L'italiano: frasi e testo
La sintassi sono le relazioni tra elementi diversi che, combinati secondo determinate regole, danno luogo a qualcosa di più complesso, stabile, ben definito e dotato di una propria autonomia. La frase è un'espressione linguistica di senso compiuto oppure una sequenza di lessemi sintatticamente connessi, prevista dal sistema linguistico, che danno luogo a un enunciato di senso compiuto.
Importanza delle opere grammaticali
Sul finire degli anni '80 sono state pubblicate due grandi opere di importanza per l'italiano: la grammatica di Luca Serianni e la grammatica scritta da più autori e curata da Lorenzo Renzi, Giampaolo Salvi e Anna Cardinaletti. Nella prima, la frase o proposizione è l'unità minima di comunicazione dotata di senso compiuto. Nella seconda, la frase è l'unità massima in cui vigono relazioni di costruzione. Nella prima si privilegia la prospettiva comunicativa, mentre nella seconda la sintattica.
La struttura della frase
Una frase ha un senso compiuto con la presenza del soggetto e del verbo. Il contesto è il contorno extralinguistico, ossia la situazione in cui viene detta o scritta la parola, la frase o l'insieme di frasi, e dunque soprattutto chi parla e a chi; il cotesto è il contorno esclusivamente linguistico, vale a dire la porzione di discorso in cui sono stati inseriti una parola, una frase o un insieme di frasi. Nella frase è essenziale l'intonazione che può dare diversi significati.
Frase minima e valenza
La frase minima si intende come il minimo semantico, ossia non solo un'espressione priva di verbo ma anche una forma di comunicazione non verbale, ad esempio mimica. Una frase ha un soggetto e un verbo. Ogni verbo assegna agli argomenti (detti anche attanti o elementi nucleari) previsti nella sua struttura un certo ruolo sintattico, dando così luogo a una frase sintatticamente ben costruita, se anche non a un concetto di senso compiuto. Questa proprietà è detta valenza. La valenza varia da 0 a 4 e sono quei verbi che necessitano di altre parti per avere un senso compiuto. Essa può anche subire ampliamenti e modifiche in quanto alcuni elementi possono anche essere omessi. Ogni verbo, a prescindere dalla sua valenza, può essere correlato da altri complementi indiretti ed espressioni avverbiali che aggiungono dettagli all'azione: espansioni. Alcune frasi non prevedono la presenza del verbo e ne possono fare a meno.
Proposizione e enunciato
Nella grammatica tradizionale, il termine proposizione è sostanzialmente intercambiabile con frase. Tuttavia risiedono delle differenze. La prima differenza risiede nel fatto che la proposizione si riferisce soprattutto al contenuto semantico di una frase e non alla sua configurazione sintattica. Nella grammatica tradizionale, infatti, si associa la parola proposizione a finale, relativa, consecutiva, causale. La seconda differenza è che con una proposizione si intende esclusivamente una frase predicativa in senso stretto (cioè dotata di verbo). Con il termine enunciato si intende una qualsiasi espressione linguistica che, di là dalla sua fisionomia sintattica e semantica, risulta pragmaticamente autonoma e unitaria. Esso può essere breve e privo di verbo oppure composto da più frasi.
Parole, frasi e testo
Parole, frase e testo condividono perlomeno due aspetti: sono tutti regolati da norme grammaticali (morfologiche e sintattiche) e trasmettono informazioni. La differenza più grande risiede nella loro estensione: la parola è l'unità informativa minima, il testo l'unità informativa massima. Un testo tuttavia può coincidere con una frase o anche con una parola.
Competenza linguistica
In ogni parlante, l'uso della lingua nasce da un rapporto dinamico tra la competenza (la conoscenza che ognuno ha di una lingua: competenza passiva) e l'esecuzione (l'uso effettivo della lingua in situazioni concrete: competenza attiva). La competenza linguistica riguarda non solo il lessico ma anche la sintassi. Ognuno di noi infatti ha una competenza testuale, che consiste nella capacità di riuscire ad ascoltare o leggere (capendo) e a scrivere o produrre oralmente testi molto lunghi.
I requisiti del testo
Il testo è un prodotto comunicativo, composto da aspetti linguistici ed extralinguistici. Ogni testo soddisfa sette requisiti che riguardano i tre partecipanti all'atto comunicativo: il parlante, il ricevente e il testo stesso. Questi requisiti sono:
- Intenzionalità: mirare alla costituzione di un testo coeso e coerente
- Accettabilità: atteggiamento del destinatario, ben disposto se esaustivo e chiaro
- Informatività: riguarda il testo, equilibrio tra informazioni nuove e date
- Situazionalità: testo, rilevanza in relazione a una determinata situazione comunicativa
- Interstualità: rapporto che il testo ha con gli altri testi
- Coesione: modo in cui le diverse parti del testo sono collegate tra di loro tramite mezzi grammaticali
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