Metodi quantitativi per la ricerca sociale
Survey research
Survey research (inchiesta campionaria) include il questionario standardizzato e l'estrazione di un campione dalla popolazione di riferimento in un ambito spazio-temporale. Si utilizza un approccio nomologico per identificare tendenze generali e fornire una visione stilizzata dei fatti sociali, analizzando grandi quantità di dati in matrici statisticamente analizzabili.
La survey è theory laden, perché il ricercatore appartiene a una comunità scientifica con cui condivide una pre-teoria. Inoltre, esiste una teoria a base predicativa.
La survey può essere usata per:
- Hypothesis testing
- Exploratory research
- Theory-building
Teoria
La teoria può essere:
- A base predicativa: termini, definizioni, schemi classificatori con cui osserviamo, grand theories, non falsificabili. Es. Parsons.
- A base enunciativa: sistemi di enunciati generali legati da relazioni logiche e empiriche. Ipotesi sottoponibili a test empirici, quasi teorie o middle range theories. Es. teoria equilibrio di Barnard-Simon-March.
- Pre-teoria: orientamenti culturali, tradizioni, paradigmi. Es. tradizione sociologica comprendente Weber.
Esperimento
L'esperimento è il modo migliore per studiare le relazioni causali poiché si controllano meglio le variabili. Si basano sui canoni di Mill (1843):
- Concordanza
- Differenza
- Concordanza & Differenza: es. between subjects, gruppo di controllo e gruppo sperimentale
- Residuo
- Variazione concomitante: base dell’analisi multivariata
Tuttavia, nelle scienze sociali è difficile fare esperimenti perché:
- Difficile controllo delle variabili confondenti: multicausalità/multifattorialità, relazioni multiverso, variabili interagiscono tra loro, intenzionalità dell’agire dell’essere umano, variabile non sotto controllo
- Bisogno di tempo per vedere i risultati
- Questione deontologica
A differenza della survey, l'esperimento offre:
- Controllo diretto
- Molti dati
- Analisi covarianza (metodo delle variazioni concomitanti di Mill)
Poll vs Survey
Un poll è una raccolta di opinioni su temi contingenti, commissionata da un soggetto esterno alla comunità scientifica per finalità pratiche, non per conoscenza scientifica.
Studiare i comportamenti con la survey
Secondo Machlup, ci sono problemi se i dati survey possano effettivamente dare risposte adeguate, a causa delle razionalizzazioni ex post e del problema di fedeltà delle risposte (response bias). Lazarsfeld sviluppò "The art of asking why" come base per la Reasons Analysis (Likert, ecc.).
Ricerca economica e survey
Boulier & Goldfarb (1998) identificano vari usi delle survey:
- Fatti e comportamenti, attuali o passati (postura empirista)
- Previsioni soggettive di fatti socio-economici futuri per rilevare premesse decisionali
- Valutazioni beni non-market, es. beni ambientali
- Giustificazione del proprio comportamento (Reasons analysis)
- Previsione del proprio comportamento
- Previsione del proprio comportamento in una situazione ipotetica
- Disposizioni soggettive: atteggiamenti, valori, rappresentazioni, salienze
- Misurazione di conoscenze possedute dagli intervistati
Fare/usare survey
Quando si usano le survey, è importante fare attenzione a:
- Documentazione sulla costruzione del dato (campionamento, rilevazione, ecc.)
- Studi sull’accuratezza del dato
- Attenzione alle serie storiche
- Valutare il trade-off tra analisi di dati già raccolti e nuove rilevazioni
- Formazione sulle tecniche più avanzate di analisi dei dati
- Valutare precisione degli strumenti di misurazione
Analisi secondaria
Consiste nell'analisi di dati già raccolti per precedenti ricerche o di dati di fonte amministrativa. Non è analisi terziaria, che non impiega la matrice, né produce articoli.
Gli obiettivi sono:
- Controllare i risultati di ricerche fatte da altri
- Unire matrici diverse
- Rispondere a domande nuove con dati vecchi
Classificazione survey (tempo)
- Analisi Cross-sectional: indagine sincronica, molti casi in un solo punto temporale.
- Analisi di Trend: rilevazioni trasversali ripetute nel tempo sullo stesso argomento e stessa popolazione in più waves su campioni composti da casi diversi ma comparabili tra loro; studia i mutamenti nel tempo. Es. Istat sui consumi delle famiglie / European values survey.
