CAPITOLO 2.6 (Sistema telefonico mobile)
o sistemi cellulari. E’ composto da un insieme di celle che ricevono segnali
Si possono chiamare reti radio mobili
un po’ prima di 1GHz e un po’ dopo i 4GHZ. radio nella parte che va tra l’antenna
differenti Rete radio mobile è e
mobile, tutto il resto è fisso.
l’equipaggio Ad eccezione del tratto antenna‐terminale sono sostanzialmente wired. Sono
reti bidirezionali uplink/down link. La rete TV/Radio è una trasmissione broadcast in una cella con unica frequenza
(radio e tv); sono tipicamente unidirezionali. In una cella ci sono migliaia di utilizzatori. Non potendo usare tutte le
per effettuare un’ottimizzazione di frequenze
frequenze, si riutilizzano al fine di ottenere il maggior numero di
è l’ente che normalmente si
comunicazioni simultanee su un dato canale (punto 3 e 4). La ITU occupa di assegnare le
frequenze: alcune sono state assegnate a livello internazionale, altre bande sono invece gestite autonomamente
direttamente dalle singole nazioni. Vengono create 3 celle (cluster), per cui ogni cella non abbia più nessuna delle
interferenze. Il riuso delle frequenze comporta:
1) Potenza trasmissiva ridotta (riduzione potenza a bordo cella)
2) Irregolarità della forma delle celle
3) Superfetazione: Devo prestare attenzione alla vicinanza delle frequenze (Limitrofia delle frequenze ). Se troppo
vicine possono generare interferenza cocanale (sovrapposizione eccessiva di frequenze di canali diversi)
ll’area di influenza (di solito una
4) Gestione della potenza: dipende dalla dimensione della cella e quindi da forma
irregolare anche se rappresentata con esagoni) che ha un raggio tipico di 30‐35 km, si riduce verso il bordo della
cella. La potenza dell’antenna è proporzionale alla potenza delle portanti per num tot di portanti(MHz).
La distanza di riuso è la distanza di 2 celle che hanno la stessa frequenza, e deve essere inferiore al diametro della
cella, sennò rischio l’interferenza cocanale. Il processo che permette di gestire il passaggio di un utente da una cella ad
un’altra è l’Handover. l’utente non deve accorgersi
Questo processo deve essere trasparente, cioè di ciò che sta
accadendo e la comunicazione deve rimanere attiva e possibilmente mantenere una qualità maggiore. Nel caso
utilizzassimo celle più piccole significa che ci saranno più operazioni di handover e aumentano gli utenti, ma
diminuisce la distanza tra le frequenze utilizzate e questo influenza la QoS. Ogni base station ha a disposizione un certo
numero di canali (frequenze). Per ottimizzare le frequenze solitamente i provider dividono la banda in n parti. In
questa maniera ottengono n celle ognuna con banda di frequenza diversa. Le frequenze ovviamente non sono riutilizzate
in celle adiacenti. Se si vuole aumentare il numero di utenti per area geografica si può ridurre la dimensione delle
celle (microcelle). Un gruppo di n celle che assieme ricoprono tutta la banda disponibile si chiama cluster. I cluster
vengono riprodotti in maniera omogenea in maniera tale da ricoprire l’intero territorio. La loro disposizione è tale da
almeno un “cuscinetto” di 2 celle tra ogni coppia di celle si riduce l’interferenza
lasciare con stessa frequenza. Così
cocanale. Anche il GSM ha le sue difficoltà:
un’antenna e lascia una cella “scoperta”.
Interferenza cocanale (celle limitrofe): smette di funzionare
Fading (evanescenza momentanea):
riflessioni d’onda su piu’ superfici riflettenti (fading veloce);
- della lunghezza d’onda (fading lento).
- assorbimento dovuto ad ostacoli di grande dimensione maggiori
Per ovviare esistono due tecniche: λn;
- antenna diversity: si pongono due antenne riceventi a distanza
- frequency hopping: la comunicazione viene trasmessa su due frequenze diverse.
I sistemi radio cellulari
Il termine cellulare deriva dal sistema di organizzazione delle frequenze che per comodità venivano suddivise in celle di
dimensione fissa. Ogni cella possiede un trasmettitore/antenna chiamata BTS (Base Transceiver Station). Abbiamo
principalmente 3 generazioni di telefoni cellulari ognuno dotato di tecnologia differente:
1) Voce analogica (prima generazione): La voce viene trasmessa utilizzando la modulazione di frequenza. Si ha SCPC
(Single Channel Per Carrier) ovvero singolo canale di trasmissione per ogni utente. Quando inizia una trasmissione
viene assegnata una frequenza all’utente, la quale non può essere utilizzata da nessun altro. Si ha una scarsa
sicurezza nella comunicazione poiché quando instauro una connessione mi baso solo sul riconoscimento del
dispositivo terminale mobile (solitamente tramite il numero), non si può applicare la crittografia (scrambler) e le
intercettazioni sono relativamente facili, quindi non è adatta a trasmettere dati (molto costoso). Sullo stesso canale
posso avere 8 o 16 utenti diversi. Storia:
(1983) Prime applicazioni USA. Il primo sistema è stato creato dalla AT&T e funzionava per l’intero
a. paese
(vennero definiti standard come NMT e AMPS).
