TARATURA STATICA DI UNA CELLA DI
CARICO
Alberto Cenedese 866886
Alessandro Bracci 868141
Giulio Campagnani 867547
22-03-2018
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Indice
1 SOMMARIO 5
2 INTRODUZIONE 5
3 CORPO DEL LAVORO 7
3.1 Descrizione apparato sperimentale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
3.2 Risultati di Misura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
4 DISCUSSIONE RISULTATI 9
4.1 Elaborazione dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
4.1.1 Curva di Taratura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
4.1.2 Valutazione degli Errori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
5 CONCLUSIONI 13
6 BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA 14
7 RINGRAZIAMENTI 14
3
1 SOMMARIO
L’ obiettivo della seguente relazione e’ eseguire la taratura statica di una cella di carico
al fine di utilizzarla come bilancia, identificando una relazione ingresso-uscita che da
un valore noto in chilogrammi fornisca una grandezza in volt. Risulta necessario ca-
ratterizzare la relazione definendo un’incertezza strumentale che consenta una corretta
misura di massa.
Si procede effettuando cicli di carico e scarico della cella con delle pesiere normate,
registrando tutte le uscite in tensione con una centralina di acquisizione. Attraverso
un’elaborazione teorica (statistica e matematica) si ottiene la curva di taratura, l’in-
certezza strumentale, le informazioni su eventuali errori di deriva o di isteresi e tutto
il necessario per la stesura del certificato di taratura.
2 INTRODUZIONE
La taratura statica e’ il procedimento finalizzato all’ottenimento del legame che in-
tercorre tra il valore letto sullo strumento e il valore della grandezza fisica misurata,
quando il misurando e’ costante nel tempo, oppure quando la sua variazione e’ tal-
mente lenta da considerarlo tale. Attualmente la taratura viene realizzata dai centri
LaT (Laboratori di Taratura), che fanno riferimento ordinatamente al centri INRIM
(Istituto Nazionale per la Ricerca In Metrologia) e al BIPM (Boureau International
Poids et Mesures). Nei laboratori di taratura, oltre ad avere un ambiente controllato
in termini di ingressi di disturbo, si utilizzano campioni di taratura per i quali e’ ac-
cettata un’incertezza tipo inferiore a un quarto dell’incertezza attesa per lo strumento;
questo vincolo rappresenta l’ottimale compromesso economico per il campione.
y x
L’obiettivo e’ quindi stabilire una relazione tra le uscite e gli ingressi , definibile
i i
tramite una funzione continua polinomiale:
y = f (x) (1)
Nel caso ideale questa e’ di tipo lineare:
y = mx + q (2)
in quanto un ordine del polinomio maggiore di 1 comporterebbe una distorsione del
segnale. Nella realta’ l’uscita di un trasduttore non e’ mai completamente lineare poi-
che’ sono presenti grandezze di disturbo legate a non linearita’ (uscita non e’ funzione
lineare dell’ingresso), isteresi (la risposta varia in funzione della ”direzione” di misura)
e ripetibilita’ (lo strumento non fornisce la stessa uscita a fronte dello stesso ingresso).
Nel caso lineare, la retta di taratura e&r
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Relazione di laboratorio: taratura statica
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Relazione di laboratorio: taratura statica
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Relazione Misure meccaniche e termiche
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Relazione di laboratorio misure meccaniche e termiche: Termocamera