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Lezioni militari

21/01/2019

Le relazioni internazionali come disciplina

Le radici delle relazioni internazionali sono le guerre. La relativa disattenzione sui temi

internazionali per secoli è dovuto al fatto che la guerra era considerata come una ‘’

catastrofe’’, una volta finita la vita sociale riprendeva normalmente. Ma sappiamo

bene che la guerra non è solo la sospensione della vita quotidiana, ma in un mondo in

cui non esistevano quasi relazioni internazionali, i temi sulle relazioni erano scarsi.

Libretto da 160 pagine da portare all’esame ‘’ costituzioni di diritto internazionale ‘’ –

verso i 3/5 del corso ci sarà un accertamento- se non si fa l’esame accertamento ci

sarà un esame orale

È SBAGLIATISSIMO dire che le relazioni internazionali sono i rapporti tra gli stati. Allora

cosa vuol dire relazioni internazionali? Questa etichetta ci fa pensare che abbiamo

delle relazioni e poi si specifica con l’aggettivo ‘’ internazionali ‘’ che è fatto di due

mezze parole inter-nazionale.

- Abbiamo un sostantivo relazioni, molto generico

- un aggettivo inter-nazionali.

inter inteso come ‘’ tra’’, le relazioni ‘’tra’’, è scontato perché già relazioni

o intende una relazione tra più di una cosa

nazionali: come riferimento alle nazioni. È qua che nasce un problema

o grosso. Ci occupiamo del rapporto tra nazioni? NO, ci occupiamo del tra

stati cioè istituzioni che sono stati costruiti in determinati modi per

organizzare la vita civile di determinati addensamenti di popolazione. Gli

stati non sono necessariamente delle nazioni, così come non ci sono delle

nazioni che non si sono trasformate in stati.

Questa etichetta di ‘’relazioni internazionali ‘’ è un pasticcio perché per due terzi sono

inutili e il terzo dice una cosa diversa da quella che ci interessa. Stato e Nazioni non

sono SINONIMI sono due tematiche/idee/concetti INDIPENDENTI, possono nella storia

incontrarsi o separarsi, ma in generale non sono sinonimi e non sono fungibili.

Prendiamo il caso italiano, nel 1860 è composta da 7 stati sovrani, nel 1861 i 7 stati

sovrani, in base a un’idea di nazione, diventano una NAZIONE che in quel momento si

trasforma in uno STATO-> stato nazionale o stato-nazione. Queste due parole possono

incontrarsi ma non sono mai dei sinonimi.

Nel 1847 quella parte dell’America del Nord, bagnata dall’Oceano pacifico- quindi

l’ovest- si chiamava ‘’Messico’’, gli USA che erano nati dall’altra parte iniziarono la

grande ricorsa verso l’ovest. Gli USA che avevano cominciato negli anni prima a

comprare dei territori, decisero di chiedere al ‘’Messico’’ di lasciargli la California , ci fu

una piccola guerra fino al 49 al termine del quale la California divenne degli stati uniti,

portando così le persone da essere ‘’messicani ‘’ a essere ‘’americani’’ da un giorno

all’altro. L’idea statuale non ha nulla a che vedere con l’idea di Nazione.

PROGRAMMA:

- Storia dell’idea di rapporti tra gli Stati 1

- Altre discipline hanno occupato, usurpandolo, lo spazio delle relazioni, per tanto

si è pensato che i temi internazionali fossero oggetto di storia e/o diritto, perciò

nella seconda parte dovremo distinguere le relazioni da storia e diritto

- Costruzione di una piccola serie di strumenti di analisi

Senza dimenticare che RELAZIONI INTERNAZIONALI non solo nasconde la trappola

stato nazione, ma è un’espressione che riguarda contemporaneamente due

concettualizzioni completamente separate: una cosa è dire relazioni internazionali

come vita e rapporto tra gli stati e un’altra cosa è dire ‘’disciplina tra gli stati, una cosa

è la società una cosa è la sociologia, una cosa è la vita e un'altra cosa è la disciplina

che studia quella realtà-> noi abbaio la realtà relazioni internazionali e la disciplina

che studia le relazioni internazionali dotandosi di strumenti capaci di studiarla.