- Panel prospettico: stesso campione intervistato periodicamente in waves al t1 e t2; studia le dinamiche individuali; problemi logoramento e interferenze. Es. ILFI.
- Analisi di coorte: rilevazioni periodiche su un insieme di persone che condividono una caratteristica o un’esperienza in comune. Es. età, periodo, coorte.
- Analisi longitudinale retrospettiva: simile cross-sectional, un campione intervistato una sola volta ma su domande che vertono il passato oltre che il presente per surrogare la mancanza di dati sul passato; problema di memoria telescoping bias.
UDR, RIS, UDA
- UDR: Unità di rilevazione a cui si associa uno stato di una proprietà; può essere un individuo, un gruppo.
- RIS: Rispondente, a volte coincide con UDR se è individuale, se è collettivo può essere interno o esterno (proxy subject).
- UDA: Unità di analisi, può coincidere con UDR o essere l’aggregazione di più UDR (unità ecologica).
Ricerca quantitativa
La ricerca quantitativa non è quantofrenia: attenzione eccessiva per gli aspetti procedurali a scapito della riflessione teorica e visione riduttiva della conoscenza scientifica. I dati statistici sono spiegati solo se vengono anche realmente interpretati in modo dotato di senso concreto (Weber).
Oggettivismo: modello deduttivo-nomologico / induttivo statistico ≠ Soggettivismo ≠ Approccio condizionale della spiegazione statistica. Secondo Weber, la spiegazione di un fenomeno sociale complesso è sempre parziale e dipende dal punto di vista dell’osservatore, anche se non tutte sono empiricamente valide. Interpretare la relazione tra le variabili alla luce di motivazioni dei soggetti agenti.
Lazarsfeld e il linguaggio delle variabili
Insieme di concetti, termini, procedure capaci di fornire alla ricerca empirica un impianto metodologico unitario. Le variabili sono i building blocks della ricerca quantitativa. Ogni questione nella ricerca sociale può essere chiarita con le seguenti domande:
- Quante variabili sono incluse nell’analisi concettuale?
- Qual è la natura specifica di queste variabili?
- In che modo sono interrelate?
Origine delle variabili
- Top-down: traduzione termini osservativi di una proprietà astratta dalla proprietà a una variabile, dalla proprietà a più variabili, indicatori semplici, dalla proprietà a più indicatori semplici a indicatore composto, cioè variabile di sintesi.
- Bottom-up: sintesi automatica di una nuova variabile da variabili già registrate in matrice e sua interpretazione teorica.
Proprietà
Le proprietà da rilevare devono essere soggette a un'operazione di chiarificazione concettuale (concept analysis), ovvero la proprietà deve essere definita in base a:
- Chiarezza (clarity): aspetto intensionale
- Estensione (extension): dominio a cui la definizione si applica
- Rilevanza teorica (systematic import): rapporto tra proprietà e quadro teorico della ricerca
Fallacia di Reificazione: è un errore molto diffuso, ovvero ci si dimentica che le definizioni sono sempre convenzionali e valide in un definito ambito di discorso, raccontano solo alcuni aspetti sempre parziali e non coincidono o esauriscono il fenomeno da studiare.
Tipi di proprietà
- Individuali: motivazioni, atteggiamenti, valori, conoscenze, credenze, caratteristiche socio-economiche ecc.
- Globali: UDR=UDA
- Aggregate: UDA=sommaUDR
- Di contesto: proprietà collettive inserite in profili individuali
Dalla proprietà alla variabile: definizione operativa
Definizione operativa (Hempel): complesso di regole e convenzioni che stabiliscono come una proprietà (piano teorico) deve essere rilevata su un dominio di referenti (piano empirico).
Proprietà → almeno una variabile
Stato sulla proprietà → modalità a cui è assegnato un codice alfanumerico
Passaggi
- Traduzione proprietà in domande (proprietà complessa divisa in più indicatori)
- Scelta formati di risposta
- Somministrazione questionario (cati, capi, papi, cawi)
- Assegnazione dei casi alle modalità
- Individuazione tipo di scala per ciascuna variabile
- Piani di codificazione delle modalità
Formulazione questionario
- Linguaggio semplice: sintassi semplici, domande concise e chiare, no ambiguità.
