LETTERATURA INGLESE 5
Con il termine gotico ci si riferisce a un genere narrativo sviluppatosi in Inghilterra negli ultimi 30 anni del 700. Il suo
inizio è fatto coincidere con la pubblicazione di The Castle of Otranto di Horace Walpole. Tra i romanzi più significativi vi
sono: The Castle Of Otranto Di Walpole, The Old English Baron Di Clara Reeve, The Recess Di Sophia Lee, Vathek Di
William Beckford, The Misteries Of Udolpho E The Italian Di Ann Radcliffe; The Monk Di Lewis, Frankestein Di Mary
Shelley, Melmoth The Wandered Di Maturin, Confessions Of A Justified Sinner Di James Hogg. È possibile individuare tra
tutti questi testi alcune caratteristiche comuni:
1. tono e stile: nei romanzi gotici si registra una particolare enfasi nel descrivere il terrificante.
2. Ambientazione: caratterizzante è la insistenza su ambientazioni arcaiche, periferiche, tipo castelli, abbazie,
prigioni, cripte e passaggi sotterranei. Vi è una sostanziale contrapposizione tra spazi chiusi e angusti e spazi
aperti di una natura che si mostra rifugio sicuro per l'eroina perseguitata. Nei romanzi gotici il passato
barbarico e la periferia arretrata si oppongono al centro, rappresentato da Londra e dell’Inghilterra ovvero un
luogo simbolo di progresso.
3. Uso del soprannaturale: gli ambienti gotici custodiscono un segreto del passato che costituisce una minaccia
fisica o psichica per i personaggi, tale elemento assume la forma di fantasmi, spettri, vampiri e stanno a
indicare un conflitto o un crimine risolto.
4. Personaggi: il romanzo gotico si distingue per la presenza al suo interno di personaggi stereotipati: il villain,
ovvero il malvagio e l'eroina perseguitata. Detentrice di bellezza, la fanciulla e descritta quasi sempre in
lacrime e in fuga per sfuggire alle mire del malvagio di turno e difendere l'amore purissimo e contrastato per
l'eroe positivo, piuttosto marginale.
5. storia del termine: in origine il gotico aveva il significato di ciò che ha a che fare con i Goti quindi si sottolineava
l'elemento barbarico opposto alla civiltà imperiale di Roma, nel diciassettesimo e diciottesimo secolo, il
termine finì per essere sinonimo di germanico. Nel corso del 700 si registra un cambiamento e il termine venne
utilizzato in contrapposizione a classico. Gotico quindi fu utilizzato per individuare l'area del caotico,
dell’irregolare.
Sul piano del genere, il gotico si pone fra il romance e il novel come afferma Walpole nella prefazione di The Castle of
Otranto. Lo sviluppo di un gusto e di una sensibilità antagonista a quella classica de terminò la tendenza a privilegiare il
primitivo, il selvaggio, e considerarlo un elemento di qualità. Il recupero di forme medievali e di un passato rivissuto con
nostalgia e ciò che contraddistingue il cosiddetto Gothical Revival. Una tendenza a costruire edifici in stile non si era mai
sopita in Inghilterra. Il termine in architettura designava la pesantezza e la cupezza degli edifici della tradizione inglese,
quanto la leggerezza e fantasiosità delle architetture arabe. Il revival gotico troverà la sua figura di sintesi in Walpole e
in the Castle of Otranto. egli decise di costruirsi una dimora gotica ovvero Strawberry Hill, che viene considerata da
Mario Praz un esempio di rococò ma allo stesso tempo andò a rappresentare un importante mutamento nei confronti
dello stile gotico. Questa dimora divenne una meta turistica e da questo momento in poi si iniziò a parlare di questo
nuovo genere: si ricordi Edmund Burke con A Philosophical Inquery Into The Origin Of Our Ideas Of The Sublime And
Beautiful e Jane Austen che scrisse una parodia del romanzo gotico, ovvero Northanger Abbey. Da quest'opera
possiamo ricavare in negativo, un quadro delle convenzioni ritenute necessarie al funzionamento del romanzo gotico.
Infatti, in questi racconti deve essere sempre presente un’eroina, gli uomini portano nomi di origine tedesca, italiana o
spagnola, e poi vi è sempre un trattamento rude da parte dei padri e la morte precoce della madre, dunque un mondo
lontano da quello contemporaneo ritenuto realistico. In effetti, il romanzo gotico si pone in contrasto con il novel
settecentesco in quanto ne contesta il realismo, non accetta il codice etico comportamentale della middle class, e
ripudia la rappresentazione di una sensibility ordinaria e consona. Il romanzo gotico si salda su un gusto diverso, il cui
interesse per la sofferenza e la morte prefigura ap. il gotico, come in Elegy In A Country Churchyard Di Gray. Ma il gotico
è la codificazione letteraria di un nuovo principio estetico che si riassume in una mutata idea del bello.
