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di liquidità), quel furto inciderà riducendo le rimanenza finali. Ad oggi non abbiamo l’insussistenza

attiva. Se ci avessero rubato denaro avremmo avuto l’insussistenza.

• Se ci hanno rubato 60.000 e avevamo esistenze iniziali per 10.000 vuol dire che ne ho

comprate almeno 50.000. va bene anche 50.000 però in quel caso non ci possono essere vendite,

devo scrivere negli acquisti almeno 50.001. scriviamo noi una cifra ragionevole = 70.000 e vendite

100.000. le 20.000 merci le ho vendute al doppio.

• Altro paletto: abbiamo distribuito utile per 30.000. questo utile distribuito è utile degli anni

prima che non avevamo mai distribuito. Non è detto fosse tutto del 2011, magari nel 2011 era

20.000 e c’erano già 10.000 oppure altre ipotesi. 30.000 non incede sui valori precedenti. Come

incide allora l’utile nel bilancio? ne rimane traccia? Se avessimo solo deliberato la distribuzioni di

utile avremmo un debito verso soci = 30.000; se invece avessimo già pagato i soci non avremmo più

niente in bilancio: non scriviamo nulla.

• Nel CE non ci possono essere rimanenze finali, siamo al 20 giugno!

• Nel CE non ci possono essere nemmeno ammortamenti e risconti.

• Nei costi del CE ci possono essere invece i ratei. I risconti no, si chiudono all’1.1. il rateo si

apre al 31.12 e si chiude nel momento in cui si va a pagare. se il rateo va oltre il 20 giugno ci può

stare.

• Nello SP passivo ci può stare il fondo ammortamento (ovviamente non più alto del costo

storico).

• L’ultima cosa da fare è decidere cosa mettere dentro. Io posso mettere dentro tutte le voci che

voglio:

- SP attivo: crediti, impianti, macchinari, crediti, erario conto IVA, brevetti ecc…

- Costi: salari e stipendi, energia elettrica, Fitto passivo, interessi passivi

- Ricavi: merci conto vendite, fitti attivi, interessi attivi ecc….

Il problema è dare un importo corretto. Di sicuro non posso fare attivo = passivo. L’attivo è sempre

diverso dal passivo durante l’anno! L’attivo è uguale al passivo solo al 31.12. se lo fosse prima del 31.12

sarebbe solo per coincidenza. Tuttavia E’ SEMPRE UGUALE IL DARE CON L’AVERE. Attivo + costi =

passivo + ricavi. Non ci deve assolutamente essere la voce utile 2012.

Esercizio 4

oltre ai dati dell’esercizio 3 sappiamo che l’azienda era stata costituita nel 2011 con un CS di 100.000€

di cui il 10% sottoscritto da Bianchi e il 90% da Rossi. Nel 2012 Bianchi vende tutta la sua quota a

13.000 euro.

Soluzione

Il socio Bianchi ha una quota di 10.000 euro in azioni. Bianchi vende le sue azioni a Verdi, è una

transizione esterna alla società, è tra i soci, l’azienda non vede questi soldi. È quello che succede

9

comunemente quando uno acquista e vende azioni in borsa. Alla società non cambia nulla. Non quando

facciamo le scritture non siamo i soci, siamo l’azienda.

03.10.12

Verona

1) Abbiamo una società con 800 euro in cassa e 800 euro di capitale sociale. La società, appena

costituita, si occupa di moda. Sono io unico socio, che faccio le bozze dei vestiti, ancora non acquisto e

non vendo nulla, devo fare qualche registrazione contabile? No. la mia azienda al momento della

costituzione vale il suo valore contabile, 800 euro. Col passare del tempo il marchio Bianchi viene

conosciuto e tutti vorrebbero i suoi prodotti. Io ancora non ho acquistato macchinari e materie prime.

Quanto vale la mia azienda? un anno fa non c’erano dubbi, valeva 800 euro. È passato 1 anno,

contabilmente non è successo nulla però la mia azienda oggi vale molto di più: c’è l’avviamento. A

questo punto voglio avviare effettivamente la produzione, so che a breve avrò molti ordini. 800 euro non

mi bastano, ce ne vorrebbero almeno altri 800. Le banche non mi finanziano, io non ho soldi da metterci,

chiedo allora ad un’altra persona di entrare in società con me. Il nuovo socio entrante è disposto a

mettere altri 800 euro. Fare la scrittura contabile.

