Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

6 di 14

1. Monopoli: servizio come pubblica utilità, servizio che lo Stato eroga a tutti i suoi cittadini, e della

cui manutenzione si fa carico."

2. Sfera pubblica: si fa carico della gestione di un bene pubblico, per metterlo al servizio della

sfera pubblica. Fornisce ai cittadini tutte le informazioni di cui hanno bisogno."

3. Pubblico e audiance: è al servizio dell’ascoltatore e soddisfa gli interessi e preferenze dei

singoli consumatori piuttosto che della collettività."

"

Obiettivi simili del servizio pubblico:"

A. Universalità degli ascolti e copertura territoriale."

B. Programmazione pluralista."

C. Attenzione per la cultura nazionale"

D. Responsabilità verso la società."

"

3.2 Servizio pubblico radiofonico in Italia!

Ministero dell’economia e finanze ha il 99,5% delle azioni RAI."

Modello economico: misto, abbonamento + pubblicità."

Del canone la quota reinvestita nella radio è esigua, 1,5%."

Le sedi RAI, hanno perso col tempo centralità, fatta eccezione per Milano. "

Alcuni principi che la RAI è tenuta a orientare la propria offerta:"

Garantire il pluralismo."

• Valorizzare la rappresentazione reale e non stereotipata dei ruoli nel mondo femminile."

• Garantire la diffusione di contenuti di qualità."

• Stimolare l’interesse per la cultura."

• Valorizzare il patrimonio storico e artistico. "

Le radio private costruiscono il proprio palinsesto con il solo fine di raggiungere il proprio target."

"

3.3 Offerta radiofonica della RAI!

10 Canali trasmessi con diverse tecnologie:"

Radio1: di informazione (anche sportiva). Trova piena espressione nel GR (25 edizioni al giorno di

• 8min. medio). Nel 2009 è scesa la presenza di musica. In 11 anni ha perso quasi 3.000.000 di

ascoltatori."

Radio2: formato misto di intrattenimento e musica pop nato nel 1937. Programmi come “Alto

• gradimento” 1970 modello di tutti i varietà, “Chiamate Roma 3131”. Due linee in conflitto tra loro:

trasformazione in radio di flusso per combattere le private e quindi più musica e spinta a radio di

programmi a stampo generalista. Altri programmi “Caterpillar”, “Sei uno zero”, “Il ruggito del

coniglio”, “Viva Radio2”. Nel 2009 c’è stato un deciso cambio di formato, simile a BBC One, e ha

chiuso diversi programmi. "

Radio3: nel 1950 sul modello del terzo programma della BBC. Impronta culturale-educativa. Molta

• musica classica, concerti, radiodrammi, rassegne stampa. 2009 Ulteriore rinnovamento rafforzando

il legame con i fedeli e cercando nuovi ascoltatori. Programmi storici “Prima pagina”, “Fahrenheit”

sono nati programmi nuovi “Radio3Doc”, “Chiodo fisso”, “Tre soldi”. "

FD4 e FD5: Canali filodiffusori del ’58 quando la copertura via etere era scarsa. Fino al 2012 FD4

• trasmetteva solo musica leggera e jazz, in seguito si aprì a un formato generalista. FD5 è dedicato

solo alla musica sinfonica e lirica."

Isoradio: 1989. Non c’è pubblicità. 2010 Inserimento di programmi musicali e di informazione."

• GR Parlamento: 1998. Informa il paese sulla vita parlamentare. "

• Web Radio 6,7,8: Inaugurati nel 2010. WR7 è solo per la musica di Napoli, WR8 è per gli under30."

• RAI International Radio: trasmetteva all’estero il meglio delle tre stazioni principali, ha chiuso nel

• 2011. "

"

3.4 Confronto con l’Europa.!

Il modello Reitheniano su cui si fondò la BBC informa tutt’oggi buona parte dei palinsesti delle radio

pubbliche. "

81% Dei cittadini inglesi ritiene sua giusto pagare il canone vuoto il buon servizio offerto dalla BBC."

In EU il servizio pubblico in media raggiunge il 37% di share, in Italia solo il 18%. " 7 di 14

Le reti RAI condivido con il servizio pubblico EU il problema dell’invecchiamento degli ascoltatori e la

fuga dei giovani verso altre piattaforme tecnologiche. "

"

3.5 Nuove tecnologie per l’ascolto!

Molte emittenti pubbliche EU offre il podcast tra il 30-50% del proprio palinsesto. "

Al mese vengono scaricati 4.000.000 di podcast, il doppio in Francia e 40.000.000 in GB."

