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Berkshire

Originata dalla mescolanza di più

razze, quali la Casertana, razze

autoctone britanniche e cinesi. Da

questa razza ne derivano

successivamente tante altre, oggi

largamente diffuse, come la Duroc e

la Pietrain.

Elevate le rese al macello per lo

scheletro fine e le abbondanti

masse muscolari. Adatto per gli

allevamenti all'aperto.

Possiede una buona precocità ed

una elevata attitudine

all'ingrassamento

(mole notevole, tipo adiposo).

Bassa prolificità (7­8 suinetti/parto).

Caratteristiche morfologiche

 Di colore nero con calzini bianchi,

 come la coda e il grugno

(PEZZATURE BIANCHE

CENTRIFUGHE ). Profilo fronto­

nasale concavo

Grandi orecchie portate dritte in

avanti.

Cute bianca. Muscoloso, con zampe

e pedi leggeri ma resistenti, frugale e

buon camminatore.

•Di origine controversa. E'

considerata dai più ottenuta per TAMWORTH

selezione di suini locali ed è la più

antica razza britannica, tra le più

antiche al mondo.

•Suino di taglia medio-grande

esportato in molti Paesi.

•Di costituzione robusta, è molto

adatto alla vita brada anche in

ambienti difficili.

•Di colore castano con diverse

gradazioni (rosso dorato) . La pelle

è uniformemente rosea.

•La testa è allungata con grugno

stretto e dritto.

•Resistente alla vita all'aperto.

•Razza prolifica, anche se meno che

in passato. Esportata in molti paesi

tra cui Italia e America.

•E' un ottimo produttore di bacon, ed

è ampiamente utilizzato negli incroci

per ottenere suini robusti e resistenti

alle temperature fredde.

La razza attuale nasce dalla fusione,

 Saddleback

nel 1967, di due razze cintate inglesi:

la Essex, più piccola con quattro

calzini bianchi e la Wessex con la

sola cinghiatura bianca limitata alla

parte anteriore.

Razza idonea all'allevamento

 all'aperto. Docile. La carne è sapida

ma leggermente grassa.

Caratteristiche morfologiche

 Di colore nero con una fascia bianca

 che interessa le spalle, il garrese e gli

arti anteriori.

Le orecchie sono medie, leggermente

ricadenti, portate in avanti.

Originaria del Belgio agli inizi del 1900,

 PIETRAIN

prende il nome dal villaggio omonimo.

Ottenuta dall'incrocio di una razza

 francese pomellata, BAYEAUX

(Normanda x Berkshire), con suini

inglesi BERKSHIRE e TAMWORTH

.

Largamente utilizzata per la

 costituzione del suino ibrido.

Suino ipertrofico, con masse muscolari

 molto pronunciate che forniscono

altissime rese al macello, con carni

chiare quasi prive di grasso.

Particolarmente adatta alla produzione

del suino leggero.

Questa razza è però caratterizzata da

 un'elevata suscettibilità allo stress, che

determina alterazioni fisiologiche delle

masse muscolari tali da

compromettere l'attitudine alla

trasformazione in prosciutti di qualità.

Media mole

 Pietrain

Mantello bianco cosparso di pezzature

 nere irregolari ovoidali.

Profilo fronto­nasale rettilineo.

 Orecchie corte larghe e orizzontali.

 Il prosciutto è largo, globoso e disceso.

 Coda attaccata bassa ed infossata.

 Si caratterizza per la doppia

 groppa o coulard.

La femmina deve possedere almeno 12

 capezzoli. Le scrofe presentano media

fertilità ma scarsa prolificità (8,2 suinetti

per nidiata).

Più tardiva rispetto alle precedenti,

 presenta, invece, elevati indici di

conversione ed una elevata resa alla

macellazione. Alta la percentuale di tagli

magri.

Per la presenza frequente di

 sindromi PSE viene utilizzata

per la produzione del suino

leggero da macelleria. Pietrain

Razza danese, ha le sue origini

 nelle isole Britanniche. Ottenuta Landrace

dall'incrocio continuato per

poco meno di 50 anni a cavallo

del secolo XIX e XX, tra verri

Large White importati

dall'Inghilterra e scrofe locali di

origine celtica

. La selezione è

invece tutta danese, e la

Danimarca è stato il primo

paese ad attuare il performance

test sui suini.

Si è differenziata in ceppi diversi a

 seconda dei paesi di allevamento;

Si distinguono 2 tipi:

 DA BACON : DANESE ED INGLESE

 TIPO CORTO da salumificio:

 TEDESCO E OLANDESE.

Solo il LANDRACE BELGA ha

 assunto caratteristiche tali da

potersi definire una vera e prorpia

razza autoctona.

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE

 Robusto, longilineo, non adiposo.

 Landrace

MANTELLO : BIANCO con cute rosea.

 PROFILO fronto­nasale: da concavo a

 rettilineo

ORECCHIE portate in avanti e in

 basso, lunghe.

Tronco molto allungato (MAIALE

 SILURO) per la maggiore lunghezza

(vertebre dorsali soprannumerarie

15/16 anziché 13).

Petto, groppa e natiche ben

 muscolosi.

Buona prolificità ed elevata attitudine

 materna.

PRESTAZIONI PRODUTTIVE analoghe

 al Large White. L’IMG varia tra 724 e

764/g/die.

L’ICA è di circa 1.3 kg

 Carne ed ossa nel prosciutto incidono

 per circa l’81.7%

La % di carne nella carcassa è di circa

 il 65% .

PRESENTA ANCORA CASI DI PSE.

E' comunque impiegata, pura o

incrociata, per la produzione del SUINO

PESANTE ITALIANO.