Le possibili domande sono ‘’il sommario’’ del libro

Pag. 14 - STORIA NATURALE DELLO STATO-NAZIONE

I mille anni precedenti erano molto diversi per organizzazione territoriale, per vari

motivi nella storia dei millenni è successo che certe parti del pianeta si sono trovate

nella condizione di accogliere degli addensamenti di essere umani (gruppi, famiglie,

tribù..) che si sono stanzialmente sistemati in determinati territori. All’inizio della storia

il nomadismo prevaleva sullo stanziale, i tempi di evoluzioni sono differenziati,

sappiamo che la storia è iniziata in Africa e poi di è spostata in tutto il mondo, facendo

si che il bacino mediterraneo si sia sviluppato prima delle altre parti del mondo. Allora

non si poteva parlare di relazioni internazionali, perché l’idea di stato non esisteva

minimamente, esistevano rapporti di vantaggi comparativi ( se uno era ‘’scomodo’’

nella sua terra la cambiava, ad esempio sulla base della fertilità della terra) non

c’erano idee di potenza territoriale. Questo tipo di mondo arriva fino alla fine

dell’antichità. Mentre l’idea di imperiale continua a declinare, inizia a nascere e

crescere il consolidamento ‘’territoriale’’ iniziano a formarsi degli addensamenti che

diventano città. Con lo sviluppo del Medioevo iniziano a formarsi delle entità territoriali

sulle quali qualcuno (nobili, ricchi..) iniziano a esercitare il loro controllo. Su questa

base di partenza iniziano a consolidarsi delle basi di rapporti. Quanto più queste realtà

si consolidano tanto più è importante sapere chi ha il diritto di governarle.

A Roma uno stato giuridico territoriale diventa la Chiesa che inizia a governare. Prima

che l’Italia occupasse lo stato della chiesta, quest’ultimo era MOLTO grande. Tutto ciò

significa che tra queste entità locali iniziano a svilupparsi dei rapporti (come il

commercio), quando si amplia il raggio delle attività questi intrecci producono degli

incontri ma anche scontri.

Incominciano a nascere dei centri di potere, di chi comanda. Nell’Europa della fine del

primo millennio si erano già affrontati grandi problemi come l’attentata invasione da

parte dell’Islam. L’Islam entra in spagna (dove c’è Carlo Martello), entra in Europa

dalla parte spagnola e l’occidente comincia ad avere dei problemi di difesa, si deve

difendere dall’impero ottomano. I padroni delle terre europee si accordano per

costruire un IMPERO UNITARIO, quello che durerà fino a Napoleone, cioè il sacro

romano impero, che riguarda quella che oggi è l’Europa Occidentale, con un

Dieta

imperatore-> la nomina dell’imperatore dipendeva da una , una specie di

parlamento in cui i grandi proprietari di Europa si contravano e decidevano chi

eleggere. 2

Come funziona l’elezione? La tradizione fu che la nomina dell’imperatore fosse affidata

alla più grande autorità politico spirituale, ovvero il Papa, infatti si parla meglio

res publica cristiana’’

dell’impero della cristianità ‘’ perciò il papa investiva

l’imperatore.

LA LOTTA DELL’INVESTITURA -> si tratta del problema secondo cui se davvero il papa

fosse colui che dovesse decidere per l’imperatore. A un certo punto Enrico IV contesta

la decisione del papa, non c’è nessuna ragione per cui sia lui a decidere, che produrrà

intorno all’anno 1000 con una serie di lotte, che si concluderà con la decisione

secondo cui il Sacro Romano Impero sia retto da un imperatore laico non scelto dal

papa, al massimo quest’ultimo lo deve benedire. Da quel punto nasce la STORIA DEGLI

STATI EUROPEI, che non è uguale in tutte le parti dell’Europa (ad esempio UK evolve in

segno organizzativo prima degli altri, poi arriva la F che sarà in conflitto con UK nella

Guerra dei cent’anni, poi ci sarà la grande stagione della Spagna dominante).

Incominciano a succedersi delle guerre, guerra come strumento, concetto moderno

che è il tipo di relazione che contraddistingue l’Europa degli stati.

Nasce la storia dello STATO MODERNO , questa espressone non ha il significato di

‘’Stato’’, l’espressione stato moderno (moderno non è un aggettivo di portata

cronologica), è uno stato nel quale esistono determinate caratteristiche, non è un fatto

che vale per il 600 e non per il XXI, è un’espressione che contraddistingue certi tipi di

stati. Lo stato moderno è quel tipo di struttura funzionale nella quale

contemporaneamente compaio alcune funzioni:

- Esistenza di un governo/sovrano -> prima delle quali è quella dell’imperatore, re

o comandante. La prima caratteristica per la nascita di uno stato moderno è che

in qualche modo vi sia incarnata una sovranità (in un essere umano che può

essere uno o più). quindi esistenza di un sovrano o della sua corte.