- Prima le domande che dividono il campione
- Focalizzarsi sull’arco temporale
- Evitare espressioni enfatizzanti, domande con risposta non univoca, presunzioni di risposta, tecnicismi, domande imbarazzanti
- Ordinare le domande secondo criteri psicologici.
Survey research - Processo
I. Progettazione della ricerca
- Problem choosing
- Setting domande
- Ipotesi di ricerca
II. Rilevazione delle informazioni
- Pre-test / selezione e contatto dei rispondenti
- Raccolta informazioni
- Costruzione del codebook
- Data entry
- Wild code check
III. Framing dei dati
- Costruzione matrice dati
- Sintesi di variabili derivate (indici e tipologie) / aggregazione casi
- Unione con altri data set (merging) e integrazione con altri dati (variabili di contesto)
IV. Analisi dei dati
Usa strumenti elaborati in diverse discipline ma ha un impianto unitario a partire dal saggio di Pearson “On lines and planes of closest fit to a system of points in space” 1901.
Oggetti di studio:
- Traduzione delle proprietà in variabili
- Tipi di scala delle variabili
- Matrici dati (input)
- Analisi multivariata
- Tecniche di analisi (T)
- Condizioni di applicabilità di una tecnica
- Criteri di valutazione degli output delle tecniche (output)
- Storia dell’analisi dei dati
V. Esposizione dei risultati
Campionamento (sampling)
Il campione deve rappresentare la popolazione per poter generalizzare i risultati all’intera popolazione tramite l’inferenza.
Problemi dell’inferenza:
- Infiniti potenziali campioni
- In uno studio si analizza un solo campione
- Ogni campione rappresenta la pop in maniera imperfetta, a volte più e a volte meno
- Impossibile determinarne l’errore
Tipi di campionamento:
- Campionamento causale/probabilistico: procedura rigorosa basata sul caso. Tutte le unità hanno probabilità di estrazione nota a priori e ≠ 0. Occorre avere una lista completa della popolazione e non ridondante. Non garantisce la rappresentatività ma evita che la procedura di selezione sia di per sé fonte di distorsione sistematica delle stime.
- Causale semplice: tutte le unità hanno = probabilità di essere estratte Senza ripetizione (in blocco): se n/N<0,05 no differenza tra i due. Con ripetizione (bernoulliano).
- Stratificato: la pop è divisa in base ad una o più variabili. Proporzionale (autoponderato) o Non proporzionale: va successivamente operata una ponderazione tramite i pesi per correggere la rappresentatività.
- A grappoli: A stadi: tra cui quello per aree.
- Haphazard sampling: il caso ci guida in maniera non regolata.
- Purposive sampling: procedura non basata sulla causalità, non probabilista. Per quote, A valanga, A scelta ragionata.
Errori possibili e minacce alla rappresentatività:
- Errore di Campionamento (accidentale): incertezza che il campione rappresenti la popolazione.
- Errori sistematici (non accidentali):
- Di copertura: popolazione ≠ lista di campionamento.
- Mancata risposta totale (cadute): non raggiungibilità di alcuni casi o alla loro indisponibilità, nei commenti ai risultati bisogna sempre tenerne conto.
- Mancata risposta parziale: indisponibilità di alcuni a rispondere a parte di domande.
Errori
- Errore sistematico: si presenta costantemente in tutte le rilevazioni ma una volta scoperta la fonte e il grado di distorsione l’errore diventa prevedibile.
- Errore accidentale (random error): varia imprevedibilmente.
X = τ (true score) + β (bias sistematico) + ε (errore accidentale)
Lazarsfeld: interpretazione empirica di un concetto
Fasi dal piano teorico alla rilevazione empirica: operativizzazione.
Alcune proprietà sono sfaccettate e non possono essere rilevate direttamente con una sola variabile, quindi occorre scomporre il concetto in dimensioni e poi in indicatori che saranno operativizzati in variabili che a loro volta possono essere sintetizzate in uno o più indici:
- Imagery (rappresentazione figurata)
- Concept specification
- Selection of indicators
- Formation of indices
Sostruzione: interpretazione teorica di indicatori che sono già presenti nei dati, si parte dalle variabili e si vede se vi è un concetto comune a quell’insieme di variabili → Fattore Latente
Indicatori
Concetto → Un insieme di elementi che sono misurati tramite indicatori operativizzati in variabili.
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