Se io faccio aumentare la cassa da 800 a 1.600 e il CS da 800 a 1.600 non va bene, in nuovo entra a

cosa già fatte e comanda per il 50%, non è giusto. L’entrante entra quando il rischio è minore, c’è già

dell’avviamento. La ripartizione 50% e 50% non va bene. Dobbiamo trovare una ripartizione corretta per

entrambi. La cassa aumenta a 1.600 ok. Però nel passivo non possiamo imputare tutti gli 800 euro a

capitale sociale. Dobbiamo trovare la giusta proporzione. Dobbiamo andare a vedere quanto vale

l’azienda prima dell’entrata del nuovo socio. Contabilmente valeva 800 ma sul mercato valeva molto di

più. Il vecchio socio può o far stimare il valore da un perito oppure basarsi sul prezzo che offrivano degli

investitori per comprare l’azienda: 3.200 euro.

→ La voce avviamento non può comparire in bilancio. l’avviamento in bilancio compare solo quando di

acquista un’altra azienda a titolo oneroso. Questa è la mia azienda.

Soluzione

La nostra azienda vale 3.200. il nuovo socio che entra economicamente vale 800. Bianchi dovrà pesare

per 3.200, l’entrante per 800. Insieme pesiamo 4.000. Bianchi deve pesare 3.200 su 4.000, L’altro 800

su 4000. Bianchi pesa l’80%, Neri il 20%. Questa percentuale di 80 e 20% dovrà avere riscontro anche

sul CS.

Gli 800 euro del CS non sono più il 100% del CS ma l’80%. Facciamo la seguente proporzione:

valore economico azienda prima dell’aumento : valore economico dell’azienda = CS prima

dell’aumento: X

3200:4000=800:X

X=1000

Se il CS prima era 800 e ora è 1000, il nuovo socio ha preso 200 euro di CS.

Cosa succede contabilmente?

La cassa aumenta a 1.600

Il CS aumenta a 1.000

I restanti 600 euro sono soldi del patrimonio, che arrivano dal nuovo socio ma che non posso imputare a

capitale: li chiamiamo riserva sovraprezzo azioni. La riserva sovraprezzo azioni è il maggior valore

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che devono pagare i soci entranti per riequilibrare la vecchia posizione con i vecchi soci. Il

maggior prezzo che i nuovi soci devono pagare per essere entrati in un’azienda già avviata.

2) Cosa succede se dopo qualche settimana il mercato entra in crisi e i soci cambiano idea decidendo di

liquidare l’azienda? quanti soldi incassa uno, quanti l’altro? Loro non vendono l’azienda a un terzo,

decidono di liquidarla, prendono macchinari, materie e li vendono, trasformano tutto in liquidità e

cambiano tutti i debiti. In questo caso non c’è niente di tutto ciò, la liquidazione è immediata.

Dobbiamo vedere che fine fa la riserva sovraprezzo azioni: se la riprende Neri (il nuovo socio), se la

dividono i due soci? Se si, in quale percentuale?

Soluzione

I 1.600 euro della cassa che fine fanno? Dal momento che il nuovo socio è entrato accettando la

percentuale del 20% e lasciano l’80% a Bianche tali percentuali si ritrovano sul tutto, perdite e guadagni.

Il vecchio socio allora prenderà l’80% di capitale e l’80% della riserva: 1.280; il nuovo socio prenderà il

20% del CS e il 20% della riserva: 320.