Questo sovrano deve occuparsi dei sudditi, deve organizzare una serie di

funzioni (comunitarie?), che sono fondamentalmente tre:

Funzione estrattiva, cioè la tassazione. Le finanze dello stato devono

o essere nutrite dai sudditi

Funzione della amministrazione della giustizia: Tra i sudditi ci possono

o essere delle controversie, perciò è necessario di una funzione giudiziaria,

di una autorità che faccia dei processi ed emani delle sentenze.

normalmente l’attività era gestita dai sovrani.

Funzione di difesa dello stato con le forze armate

o

Solo quando queste 4 funzioni (governo, finanziarie, giudiziaria, difesa) erano

contestualmente esercitate si può parlare di Stato moderno. Queste funzioni non sono

contestualmente presenti nei mondi antichi, e diverse nei vari stati.

Questo tipo di strutturazione è una cosa grossa. 1571 una delle date piò importanti in

cui la Lega Santa sconfigge l’impero ottomano, l’avanzata dell’Islam viene bloccata-

Battaglia di Lepanto.

Queste 4 caratteristiche producono uno stato PATRIMONIALISTICO, cioè di proprietà

dello sovrano, egli è il proprietario. A questi sovrani non importava dei confini, perché

erano una piccola comunità internazionale, all’interno della quale il confine era poco

rilevante. Lo Stato è proprietà del Sovrano. Questo tipo di stato patrimoniale diventa

uno stato ASSOLUTO- vuol dire che chi ha il potere comanda, in cui le leggi valgono

per tutti ma il sovrano è al di sopra della legge, per questo può esercitare il suo volere

3

sui sudditi. Lo stato moderno è una cosa che nasce con queste 4 caratteristiche e che

producono una situazione di patrimonialismo e assolutismo. CARLO V diventa uno dei

più potenti imperatori perché eredita i suoi poteri dai suoi nonni.

Si entra nell’età delle rivoluzioni 1776-1789 – in particolare americana e francese- una

delle pagine più importanti della storia dell’umanità. 1776 ribellione delle 13 provincie

delle colonie inglesi, e fondano gli Stati Uniti. Dopo diche non sono più i gusti dei

sovrani a decidere ma ci saranno dei principi che una volta approvati dovranno essere

rispettati, nascono le COSTITUZIONI come insieme dei principi organizzativi destinati a

persistere in eternità , insieme dei diritti e doveri in cui le istituzioni di un certo

territorio devono obbedire. Il passaggio dallo stato moderno davanti all’innovazione

del costituzionalismo ne cambia completamente la natura. La rivoluzione americana

‘’uccide l’assolutismo, il sovrano non è più al di sopra delle leggi, la rivoluzione

francese distrugge il patrimonialismo, i sudditi non sono più tali , non sono più

libertè-egualitè-fraternitè

proprietà del sovrano ma sono cittadini , e sono uguali con

gli stessi diritti naturali. La morte, specialmente dell’assolutismo, è lenta a realizzarsi,

l’assolutismo domina di fatto la maggior parte del 19 secolo. Dal 1815 fino alla 1GM

non c’è uno stato, anche nominalmente democratico che non sia un po' assolutistico.

Il cammino che le rivoluzioni hanno iniziato sono cammini che iniziano ma che sono

ancora in corso, non possiamo dire che il costituzionalismo abbai raggiunto la

perfezione formale e istituzionali, anche che la piena uguaglianza tra gli esseri umani

sia stata perseguita. Nascono queste grandi idee che sono desinate a cambiare, ma

man mano che crescono queste idee cresce l’importanza e la quantità e quindi la

gravità delle guerre. Si dice che ci siano state all’incirca 2000 guerre, che sono uguali

per chi le fa, ma non tutte uguali e con la stessa importanza, di guerre ce ne sono

sempre state. Questo cammino corrisponde alla crescente portata delle guerre,

quantificabili in termini di mortalità, con l’aumento del numero delle vittime, tanto più

le guerre sono gravi e quindi tanto più producono mortalità tanto più rare sono. In

prima battuta è vero ma non ha un grande significato. Sia la 1 GM che la 2 GM hanno

un divario gigante, poiché c’è in mezzo una variabile che è rappresentata dall’arma

aerea (molti sostengono che una delle caratteristiche negative del mondo

contemporaneo è che mentre una volta morivano militari e non civili, oggi i militari