C’è un’incremento anche dell’ascolto in streaming. "

Motivi secondo cui bisognerebbe ricorrere ai social:"

Rafforzare i legami con gli ascoltatori abitudinari."

• Raggiungere nuovi pubblici."

• Modernizzare il concetto di radio."

• Aumentare le interazioni di occasione con il pubblico."

• Aumentare la distribuzione di contenuti rendendoli accessibili più a lungo e facilmente. "

" 4 Radio privata!

"

4.2 Perimetro delle radio commerciali private!

La radio commerciale diffonde una programmazione rivolta a un pubblico il più ampio possibile per

vendere alle aziende spazi pubblicitari. "

La norma dice che sono definite nazionali le emittenti che con il loro segnale raggiungono almeno

15.000.000 di abitanti, quelle che non riescono sono definite locali."

Differenziazione del quadro locale:"

1. Radio nazionali."

2. Superstation: radio con forte legame territoriale ma che raggiungono più regioni."

3. Radio locali: copertura limitata."

La radio comunitaria non ha scopo di lucro e ha una funzione legata al concetto di condivisione,

rappresenta una comunità e i suoi interessi. Ha un’offerta di programmi auto-prodotti per almeno il 30%

dei suoi palinsesti e deve limitare il ricorso al mercato pubblicitario. Le risorse economiche arrivano da

donazioni e gran parte del lavoro è volontario."

La radio pubblica ha da subito scelto di reperire risorse anche dalla pubblicità nonostante avesse il

canone e ha nel tempo cercato di assomigliare alla radio privata. "

L’indice di affollamento pubblicitario è un’altro elemento per definire i diversi ambiti:"

20% Per le nazionali commerciali."

• 25% Per le locali commerciali."

• 10% Per le comunitarie."

• 12% Per la RAI."

"

4.3 Numeri e formati della radio privata!

Nel 2010 sono state rilevate 1091 radio commerciali: 272 comunitarie e 885 commerciali. Solo 10 anni

prima erano il quadruplo."

La nascita della radio privata in Italia segue due grandi filoni:"

A. Radio politiche: di partecipazione legata ai movimenti politici e sociali tra il ’60-’70."

B. Radio giovanili: impronta musicale, legate alle mode e ai consumai giovanili."

Fondare una radio prevedeva investimenti molto bassi inizialmente."

1992 Nasce un mercato delle frequenze. "

Due tipologie di radio:"

1. Musicale: privilegia la musica e gli inserimenti di parlato sono a seconda del genere musicale."

2. Parlato: legata all’informazione e ai programmi di intrattenimento. "

"

4.4 Il profilo aziendale della radio!

L’arrivo di imprenditori editoriali da alcuni è stato visto negativamente perché ha portato un

impoverimento delle voci e dei contenuti. "

Meno diffuso rispetto la tv è l’acquisto di prodotti dall’estero, spesso le radio sviluppano prodotti legati

alla propria identità. "

"

4.5 Organizzazione del lavoro, gestione e professionalità dell’azienda radiofonica! 8 di 14

5 Macrosettori:"

1. Produzione di contenuti."

2. Settore tecnico (tecnici di regia)."

3. Gestione e direzione."

4. Settore marketing."

5. Settore multimedia."

"

Cruciale per la sopravvivenza è il settore di reperimento delle risorse. "

Per le radio locali che fanno parte di reti o syndacation il lavoro è su due livelli:"

A. Raccolta pubblicità locale."

B. Raccolta pubblicità nazionale."

"

4.6 La pubblicità!

La SIPRA nasce nel 1926."

Alcuni dei programmi più famosi nascono assieme agli sponsor."

Con l’avvento della tv gli investimenti pubblicitari si spostano ovviamente."

La legge Mammì separa la pubblicità nazionale da quella locale."

Nel 1985 gli investimenti pubblicitarie sulle radio private sono 43.000.000€ mentre nella RAI sono

31.000.000€."

Quando il mercato generale cresce la radio va meglio di altri media, quando i mercato è in crisi la radio

non solo diminuisce ma va anche peggio. "

Nel 2009, anno di crisi, a fronte di un mercato che perdeva il -13% la radio ha perso il -7%."

