene mesenteriche causando stenosi basale e che vengono circondate da
granulomi eosinofili. Un altro esempio è il blocco della circolazione nei capillari causato dal fenomeno della
citoaderenza del Falciparum che si caratterizza per adesione del Falciparum alle cellule dell'endotelio degli
organi interni causando blocco del flusso sanguigno e quindi trombosi.
➢ Azione necrotizzante: I parassiti tramite la produzione di enzimi proteolitici possono portare alla distruzione dei
tessuti. Es. l'enthamoeba hystolitica che aderisce all'epitelio intestinale, insinuandosi tra i villi determina necrosi
l’uso
tramite di enzimi proteolitici per poi invadere anche il fegato.
➢ Azione tossica: è tipica di tutti i parassiti, sia protozoi che metazoi ,che determinano una tossicità dovuta alle
sostanze piogene prodotte e che causano febbri anche importanti.
➢ Azione anemizzante: alcuni parassiti causano anemie in modo indiretto tramite la sottrazione della vit. B12 o
anemie emolitiche (es. leishmania e il plasmodio) oppure direttamente dato che si nutrono di sangue (es. lo
schistosoma che vive nelle vene mesenteriche e prende il sangue dall’intestino).DOMANDA D'ESAME: quali
sono i parassiti che determinano direttamente o indirettamente un'azione anemizzante?
➢ Azione allergica: I parassiti determinano anche un aumento degli eosinofili(appunto un indice di parassitosi). La
rottura delle cisti idatidee con fuoriuscita del liquido in esse contenuto causa all'interno del polmone o del fegato
un letale shock anafilattico poiché vanno in circolo sostanze altamente allergizzanti.
➢ Azione immunosoppressiva: è importante poiché tutti i rapporti tra parassita ed ospite sono modulati dalla
risposta immunitaria, e spesso la patogenicità di una parassitosi può essere una conseguenza della risposta
immunitaria.Cioè le reazioni immunitarie nel tentativo di bloccare la parassitosi possono determinare una
patogenicità. Es. Tripanosoma brucei gambiense( agente eziologico della tripanosomiasi africana), ad ogni
riproduzione asessuata binaria ,che avviene all'interno del torrente sanguigno, ha la capacità di esporre un
glicocalice diverso. Ciò porta ad un continuo immagazzinamento di nuove situazioni da affrontare da parte del
sistema immunitario che risulterà nel tempo fortemente debilitato.
IMMUNITÀ VERSO I PARASSITI
Il rapporto parassita-ospite è molto importante perché il grado di patogenicità che si viene a creare è rilevante
soprattutto nel caso delle persone immunodepresse (non solo per la positività ad HIV) che può diventare anche causa di
dell’ospite
morte. In genere,il sistema immunitario e quello del parassita interagiscono tra loro creando un equilibrio
operato dall’ospite quest’ultimo per
dinamico tra il meccanismo per eliminare il parassita e le strategie operate da
sopravvivere.
Le infezioni parassitarie oggi sono responsabili di molte malattie soprattutto nei Paesi sottosviluppati;Inoltre, la
la risposta dell’ospite (ad ogni cambiamento
complessità antigenica del parassita è importante perché determina
antigenico del parassita, la risposta dell’ospite deve chiaramente cambiare). Una caratteristica rilevante di molte
malattie parassitarie è la presenza della cronicità cioè si hanno malattie che dopo una fase acuta passano ad una fase
dell’ospite: l’ospite
cronica, se non letale. Quindi, la cronicità è dovuta anche alla reazione immunitaria più reagisce
verso il parassita, più si tende ad avere una situazione di equilibrio e di cronicità.
I parassiti distinti in protozoi e metazoi oltre a presentare sia differenze morfologiche che chimiche/biochimiche ,presentano
anche una risposta immunitaria diversa. Nei protozoi intracellulari prevale la risposta cellulo-mediata mentre negli elminti
intestinali si ha un aumento degli eosinofili.
I PROTOZOI
Sono organismi unicellulari mobili eterotrofi, grandi da 1.5 a 80 um e contenenti un nucleo ben definito(con cromosomi)
provvisto di membrana nucleare che lo separa dal citoplasma(Eucarioti). Essi presentano nel citoplasma organuli cellulari e anche
vacuoli contenenti enzimi digestivi e sostanze di riserva.A seconda del tipo di locomozione ,i protozoi presentano diverse strutture
motrici associate alla membrana come : flagelli(es. flagellati), ciglia(es. i ciliati) pseudopodi (es. amebe) oppure si muovono per
contrazione delle fibrille citoplasmatiche(es. apicomplexa). Essi si nutrono per fagocitosi.
I PROTOZOI si riproducono o per riproduzione asessuata (tramite la scissione binaria che prevede la divisione mitotica della
cellula madre e in questo modo si ha che da un organismo se ne formano due) o per riproduzione sessuata (tramite fecondazione
cioè fusione permanente di due cellule con formazione di uno zigote). Nel caso dei protozoi infatti si alternano 3 fasi di
riproduzione che si susseguono nel loro ciclo di vita:
1. Inizialmente si ha la fase asessuata detta SCHIZOGONICA: in cui il nucleo del protozoo si divide molte volte formando
una cellula polinucleata e successivamente con la comparsa di membrane che dividono il citoplasma, si separano cellule
figlie uni-nucleate dette merozoiti;
2. Segue poi una fase sessuata detta GAMOGONICA in cui si formano prima i gameti che si uniscono a formare lo zigote.
3. Per terminare poi di nuovo con una fase asessuata detta SPOROGONICA in cui al livello dello zigote avviene una
l’ospite
divisione asessuata che forma gli sporozoiti cioè forme che rappresentano lo stadio infettante per successivo.
I protozoi durante il loro ciclo di vita presentano diverse fasi di sviluppo:
• Uno STADIO TROFICO che rappresenta la fase di crescita dei protozoi ,i quali prendono il nome di TROFOZOITE.
• Uno STADIO CISTICO in cui si forma una parete cistica nella quale il protozoo vive allo stato latente portando avanti
anche processi di divisione cellulare. Esso rappresenta una forma di resistenza alle condizioni ambientali avverse che
consente sia la sopravvivenza del parassita e sia il suo passaggio nell’ospite.
(che hanno sempre bisogno dell’ospite)
I protozoi possono essere definiti come PARASSITI OBBLIGATI o ANFIZOICI
(possono vivere nell’ambiente e possono parassitare l’uomo); e anche parassiti MONOXENI (con ciclo di vita diretto) o
l’uomo può rappresentare sia l’ospite definitivo che quello
POLIXENI (con più ospiti e intermedio).
nell’apparato digerente,genitourinario ,respiratorio oppure nei tessuti. Essi infatti
I protozoi e vivono come ENDOPARASSITI
possono vivere: 1) adesi/attaccati alle mucose grazie a strutture(es. disco adesivo) formate da microtubuli ,fibre e microfilamenti .
2)sono endocellulari e quindi prima si legano alle cellule bersaglio grazie ai recettori e poi penetrano nelle cellule
(es.apicomplexa); 3) oppure si las
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