Ibrahem Chmiel Relazione di Laboratorio
Corso di Misure Meccaniche
e Termiche
Prof. Bortolino Saggin 1
Ibrahem Chmiel Relazione di Laboratorio
Misure di Deformazione: Estensimetro
Elettrico a Resistenza (EER)
Indice:
1
Sommario ……………………………………………………………………………………
…………………………………………..2
2 Introduzione: cenni teorici
2.1 Estensimetri ………………………………………...
………………………………………………..……………………………….2
2.2 Ponte di
Wheatstone ………………………………………………………………………………………
……………………4
2.3 Taratura statica con resistenza di
Shunt …………………………………………………………………………..4
2.4 Configurazione a mezzo
ponte …………………………………………………………………………………………..5
3 Esperienza di laboratorio
3.1 Apparato
strumentale …………………………………………………………………………..
……………………………..5
3.2 Procedimento
sperimentale ………………………………………………………………………….
……………………7
3.3 Elaborazione dei
dati …………………………………………………………………………………………………
………….9
4
Conclusioni …………………………………………………………………………………
…………………………………………11 2
Ibrahem Chmiel Relazione di Laboratorio
Misure di Deformazione: Estensimetro
Elettrico a Resistenza (EER)
1.Sommario
L’obiettivo di tale esperienza di laboratorio è quello di effettuare la misura di
ε
deformazione, , di una “trave” (lamina), a sezione rettangolare, a sbalzo
longitudinale
isostatica, soggetta a flessione, su cui agisce sul proprio estremo, non vincolato, un
carico F verticale noto, e confrontare il valore ottenuto, con quello analitico, calcolabile
mediante l’approccio teorico di De Saint Venant (DSV).
La misurazione della ε viene eseguita tramite l’ausilio di un mezzo ponte
estensimetrico Wheatstone, collegato a una centralina di condizionamento, dove i due
estensimetri, i lati attivi del circuito, vengo posizionati rispettivamente sul lato delle
fibre tese, e sul lato di quelle compresse, parallelamente all’asse neutro della lamina.
In seguito ad una serie di operazioni preliminari, di verifica dell’apparato strumentale,
e la taratura del ponte estensimetrico, con una resistenza di shunt, è stato possibile
applicare dei carichi noti, alla “trave”, leggere i valori, in Volt, restituiti dalla centralina
di condizionamento, rielaborali per ricavare le ε e confrontarle, quest’ultime, con le
deformazioni teoriche di DSV.
In conclusione, si è ottenuto che i valori sperimentali delle deformazioni, rispetto a
quelli ideali, non combaciano identicamente, poiché quelli reali si discostano
mediamente di circa 14% da quelli teorici.
2.Introduzione: cenni teorici
2.1 Estensimetri
Per tale esperienza di laboratorio è necessario determinare una deformazione
longitudinale, che viene definita come:
L−L 0
=
ε (2.1)
L 0 L
Dove L è la lunghezza finale del corpo sottoposto ad un carico, mentre la
0
lunghezza iniziale nello stato di “riposo” del componente. Per misurare la ε è di
ΔL=L−L
fondamentale importanza conoscere la variazione , che di solito ha valori
0
molto piccoli. ΔL variazione della resistenza elettrica,
Per determinare si utilizza il principio della
che si basa sulla relazione:
ρL
R= (2.2)
A
Dove ρ è la resistività del materiale, L la sua lunghezza e A la sua sezione. Bisogna
però considerare che tali parametri sono in funzione
di ε quindi la (2.2) diventa:
( ) ( )
ρ ε L ε
R= (2.3)
( )
A ε
Derivando tale relazione rispetto a ε ed effettuando una linearizzazione si ottiene la
la relazione fondamentale degli estensimetri
sensibilità, S, e , nel caso in cui si
trascurino elongazioni trasversali: 3
Ibrahem Chmiel Relazione di Laboratorio
{ /R
1 dρ ∆ R
=1+ = (2.4)
S=G 2 ν+
f
dR /L
ρ dε ∆ L
: ( )
dε R−R 1 dρ ∆R
0 = + =G
1+ 2 ν ε→ y=Sx → ε(2.5)
f
R ρ dε R
0
Si nota che è possibile passare da una variazione di lunghezza ad una di resistenza
G
Gauge factor, , fattore di taratura
tramite la sensibilità S che viene detta o che è
f 1 dρ
legato a un termine costante (1), al coefficiente di Poisson (2ν) e a detto
ρ dε
termine piezoresistivo, che quantifica la variazione della resistività per effetto della
deformazione. G
I valori tipici di sono:
f
G ≈ materiali metallici
1,7 ÷ 2,5 ± 0.5% per i (estensimetri a griglia metallica).
f
G ≈ semiconduttori.
50 ÷ 1000 per i
f
Lo strumento che rispetta la
relazione (2.5), cioè che permette di
tradurre una sua variazione di
lunghezza in una di resistenza per
gauge factor,
mezzo del e che
permette di misurare la deformazione
a causa di sollecitazioni meccaniche
(e termiche), viene quindi de
-
Relazione di laboratorio per esame su ponte estensimetrico
-
Relazione laboratorio
-
Relazione estensimetri
-
Relazione strutture