"

4.7 La pubblicità radiofonica, come e quando funziona!

Caratteristiche:"

1. Rapporto di fiducia e identificazione che l’ascoltatore sviluppa con la sua radio."

2. Appetibile per la pubblicità per la buona frequenza e buona copertura. Il GRP è l’unità di misura

per indicare la pressione pubblicitaria e rappresenta il numero di contatti che si possono

raggiungere in una data campagna pubblicitaria. Inoltre in radio è previsto un costo-contatto,

cioè costo da sostenere per raggiungere un singolo individuo dividendo il costo della campagna

per il numero di contatti ottenibili. "

3. Possibilità di raggiungere un pubblico mirato dal punto di vista del target."

"

4.8 Ascolti della radio privata!

Audiradio fu fondata nel 1988. La sua importanza è stata determinante nel rendere appetibile il mezzo

radio per gli investimenti. "

2011 Sparisce Audiradio e rimane un vuoti fino al 2012, quando Eurisko lancia una nuova ricerca,

RadioMonitor, usando per la prima volta in Italia il personal people meter e integrando nel metodo

anche la classica indagine telefonica. "

Ascoltatori delle emittenti nazionali:"

1. RTL 6.600.000"

2. DeeJay 5.300.000"

3. 105 5.000.000"

4. RDS 4.700.000"

5. Radio1 4.500.000"

"

"

4.9 Quadro attuale!

Nelle radio c’è l’impegno di grandi gruppi editoriali già dagli anni ’70. L’Espresso entrato come

concessionaria di pubblicità ha in seguito acquistato DeeJay, Capital e M2o."

Il sole 24 ore nel 1999 ha fondato Radio24."

Mondadori che ha preso R101 e nel 2009 Radio Kiss Kiss."

Finelco nel 2007 acquisisce Play Radio e la converte in Virgin Radio. Inoltre ha Radio 105, RMC."

La più popolare è RTL, nata nel 1978 a Bergamo come hit radio. "

RDS nasce a Roma nel 1976 e dal 1981 è a carattere nazionale. "

" 9 di 14

4.10 Sfide del futuro!

La modalità di ascolto via internet e la frizione del marchio radiofonico su altri canali stanno crescendo. "

I social network delle emittenti radio ormai coinvolgono tante persone. "

Il passaggio al DAB è difficile e tortuoso, ma ci sono due novità:"

Innovazione dello standard in Corea che permette di diffondere programmi audio e televisivi su

• apparati mobili, DMB."

Nascita in EU di una variante dello stesso standard, DAB+, che permette di trasmettere allo stesso

• tempo il doppio dei programmi a elevata qualità."

" 5 La radio comunitaria!

"

Le radio libere sono le progenitrici delle radio comunitarie. Boom fino agli anni ’70 dove hanno iniziato a

riscontrare problemi per l’assenza di una struttura economica. "

Le radio di movimento tornarono alla ribalta in Italia nel 2001 con Radio Gap nei giorni del G8. "

"

5.1 La legge Mammì!

Rende legali istituzioni già esistenti. Viene istituita la figura del garante"

"

5.2 Le norme sulla radio comunitaria!

La legge Mammì fa nascere l’emittenza comunitaria senza fini di lucro. Possibilità di concessione locale

o nazionale. Non si poteva mettere in onda più del 5% di pubblicità all’ora. "

Dal 1990 in poi c’è stato un drastico calo delle radio locali e comunitarie. "

Imposta anche l’autoproduzione per il 50% dei programmi dalle 7 alle 20 e ciò ha portato a un calo

drastico. Solo nel 1996 la quota è scesa dal 50% al 30%. "

Le radio comunitarie si sono riunite nel ARCO."

La legge Mammì ha avuto il merito di istituire le radio comunitarie in Italia però cristallizzandole. "

"

5.3 Dopo la legge Mammì!

Dopo la legge Mammì, vista la mancanza di un piano di assegnazione delle frequenze radiofoniche

intervenne un’altra legge. Questa prorogata l’esercizio radio delle emittenti che avevano avanzato la

richiesta fino al ’93. Ciò non viene rispettato e la legge viene prorogata per altri due anni. Viene ancora

prorogata fino al ’97 in cui viene anche varata la legge per ‘L’istituzione dell’Autorità per le garanzie

nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo’. "

"

5.4 Attori nel processo del lobbying. !

Una stima dice che ci sono 300 radio comunitarie in Italia:"

200 Dell’area cattolica."

• 70 Di altre chiese."

