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Corso di revisione e redazione in lingua italiana

UNINT - Università degli Studi Internazionali di Roma

L'uso dei forestierismi nell'italiano contemporaneo

Il linguaggio della moda

Veronica Carbone

FIT 07542

Indice

  • Introduzione ............................................................................................................................ 2
  • I. L'interferenza linguistica ....................................….................................................... 3
    • I.1. I forestierismi e l'interferenza linguistica .................................................................. 3
    • I.2. Il prestito linguistico ................................................................................................. 4
      • I.2.2. Cause del prestito linguistico ..................................................................... 5
    • I.3. Il ruolo dei prestiti in italiano .................................................................................... 6
      • I.3.1. Condizioni del prestito ................................................................................ 6
        • I.3.1.1. L'influsso del francese..................................................................... 6
        • I.3.1.2. L'influsso dell'inglese...................................................................... 7
  • II. Il linguaggio della moda.............................................................................................. 8
    • II.1. Il campo di origine.................................................................................................. 8
    • II.2. Il linguaggio strutturale........................................................................................... 9
      • II.2.1. La struttura del lessico.............................................................................. 10
      • II.2.2. I forestierismi all'interno del linguaggio settoriale della moda.................................................................................................. 10
  • III. La specificità del linguaggio settoriale .........................................................12
    • III.1. Descrizione del metodo di lavoro........................................................................ 12
    • III.2. Analisi dei forestierismi....................................................................................... 12
  • Conclusione ............................................................................................................................ 15
  • Appendice................................................................................................................................... 16
  • Bibliografia............................................................................................................................. 17
  • Dizionari.................................................................................................................................... 18
  • Sitografia................................................................................................................................. 19

Introduzione

Lo scopo di questo lavoro è di indagare sull'interferenza linguistica in un tipo specifico di testi, ovvero nei testi di moda. Il “linguaggio della moda” oscilla in modo incessante tra il cambiamento continuo, legato al rinnovo stagionale delle collezioni, e la necessità di stabilire un rapporto con il pubblico, attraverso la ripetizione di stereotipi lessicali, la cristallizzazione della lingua in schemi e l'utilizzo di formule che possono essere sfruttate all'infinito.

Il presente lavoro è strutturato in tre capitoli: il primo è incentrato sullo studio del fenomeno dal contatto interlinguistico ed evidenzia le caratteristiche proprie del prestito e le sue diverse tipologie; il secondo capitolo si propone invece di analizzare le specificità del linguaggio della moda; dopo aver definito l'oggetto di studio, si è proceduto all'identificazione dei fattori caratterizzanti, a livello lessicale, sintattico e testuale. A completamento del lavoro, nel terzo capitolo, è stato analizzato e commentato un testo specifico del settore moda, contenuto nel magazine di fama internazionale Vogue.

Primo capitolo

I. L'interferenza linguistica

I.1. I forestierismi e l'interferenza linguistica

Il termine interferenza si riferisce all’azione di un sistema linguistico su un altro e agli effetti provocati dal contatto tra lingue diverse. Esso può essere utilizzato con una duplice accezione: per indicare i prestiti di elementi lessicali, fono-morfologici o sintattici da un sistema linguistico ad un altro, oppure per indicare i mutamenti innescati nella competenza del parlante dal contatto tra due o più lingue, ovvero il contatto morfologico.

L’interferenza è uno dei fattori del mutamento diacronico delle lingue. In casi di contatto intenso e prolungato e in situazioni caratterizzate da forte differenza di status tra le lingue, l’interferenza può determinare effetti ancor più profondi, fino alla completa sostituzione della lingua subalterna: è quanto avvenne, per esempio, con la progressiva scomparsa delle lingue prelatine in seguito alla latinizzazione politica e linguistica dell’Italia. Un altro caso d'interferenza è dato dallo sviluppo di lingue miste in situazioni di contatto commerciale o d’altro genere tra popolazioni che non hanno una lingua in comune.

L’interferenza può riguardare tutti i livelli d’analisi della lingua. I principali fenomeni a cui essa dà luogo a livello lessicale e semantico sono il passaggio di parole da una lingua a un’altra (prestiti, forestierismi e italianismi) e il prestito semantico, vale a dire l’allargamento o la specificazione della gamma di significati di una parola italiana già esistente per effetto di un modello straniero.