b. (1985) Utilizzo nei paesi scandinavi e in Europa. Al contrario degli USA qui ogni paese inventò il proprio
sistema: il risultato finale fu un fiasco. Dopo questo primo errore è stato sviluppato il TACS (Total Access
E’ uno standard di rete per i telefoni cellulari di prima generazione (1G).
Communications System).
Si basava su una tecnologia di tipo analogico con un sistema di suddivisione in celle. Ha 1000 canali da 70 KHz
(890‐960 MHz) suddivisi per cella e non tutti vengono usati perché viene usato una zona di buffer di 25+45 Khz.
Aveva alcune pesanti limitazioni ma è ancora in piedi:
– Limitato numero di chiamate contemporanee veicolabili da ciascuna BTS.
– Non era in grado di fornire servizi diversi dalla comunicazione vocale , come SMS, fax ed email.
– I terminali erano molto facilmente clonabili mediante contraffazione del codice identificativo.
– Le chiamate potevano essere intercettate da chiunque con uno scanner, o tramite banali modifiche ad alcuni
modelli di cellulari (Es. Motorola Microtac).
(1993) Viene introdotto l’ETACS nasce con l’idea di aumentare la capacità della rete
c. (Extended TACS),
attraverso una più ampia gamma di frequenze. La banda è tra 872‐950 MHz (1320 canali). Scarsa diffusione
gli sforzi si son concentrati sul GSM. In seguitoo obsoleto dall’arrivo dell’UMTS e in generale dai
poichè
dispositivi (3G). Il TACS ha ceduto le sue frequenze al GSM nel 2005 smettendo di funzionare definitivamente.
Ha distribuito rapidamente la telefonia mobile in Italia (1990). Limitato a livello nazionale . Ancora supportata.
2) Voce digitale (seconda generazione) I cellulari di seconda generazione trasmettono i dati in formato digitale. Anche
in questo caso per la 1G c’è stata poca unificazione e sono stati creati 4 standard diversi:
1. D‐AMPS (Digital Advanced Mobile Phone System): Compatibile con cellulari di 1G. Segnale digitalizzato e
compresso (FDM+TDM–Time Division Multiplexing)sull’apparecchio. Usato in USA.
2. CDMA (Code Division Multiple Access) : Anziché dividere la frequenza per n comunicazioni tutti utilizzano le
stesse bande ma ogni conversazione ha una codifica diversa.
3. PDC (Personal Communication Service): Utilizzato solo in Giappone; molto simile al D‐APMS
4. GSM (Global System for Mobile communications) GSM Global System for Mobile communication (1989-
ETSI). È il primo sistema standardizzato a tecnica di trasmissione numerica su canale radio. Arriva a fine anni
’80 e in seguito sostituisce il TACS. Risolve i problemi legati alla tecnologia analogica 1G (sicurezza e
interoperabilità). Evoluzione in 2 fasi:
– Phase I (1991): servizi base essenziali più alcuni supplementari
– Phase II (1993): correzione errori Phase I, ulteriori servizi (es. avviso di chiamata)
Caratteristiche principali sono:
– Frequenze a cavallo dei 900 MHz (890‐915 MHz uplink da terminale a base station | 935‐960 MHz
downlink da base station a terminale).
– ottenuta attraverso tecniche numeriche di controllo dell’errore.
QoS
– Compatibile con ISDN (con i sistemi di connessioni e reti gateway che conosciamo) e OSI
– Basso costo dei dispositivi terminali (rispetto a TACS) e di gestione
– Roaming internazionale e nazionale (tra operatori diversi) tramite la codifica numerica
– Comunicazioni sicure e riservate : Individuazione della MS (Mobile Station); Singole comunicazioni
Scheda personale dell’utente (SIM)
crittografate con opportuni algoritmi;
– Come nel D‐AMPS tecniche FDM e TDM assieme per sfruttare al meglio la banda
– Velocità 9600 kbps
– Short Message System (SMS)
– Suddivisione del territorio in celle con larghezza di banda pari a 25 MHz (massimo sfruttamento) nel
GSM tradizionale col riutilizzo delle frequenze clustering
– 125 canali da 200 KHz ciascuno (FDM)
– Ogni canale viene suddiviso temporalmente fra 8 utenti.