• 30 Di movimenti sociali."

ARCO voleva conquistare garanzie legali e legislative a favore delle radio comunitarie. "

"

5.5 La legge Gasparri!

Porta al 10% orario la quantità di trasmissione di pubblicità consentite alle emittenti locali e introduce la

possibilità di formare syndacation tra le emittenti comunitarie. "

"

"

5.6 Radio GAP!

Radio Gap ha mostrato come sia possibile creare una convergenza dal basso e con scarse risorse

economiche. L’obiettivo era quello di realizzare un network di radio comunitarie con servizi di

informazione scaricabili liberamente."

"

5.7 Considerazioni sul futuro!

Il passaggio alle trasmissioni in digitale incentiva solo i soggetti titolari di concessioni di trasmissioni in

analogico."

Una precisa collocazione legislativa del contesto comunitario dovrebbe garantire un sostegno

economico decisamente indirizzato al rinnovo dei sistemi e al supporto delle minoranze. " 10 di 14

" 6 La radiofonia universitaria!

"

6.1 Spazio fisico e origini!

USA: college radio."

• GB: student radio."

• IT: university radio."

1921 Primo ateneo, università di Salt lake city, a ricevere una legale licenza per trasmettere. "

Nel giro di qualche anno la FCC legalizzò 150 radio. "

1944 Ottennero uno spettro specifico di frequenze dalla FCC. "

1933 La NBC decise di trasmettere a livello nazionale “The university Chicago round table”."

In USA le college radio sono una forte realtà che forniscono beni e servizi agli studenti e docenti. É

stata gestita come una attività auto-sostenibile."

"

6.2 Origini in Italia!

1999 Facoltà di Siena prima radio universitaria. Qui gli studenti sono prosumer. All’inizio fu ospitata in

forma di trasmissione da una radio locale poi si trasformò in una radio universitaria vera e propria. Nel

2001 passò in simulcasting (sia FM sia online). "

Fino al 2004 le radio attive erano meno di una decina ma dal 2004 al 2008 ci fu un vero boom. "

Il Sole 24 Ore nel 2007 ha dato vita a UniOnAir dove sopporta il percorso di avvio di una radio

universitaria."

Dal 2010 in poi la scarsità di risorse ha avuto un impatto immediato sulla radiofonia universitaria."

Nel 2008 ha chiuso l’esperienza di Siena. "

"

6.3 Spazio indennitario!

2012 le radio attive in It sono 34."

Tre tipologie principali:"

Studentesche: indipendenti dagli uffici principali ma a volte vi instaurano dei rapporti per

• collaborazioni o informazioni."

Istituzionali: sono rare perché dovrebbero essere realizzate in toto da persona interne all’ateneo."

• Miste: la più diffusa."

Altra distinzione in base alla tipologia:"

Formativa-didattica."

• Informativa-istituzionale, di servizio."

• Sociale-comunitaria, culturale."

Una radio universitaria per essere tale dovrebbe assolvere tutte le funzioni."

Principali obiettivi che le radio si pongono:"

40% comunicare con la comunità."

• 20% produrre informazione."

• 15% ruolo didattico e informativo."

"

6.4 Spazio come struttura organizzativa, tecnica e creativa.!

Distinzione:"

A. Staff: personale interno all’ateneo e collaboratori che percepiscono un compenso per il lavoro

che svolgono."

B. Team: sono per lo più volontari e studenti che decidono di collaborare al progetto."

63% Di queste radio trasmette solo online visto l’eccessivo costo delle frequenze."

Per l’AGCOM le radio universitarie sono considerate comunitarie perché no profit."

A Teramo la facoltà ha acquistato le frequenze di una radio locale-regionale per dare vita a Radio

Frequenza. "

Più o meno tutte le radio forniscono una programmazione al proprio pubblico di: intrattenimento,

informazione e istruzione."

I contenuti sono prevalentemente:"

50% Musicali."

• 30% Informativi."

• 20% Intrattenimento culturale."

• 11 di 14

"

6.5 Spazio vuoto: carenze e sfide future!

“Fuori Aula Network” a Verona: ha la tipologia mista puntando sulla partecipazione degli studenti nella

creazione di contenuti e nella gestione strategica"

Ustation è il primo network nazionale on line di media universitari."

" Prima parte: La radio e il suo pubblico!

