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Appunti contenenti i principali aspetti fondamentali per la redazione del bilancio in Ragioneria e i relativi principi per una corretta elaborazione dei dati del bilancio, le voci del bilancio con le relative descrizioni e la redazione della nota integrativa.

Esame di Ragioneria docente Prof. -. Non

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IL_BILANCIO

ricavi che sono “economicamente” di competenza dell’esercizio, indipendentemente

se essi hanno già avuto la loro manifestazione finanziaria (principio di

correlazione tra costi e ricavi).

Lo stesso articolo 2423 bis afferma, a sostegno del principio della prudenza e

della competenza, che i rischi in corso e le perdite di competenza devono

concorrere alla formazione del risultato economico anche se se ne è avuta

conoscenza tra la fine dell’esercizio e la redazione del bilancio.

Infine, un ultimo importantissimo principio è quello della costanza dei criteri

di valutazione, in base al quale gli amministratori non possono mutare a loro

discrezione le regole di valutazione. La giustificazione a questo principio è

duplice:

1) serve a limitare le “manovre” di bilancio;

2) serve a permettere una comparabilità dei bilanci nel tempo.

E’ possibile derogare a questo principio solo in casi eccezionali e dandone

un’adeguata giustificazione nella nota integrativa.

CRITERI DI VALUTAZIONE

L’articolo 2426 del Codice Civile detta le regole-cardine per le valutazioni.

Per la concreta applicazione occorre fare riferimento:

1) ai principi giuridici generali (articolo 2423, articolo 2423 bis del

Codice Civile);

2) ai principi contabili.

Il principio base è il criterio del costo.

1) Le immobilizzazioni devono essere iscritte al costo di acquisto o di

produzione. Al costo di acquisto se il bene è stato acquistato presso terzi, al

costo di produzione se il bene è stato costruito in economia. Nel costo di

acquisto si computano anche i costi accessori (patrimonializzati).

2) Le immobilizzazioni materiali e immateriali, il cui utilizzo è limitato

nel tempo devono essere sistematicamente ammortizzate in base alla loro residua

possibilità di utilizzazione.

3) Le immobilizzazioni che, alla data di chiusura dell’esercizio,

risultino durevolmente di valore inferiore a quanto stabilito nei due punti

precedenti, devono essere svalutate. Questo minor valore però non può essere

mantenuto nei bilanci successivi se sono venuti meno i motivi della rettifica

(devono cioè essere rivalutate).

4) Le partecipazioni in imprese controllate o collegate possono essere

valutate in due modi:

a) criterio del costo storico, eventualmente svalutato;

b) criterio del Patrimonio Netto risultante dall’ultimo bilancio della

partecipata. Seguendo il secondo criterio si possono verificare due casi:

1) Il costo di acquisto è superiore alla frazione di Patrimonio Netto

della partecipata. In questo caso se si ritiene che la perdita di valore sia

imputabile all’andamento negativo della partecipata si scriverà la perdita nel

conto economico nella voce svalutazioni.Se invece si ritiene che il maggior

prezzo pagato sia da intendersi come AVVIAMENTO, la differenza viene iscritta

nell’ATTIVO e deve essere ammortizzata.

2) Il costo di acquisto è inferiore alla frazione di Patrimonio Netto

della partecipata. In questo caso la differenza positiva va iscritta in una

riserva non distribuibile. (Riserva da Valutazioni delle partecipazioni). Per le

partecipazioni in altre imprese si applica la regola del costo di acquisto

sempre con l’obbligo dell’eventuale svalutazione.

5) Gli oneri pluriennali (costi d’impianto ampliamento, costi di ricerca e

sviluppo) possono essere iscritti solo con il consenso del Collegio sindacale e

devono essere ammortizzati in un periodo non superiore ai cinque anni.

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DETTAGLI
Esame: Ragioneria
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
Docente: Non --
A.A.: 2004-2005

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Novadelia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Non --.

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