Ci verrebbe da dire che il nuovo socio ha perso 480 euro e il vecchio socio guadagnato 480. Ciò è vero

se prendiamo come riferimento le posizioni a un anno fa, un anno fa il nuovo socio non c’era. Tuttavia,

al momento dell’ingresso del nuovo socio l’azienda valeva 3.200. se Bianchi avesse venduto

l’azienda in quel momento avrebbe guadagnato 3.200 quindi ha perso 1920 euro. In percentuale i

due soci hanno perso uguale:

- Bianchi ha perso 1920 su 3200: 1920/3200=0,6

- Neri ha perso 480 euro su 800: 400/800=0,6

Esercizio D bis

Soluzione

Il problema dell’esercizio è che ci dice che ci sono 7 conti ma non ci da l’elenco di tutte le operazioni

compiute dall’inizio alla fine. Per determinare i valori di cassa o banca solitamente si fa il saldo, ora però

non ho tutte le operazioni, non posso fare il saldo. Noi sappiamo però che il dare dev’essere uguale

all’avere.

• Neri in tutto ha versato 300: 150 di e 150 di riserva. Il CS totale quindi è 300. Neri dove ha

messo tali soldi? Non si sa, ma non ci interessa, magari tali soldi il giorno dopo vengono impiegati

per altro. Non abbiamo il 100% delle operazioni effettuati.

• Anche il fatto che l’azienda trasferisca 3000 euro dalla posta alla cassa non c interessa. Tale

informazione ci dice però che esiste un CC postale.

• PO: sappiamo che sono entrati 150.000, non sappiamo dove siano andati. Sappiamo che c’è

un debito di 150.000, lo scriviamo nel passivo.

• Mutuo BNL: ora sappiamo che il totale era 150.000, ne rimborsiamo la metà il mutuo resta

per 75.000

• Non sappiamo qual è l’importo del deposito. Sappiamo però che abbiamo preso 250.000 e li

abbiamo usati come cambiali attive. Cambiali attive = 250.000

Abbiamo ora 7 voci. 11

• 417.500 non può che essere il deposito postale.

• La cassa si determina per differenza tra attivo e passivo: cassa=7.500

ALTRO ESERCIZIO

Fare un’operazione in virtù della quale al 31.12 emerga un rateo attivo di 180 euro.

il rateo attivo si ha tutte le volte che noi diamo un servizio che incasseremo alla fine. Al 31.12 non

abbiamo ancora registrato niente, dobbiamo registrare questo credito in denaro che abbiamo.

Supponiamo di dare in affitto un capannone a 60€ al mese per 4 mesi, pagamento posticipato. In tutto di

danno 240€.

Noi abbiamo acceso il fitto il 1.10 e ce lo pagheranno il 1.02 del prossimo anno.

Il 1.10 non registriamo nulla. Al 31.12 in contabilità non c’è traccia dell’operazione ma di fatto abbiamo

già conseguito 3 mesi di ricavi. Avrò:

- CE: ricavi: fitti attivi 180

- SP attivo: rateo attivo 180

04.10.12 (Vivaldi)

COSTUTUZIONE

I sottoscrittori versano almeno il 25%. Al momento della sottoscrizione nasce il capitale sociale e

conseguentemente anche l’obbligo del socio sottoscrittore nei confronti della società. Il capitale sociale è

un conto finanziario: riguarda il finanziamento della nostra società. Tale finanziamento proviene da

capitale proprio o di terzi? Proviene da capitale proprio.

Contestualmente al S nasce il credito che la società ha nei confronti dei soci sottoscrittori. L’impegno del

socio è limitato al CS sottoscritto.

I conti: - Socio A c/ sottoscrizione

- Socio B c/sottoscrizione

Sono conti di natura numeraria che esprimono un credito verso i soci.

Versamento del minimo legale

Contestualmente alla sottoscrizione dev’essere versato il 25%. Tale obbligo vale sia per il scoio A sia per

il socio B. il versamento dev’essere fatto in un conto corrente legale. Questo denaro non sarà disponibile

per gli amministratori fino al termine dell’iter costitutivo della società. (tale tempo è abbastanza rapido, in

particolare i tempi si sono accorciati da quando non è più necessaria l’omologa; inoltre prima il

versamento doveva essere fatto in un C/C infruttifero della banca d’Italia). Ora non c’è più la visione del

PM e il versamento è fruttifero in un C/C fruttifero in una banca a piacimento della società.

Vedi sulle slides mastrini del versamento in banca. 12

Una volta terminato l’iter, una volta iscritta la società nel registro delle imprese, gli amministratori

possono disporre delle somme e trasferirle dal C/C vincolato a un C/C ordinario.