Nella teoria dell’interferenza linguistica, il termine forestierismo è talvolta usato per indicare quelle parole o espressioni di matrice straniera che più propriamente sono denominate prestiti integrali, siano essi non adattati (charmant, jazz, top secret, caudillo, etc.) o adattati alle strutture fono-morfologiche della lingua ma non ancora completamente naturalizzati, tanto che conservano una connotazione o un certo carattere forestiero (menù, sciovinismo, dribblare, etc.). Nell’uso comune il termine forestierismo ha tuttavia un valore più generale, indicando una qualsiasi parola o fenomeno linguistico dovuto ad un'influenza straniera. E quindi non solo i prestiti integrali, ma anche gli adattamenti e i calchi, specialmente se vi si avverte ancora la matrice alloglotta.

Se espressioni come voce forestiera o simili circolavano da tempo, il derivato forestierismo fu coniato, sulla scia di formazioni analoghe (barbarismo, lombardismo, francesismo, gallicismo, etc.), alla fine del Settecento, anche se ebbe successo soprattutto nel secolo successivo all’interno delle polemiche puristiche contro le parole straniere, che allora erano per lo più parole influenzate dal francese. Con il termine forestierismo ci si riferiva a ciò che era sentito provenire dalle lingue europee moderne, e non da quelle classiche.

Le parole assunte da un sistema linguistico straniero sono sottoposte al sistema sintattico e morfologico della lingua ricevente, così come all'inflessione o alla formazione di composizioni e di derivati. D'altra parte, se i prestiti di una lingua sono numerosi, la loro forma può suscitare una nuova regola grammaticale riguardante esclusivamente i prestiti di tale lingua.

I.2. Il prestito linguistico

Quando due lingue sono in contatto, hanno la tendenza ad influire l'una sull'altra. Una lingua può integrare nel proprio sistema elementi di espressione e di contenuto provenienti dal sistema di un'altra. La quantità, la natura e la direzione dello scambio degli elementi delle lingue vengono determinate dai linguaggi dell'area, dai locutori e dall'ambiente del contatto. Attraverso un lungo periodo di tempo questo ambiente è diventato sempre più esteso e complesso; prima con la costruzione di vie e di reti di comunicazione fino alla rivoluzione dei mass media del nostro secolo.

Questo sviluppo ha generato la diffusione di certe lingue diventate influenti attraverso la loro capacità di garantire l'intercomunicazione tra nazioni. Questi “superlinguaggi” sono entrati in contatto e spesso in conflitto con i linguaggi locali. La manifestazione più chiara dell'interferenza linguistica è il prestito linguistico.

Il prestito linguistico è in genere un prestito lessicale. Molto meno numerosi sono i prestiti di elementi fonetici, grafici o morfologici. La maggior parte dei prestiti lessicali possono essere divisi in quattro categorie: prestiti integrali non adattati, prestiti integrali adattati, calchi formali e calchi semantici.

Sono chiamati prestiti integrali non adattati le parole straniere che conservano nella lingua ricevente la forma identica alla lingua di partenza (esempio: boutique). Questi prestiti sono entrati nella lingua italiana a partire dal Seicento e sono, pertanto, un fenomeno linguistico di recente formazione. I prestiti integrali adattati invece rappresentano un fenomeno più antico. Questo tipo di prestiti sono termini stranieri riprodotti nella lingua ricevente con un minimo di adattamento al suo sistema fono-morfologico (Parigi, Vienna). I calchi formali sono la ricreazione mimetica della conformazione interna di una parola per mezzo di elementi della propria lingua: la parola o la frase straniera viene così “ricalcata” strutturalmente attraverso un nuovo elemento che combinando materiali indigeni ne riproduce la forma e il significato (basketball > pallacanestro). Si parla invece di calchi semantici quando si aggiunge un nuovo significato ad altre parole esistenti.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vevy9090 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Redazione e revisione in lingua italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT o del prof Pizzoli Lucilla.
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