"

7 Informazione radiofonica!

"

Offre informazioni in un formato molto maneggiabile, anche dall’ascoltatore meno avvertito."

Dalla radio gli italiani apprendono informazioni per formarsi un’opinione, ma gli opinion leader che

influenzano maggiormente sono quelli della tv e della stampa. "

"

7.1 Una nuova classificazione.!

Tre grandi famiglie:"

1. News-oriented: Radio1, Radio24, RTL. Sono quelle che hanno fatto dell’informazione un

elemento decisivo della loro identità e della loro programmazione."

2. No-news: 105, DeeJay. Subiscono l’obbligo di legge, per questo si limitano a un numero ridotto

di spazi informativi."

3. Light-news: RMC, RDS, R101. Una via di mezzo."

Un’ulteriore drastica tassonomia vedrebbe in una categoria le radio squisitamente d’informazione

(Radio1, Radio24) e in un’altra le rimanenti, annoverate tra quelle d’intrattenimento."

"

7.2 una panoramica: emittenti italiane e informazione.!

La ricerca ha preso a campione una settimana di trasmissione di 5 emittenti: 105, RTL, Radio24,

Radio1, Radio Capital, Radio Popolare."

Radio RAI: GRR (giornale radio Rai) è la più grande redazione radiofonica italiana. Ha sigle diverse

• per GR1, GR2 e GR3. GR1 ha 25 edizioni al giorno a cui vanno aggiunte una dedicata allo sport e

una alla cultura. Occupano il 14% del palinsesto e durano 8min. in media. Nel drive time ci sono

edizioni di 10-20min. "

- Radio1 ha un pubblico adulto, il suo palinsesto è occupato per buona parte da trasmissioni

giornalistiche e informative. "

- Radio2 è recitata all’intrattenimento leggero e non presenta programmi d’informazione. "

- Radio3 decimato alla cultura e manda in onda 7 edizioni del GR3."

Radio24: unica nazionale ad adottare il formato news and talk. Ha sede a Milano e Roma. 18 edizioni

• al giorno del GR che vanno da 4 ai 10min. Il GR occupa il 10% del palinsesto."

RTL: radio privata di flusso. 24 edizioni del GR e fornisce periodicamente informazioni sul traffico. Il

• GR occupa l’8% del palinsesto."

R101: per un pubblico adulto: 25-45 anni. Mix di musica recente e passata. 14 Edizioni al giorno di

• GR."

Radio Capital: radio del gruppo l’Espresso. Ha una forte attenzione per l’informazione. Il GR dura in

• media 4min. e occupa il 5% del palinsesto."

Gruppo Finelco: hanno un’unica redazione giornalistica composta da 15 persone:"

• - 105: 5 edizioni del GR al giorno di 2.30min. di media e occupa l’1% del palinsesto."

- RMC: il GR va in onda ogni ora."

- Virgin: ha 3 edizioni al mattino e 3 nel drive-time."

RDS: 5 edizioni di circa 2.30min. più due dedicate solo allo sport."

• Radio Popolare: della ‘sinistra milanese’. è sostenuta dagli ascoltatori che sottoscrivono un

• abbonamento annuo. 15 Edizioni al giorno di GR."

Radio Radicale: 3 Edizioni al giorno."

"

7.3 Il notiziario.!

6-9 e 17-19 Sono le fasce con maggior numero di informazioni che di solito sono ogni ora (RMC ha

scelto alle 57 di ogni ora)."

Il notiziario è di solito accompagnato da un jingle e una sigla che lo caratterizzano."


ACQUISTATO

3 volte

PAGINE

14

PESO

130.89 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Radio
Corso di laurea: Corso di laurea in Comunicazione, Media e pubblicità
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher killer_style di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Radio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione - Iulm o del prof Bonini Tiziano.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in comunicazione, media e pubblicità

Riassunto esame Storia del Cinema, prof. Farinotti, libro consigliato La Grande Hollywood, Pravadelli
Appunto
Riassunto esame Estetica del Cinema, prof. Farinotti, libro consigliato Teoria del Film, Elsaesser, Hagener
Appunto
Riassunto esame Letterature Comparate, prof. Vittorini, libro consigliato Underworld, DeLillo
Appunto
Riassunto esame Gestione degli Eventi, prof. Monno, libro consigliato Marketing delle Arti e della Cultura, Colbert
Appunto