ENTOMOLOGIA APPLICATA E PARASSITOLOGIA
AGRARIA
ORDINE COLLEMBOLA Arthropleona
Tale ordine si suddivide in 2 sottordini che sono: e
Symphypleona .
Arthropleona
1) Tra gli abbiamo la specie Isotomurus palustris che
presenta uriti distinti e corpo slanciato. Esso vive in ambienti umidi e ricchi di
humus ed attacca le piante di frumento tabacco ed erba medica.
Nelle piante i sintomi che causa sono delle piccole erosioni dei tessuti molli e
delle foglie che si presentano sulla pagine inferiore della foglia arrivando fino al
parenchima lasciando illesa la pagina superiore delle foglie, solo che con il
tempo si avrà la formazione di un piccolo foro.
Il controllo nei semenzai avviene utilizzando delle polveri inerti (es. ceneri) che
impediscono a loro di saltare poiché bloccano la furcula. Inoltre sono utilizzati
insetticidi organici.
Symphypleona
2) Tra i abbiamo la specie Sminthurus viridis in cui nelle
forme adulte presentano un corpo globoso di colore giallognolo ricoperti da
peluria e sono lunghi pochi millimetri.
Tale insetto attacca varie piante tra cui l’erba medica, la soia, il tabacco, la
fava, la bietola, colture floricole ecc..
I sintomi che causa si hanno sulle foglie cotiledonali e sulle prime foglioline che
possono essere bucherellate.
Tale insetto presenta varie generazioni l’anno (3-6) e questo dipende dalla
velocità di sviluppo, dalle condizioni ambientali e dalla disponibilità di cibo. In
primavera le uova si schiudano avendo così in primavera le generazioni
successive.
Riguardo il controllo si possono utilizzare sia misure agronomiche sia misure
chimiche.
Tra le misure agronomiche rientrano una buona preparazione del letto di
semina con adeguato sgrondo delle acque.
Tra le misure chimiche rientra l’utilizzo di prodotti polverulenti, mentre se la
coltura e ad alto reddito o l’attacco avviene in massa si utilizzano insetticidi
organici col duplice scopo di uccidere l’insetto per intossicamento e bloccarne il
meccanismo di salto.
ORDINE BLATTODEA
Questi insetti possono provocare un danno diretto contro le derrate alimentari o
un danno indiretto poiché sono vettori di patogeni.
Sono insetti che vivono in ambienti tropicali e sub-tropicali, inoltre sono
organismi sinantropici in quanto vivono nelle case e nei magazzini a contatto
con l’uomo.
Le specie più importanti sono: la Blatta orientalis, la Periplaneta
americana, la Blattela germanica e la Supella longipalpa.
“Blatta nera”
- La Blatta orientalis detta è la più antica. Essa è una specie
dimorfica ovvero: i maschi sono castani con ali di poco più corte dell’addome
mentre le femmine sono nerastre con ali appena accennate.
Particolari sono le ooteche di colore castano (1cm) contenenti circa 16 uova.
In condizioni caldo-umido essa compie 1 generazione in un anno.
Tale blatta può contaminare gli alimenti con microrganismi o agenti patogeni,
oppure può lasciare pezzi di corpo o sangue o ancora può rilasciare uno
sgradevole odore prodotto dalle ghiandole repugnatorie.
“Blatta rossa”,
- La Periplaneta americana, detta anche è lunga più di 2cm,
presenta un colore rossastro ed ha ali ben sviluppate nei due sessi, ed infine
una caratteristica peculiare sono le antenne molto lunghe.
Tale specie si è acclimatata da noi ovvero non è autoctona ed è diffusa in tutti
gli ambienti antropici come i porti, magazzini e locali di ristorazione.
Gli adulti possono vivere anche 2 anni ed inoltre la femmina produce circa 50
ooteche di colore marroncino-rossastro.
“Blatta grigia”,
- La Blattela germanica, detta è autoctona ed è quasi
scomparsa e rara. Essa è di piccole dimensioni intorno a 1-1,5cm di colore
grigio-giallastro con due fasce longitudinali brune sul pronoto e ali ben
sviluppate nei due sessi.
E’ frequente in ambienti con elevata umidità e temperature, invece la bassa %
di umidità rende difficile la schiusura delle uova e lo sviluppo solitamente si
completa in 6 mesi. “Blatta dei mobili”
- La Supella longipalpa detta anche è una specie
comunissima nelle nostre abitazioni.
Tale specie è di piccole dimensione 1-1,5cm di colore marrone chiaro con
striature trasversali marroni sulle ali e sul corpo di neanidi e ninfe.
Essa è molto comune in quanto si ritrova in ambienti molto caldi con T>26°C e
bassa umidità.
