DEFINIZIONI
-Equilibrio perfettamente concorrenziale: equilibrio che si forma su ciascun mercato se i
consumatori e i produttori non influiscono sui prezzi con i propri comportamenti (sono price-
taker).
-Efficienza nel senso di Pareto: inesistenza di un altro insieme di beni (diverso da quello che
deriva dall’equilibrio di concorrenza perfetta) che consenta di aumentare l’utilità di un
consumatore senza diminuire quella di un altro consumatore o di aumentare la produzione di
un bene senza diminuire quella di un altro bene.
PRIMO TEOREMA DELL’ECONOMIA DEL BENESSERE (PTEB)
dell’economia del benessere. Quindi
1) Si enunci il primo teorema si illustri
graficamente o analiticamente l’argomento del teorema.
Il primo teorema dell’economia del benessere:
se è vero che:
c’è un mercato per tutti i beni
1) allora l’equilibrio
2) su tutti questi mercati operano in condizioni di concorrenza perfetta ,
perfettamente concorrenziale dei mercati genera un’allocazione delle risorse Pareto-
efficiente.
Dimostrazione del primo teorema analiticamente :
ogni consumatore ( e produttore) consuma (e produce) una quantità di beni così piccola
rispetto al mercato che le sue azioni da sole non possono modificare i prezzi. Quindi i prezzi
( supponiamo , per semplicità, che l’economia sia fatta di 2 beni : cibo e vestiti, e di 2
consumatori : Eva e Adamo) dei 2 beni sono uguali sia per Adamo che per Eva : SMS vc
Adamo Eva
= PC\PV ; SMS vc =PC\PV <- condizioni necessarie affinché Eva e Adamo
Adamo Eva )
massimizzano le loro utilità. Quindi SMS vc = SMS vc (efficienza nel consumo .
Invece i produttori tendono a massimizzare i loro profitti fino al punto in cui il prezzo è
uguale al costo marginale : Pc =MCc , Pv= MCv => MCc\ MCv = Pc\ Pv (condizione
necessaria per l’efficienza peretiana) Pc\ Pv (efficienza nella produzione) , in
< = > SMT cv = Adamo
quanto MCc\ MCvnon è altro che Osserviamo k tutte le equazioni SMS vc =
SMT cv. (
Eva
PC\PV ; SMS vc =PC\PV; Pc\ Pv ) hanno al 2° membro Pv/Pc, ciò implica che SMT
SMT cv =
<= condizione necessaria per l’efficienza peretiana.
Adamo= Eva
SMS vc SMS vc
cv= dell’economia del benessere
Significato del primo Teorema :
- Ciò che i consumatori desiderano può essere loro offerto dalle imprese che operano in
mercati di concorrenza perfetta.
Per conseguire l’efficienza
- paretiana i consumatori e le imprese seguono
esclusivamente i priori desideri e i propri obiettivi (Teorema della mano invisibile).
Se vale il primo Teorema, per raggiungere l’efficienza non è necessario alcun
- intervento da parte dello Stato. Cibo
Economia del benessere
2) Si consideri un’economia in cui esista un mercato per ciascun bene. In una simile economia, ci possono
essere ‘’fallimenti di mercato ’’? E, in caso affermativo, a quali cause sono riconducibili?
Sì, ci possono essere fallimenti di mercato. La causa dei fallimenti è riconducibile al potere di mercato : monopolio,
oligopolio, concorrenza monopolistica. Le forme di mercato non concorrenziali rappresentano un caso di fallimento
del mercato in quanto in queste tipologie di mercato non si raggiunge mai l’efficienza economica e l’ottimale
allocazione delle risorse.
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CAUSE DI FALLIMENTO DI MERCATO
(nb Per casi di fallimento del mercato si intendono tutti quei casi in cui il sistema economico non è in grado di
raggiungere la piena efficienza in quanto i fattori impiegati non sono utilizzati in modo ottimale.)
I beni pubblici
I beni pubblici sono quei beni per i quali non è possibile individuare la domanda ed un relativo prezzo di equilibrio.
I beni pubblici presentano due caratteristiche fondamentali: non rivalità e non esclusione.
(nb -> Per non rivalità s’intende che l’uso che può fare un soggetto del bene pubblico non entra in rivalità con l’uso
che può farne un altro soggetto, non diminuisce quindi la quantità di bene pubblico di un altro individuo. Per non
esclusione s’intende che non è possibile escludere alcun individuo dal godimento del bene pubblico,
indipendentemente dal prezzo che l’individuo si dichiari disposto a pagare.)