La banca è obbligata a operare una ritenuta sugli interessi che corrisponde (Erario c/ritenute subite).

(certi imprenditori sono tenuti a ritenere un compenso sulle corresponsioni effettuate ad esempio al

notaio o ad un altro professionista. Tale ritenuta va poi versata allo stato. In questo caso la nostra

società è chiamata “sostenuta d’imposta”. Per il soggetto al quale sono stati ritenuti tali soldi, la ritenuta

non è alto che un acconto sulle imposte che dovrà pagare. la ritenuta è il 20%. (prima era il 27%, dal

1.1.12 è scesa al 20%).

Sul Monte dei Paschi non versiamo 60 ma 60 – il 20% degli interessi, sottraiamo il 20% di 10. I conti:

• MPS: conto numerario

• Erario c/ritenute subite = conto numerario, è un credito nei confronti dell’erario.

L’aggettivo subite è importante. Ci sarà anche erario c/ritenute operate: quelle che la nostra

società ha operato nei confronti di certi soggetti (notaio, commercialista ecc). a quel punto

nasce un debito da versare.

• Si chiude il conto banca c/c legale

• Il conto interessi attivi ha natura economica ed è acceso ai ricavi d’esercizio. Sarà un

componente positivo di reddito. Lo leggeremo nell’area finanziaria del CE, nella lettera C. (art

2424-2425 bis)

Richiamo decimi mancanti

Gli amministratori, alla necessità, richiedono ulteriori decimi fino all’esaurimento.

Si potrebbe fare anche il passaggio diretto senza aprire il conto soci c/decimi richiamati. Tuttavia, c’è un

certo periodo tra il richiamo dei decimi e l’arrivo degli stessi nella società.

Con la prima operazione si apre il conto numerario soci c/decimi richiamati, si apre il credito e si

chiudono i conti socio a e socio b c/sottoscrizione.

Successivamente ci sarà il versamento nel C/C della società e la chiusura del conto soci c/decimi

richiamati.

Per al società è più forte il conto soci decimi richiamati o socio a e conto b sottoscrizioni? Soci c/decimi

richiamati: siamo più vicini al denaro contante. Nello SP infatti alla voce A c’è credito verso soci, però,

con separata indicazione dei decimi già richiamati. Il legislatore ha voluto evidenziare questa fase

successiva che è più importante del credito verso i soci sottoscrittori. 13

Spese si costituzione/impianto

Non è giusto che tali costo finiscano nell’esercizio nel quale si sono verificati, hanno un’utilità che vale

per più anni.

- Il conto spese d’impianto ha natura economica accesa ai costi pluriennali.

Il nostro codice all’art 2426, quando detta i criteri per elaborare il bilancio, ci dice che i costo pluriennali

possono essere ammortizzati in 5 esercizi. (per gli IAS e gli IFRS invece tali costi vanno tutti

nell’esercizio in cui sostenuti). Nelle spese d’impianto si mettono anche gli onorari professionali e l’IVA si

calcola solo su questi.

A questo punto la fattura è 5.000 d’imponibile + il 21% d’IVA.

- L’IVA a nostro credito è un conto numerario che esprime un credito verso l’IVA. L’IVA

per la nostra società non è un costo. Quella sulle fatture d’acquisto è un credito, quella sulle

fatture di vendita invece è un debito. Alla fine si fa il saldo.

La nostra società non può pagare interamente la notula ma operare una ritenuta del 20% sul compenso

che si va a pagare: 5000, il 20% è 1000. Al commercialista diamo la sua fattura 6050-1000=5050.

- C’è una variazione numeraria passiva nel C/c monte dei paschi. Per pareggiare i conti

ci sarà un conto che esprime il debito della nostra società nei confronti dell’erario. Al

professionista abbiamo trattenuto 1.000 però noi siamo esattori per conto dello stato. Non

sono soldi nostri.

