Revisione Aziendale
La pubblica amministrazione è formata da enti che svolgono attività diverse, l'attività riguarda principalmente trasferire le risorse finanziarie raccolte attraverso il sistema tributario attraverso erogazioni finanziarie.
Ogni paese ha un modello di pubblica amministrazione. In Italia troviamo Enti pubblici territoriali, caratterizzati dal fatto di avere un territorio come elemento costitutivo e che ne rappresenta il limite entro il quale l'ente pubblico svolge le sue attività.
Enti pubblici funzionali svolgono una funzione specifica definita e di solito si appoggiano a un ente pubblico territoriale, ma qui il territorio non è un elemento costitutivo dell'ente ma bensì si caratterizzano per una funzione che svolgono nel contesto nazionale o internazionale.
La differenza tra i due enti sta nel fatto che l'ente territoriale ha relazione diretta con i cittadini di quel territorio e ha un limite operativo; mentre un ente funzionale si rivolge a tutti i cittadini del mondo. I due enti hanno anche differenze dal punto di vista contabile e di bilancio.
Distinguiamo tra beni pubblici (indivisibili e non escludibili) e beni privati (divisibili ed escludibili), la pubblica amministrazione si rivolge fondamentalmente a produrre beni pubblici, anche se ci sono servizi che non sono né privati né pubblici, come l'istruzione. Nel nostro modello abbiamo servizi sia privati che pubblici, è il cittadino a scegliere quale usare.
Inizialmente gli enti pubblici si occupavano solo di trasferire risorse, con il tempo hanno acquisito una funzione più ampia con attività che possono essere concorrenti con quelle dei mercati.
Per determinati servizi pubblici non è possibile determinare un prezzo da pagare ma vengono attribuiti tramite il sistema tributario (imposte), il tributo è un corrispettivo indiretto, ossia non direttamente correlato al consumo, è indistinto, perché si rivolge a qualunque tipo di consumi pubblici. Si pagano in base alla grandezza del reddito, ossia
Revisione Aziendale
La pubblica amministrazione è formata da enti che svolgono attività diverse, l'attività riguarda principalmente trasferire le risorse finanziarie raccolte attraverso il sistema tributario attraverso erogazioni finanziarie.
Ogni paese ha un modello di pubblica amministrazione, in Italia troviamo enti pubblici territoriali, caratterizzati dal fatto di avere un territorio come elemento costitutivo e che ne rappresenta il limite entro il quale l’ente pubblico svolge le sue attività.
Enti pubblici funzionali svolgono una funzione specifica definita e di solito si appoggiano a un ente pubblico territoriale, ma qui il territorio non è un elemento costitutivo dell’ente ma bensì si caratterizzano per una funzione che svolgono nel contesto nazionale o internazionale.
La differenza tra i due enti sta nel fatto che l’ente territoriale ha relazione diretta con i cittadini di quel territorio e ha un limite operativo, mentre un ente funzionale si rivolge a tutti i cittadini del mondo. I due enti hanno anche differenze dal punto di vista contabile e di bilancio.
Distinguiamo tra beni pubblica (indivisibili e non escludibili) e beni privati (divisibili ed escludibili), la pubblica amministrazione si rivolge fondamentalmente a produrre beni pubblici anche se ci sono servizi che non sono né privati né pubblici, come l’istruzione. Nel nostro modello abbiamo servizi sia privati che pubblici, e il cittadino a scegliere quale usare.
Inizialmente gli enti pubblici si occupavano solo di trasferire risorse, con il tempo hanno acquisito una funzione più ampia con attività che possono essere concorrenti con quelle dei mercati.
Per determinati servizi pubblica non è possibile determinare un prezzo da pagare ma vengono attribuiti tramite il sistema tributario (imposte), il tributo è un corrispettivo indiretto, ossia non direttamente correlato al consumo, e misurato, perché si rivolge a qualunque tipo di consumi pubblica. Si pagano in base alla grandezza del reddito.
mediante la capacità contributiva, che rappresenta l’insieme di reddito e di patrimonio. L’ammontare delle imposte si decide in base al principio di progressività, quindi all’aumentare del reddito aumenta l’aliquota.
Ciò segue il principio dell’utilità marginale decrescente, per cui l’ultimo euro di chi guadagna 40.000 € inficere di colui che ne guadagna 10.000.
Precedentemente agli anni 80 si utilizzava un sistema di contabilità economico patrimoniale con il metodo della partita doppia, del 80 in poi è entrata in vigore una riforma sulle autonotocali e si è riconosciuta un autonomia duplice, si parla quindi di autonomia finanziaria, che permette di gestire con maggiore autonomia le entrate finanziarie, e di autonomia organizzativa, che permette all’ente pubblico di organizzarsi diversamente da altri enti.