– Le celle coprono distanze fino a 30-35 Km circa (aumentando delle celle si rischia interferenza)
– Ritardo di propagazione tra BS‐ME‐BS (massima dimensione della cella) è stimato 233 microsec.
– Maggior sfruttamento della banda: al diminuire della dimensione della cella si rischia l’interferenza
cocanale, al diminuire della potenza trasmissiva si abbassa QoS
Si evolve in DCS 1800. Questo mette in piedi una seconda rete che ha le stesse caratteristiche ma usa il protocollo
PCN (Personal Communication System), va su frequenze 1800Mhz (75Mhz), ha caratteristiche di propagazione
differenti, ampiezza di banda tripla 75Mhz che triplica gli utenti per cella, minor potenza di trasmissione (meno
interferenze e sfruttamento batterie) . Posso avere diversi apparecchi come i telefoni mobili multistandard, oppure
–
dual band (stessa tecnologia ma frequenze differenti spesso con funzionalità dual band handover (GSM DCS;
esempio: Tri-band 900-1800-1900 (USA)), oppure dual mode (diversa tecnologia (GSM - DECT, GSM -
satellitare)), oppure dual SIM. Si ha una tecnica di accesso mista:
FDMA (per suddivisione di banda) TDMA: 8 time-slot (full-rate) o 16 time-slot (half-rate)
Ipotizziamo di avere 35MHz complessivi. Abbiamo un canale con 200 KHz pari a 174 portanti. Su quella cella ho
con campionamento 16Kbps (full-rate) 1392 canali, con campionamento 8Kbps (half-rate) 2784 canali. Più lo
divido e più canali ottengo. Stessa cosa per DCS.
3) Voce e dati digitali (terza generazione)
Architettura GSM
Ogni cella è servita da una stazione ricetrasmittente BTS (Base Transceiver Station), che fornisce la trasmissione e
la ricezione radio per e dalla stazione mobile o MS. Ogni MS (Mobile station) consiste in:
E’ dato dal
1) ME (Mobile Equipment): codice IMEI (International Mobile Equipment Identity) che ha 15 cifre: 6 cifre
modello e costruttore, 2 cifre luogo di costruzione, 6 cifre serial number, 1 cifra disposizione/usi futuri.
2) Una SIM (Subscriber Identity Module) netta distinzione
tra il cellulare e i dati dell'abbonato. Contiene:
Codici associati primari (al sottoscrittore)
• IMSI (International Mobile Subscriber Identity): 2 cifre
luogo di costruzione; 6 cifre serial number; 1 cifra
disposizione/usi futuri
• una chiave segreta di autenticazione Ki
Codici associati secondari
• un algoritmo di autenticazione (A3)
• un algoritmo di cifratura (A8)
• una lista degli operatori GSM preferenziali
• contiene processore (16 bit) esegue algoritmi di
cifratura e memoria (RAM, ROM, EEPROM)
8‐16‐32‐64‐128 Kbyte
• SMS, MMS, EMS…; PIN, PIN2, PUK (PIN
Unlock key), PUK2; rubrica telefonica (text/voice),
SMS, MMS, EMS, lista operatori
Ci sono funzioni dirette associate alla MS: Algoritmo DTX
(Discontinuous Transmission) crea un rumore di fondo per
dare continuità al segnale.
L’architettura GSM viene divisa in 2 blocchi. Il primo
operativo, il secondo di controllo e di menagment. Un
gruppo di più BTS (cluster- quindi avrà tante antenne) è
controllato da una BSC (Base Station Controller), che si
occupa del mantenimento della chiamata, ovvero controlla la
gestione e distribuzione dei canali e la funzione di handover.
Un gruppo di BSC è gestito da una centrale di commutazione
MSC (Mobile Services Switching Center): essa costituisce il
cuore del sistema radiocellulare, ed è responsabile
dell'indirizzamento delle chiamate dalla fonte alla loro destinazione. Il MSC
detto anche GMSC (con gateway predefiniti e può essere PSTN, ISDN e altri
gestori) agisce anche come interfaccia tra la rete GSM e le reti pubbliche di
telefonia e dati, e può anche essere collegato ad altri MCS sulla stesa rete e su
C’è una aggregazione tra:
altre reti GSM.
1) MSC: che ha tutte le antenne di quel cluster (quindi copre area molto
vasta) e
2) VLR (Visitor Locator Register): rimane registrato fino a che non viene
abbandonata la accoppiata MSC-VLR. Controlla tutti i canali (quando
si accende) di tutte le BTS (Base Transceiver Station) che sono collegate al BSC.
