Relazione di laboratorio di biochimica
Utilizzo della tecnica di western blotting all'interno di una pubblicazione scientifica
Descrizione della tecnica
La tecnica western blotting è una tecnica biochimica che ha lo scopo di separare le proteine contenute in un campione in base al loro peso molecolare ed esaminare la presenza di specifiche proteine e la loro espressione tramite l'utilizzo di anticorpi specifici.
Inizialmente si devono ottenere le proteine separate in base al loro peso molecolare su di un gel di poliacrilamide tramite SDS-PAGE; a questo punto si devono trasferire le proteine su di un foglio di nitrocellulosa (blotting proteico) assemblando un “sandwich” formato da un supporto in plastica, un tessuto spugnoso, un foglio di carta da filtro, il gel della SDS-PAGE con le proteine separate in base al loro peso molecolare, il foglio di nitrocellulosa, un altro foglio di carta da filtro, un altro strato di tessuto spugnoso ed un ultimo supporto di plastica.
A questo punto si trasferiscono le proteine dal gel al foglio di nitrocellulosa mediante elettroforesi; dato che le proteine nel gel sono cariche negativamente, la parte del gel va rivolta verso l'anodo mentre quella del foglio di nitrocellulosa verso il catodo.
Eseguito il blotting proteico, le proteine presenti nel foglio vengono incubate con un anticorpo specifico e successivamente con un anticorpo secondario che, andandosi a legare a quello specifico, fungerà da amplificatore di segnale oltre che da tracciante. Infine, analizzando il segnale proveniente dall'anticorpo secondario, si può risalire alla presenza e ai livelli di espressione della proteina di interesse.
Analisi dell'articolo scientifico
La pubblicazione scientifica dalla quale ho scelto di riportare e commentare la tecnica di western blotting ha titolo “ROS-indipendent Nrf2 activation in prostate cancer”.
L'articolo tratta dell'attivazione di Nrf2 (fattore 2 relativo a NF-E2) a causa di stress ossidativo che innesca un meccanismo di sopravvivenza adattativo e di ripristino dell'omeostasi nelle cellule del cancro alla prostata. Viene dimostrata una correlazione tra l'attivazione di Nrf2 e l'espressione della proteina GRP78/BiP sulla superficie cellulare, causata da un induttore di stress del reticolo endoplasmatico (tunicamicina TM), che va a migliorare la resistenza all'apoptosi.
Viene quindi identificato un possibile metodo immunoterapeutico contro il cancro alla prostata utilizzando anticorpi anti-GRP78/BiP in quanto il blocco di GRP78/BiP bloccherebbe anche l'attivazione di Nrf2 che andrebbe a sua volta a bloccare alcuni dei numerosi meccanismi di protezione molecolare.
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Relazione laboratorio di Biochimica
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Relazione Laboratorio di biochimica
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