L’adulto vive in media 206 giorni. La femmina depone circa 15 ooteche
contenenti fino a 20 uova e lo sviluppo post-embrionale avviene in 90 giorni se
le condizioni sono favorevole mentre avviene circa in 240 giorni se le condizioni
sono sfavorevoli.
Il controllo degli insetti è importante nelle abitazioni poiché essi si riproducono
in maniera rapida e quindi per evitare ciò si utilizzano trappole a feromoni che
normalmente si trovano in commercio tuttavia sono selettive per cui si
utilizzano dei mezzi polverulenti che non sono selettivi (cambiarla con il
quaderno).
La lotta nei locali di ristorazione è effettuata tramite gel o formulati nuovi che si
iniettano tramite siringhe con conseguente azione attrattiva alimentare e
successiva uccisione. Infine le grandi infestazioni sono combattute con le
fumigazioni.
ORDINE ISOPTERA
Tali insetti sono xilofagi in quanto risultano dannosi poiché attaccano il legno
morto.
Tale ordine si suddivide in 2 sottordini che sono: Afontanella e Fontanella.
- Negli Afontanella i soldati sono privi della fontanella che è una zona che
secerne sostanze difensive. “Termite
Una specie di tale sottordine è la Kalotermes flavicollis detta anche
gialla”. Essa è una specie lignicola diffusa in tutto il Mediterraneo.
Le specie alate che sono i reali di colore nero con pronoto giallo-castano di 10-
12mm.
I soldati sono di colore grigio più o meno chiaro di 7mm di lunghezza. Gli operai
sono assenti e sono sostituiti da pseudoperai chiamati pseudo-ergoti che non
sono altro che ninfe lavoratrice.
Le colonie (case) sono di piccole dimensioni con 1000-2000 individui e sono
situati nelle necrosature degli alberi.
La sciamatura avviene da luglio ad ottobre ovvero quando gli alati volano in un
altro posto per cercare una nuova colonia.
- Nei Fontanella i soldati presentano fontanelle ed hanno mandibole ridotte o
modificate.
Una specie di tale sottordine è la Reticulitermes lucifugus detta anche
“Termite nera”. Essa è una specie terricola.
La classe dei reali è composta da specie alate, che sono poche ed hanno un
colore nero uniforme con lunghezza di 9-11mm, e da specie attere senza ali
che sono i reali di sostituzione atte alla riproduzione.
I soldati sono pochi, di coloro giallo-grigio e di 4-5mm.
Gli operai sono la casta prevalente ed hanno una forma rotondeggiante.
Le colonie hanno tanti individui e la sciamatura avviene in aprile-giugno. Le
colonie si formano per propagine o talea poiché essendo reali di sostituzione
per andare a formare la nuova colonia si sposteranno nel terreno andando a
cercare un nuovo posto da colonizzare (poiché i reali sono atteri, la nuova
colonia sarà vicina alla vecchia colonia non potendo compiere grandi distanze).
Sono organismi xilofagi ed il legno lo trovano fuori dalla colonia, quindi a partire
dal nido gli operai si muoveranno lungo dei camminamenti uscendo anche dal
terreno ed essendo lucifagi, ovvero non amano la luce, si creeranno dei
camminamenti incollando con la saliva particelle terricole che si chiamano
cannelli.
Questa specie attacca il legno vivo ma preferisce di più quello morto e causa
gravi infestazioni nel legno dei solai e dei tetti delle vecchie case.
Il controllo per le specie lignicole avviene sia con mezzi preventivi ovvero si
impregna il legno con delle sostanze insetticide, sia con mezzi curativi
utilizzando le fumigazioni.
Per le specie terricole si utilizzano solo mezzi curativi impiegando liquidi
gassificabili che a contatto con l’ossigeno si gassificano, impiegando vapori di
cloro o anidride solforosa oppure utilizzando cianuro di sodio che è molto
tossico.
ORDINE ORTHOPTERA
Tale ordine si suddivide in 2 sottordini: ENSIFERI (grilli) e CAELIFERI
(cavallete).
- Tra gli ENSIFERI abbiamo la famiglia dei:
1) Tettigonidi e la specie di tale famiglia è la Decticus albifrons che è una
specie che vive nei campi di grani ed è granivora cioè si nutre di cariossidi di
cereali come grano e orzo.
2) Grillidi e la specie di tale famiglia è il Gryllus campestris detto anche
“Grillo canterino” che ha un colore scuro e delle macchie chiare. E’ un insetto
fitofago che però non è dannoso per le piante.
3) Grillotalpidi e la specie di tale famiglia è il Gryllo talpa-gryllo talpa detto
“Grillo talpa”. Tale insetto vive sottoterra, e presenta un corpo di colore scuro
lungo fino a 5 cm con le zampe posteriori saltatorie che però non usa mentre le
zampe anteriore sono trasformate in organi scavanti dato dalla fusione di tarso
e tibia.
