Introduzione ai circuiti e regimi sinusoidali
Consiglio di dare un'occhiata a questo sito che permette di giocare un po' con le varie componenti di un circuito e rende più intuitivo il comportamento della sinusoide. Tornerà utile anche più avanti per il regime trifase. Basterà cercare il sito di sandroronca che permette di visualizzare molti dei grafici utili e di capire alcuni meccanismi.
Regimi sinusoidali
Il regime sinusoidale è quello che caratterizza la corrente alternata, ad oggi la più utilizzata per la facilità di trasporto e la possibilità di utilizzare grandi potenze con poca DDP. Per facilitare i calcoli ed evitare le equazioni differenziali relative agli induttori e ai condensatori partiremo da due ipotesi fondamentali:
- Consideriamo solo circuiti stabili
- Faremo i calcoli solo con il circuito a regime
Per poter maneggiare matematicamente tutte le equazioni e le impedenze a regime sinusoidale utilizzeremo moltissimo i numeri complessi, quindi facciamo un rapido ripasso delle rappresentazioni e delle operazioni in numeri complessi.
Impedenze
L’impedenza è una caratteristica dei componenti in regime sinusoidale: essa rappresenta come un componente andrà a modificare la sinusoide di partenza. Per dare un motivo ai seguenti calcoli matematici e alle seguenti rappresentazioni quindi mi permetto di fare alcune anticipazioni che andranno poi approfondite più avanti nel corso.
L’impedenza viene rappresentata da un numero complesso espresso come z = r + j(cl) in cui rappresenta la componente resistiva dell’impedenza mentre la parte immaginaria rappresenta il contributo induttivo-capacitivo.
È importante per me dare questa introduzione alle impedenze in modo da dare un significato alla successiva parte matematica. Anticipo anche il fatto che gli induttori e i capacitori causano delle modifiche sull’angolo della sinusoide (praticamente traslano la sinusoide sull’asse x) mentre i resistori causano una variazione sull’ampiezza della sinusoide (quindi la dilatano o la restringono sull’asse Y).
Numeri complessi
Andiamo a ricordare come può essere rappresentato un numero complesso in matematica e a dare un utilizzo; ricordiamo comunque che la scelta “preferita” di rappresentazione è soggettiva e tutte le rappresentazioni sono equivalenti nonostante vantaggi e svantaggi di ognuna di esse.
Rappresentazione cartesiana
Questa è una delle forme più intuitive con cui è possibile rappresentare un numero complesso e lo si rappresenta tramite le componenti x e y. Il vantaggio di questa forma è la facilità nelle operazioni di somma e differenza utili per calcolare le impedenze equivalenti nei circuiti. Lo svantaggio è che è difficile intuire gli angoli dei vari vettori, quindi il contributo induttivo capacitivo, oltre ad avere delle difficoltà aggiuntive per le operazioni di moltiplicazione e divisione, necessarie per il calcolo delle potenze.
Rappresentazione in forma polare
La rappresentazione in termini polari a differenza della rappresentazione cartesiana permette di intuire immediatamente l’intensità e l’angolo del vettore, sarà utile per rappresentare le potenze e le DDP emesse dai generatori, ma è un pessimo artificio matematico al fine dei conti. Sarà quindi utile avere dei metodi di conversione tra polare e cartesiana. C’è un’accortezza da tenere in considerazione: Se la parte reale è negativa è necessario aggiungere i 180 gradi. Inoltre è importante porre l’attenzione su quale sia l’angolo preso in considerazione, se quello orario o antiorario.
Esempio 9.1 perfetti - forma esponenziale della formula di Eulero
La forma esponenziale di Eulero si dimostra particolarmente utile quando andremo a parlare di fasori e di “angoli di ritardo e di anticipo”. La formula di Eulero permette di individuare tutti i vettori che descrivono una circonferenza unitaria come vediamo in formula. Per passare poi da una circonferenza unitaria a una circonferenza di qualsiasi ampiezza sarà sufficiente moltiplicare l’equazione per qualsiasi raggio.
Proprietà delle funzioni sinusoidali
Importante sarà il valore efficace: permette di maneggiare con disinvoltura funzioni sinusoidali.
Esempio Fasori
Il fasore di fatto è quello che abbiamo affrontato nella parte riguardante la rappresentazione di Eulero: notiamo infatti parte dal presupposto che esiste una circonferenza di raggio A (ampiezza dell’onda sinusoidale) che si muove lungo un asse t (del tempo) e all'interno del quale un vettore gira con velocità angolare di omega (frequenza).
Visualizza immagine del fasore
In questo modo è possibile rappresentare tutta una serie di vettori appartenenti alla circonferenza di raggio A. Capiamo ora perché è necessario fissare la frequenza (velocità angolare del fasore).
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.