Bello e sublime
Il bello è la categoria estetica del classicismo e del neoclassicismo e nasce da armonia ed equilibrio. A partire dal
neoclassicismo la natura non produce il bello ma produce spazi che possono suscitare sentimenti che rimandano ad
altre due fondamentali categorie ovvero il pittoresco e il sublime. Il pittoresco come categoria estetica troverà in
Inghilterra la sua formulazione teorica con le riflessioni di Pierce e Gilpin. Il pittoresco rifiuta la precisione delle
geometrie regolari per trovare la piacevolezza nell’irregolarità quindi siamo di fronte a una diversa idea della perfezione
che troverà una sua traduzione concreta nell’arte dei giardini all'inglese. Le caratteristiche di questi giardini di vengono
grotte, ruscelli, rovine infatti l'elemento principale del giardino all'inglese e la falsa rovina che invita a riflettere sulla
forza del tempo che passa. La nuova arte dei giardini, di cui Lancelot Capability Brown sarà uno dei massimi interpreti in
Inghilterra, muove da un diverso concetto di conformità alla natura che riesce a trasmettere un’atmosfera più naturale
in grado di suscitare particolari stati d'animo. Le sensazioni e le suggestioni che landscape gardening e pittoresco
evocano sono temperate ma mai sconvolgenti. Dalla valorizzazione della irregolarità della natura alla esaltazione della
sua forza irrazionale e di qui allo sgomento misto a stupore per gli aspetti tenebrosi orridi che può esibire, il passaggio
sarà breve e già annunciato da Addison nella serie di saggi Pleasures Of The Imagination. Egli distingue due tipi di
piaceri: i piaceri primari, che derivano dagli oggetti che si trovano davanti ai nostri occhi; E i piaceri secondari,
determinati dagli oggetti visibili quando questi sono richiamati alla nostra memoria. I primi sono superiori ai secondi
perché la natura è più grande e angusta dell'arte delle sue produzioni. Abbiamo quindi da un lato natura, giardinaggio,
architettura e dall'altro scultura, pittura, musica. . di partenza sulla riflessione del sublime è il trattato di Longino in cui
egli parla del sublime come stile retorico. Al di là di questo, viene suggerito che esistono altre esperienze capaci di
produrre tali effetti. È la posizione che in Inghilterra sarà codificata in termini filosofici da Locke. Da questo momento in
poi, i due poli intorno a cui si svolgerà la riflessione saranno allora le idee e il pathos, vale a dire il polo
dell'immaginazione e quello delle passioni. Un sublime delle passioni è sicuramente legato ai sentimenti generati dalla
religione. John Dennis afferma che il sublime sarà la poesia entusiastica ovvero quella rivolta a Dio, il cui esempio più
alto viene individuato nel Paradise Lost di Milton. Più della religione, comunque, fonte primaria di emozioni sublimi è la
natura e un essenziale antefatto è costituito dalla rivoluzione scientifica del 600. La astronomia si pone come la più
nobile delle occupazioni perché gli spazi infiniti del cielo e la pluralità dei mondi rivelati dal cannocchiale sono pieni
della presenza di Dio. Inoltre, si sviluppa il gusto per il sublime delle montagne.