Esso è molto pericoloso poiché vivendo sotto terra e scavando delle gallerie
distrugge tutto ciò che ha davanti e molte volte attacca le radici delle piante
coltivate e anche organi ipogei come la patata, carota, arachide ecc..
(SINTOMATOLOGIA)
Dal punto di vista trofico, alimentare esso non è xilofago ma zoofago cioè si
nutre di animali come larve, pupe, crostacei, nematodi ecc..
Essa è una specie monovoltina cioè 1 massimo 2 generazione l’anno (CICLO)
Il maschio sverna nel terreno, successivamente si accoppia (aprile-maggio) e le
uova vengono deposte intorno a maggio-giugno nel terreno. Durante
l’accoppiamento gli insetti escono fuori dal terreno e questo è il momento in cui
bisogna intervenire col trattamento e tale periodo prende il nome di finestra di
vulnerabilità. Dunque dato che tali insetti vivono in terreni ricchi di humus ed
umidi, tramite le irrigazioni si favoriscono le fuoriuscite dell’insetto dal terreno.
Il controllo avviene tramite l’ausilio di esche avvelenate. Queste esche sono
messe nel terreno durante il periodo della finestra di vulnerabilità, e di solito
l’esca è fatta di crusca e insetticida tossico. Essa può essere normalmente
reperibile in commercio ma essendo piena di conservanti è poco appetibile
quindi è meglio preparala in campo.
- Tra i CAELIFERI abbiamo la famiglia degli:
1) Acrididi e le specie di tale famiglia sono il Calliptamus italicus e la
Dociostaurus maroccanus.
Calliptamus italicus E’ un insetto che ha un pronoto pianeggiante, con 3
solchi trasversali e la parte interna dei femori ha 3 macchie nere con lo sfondo
rosa.
Riguardo la sintomatologia questo insetto crea danni a tutti gli organi aerei
(foglie, gemme, germogli e rami) della pianta soprattutto quelli verdi. E’
estremamente polifago ed infesta piante spontanee e coltivate come ad
esempio la patata, la vite, i prati e l’erba medica.
Essa è una specie monovoltina cioè 1 generazione l’anno. L’uovo è deposto nel
terreno all’interno di ooteche di 2cm ricoperte da un tappo spugnoso e
contenenti 40 uova. Successivamente l’uovo si schiuderà e le neanidi si
avranno a partire da maggio-giugno. Gli adulti si avranno a partire da luglio.
Riguardo il controllo si utilizzano mezzi biologici, chimici e a volte agronomici.
Per quanto riguarda i mezzi biologici si utilizzano numerosi nemici naturali
come batteri, funghi, nematodi e soprattutto insetti appartenenti ai coleotteri,
ditteri ecc..
Per quanto riguardo il controllo chimico avviene tramite l’uso di esche
avvelenate composta da crusca + carbammati o fosforganici che sono
posizionate sul terreno durante le ore serali utilizzando una dose di 1
quintale/ha. Un altro metodo chimico è l’utilizzo di polveri a base di malathion.
Per quanto riguardo il controllo agronomico si attua controllando i focolai.
“Cavalletta crociata”.
Dociostaurus maroccanus il nome comune è Essa è
una specie Nord-Africana ma può essere considerata una specie del
Mediterraneo. Riguardo la morfologia sul pronoto è presente una croce che si
incrocia formando la croce di San Andrea, tramite esso riconosciamo tale
specie. I femori presentano 3 macchie nere.
La sintomatologia e le pianti ospiti sono uguali alla precedenti.
Il ciclo biologico inizia con la deposizione delle uova nel terreno all’interno di
ooteche ricoperta da un tappo terroso, successivamente avviene la schiusura
delle uova e ad aprile si avranno le prime neanidi mentre gli adulti
compariranno a maggio. Tale specie anticipa il suo sviluppo rispetto alla
precedente.
Il controllo è uguale a quello precedente.
ORDINE THYSANPHTERA
Tale ordine presenta 2 sottordini ossia TEREBRANTI e TUBULIFERI, questi ultimi
sono secondari rispetto ai terebranti.
Le specie di interesse agraria che appartengono al sottordine dei TEREBRANTI e
che noi studieremo sono 2: Heliothrips haemorrhoidalis e la Frankliniella
occidentalis. “Tripide delle serre”.
Heliothrips haemorrhoidalis detta anche Esso è un
tripide nativo delle nostre aree. Le femmina hanno un tipico colore nero però
presenta gli ultimi uriti (addominali) rossastri in corrispondenza dell’apertura
anale da cui ne deriva il nome; mentre gli stadi giovanili (neanidi) sono chiare.