avrebbero trasformato le forme della guerra in modo tale che a morire non sono i

militari ma i civili). Tutto ciò è assolutamente falso, sono altre le ragioni per cui si

modificano le dimensioni quantitative, il salto da 8 a 50 che si origina con la 2GM è

sicuramente dovuto alle dimensioni territoriali ma la grande differenza è la mortalità

civile, dalla quantità di bombardamenti che non avvenivano sulle basi militari del

nemico ma sulle città che sono più grandi. È evidente che le città per la 2GM furono il

bersaglio principale. Cosa rappresenti la guerra in tutto questo panorama è

certamente l’elemento fondamentale ma nello stesso tempo è il meno semplice da

capire.

Non esistono opere che abbiano concluso il percorso dl significato delle guerre, è il

fenomeno più stupefacente che l’uomo abbia mai conosciuto e non riesce a capire fino

in fondo. 28/01/2019

SINTESI: il primo argomento che affronteremo è la nascita, affermazione ed evoluzione

dello STATO, anche se non è l’unico soggetto, nel 1618 gli stati definibili ‘’stati

4

sovrani’’ erano 23, ora almeno 200. È molto più improbabile che crolli uno stato che è

nato nel XVI secolo come la Francia.

GEOGRAFIA POLITICA: (diversa dalla geopolitica)

Quando si è potuto dire che una certa entità geografica è diventata stato: all’incirca

nel XVI secolo , in particolare quando abbiamo :

- Esistenza di un sovrano con la sua corte che dirige tre funzioni della vita di uno

stato Amministrazione del denaro: Economia, cioè tassazione per far funzionare

o uno stato

Amministrazione della Giustizia: per risolvere le controversie con un

o giudice ( formalmente è il sovrano rappresentato dai giudici ‘’ in nome

delle legge’’ legge una volta era volontà del sovrano)

Difesa dello stato: la spesa per le forze armate era legata una volta alla

o circostanze, se ce n’era bisogno si formava se no. Rimanevano solo alcuni

grandi condottieri. Allo stesso modo una volta ci si preoccupava di

difendere i confini solo in casi di immenso pericolo, poiché ai sovrani

importava poco di quanto fosse esteso il loro territorio, i confini non erano

importanti, tutto ciò riguardava un gruppo di persone ( le teste coronarie)

che erano poche, spesso imparentati per matrimoni dinastici perciò le

guerre erano poco frequenti e perciò l’esercito non era continuativo. Le

guerre del tempo potevano anche essere molto importanti: una delle

prime è la guerra tra Carlo V e Francesco I, una guerra che quasi dura

trent’anni. Carlo V diventa imperatore a 19 anni dopo aver ricevuto

l’investitura del papa. Che finisce con la guerra di Francesco I e

l’abbandono di Carlo V.

È proprio con l’abdicazione di Carlo V e lascia il posto a Filippo II che inizia

il declino della Spagna.

L’idea di stato e l’importanza degli stati è ciò che più di tutto ci interessa. Se

Chi è o

dovessimo applicare questo discorso all’oggi saremmo di fronte alla domanda:

chi sono le grandi potenze oggi? Come sono organizzate i loro rapporti? Ad esempio

dopo la 2GM per lamento 50 anni il mondo era retto da un bipolarismo, cioè la

dominazione di due stati sugli altri. Le guerre non si fanno per odio, inimicizia, o

denaro, ma la guerra è STRUMENTALE, non interessa chi vince, interessa costruire i

governo l’ordine costituito.

La prima grande regola che Carlo V riesce ad imporre e se fosse capita meglio anche

cuius regio

tutto il mondo successivo ne avrebbe tratto vantaggi-> PACE DI AGUSTA (

eius religio) ciascun suddito deve seguire la legge di stato ( se sei nato a Roma si è

cattolico, Ginevra- calvinista, Inghilterra- anglicano ecc..) ma non in modo repressivo,

era una regola di organizzazione. Le grandi fedi storiche andavano d’accordissimo, si

giustapponevano l’una all’altra , l’importante è che la religione non fosse una causa

delle crisi internazionali. Dopo la seconda metà del XVI in realtà saranno le prime

manifestazioni ( basta ricordare Enrico IV, protestante ugonotto che contro la famigli

areale vince ma per essere dichiarato Re di Francia deve andare a Parigi, questo

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Scienze politiche e sociali SPS/06 Storia delle relazioni internazionali

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sara.gaiazzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Relazioni internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Bonanate Luigi.
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