Edmund Burke. Inquiry
Sarà Edmund Burke a riportare il pathos al centro del discorso e nella sua opera porterà al centro l'elemento del terrore
visto come passione per eccellenza, l'origine comune di tutto ciò che è sublime. L'oscurità, la grandezza, la paura suscitano
lo stupore e per rendere un oggetto pauroso, c'è bisogno in primo luogo dell'oscurità. E al terrore Burke attribuisce un
piacere negativo che si contrappone al piacere positivo. Attraverso il terrore, il sublime viene collegato alla sofferenza e
per estensione alla morte. Il sublime nasce quando si scatenano passioni come il terrore, prospera nell’oscurità, evoca
idea di potenza, è generato da quella privazione di cui sono esempi il vuoto, il silenzio. Mentre il terrore si collega alla self
preservation, l'amore attiene alla society. La bellezza genera love, pulsione ben diversa dal lust, la lussuria, legata al
piacere. L'amore, la passione prodotta dalla bellezza, è la forza che deve interdire la libera manifestazione della libido, e
la forza antagonista della lussuria. Frenesia del terrore e languore dell'amore corrispondono a goticismo e
sentimentalismo. Introduzione al romanzo gotico
Il romanzo gotico è stato genericamente definito con l'etichetta di romanzo nero ma da quando Todorov scrisse La
Letteratura Fantastica, numerosi studi ne hanno messo in rilievo l'importanza come specchio della coscienza. Il romanzo
gotico riflette le ansie, le paure che accompagnano l'uomo borghese nel suo viaggio. I personaggi sono piatti, senza
profondità psicologica perché occorre che essi siano in grado di favorire l'identificazione del lettore e la sua partecipazione
all’avventura. Ciò che importa in un'opera gotica e l'atmosfera. The Castle of Otranto di Walpole è considerato il prototipo
del genere. Il tema centrale è quello dell’usurpazione: Manfred, principe di Otranto in carica, ha tradito il suo dovere
verso i Aragona, impadronendosi, per amore di potere, del principato che era stato affidato alla sua protezione insieme
con la legittima erede, Isabella, che egli vorrebbe far sposare il proprio figlio, dando inizio così a una dinastia. Il
soprannaturale, sotto forma di un elmo gigantesco schiacciò il figlio di Manfred cancellando il suo disegno. Più che al
narratore, al quadro gotico, è la sua cornice - l'espediente letterario del manoscritto ritrovato e variamente manipolato -
l'elemento principale. The Old English Baron
Un discendente letterario diretto di the Castle of Otranto è the Old English Baron di Clara Reeve che si propone di
raccontare una storia simile. Quest’opera si suppone ambientata durante la minore età di Enrico sesto in Inghilterra. I
particolari dell’ambiente sono accurati e altrettanto attenta e la ricostruzione del contesto. Notevole abilità dimostra la
Reeve nel creare un tessuto di premonizioni, anticipazioni e sogni simbolici. L'uso del soprannaturale del terrore
romantico preparerà la strada ad Ann Radcliffe. Il soprannaturale è legato al tema della giustizia divina. Può provare
terrore soltanto chi ha peccato infatti non a caso l'unico fantasma, quello di Arthur Lovel, padre di Edmund, appare solo
ai nipoti malvagi costretti a trascorrere una notte nella la disabitata del castello. La scrittrice apre anche la strada a
romanzi come The Recess di Sophia Lee che eserciterà una grande influenza su Ann Radcliffe in particolare per la
caratterizzazione delle eroine e soprattutto in virtù delle sue atmosfere oniriche di opprimente reclusione.
Vathek
Le atmosfere gotiche assumono una coloritura esotica con Vathek di William Beckfors. La storia è quella del Califfo Vathek
che, inquieto e insoddisfatto del suo mondo, spinto dall' ansia di conoscenza ed alla trazione del misterioso del tenebroso,
intraprende un viaggio destinato a concludersi con la caduta nel più atroce inferno della letteratura. Quello di Vathek è
lo spazio del perturbante, dove prevalgono potenze misteriose che smentiscono razionalità e ordine. Lo sfondo le
atmosfere orientali permettono voli di fantasia a volte surreali. Quest’opera non fece molto successo ma Byron la
considerò la sua Bibbia. Ann Radcliffe
La costruzione di un’atmosfera gotica raggiunge livelli insuperati efficacia con Ann Radcliffe in quanto la sua visione
politica radicale è derivata dall' ambiente familiare. Dopo i primi esercizi nel territorio del romance, il successo le arrise
con The Romance Of The Forest e fu confermato da The Mysteries of Udoplho. Tuttavia, quando The Italian le fece toccare
la pace della popolarità, la Radcliffe pose termine alla carriera letteraria. Fu pubblicato postumo il suo ultimo romanzo
Gaston de Blondeville ambientato in Inghilterra alla Corte di Enrico terzo e accompagnato da un Metrical romance, St
Alban’s Abbey. I primi tre romanzi della scrittrice rappresentano la fase sperimentale della sua produzione. Iil primo si
svolge in Scozia, il secondo in Sicilia, il terzo In Francia. Dal momento che la scrittrice non conosceva i luoghi descritti, si
tratta di spazi fantastici, ideali per fare da sfondo alla violenza delle emozioni e delle passioni dei personaggi. The Castels
of Athlin and Dunbayne ricrea, in modo fantastico e realistico, il cavalleresco mondo medievale tra feste tornei. E’ la storia
dell'odio riducibile che divide due nobili famiglie scozzesi con il racconto dei misfatti compiuti da Malcom, il capo della
casata dei Dumbayne, per eliminare il legittimo erede del fratello da lui ucciso a tradimento. In queste pagine concorrono
le tenebrose prigioni e labirintici passaggi segreti che abbondano nei sotterranei dei due castelli. Quest'opera preannunzia
solo in parte l'indirizzo che la scrittrice darà i suoi successivi romanzi. Anche A Sicilian Romance ha una trama complicata:
un viandante si ferma tra le rovine del castello del Marchese di Mazzini, sulla costa settentrionale della Sicilia, ottiene
ospitalità nel vicino monastero e nella biblioteca rinviene un manoscritto con la storia del castello abbandonato.