Si inizio a sviluppare un nuovo sistema e un nuovo metodo, il sistema della contabilità finanziaria e il metodo della partita semplice e si sviluppa una distinzione di bilancio tra gli enti territoriali e gli enti funzionali.
gli eni pubblica territoriali hanno continuato e continuano a mantenere il bilancio e la contabilità secondo il metodo della contabilità finanziaria, gli enti pubblica funzionali hanno iniziato a usare il sistema di contabilità economico patrimoniale come le imprese.
Quali fasi di entrata e spesa considero per applicare i vincoli ?
- - Riscossione e pagamento -Uso principio di cassa, pagamenti effettuivi e stanziamenti di cassa uscità, e stanziamenti in uscita e ≤ stanziamenti in entrata.
- - Impegno e accertamento -Uso principio di competenza finanziario, impegni effettivi impegno previsti, e stanziamenti in uscita e ≤ stanziamenti in entrata.
- Gli stanziamenti in entrata possono esser puri, quando non si considerano avanzi e disavanzi passati, o misti in cui considero risultati e l’evenro può essere cop di parzialmente e totalmente, mentre di avanzo va recesionamenti applicato (≤ stanz. Uscita e ≤ stanz. Entrada e Ris. avan. applicata).
CEP
Scopo: ex post => consuntivofunzione di controllo degli equilibri economici
Oggetto: Rilevo valori numerari e non numerari, come reddito di esercizio e capitale di funzionamento
Metodo: tecnico => partita doppia nel momento di scambio
CO.FI
Scopo: ex ante => preventivofunzione autorizzativa della spesa prevista
Oggetto: Rilevo valori numerari di disponibilità in cassa con fondo cassa e risultato di amministrazione
Metodo: tecnico => partita semplice nei momenti decisionali
I sistemi contabili si caratterizzano per 3 momenti o scritture:
- SCRITTURE PREVENTIVE: Si tratta di scritture ex ante iscritte nel bilancio di previsione, si stanziano i valori iscritti a bilancio. Ha una funzione autorizzativa perché bisogna ricevere l’autorizzazione degli amministratori per gestire il denaro, ciò significa realizzare le entrate previste e sostenere le spese previste.Il bilancio di previsione è un documento che può essere annuale oppure pluriennale, è un bilancio di natura finanziaria
Deve essere sempre approvato in pareggio (entrate=spese) e una volta che si verifica ciò bisogna verificare gli equilibri parziali, ossia che entrate correnti = spese correnti e entrate clc capitale = spese clc capitale.Bisogna verificare equivalenza tra le due entrate e le due spese, non si può mischiare i due livelli, le entrate correnti vanno usate per le spese correnti così come per il clc capitale, questo è un vincolo di bilancio anche se ci possono essere delle eccezioni dove le entrate correnti vengono usate per coprire spese in clc capitale e viceversa.
- SCRITTURE CONCILIANTI: si tratta di scritture effettuate durante l'anno tramite la gestione del bilancio di entrate e spese. Gestire il bilancio significa realizzare le entrate e sostenere le spese che ho previsto, significa spendere o incassare gli stanziamenti di denaro che ho preventivato nella fase precedente di stesura del bilancio di previsione.
ENTRATE
- ACCERTAMENTO: Momento nel quale accertiamo il diritto a riscuotere una certa entrata, istante in cui sorge il diritto a riscuotere.
- RISCOSSIONE: Una volta accertato viene pagata la somma, è il momento in cui l'ente pubblico incassa la somma accertata.
- VERSAMENTO: L'ente non può incassare direttamente la somma ma deve avvalersi di un terzo soggetto chiamato tesoriere, di solito è una banca, al cui interno c'è un tesoriere il quale deve incassare la somma, e poi versare il denaro sull'ente per cui è tesoriere. Il versamento è il momento in cui il tesoriere verso il compenso all'ente. Il documento che attesta questo versamento si chiama reversale di incasso.
SPESE:
- IMPEGNO: È il momento in cui sorge l'obbligo per l'ente pubblico di pagare una certa somma a un determinato soggetto.
- LIQUIDAZIONE: Una volta sottoscritto l'impegno si entra nella fase di liquidazione in cui si stabilisce la somma da pagare.
- ORDINAZIONE: Da fare, attraverso il funzionario, il quale ordina al tesoriere di pagare a quel soggetto la somma stabilita e lo fa con un documento chiamato mandato di pagamento.
- PAGAMENTO: È il momento in cui il tesoriere paga la somma.