Tali insetti sono molto piccoli (1mm).
Esso vive soprattutto su piante coltivate come ad esempi sugli agrumi, sul
vivurno che costituisce un serbatoio di questa specie e su piante ortiva come le
Solanacaee. Meno frequentemente vive su piante spontane.
Non molto tempo fa tale insetto era molto comune nelle serre ma adesso è
stato sostituito dalla nuova specie (Frankliniella occidentalis) che è riuscita a
penetrare nella nicchia ecologica.
Tale specie attacca tutti gli organi epigei (germogli, fiori) ma può attaccare
anche i frutti sugli agrumi, mentre le parti legnose (radici) non le attacca.
I danni che questo insetto provoca si manifestano come punture su foglie, fiori,
frutti, argentature, rugginosità, arrossamenti e caduta di organi fiorali e frutti.
Sugli agrumi in particolar modo nel limone l’insetto attacca i frutti giovani
quando ancora sono verdi, e questo provoca solamente un danno estetico per
cui si ha un deprezzamento del frutto.
Esso è una specie polivoltina cioè fa molte generazioni l’anno (6-8) più o meno
accavallate, quante realmente ne fa dipenda dal cibo e dalle condizioni
climatiche. Poiché le generazioni sono accavallate si hanno nello stesso periodo
diversi stadi di sviluppo dell’insetto (neanidi, pupe, adulto), l’unico periodo in
cui si ha un solo stadio di sviluppo dell’insetto è durante lo svernamento
dell’adulto. Il periodo entro il quale l’adulto fuoriesce dallo svernamento non è
preciso. Tripobius
Il controllo è effettuato tramite mezzi biologici con l’utilizzo di
semiluteus, tramite mezzi agronomici con una buona potatura delle colture
arboree ed evitare l’uso di consociazioni che favoriscono il proliferarsi
dell’insetto. Tra i mezzi chimici si utilizzano i contattocidi (piretrinici e piretroidi)
oppure l’uso di oli minerali sugli agrumi. “Tripide occidentale dei fiori”
Frankliniella occidentalis detta anche ed
esso è vettore del TSWV.
Tale insetto è di colore giallognolo e le uniche parti scure sono le antenne, e
sulla parte dorsale gli uriti presentano delle nebulosità scure.
E’ di origine neartica ossia americana e si è diffusa da noi 20-25 anni fa.
E’ un insetto estremamente polifago ed attacca oltre 250 piante (floricole,
ortive, erbacee da pieno campo e fruttifere).
I danni che causa sono dovute alle punture che attua con gli stiletti ed esse
determinano filloptosi, argentature, arrossamenti e rugginosità. Le piante più
colpite sono le ortive ed altri importanti danni si hanno sulla fragola e sulla vite,
in cui in quest’ultima gli acini (chicchi) sono attaccati dall’insetto determinando
accartocciamento degli internodi e puntini neri dovute alle punture che attua, e
successivamente quest’ultimi diventeranno aree rugginose con lesioni
biancastre.
L’insetto sverna in pieno campo (allo stadio di adulto) mentre in serra no. Come
la specie precedente attenua, rallenta il suo sviluppo in inverno.
Riguardo il controllo è molto problematico. Esso può essere effettuato tramite
mezzi agronomici, chimici e biologici. Il metodo di controllo è effettuato
seguendo uno schema:
-misure preventive (soprattutto in serra) che implica una distruzione dei
residui, una disinfestazione del suolo e l’uso di materiale di propagazione sano;
- monitoraggio che è effettuato di continuo cioè settimanalmente, in cui si
devono controllare i cocci fiorali (le zone riparati) oppure attuando delle
trappole blu invischiate o attuando uno scuotimento della vegetazione su
vassoio in modo da darci un’idea della presenza di tale insetto;
l’Amblyseius
- lotta biologica utilizzando l’impiego di predatori come
cucumeris l’Orius laevigatus
che è un acaro che preda la uova e che preda gli
stadi giovanili;
-lotta chimica utilizzando insetticidi che devono colpire specialmente le uova. E’
importante alternare i p.a. poiché si ha una rapida comparsa di insetti
Acrinatina, Spinosad
resistenti. Tra questi p.a. i più efficaci sono: (spinesoido) e
Dimetoato.
Tra le specie di interesse agraria che appartengono al sottordine dei
TUBULIFERI abbiamo il Liothrips oleae il quale attacca le foglie e tramite gli
stiletti penetra all’interno della foglia immettendo saliva tossica. Tale saliva non
permette alla parte danneggiate di svilupparsi causando quindi distorsione
ossia la foglia non si accresce pi&u
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