Quest'opera introduce le prime manifestazioni del suo soprannaturale ingannevole, destinato alla fine a trovare una
spiegazione razionale. The Romance of the Forest Si rivela più equilibrato e compatto. Ambientato nel diciassettesimo
secolo, il romanzo si concentra su un numero minore di avvenimenti che ruotano intorno all’interessante figura di Pier
de la Motte, un villain necessitato dalle circostanze ad agire come fa. La fama della scrittrice è comunque legata
soprattutto ai due romanzi The Mysteries of Udoplho e The Italian. Il filo conduttore del primo romanzo è la storia d'amore
fra Emily e Valancourt, amore contrastato da una delle più potenti figure di villain che abbiano mai abitato le pagine di
un romanzo gotico, Montoni. Questo personaggio trova il suo correlativo oggettivo nel castello di Udolpho, dove sarà a
lungo rinchiusa Emily. Il castello è la grande creazione della scrittrice e corrisponde ai ruderi dell'antico castello di
Brougham. Maestoso, incastonato al centro di un'immensa valle nel cuore dell’Appennino toscano, domina su un
panorama vario selvaggio. I prototipi dell'uomo fatale dei romanzi neri, trova la sua più piena realizzazione nel villain che
la scrittrice pone al centro di The Italian, Schedoni. Sia Montoni che Schedoni aprono la strada al personaggio che
occuperà tante pagine della letteratura inglese dell'Ottocento: l'eroe dall' oscuro passato, malvagio, bello e coraggioso.
Il nucleo centrale dei romanzi della scrittrice è costituito dal matrimonio contrastato. In uno scenario poco realistico,
vediamo fuggire una fanciulla sola e spaventata fra castelli in rovina, antichi monasteri e fantasmi. Nei romanzi gotici, è
la figura femminile che da unita alla serie continua di avventure e, dalle prove che deve affrontare per sfuggire al
predatore e raggiungere l'eroe, l'eroina emerge casta, pronta a ricevere il premio della salvezza sociale. I personaggi si
muovono in due mondi nettamente distinti, infatti nella prima parte del romanzo la vita della fanciulla scorre tranquilla e
felice ma da questo paradiso terrestre è allontanata quando i componenti della sua famiglia vengono a mancare e si trova
a dover affrontare le insidie del mondo. Una volta entrata nel mondo stile, la figura femminile rivela una vulnerabilità
forse più apparenti che reali. Nella seconda parte della storia il personaggio dominante è il villain che finisce per essere
più interessante dell’eroe positivo. Anche il paesaggio è diverso, caratterizzato da imponenti catene di montagne, cascate,
torrenti. Gli aggettivi che si ripetono nella caratterizzazione di questi scenari sono quanto mai suggestivi e vaghi atti
sottolineare le analogie con la situazione psicologica della protagonista. In The Italian, Ellena di Rosalba, prigioniera in un
convento finché non prenderà i voti o accetterà il marito scelto per lei dalla marchesa di Vivaldi, esce dalla sua cella alla
ricerca della libertà, si avventura su per una stretta scala fino a una porta che si apre su un panorama emblematico è
rivelatore. Il lettore non può avere la percezione della realtà oggettiva. L'emozione dominante è il senso del baratro,
dell'ignoto. La scrittrice fu subito riconosciuta come inventrice di un nuovo genere narrativo, il Romance of suspense, e
tutta una folta schiera di imitatori, denominata poi Radcliffe School, si gettò sui suoi temi e motivi. Le sue spiegazioni
razionali del soprannaturale sono dovute al suo concetto di natura, vista come specchio della divinità e quindi sede di un
soprannaturale che è manifestazione di un ignoto che può essere conosciuto e dunque svelato. È dal viaggio di Emily in
The Mysteries of Udoplho Che nasce la visione del Italia come terra del mito e della luce che affascinerà i poeti e i pittori
romantici con la sua magica Venezia. L'importanza della scrittrice nella storia del romanzo risiede principalmente nella
relazione fra linguaggio paesaggio. Principi come il contrasto luce ombra e la variazione di prospettiva si traducono in una
macchina da presa narrativa agile e sapiente. The Monk
Altra figura di assoluto rilievo nel panorama letterario inglese di fine 700 e quella di M.G. Lewis, l'autore di The Monk