- SCRITTURE CONSUNTIVE: Si tratta di scritture ex post nel bilancio consuntivo, devono essere fatte entro 6 mesi dalla chiusura di un esercizio, consiste nella redazione del rendiconto finanziario in cui si confrontano previsioni e effettive realizzazioni degli stanziamenti.
Il conto consuntivo è formato da due tabelle, una per le entrate e una per le uscite, dove vengono illustrati tutti i movimenti dell'anno; quando vengono completate, si può calcolare il risultato di amministrazione. Non sempre tutto è in pareggio ma possono riscontrarsi differenze.
ENTRATA
- Δ STANZIAMENTO - ACCERTAMENTO
STANZIAMENTO > ACCERTAMENTO => Diseconomia di stanziamento
STANZIAMENTO < ACCERTAMENTO => Economia di stanziamento
- Δ ACCERTAMENTO - RISCOSSIONE
ACCERTAMENTO > RISCOSSIONE
- Se differenza è temporanea => Residuo attivo
- Se differenza è definitiva => Diseconomia di riscossione
ACCERTAMENTO < RISCOSSIONE => Economia di riscossione
SPESA
- Δ STANZIAMENTO - IMPEGNO
STANZIAMENTO > IMPEGNO => Economia di stanziamento
STANZIAMENTO < IMPEGNO => Non è possibile farlo
- Δ IMPEGNO - PAGAMENTO
IMPEGNO > PAGAMENTO
- Se differenza è temporanea => Residuo passivo
- Se differenza è definitiva => Economia di pagamento
IMPEGNO < PAGAMENTO => Non si può fare
Fondo cassa 31/12 = Fondo cassa 1/1 + Riscossioni - Pagamenti
Risultato amministrazione: Fondo cassa 31/12 + Residui attivi - Residui passivi
- Se > 0 c'è un avanzo di amministrazione, detto anche surplus
- Se < 0 c'è un disavanzo di amministrazione, detto anche deficit
Il risultato di amministrazione è diverso del reddito di esercizio poiché rappresenta un avanzo/disavanzo di quanto ho in cassa più quanto devo incassare e meno quanto devo ancora pagare.
Dal 2014 è entrato in vigore un decreto che prevede che gli enti locali adottino comuni schemi di bilancio finanziario, economico, patrimoniale e comuni schemi di bilancio consolidato. Il sistema resta ancorato sulla contabilità finanziario ma viene integrato della contabilità economica (bilancio finanziario, bilancio di esercizio e bilancio consolidato). Si punta a una integrazione dei conti pubblici a più livelli amministrativi con piano dei conti, omogeneità di rilevazione e classificazione e consolidamento.
Gli elementi costitutivi del sistema del nuovo bilancio sono:
- bilancio di previsione finanziario: previsioni annuali in termini di cassa e competenza
- programmazione pluriennale: previsioni di competenza per tre esercizi
- documento unico di programmazione: D.U.P.
- missioni e programmi: nuove modalità di classificazione delle spese
- piano degli indicatori: con riferimento diretto al bilancio
- variazioni di bilancio: vengono definite nuove competenze
Il bilancio di previsione di un ente locale si articola così:
ENTRATESPESETitoli (I-IX)Titoli (I-VI)TipologieMissioniProgrammiTipologie, missioni e programmi sono delle sottocategorie, mentre il sistema dei titoli è quello più importante ed è uguale per tutti gli enti.
CLASSIFICAZIONE DELLE ENTRATE
I titoli si classificano secondo la fonte di provenienza, mentre le tipologie si classificano in base alla natura delle entrate nell'ambito di ciascuna fonte di provenienza; rappresentano il livello di approvazione del bilancio. Le categorie si classificano in base all'oggetto dell'entrata nell'ambito della tipologia di appartenenza. Ed infine capitoli e articoli riguardano una classificazione del bilancio "gestionale".
TITOLO I - ENTRATE CORRENTI DI NATURA TRIBUTARIA, CONTRIBUTIVA, PEREQUATIVA
Riguarda la gestione dei tributi, e dei fondi perequativi.
TITOLO II - TRASFERIMENTI CORRENTI
Trasferimenti che derivano da amministrazioni pubbliche di diverso livello come quelli dello Stato agli enti locali.
TITOLO III - ENTRATE EXTRATRIBUTARIE
Sono tutte le entrate che l'ente locale ha quando fa pagare dei servizi.
La somma dei primi 3 titoli compone le ENTRATE CORRENTI.
TITOLO IV - ENTRATE IN CONTO CAPITALE
Somma di tutte le entrate per finanziare gli investimenti.