Alta resa al macello, ottima sia per la

produzione di suino pesante che per la

produzione di carne magra da destinare

al consumo diretto. Buona prolificità ed

elevata attitudine materna. Landrace francese

 Landrace italiana

Landrace americano

 LANDRACE BELGA

 Si distingue per il carattere della coscia erditato,

 probabilmente, dall'incrocio con la razza Pietrain.

Sua particolare caratteristica è l'eccezionale

 sviluppo muscolare accompagnato ad un discreto

accrescimento. Ottimi incrementi giornalieri, indici di

conversioni leggermente inferiori a quello del

Pietrain.

Taglia media, carnoso.

 Cute rosea e setole bianche.

 Profilo fronto­nasale rettilineo.

 Orecchie leggermente pendenti e dirette in avanti.

 Presenta al pari del Pietrain casi di sindrome PSE

Non adatto alla produzione per salumificio, la razza

 in purezza è esclusa dalla produzione del suino

pesante italiano

RAZZE AMERICANE

Le razze suine americane riflettono il tipo di allevamento a

 cui sono sottoposte.

Sono razze particolarmente rustiche, adatte al

 pascolamento, con ventre retratto e arti lunghi.

Hanno cute pigmentata o ricoperta di setole folte.

 La carne è spesso infiltrata di grasso ed utilizzata pre

 consumo diretto non trasformato.

Derivate da razze europee ed asiatiche ed incroci,

 risalgono per la maggior parte alla fine del 1800 inizio 1900.

Originaria dello stato del New Jersey deriva

 da un incrocio a tre vie tra Berkshire, suini

Iberici e suini rossi africani (Guinea). DUROC

E' la razza più diffusa nel Nuovo Continente.

 Elevata prolificità e attitudine materna.

 Caratteristiche morfologiche

 La cute è color ardesia chiaro sul dorso e sui

 lombi, roseo sulla faccia, gola petto ventre. Il

mantello ha un colore rosso mogano di varia

intensità.

Profilo fronto­nasale concavo.

 Orecchie piccole, portate in avanti, ricadenti.

Statura elevata e arti solidi.

Buona prolificità e attitudine materna.

 Buoni gli indici di conversione. Di grandi

 dimensioni, è capace di fortissimi

accrescimenti giornalieri (600­800 g), pari a

quelli della razza Large White e Landrace.

Le carni risultano ricche di grasso perimuscolare, marezzate e di colore scuro e

 quindi poco adatte alla richiesta pei prosciuttifici.

Usato in Italia prevalentemente come verro per l'incrocio nella produzione del suino

 pesante da salumificio. In purezza presenta alcuni difetti che lo rendono poco

utilizzabile negli allevamenti industriali: la noce e la grassinatura in modo

particolare.

La prima è una noce di grasso che si rinviene nel prosciutto.

 La seconda riguarda un'accentuata marezzatura, entrambe non gradite dai

 trasformatori.

Gli incroci a tre o più vie hanno lo scopo di conferire doti di rusticità,

 Ritenuta esente da PSE, attualmente è stata messa in evidenza una lieve incidenza

 di tale patologia.

Di origine incerta si ritiene che derivino da razze

 HAMPSHIRE

europee giunte in America del Nord con i coloni.

Dopo la II guerra mondiale assunse notevole

importanza. E' di mole compatta e rustico.

Cute e mantello di colore neri, presenta una

 tipica fascia bianca a livello delle spalle e del

garrese che si prolunga fino agli arti come la

Cinta Senese, dalla quale si distingue per la

maggiore mole, il portamento eretto delle

orecchie, le maggiori masse muscolari e la carne

meno grassa.

Profilo fronto­nasale rettilineo.

 Orecchie piccole ed erette.

 Prosciutto largo disceso globoso.

 Coda attaccata alta, arti molto robusti.

 Scrofa dotata di buona prolificità.

 Buon pascolatore utilizza al meglio i foraggi

 verdi.

•Animali di media mole, con accrescimenti

rapidi e buona conversione alimentare.

•E' evoluta negli anni verso il tipo da carne,

è una buona produttrice di carne magra.

Molto usata per l'incrocio sempre nella

produzione del suino leggero grazie

all'elevato accrescimento che dimostra nei

primi mesi di vita. Si adatta bene

all'allevamento all'aperto.

•E' adatta alla produzione del suino leggero,

ma fornisce carni acide,.

•Particolare è l'andamento della glicolisi

post-mortem che determina a 24 h p.m. un

pH decisamente più basso rispetto a quello

delle altre razze, carattere negativo che la

rende poco adatta ai fini della

trasformazione delle carni.

•Il suino Hampshire in purezza è stato,

quindi, escluso dalla produzione italiana del

suino pesante mentre viene impiegato negli

incroci per la formazione di ibridi.

Originaria dell'Ohio, in

 maniera controversa: sembra POLAND CHINA

possedere sangue Berkshire

e di suini asiatici (cinesi e

russi ?).

Il tipo primitivo era da lardo,

 successivamente è evoluto

verso il dual­type.

Mantello nero con pezzatura

 centrifuga (sei macchie

bianche a sede fissa:

estremità del grugno, coda e

4 balzane).

Orecchie erette per i primi 2/3.

 Profilo lievemente concavo .

 Modesta la prolificità.

 Buona la resa al macello.

 Tronco largo e groppa

 inclinata.

Importata in Italia subito

 dopo la I Guerra mondiale

si era notevolmente

diffusa.

Attualmente non molto

 utilizzata nel nostro paese.

Frequente la sindrome

 PSE. Poland China


PAGINE

52

PESO

2.61 MB

AUTORE

vipviper

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie agrarie
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vipviper di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Allevamento dei suini e degli equidi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Fontanesi Luca.

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