Radical design
Radical design è un grande contenitore di movimenti diversi, ma con un obiettivo comune. Siamo negli anni '70, dopo le ribellioni giovanili, non solo in Italia ma nel mondo (Milano, Firenze, Napoli). Il designer diventa uno status symbol.
Il movimento Radical inizia nel 1966.
Adolfo Natalini
Organizza a Pistoia la mostra “Superarchitettura” dedicata alla cultura del pop; supermercato - consumismo. Introduzione al design. “Archizoom Associati” (nome pop) è un gruppo di 4 architetti di Firenze, 1966. Elaborano un pensiero da futurologo: come saranno le cose del futuro? Il loro pensiero è olistico, non sono solo architetti.
Archizoom e le loro opere
Archizoom, Superonda, 1966: una sorta di divano esteso all’infinito, una seduta informale, per giovani ribelli che diventano fondamentali per l’economia perché inventano dei nuovi stili.
Claes Oldenburg
Un artista che utilizza gli elementi del consumismo per fare arte: un gigantesco panino è una scultura. È una delle influenze degli Archizoom.
Archizoom, No Stop City, Interior Landscape, 1969
No Stop City è una sorta di copertura in cui ognuno può vivere come meglio vuole. La città del futuro è la città dei flussi, dove tutto si muove, città indeterminata che non ha bisogno dello stile di maestri e di essere disegnata perché è la vita stessa a determinarla.
Archizoom, Armadio Abitabile, 1972
Un armadio che può contenere tutto.
Superstudio e le loro opere
Superstudio, Monumento Continuo, 1969: Superstudio si immagina che questa cosa indefinita cresca e si può immaginare una sorta di habitat, una forma quadrettata che proiettandosi su una scala paesaggistica diventa monumentale. Stesso elemento che può diventare un edificio, un tavolo, o qualsiasi altra cosa. Può essere immaginato anche come una striscia che parte dalla terra e arriva nello spazio.
Superstudio, Storie del Superstudio, Morte, 1971–73: immagini ritagliate dai giornali e poi incollate.
Rivista Casabella
Rivista Casabella, n.378, 1973: questa rivista aveva rappresentato il razionalismo italiano più intransigente, e quando viene presa in mano da Medini diventa un organo trasgressivo.
Gorilla, Casabella Copertina, 1973
Scandalo tra le iniziative promesse da Medini c’è il lancio del movimento, Global Tools che ha bisogno di proprie scuole per diffondersi; dei laboratori, dove si sperimentano i comportamenti che sono il livello base per poter pensare di ricostruire un diverso rapporto con gli ambienti.
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