- Erario c/ritenute operate

La nostra società è obbligata a versare la ritenuta tramite il modello F24 (oggi telematico). La società

dovrà fare questo versamento entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui operata la ritenuta. A

quel punto la scrittura sarà:

- In dare: erario conto ritenute operate a banca

Conferimento in natura

Finora abbiamo visto che il socio può portare denaro contante. Tuttavia il socio può anche apportare

beni, crediti e altri valori che non sono denaro. Chi ci dice che il credito conferito abbia sicurezza

nell’essere poi riscosso o che quell’immobile conferito abbia quel valore li? Il legislatore vuole un

qualcosa di serio, il capitale della nostra società dev’essere solido. Si deve sapere che se il capitale è

quello sia effettivo. Si vuole una perizia giurata di stima da parte di un terzo professionista (per le srl può

essere nominato dagli amministratori stessi ma per le Spa dev’essere nominato dal tribunale).

Rilevazione contabile

- Socio A c/sottoscrizione

- Capitale sociale

- Immobili: nel momento in cui si chiude il credito nei confronti del socio A, nel momento

in cui si chiude questo credito (si chiude in avere, era aperto in dare) non entra denaro ma

entra un immobile.

Il conferimento d’azienda 14

È un po’ più complicato, difficilmente il book value è apri al valore effettivo dell’azienda. nel caso in cui

l’azienda sia valutata più del valore di libro ci sarà una voce a pareggio di questo maggior valore:

l’avviamento.

C’è la classica registrazione:

- Socio A c/sottoscrizione: è il credito nei confronti del socio A

- Capitale sociale

Il book value della società è? L’attivo è 500, il passivo 480: vale 20. Noi la paghiamo 100. Arriva

l’azienda e si chiude il debito di 100 nei confronti del socio A: la paghiamo 80 in più. Questi 80 in più li

sistemiamo nella nostra contabilità con la voce avviamento: l’avviamento è quel qualcosa in più che

diamo all’azienda perché l’azienda ha già i propri clienti, i propri fornitori, fruttifera di utili.

I saldi che erano nella contabilità dell’azienda trasferita vengono migrati nella nostra contabilità. Il conto

avviamento serve a pareggiare i conti.

→il conto avviamento è un conto economico acceso ai costi pluriennali. L’art 2426 (il nostro

riferimento per le spese d’impianto) ci dice che l’avviamento per poter essere iscritto nella contabilità

dev’essere pagato, oneroso, e si deve ammortizzare in 5 esercizi. Con parere del collegio sindacale,

esplicando le ragioni nella nota integrativa, si può ammortizzare in più di 5 esercizi. (Gli IAS e gli IFRS

imporranno regole diverse).

Noi avremo:

- In dare tutti i valori attivi dell’azienda conferita,con l’avviamento di 80

- In avere i valori passivi dell’azienda conferita, e a chiusura del credito la chiusura del

conto socio A c/sottoscrizione

Esempio 2

L’azienda ha un valore di libro di? Valori attivi=500, valori passivi=380. Valore di libro=120. Noi la

paghiamo 100, c’è un 20 che dev’essere sistemato.

In dare ci sono tutti i valori attivi che provengono dall’azienda conferita e in avere tutti valori passivi che

provengono dall’azienda conferita.

I 20 li mettiamo nella riserva da conferimento: questo conto va nel patrimonio dello SP e, come tutti i

conti che vanno nel patrimonio, è un conto finanziario.

C’è una teoria: la differenza di 20 può provenire da un buon affare ma anche da un cattivo affare. Se

proviene da un buon affare è una riserva, se proviene da un cattivo affare, prima o poi si verificherà

l’evento negativo. in tal caso non vanno a patrimonio ma nei debiti tra un fondo al quale attingeremo

quando si verificheranno tali eventi negativi. nella maggior parte dei casi vanno a riserva, noi ci fidiamo

della perizia giurata che ci dice che abbiamo fatto un buon affare. Tuttavia, al teoria del cattivo affare ci

dice di metterlo nel fondo rischi.

Dopo aver esaurito il credito nei confronti dei soci sottoscrittori la società prende il via.

Può avvenire, durante la vita della società, che ci sia bisogno di ridurre o aumentare il CS.

Aumento di CS 15


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mariagiovannamureddu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Verona Roberto.

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