Neurofisiologia dei Processi Mentali 25/11/2015
Il sistema per il controllo delle emozioni
Sistema scheletomotorio per REAZIONI
il controllo somatico dei OMEOSTATICHE =
muscoli
SISTEMA riportano il sistema
NERVOSO dell’organismo
SISTEMA AUTONOMO all’equilibrio
per il controllo viscerale SNA ENTERICO
SNA PARASIMPATICO
SNA specifico per la
Componente craniale
ORTOSIMPATICO regolazione del sistema
(nervo vago) + componente
Componente toraco- gastro-enterico
sacrale (rilessi)
lombare
Fight or Flight Sono sempre attivi
Rest & Digest
= reazioni entrambi, ma per esplicare
= riposta in equilibrio
difesa/offesa, una funzione uno prevale
certe funzioni di
preparano all’azione sull’altro. Agiscono su tutti
mantenimento gli organi interni con
azioni opposte = si
Azione Azione completano a vicenda.
ADRENERGICA COLINERGICA Agiscono anche in
(particolarità della (con recettori parallelo con il sistema
MIDOLLARE DEL muscarinici) scheletomotorio/somatico.
SURRENE)
Esiste anche un controllo in di alcune funzioni autonome, come il battito cardiaco, il
corteccia
timing di svuotamento della vescica ecc.
Per quanto riguarda le EMOZIONI: NUCLEI
NUCLEI IPOFISI
IPOTALAMICI
LIMBICI Rilascio di
ORMONI
SISTEMA NERVOSO
AUTONOMO NUCLEO DEL Organi bersaglio
afferenze viscerali: TRATTO SOLITARIO
nervi facciali, (tronco dell’encefalo
glossofaringeo e vago
Nuclei del Nuclei pregangliari del
tronco SNA ORTOSIMPATICO
Prof. Fogassi
Neurofisiologia dei Processi Mentali 25/11/2015
L’IPOTALAMO è una struttura centrale del sistema nervoso composta da tanti nuclei diversi,
che assolvono a una molteplicità di funzioni differenti. Esso segnala al SNA la perdita di
equilibrio (per es. con gli ormoni) in modo che esso possa riportare all’omeostasi. Il suo ruolo
nella gestione dell’omeostasi è molto importante per le RISPOSTE ALLO STRESS.
Basi neurobiologiche delle emozioni
Il circuito emozionale è un sistema sottocorticale che ha come centro l’ipotalamo. Il suo studio
ha storia antica: già i Romani lo vedevano come un sistema legato alla sopravvivenza.
Darwin fu il primo a sistematizzarlo → osservazioni di carattere generale del
COMPORTAMENTO EMOZIONALE (posture e espressioni facciali), sia negli animali che
nell’uomo → teoria evolutiva. Specie-specie Evoluzione
EVOLUZIONE filogenetica
Comportamento
Le espressioni facciali si sono, in gran parte, mantenute in filogenesi: i sistemi primitivi per
azioni di difesa/offesa sono rimasti invariati
Le EMOZIONI devono avere un SIGNIFICATO ADATTIVO
Nel sistema emozionale alle REAZIONI INTERNE si associano REAZIONI ESTERNE, le
espressioni visibili dagli altri individui, le quali comunicano lo stato interno del soggetto (es.
analisi della dominanza).
Le ESPRESSIONI delle emozioni di base hanno carattere transculturale → i pattern mimico-
facciali sono simili tra le diverse culture Alle reazioni emotive interne sono state
associate delle espressioni esterne selezionate
in filogenesi per la loro valenza comunicativa
Alcune reazioni emotive sono innescate da stimoli con competenza emozionale, ovvero senza
processi di apprendimento: Risposta
comportamentale
Ipotalamo (freezing)
Stimolo Aumento/abbassament
valutazione Tronco
emotigeno o parametri corporei
dell’encefalo
di paura (pressione, frequenza
cardiaca)
SNA Rilascio di ormoni
(ADRENALINA)
Prof. Fogassi
Neurofisiologia dei Processi Mentali 25/11/2015
Kandel pag. 1084
Quando il cervello rileva stimoli con competenza emozionale invia comandi a una rete di
neuroni che controlla le ghiandole endocrine, il sistema nervoso autonomo e il sistema
muscolo-scheletrico:
Il è responsabile della secrezione e della regolazione degli
sistema endocrino
ormoni, che, attraverso il sangue, raggiungono e agiscono sui tessuti del corpo e sul
sistema nervoso centrale;
Il media le modificazioni dei sistemi di controllo fisiologico del
sistema autonomo
corpo (es. cardiovascolare);
Il media forme manifeste di comportamento come il
sistema motorio-scheletrico
comportamento di immobilizzazione, la reazione l
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