Contiene e mantiene aggiornate le informazioni relative alle MS che sono
presenti, nell’area da esso servita.
zona e accendo, la BTS dove sono arrivato interroga l’MSC per
Quando vado in un'altra
il cambio di VLR. Questo VLR cambiato va a cercarlo nell’HLR (Home Location
Register) che contiene i dati relativi agli utenti di un gestore. Tutta questa architettura è
un provider. L’HLR dice che è un utente registrato, ma l’ultima cella alla quale era
attaccato stava in un altro posto. Quindi carica il nuovo VLR sul vecchio. Se resto sulla
stessa MSC non cambia niente, altrimenti viene interrogato il VLR (figura). L’insieme di
MSC e VLR prende il nome di Location Area (esistono LA che possono essere
completamente o parzialmente poste l’una sull’altra). Una parte di dati statici (dati dell’abbonato chiamato), una parte di
dati dinamici (dati sui servizi attivati) e il VLR compongono l’HLR. Per vedere un esempio di chiamate guardare figura.
Ci sono vari registri e unità:
1) EIR (Equipment Identity Register): Si attiva ad ogni registrazione (instaurazione). Ogni provider deve averne
uno autonomo. E’ un DB costituito da record recanti ME: con IMEI omologati per GSM (White list); non
omologati per GSM (Grey list); di apparecchi rubati (Black list).
attiva ad ogni instaurazione (trasmette solo su rete fissa) creando un record. E’
2) AuC (Authentication Center): Si
un sottoinsieme dell’EIR però viene interrogato quando si utilizza un collegamento che richiede l’autenticazione.
E’ un DB costituito da record dell’utente recanti:
fornisce i codici per l'autenticazione e per la cifratura.
IMSI; TMSI (Temporary Mobile Subscriber Identity) associato alla LAI (Location Area Identity); Ki; A4; A8
E’ un centro
3) OMC (Operation and Manteinance Center): controlla una parte della rete GSM di un operatore.
che si occupa della parte di gestione. Gestisce le configurazione e le prestazioni di tutti gli elementi
dell’architettura (BTS, BSC, MSC, VLR, HLR, AuC, EIR). Gestisce guasti, allarmi, stato del sistema.
tutti i dati per l’accounting degli utenti.
Programma ed esegue test periodici. Raccogli l’intera rete.
4) NMC (Network Managment Center): controlla e gestisce tutti gli OMC, dunque Interfacce GSM
tra elementi dell’architettura
Multiplazione TDMA
Ogni canale da 200 KHz è suddiviso in frame GSM la cui durata temporale è 4,616 ms. Ogni frame p suddiviso in 8
time‐slot da 0,577 ms. Un numero prefissato di frame consecutivi forma un multiframe.
– Traffic Multiframe composti di 26 frame (120 ms)
– Control Multiframe composti di 51 frame (235 ms)
I multiframe sono aggregati in superframe (6,12 s)
–Traffic Superframe composti di 51 multiframe
– Control Superframe composti di 26 multiframe
2048 superframe costituiscono un hyperframe (3h 28m 53s).
Ogni comunicazione è caratterizzata da:
1. Numero di time-slot (TS)
2. Numero di trama (FN) calcolato sull’ HYPERFRAME
3. Numero frequenza della portante (canale radio usato)
Per consentire l’handover, una stessa comunicazione ha il time-slot di TX shiftato di 3 time-slot (sfasatura) rispetto a
quello di RX.
UMTS
Convergenza su: compatibilità tecnologica col sistema GSM e handovering multi band
(144 Kbps per terminali mobili a velocita’ di 500 Km/h).
La velocità di trasmissione dei dati tra 384Kbps e 2.048Mbps La
tecnologia soft-handover elimina le discontinuità registrabili nel passaggio di cella (1885-2025Mhz e 2110-2200Mhz)
CONFRONTO FRA 802.3 E 802.5
Vantaggi di 802.3:
• ha un'enorme diffusione;
• esibisce un buon funzionamento a dispetto della teoria.
Svantaggi di 802.3
• ha sostanziose componenti analogiche (per il rilevamento delle collisioni);
• il funzionamento peggiora con forte carico.
Vantaggi di 802.5:
• è totalmente digitale;
• va molto bene sotto forte carico.
Svantaggi di 802.5
• c'è ritardo anche senza carico (per avere il token);
• ha bisogno di un monitor (e se è "malato", cioé malfunzionante, e nessuno se ne accorge?).
In definitiva, nessuna delle due può essere giudicata la migliore in assoluto.
CAPITOLO 3 (Data Link)
3.1 Progetto dello strato data link
E’ il secondo livello dell’architettura ISO OSI. Le funzioni principali:
d’interfaccia allo strato
1) Fornire un servizio ben definito
network (livello rete)
2) Gestire gli errori di trasmissione
3) Regolare il flusso di dati in modo che i dispositivi riceventi
lenti non vengano sopraffatti dai trasmettitori veloci
Lo strato data link prende i pacchetti provenienti dallo strato network
e li incapsula in frame prima di spedirli. Questi hanno delle
intestazioni (Header). I passaggi fondament
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