TITOLO V - ENTRATE DA RIDUZIONE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
Se l'ente pubblico ha investito in titoli e successivamente li vende avrà un'entrata che verrà registrato qui.
TITOLO VI - ACCENSIONE DI PRESTITI
Sono i mutui.
TITOLO VII - ANTICIPAZIONI DI TESORERIA
Il tesoriere è colui che può anticipare delle somme di denaro ad un ente locale che però dovrà restituire entro fine anno.
TITOLO VIII
Si salta perché non è rilevante negli enti locali.
TITOLO IX - ENTRATE PER CONTO DI TERZI E PARTITE DI GIRO
Sono dei valori che entrano e successivamente escono da un ente locale senza alcun trattenimento.
CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE
Le spese vengono classificate per missioni e per programmi, le missioni rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici dell’ente, sono definite in base al rapporto di competenze e sono perseguite usando le risorse finanziarie, umane e strumentali a esse destinate.
I programmi sono attività volte a proseguire gli obiettivi indicati nelle missioni.
costituiscono per la spesa l'unità di approvazione del bilancio.
macrogaretti sono un’articolazione dei programmi secondo la
natura economica della spesa. Infine capitoli e articoli sono delle
ripartizioni dei macrogaretti ai fini della gestione.
TITOLO I - SPESE CORRENTI
Spese necessarie per far funzionare l'ente pubblico.
TITOLO II - SPESE IN CONTO CAPITALE
Spese che vanno sostenute per fare gli investimenti.
TITOLO III - SPESE PER ATTIVITÀ FINANZIARIE
Spese sostenute quando l'ente locale acquista delle partecipazioni
in aziende che operano nei servizi pubblici.
TITOLO IV - SPESE PER RIMBORSO PRESTITI
Uscita monetaria per il rimborso dei prestiti, è importante che in
questo voce va solo la quota capitale dei mutui, mentre la quota
di interessi va nel titolo I.
TITOLO V - RIMBORSO ANTICIPAZIONI DI TESORERIA
Entro fine anno devo chiudere le anticipazioni concesse dal tesoriere.
TITOLO VI -
Non è rilevante negli enti locali.
TITOLO VII - SPESE PER CONTO TERZI E PARTITE DI GIRO
Un bilancio deve rispettare due categorie di vincoli e sono:
EQUILIBRIO GENERALE
- TOTALE ENTRATE = TOTALE SPESE
EQUILIBRI PARZIALI
- EQUILIBRIO DELLA GESTIONE CORRENTE - Si rifà al principio di
- disavanzo della gestione corrente per cui le entrate correnti devono
- essere > delle spese correnti. (ENTRATE I+II+III > SPESE I+IV)
Le entrate correnti devono inoltre essere maggiori delle quote capitali
di rimborso dei mutuo.
+ fondo pluriennale vincolato per spese correnti
+ entrate correnti (titoli I, II, III)
+ entrate titolo IV
- spese correnti (titolo I)
- spese titolo II
- quote capitali rimborso mutui (titolo IV)
= risultato della gestione corrente > 0
- EQUILIBRIO FRA INVESTIMENTI E FONDI - Riprende il concetto per cui le entrate in c/c capitale ≥ spese in c/c capitale
+ equilibrio corrente (e-s, non può mai essere <0, sempre ≥ 0)
+ fondo pluriennale vincolato di entrate per spese in c/c capitale
+ risultato di amministrazione iniziale applicato per spese di investimento
+ entrate in c/c capitale (tit IV, a eccezione di quelle usate per spese correnti)
+ entrate da alienazioni di attività finanziarie (tit V)
+ accensione di prestiti (tit VI)
+ entrate correnti destinate a spese di investimento
= totale investimenti (titolo II spese)
- EQUILIBRIO FRA ENTRATE E SPESE PER SERVIZI PER CONTO TERZI - È l'uguaglianza fra il titolo IX delle entrate e il titolo VII delle spese.
TITOLO IX (E) = TITOLO VII (sp)
- EQUILIBRIO TRA ENTRATE E SPESE PER ANTICIPAZIONI DI CASSA E PER CONCESSIONE DI CREDITI E ANTICIPAZIONI - È l'uguaglianza fra il titolo VII delle entrate e il titolo V della spes.
TITOLO VII (E) = TITOLO V (sp)
Agli equilibri parziali si aggiunge poi un sistema di equilibri di dettaglio, per esempio l’equilibrio tra entrate a destinazione vincolata e spese così finanziate, oppure imposizione di fasi minimi di copertura dei costi di determinati servizi
Se gli equilibri sono rispettati il revisore darà giudizio positivo al bilancio