Le Esternalità
Per esternalità s’intendono tutti quei fenomeni economici posti in essere da privati o dallo Stato che producono
vantaggi (esternalità positive) o svantaggi ( esternalità negative) alla collettività senza che sia possibile individuare il
beneficiario o il responsabile del danno economico provocato e nemmeno quantificare il vantaggio che dovrà pagare
il beneficiario o l’ammontare del risarcimento da addebitare a colui che ha provocato il danno.
(nb ->Si parla di esternalità positive quando un soggetto economico produce un vantaggio ad altri senza che sia
possibile individuare i soggetti beneficiati e/o quantificare il vantaggio economico prodotto (ex la riqualificazione di
un’area industriale dismessa effettuata da un privato la quale determina un incremento di valore degli immobili che
si trovano nell’area senza che i proprietari di questi immobili abbiano fatto alcunché per ottenere questo risultato).
Per esternalità negative s’intendono invece quei fenomeni posti in essere da un soggetto economico che producono
danni alla collettività senza che il soggetto responsabile possa essere chiamato a risarcire il danno e/o senza che sia
possibile quantificare il danno da addebitare al responsabile (ex: inquinamento di un fiume per effetto degli scarichi
delle imprese insediate lungo il corso d’acqua).
I mercati non concorrenziali
le forme di mercato non concorrenziali (monopolio, oligopolio e concorrenza monopolistica) rappresentano un caso
di fallimento del mercato in quanto in queste tipologie di mercato non si raggiunge mai l’efficienza economica e
l’ottimale allocazione delle risorse.
(nb :
Sia il monopolista che l’imprenditore che opera in oligopolio o in concorrenza monopolistica, seppure in misura
differente, riescono sempre a ritagliarsi un’area di extraprofitto e ad offrire il bene o il servizio ad un prezzo
superiore a quello della concorrenza perfetta ed in quantità inferiori, significa allora che il mercato fallisce, non è
efficiente.
Naturalmente anche nell’oligopolio si verifica l’inefficiente impiego dei fattori produttivi, addirittura con le collusioni
ed i cartelli le imprese oligopolistiche possono concordare prezzi, aree di influenza, contingentamenti alla
produzione, ostacoli, barriere di varia natura, all’ingresso di nuovi concorrenti.)
Asimmetria informativa
L’asimmetria informativa è un caso di fallimento del mercato in cui, diversamente da quanto avverrebbe in un
regime di concorrenza perfetta, non si verifica la trasparenza, vale a dire che non tutti gli operatori del mercato
hanno le stesse informazioni. Assicurazione sanitaria
Illustri, con l’ausilio
3) di un opportuno esempio, il concetto della selezione avversa nel caso delle
assicurazioni sanitarie.
La selezione avversa rappresenta il fallimento del mercato dovuto al fatto che la parte meno informata non
riesce a selezionare bene i propri clienti. di perdere 10.000 € in caso di malattia , tra le
Es. ipotizziamo che ci siano 10 persone che corrono il rischio
quale 5 con una probabilità pari a 1 su 10 e gli altri 5 con una probabilità di 1 su 5; supponiamo inoltre che
ciascun soggetto sappia se è un soggetto ad alto o a basso rischio.
(9/10)(0)*(1/10)(10.000) = 1000€ valore atteso della perdita delle persone a basso rischio
valore atteso della perdita delle persone ad alto rischio.
(4/5)(0)*(1/5)(10.000) = 2000€
Se l’assicuratore fa pagare a tutti un premio pari a 1000€ , l’assicurazione finirebbe per perdere denaro( =
<-
5.000€ indennità attesa meno il premio [(10000-5000)+(5000-5000)] ).
Se l’assicuratore fa pagare agli assicurati un premio uniforme pari al premio equo medio dei 2 gruppi , la
compagnia assicurativa riuscirebbe a coprire i costi (ignoriamo per semplicità le quote di ricarico e di
profitto) : 1500*10= 15.000 => 5*2000+5*1000; le persone ad alto rischio , quindi , sarebbero incentivate a
aspettandosi
stipulare contratti assicurativi in quanto pagherebbero un premio di 1500€ di ricevere un
mentre gli individui a basso rischio sarebbero incentivate a
rimborso di 2000€, lasciare il gruppo
assicurativo. Si verifica dunque la selezione avversa, cioè quando un assicuratore stabilisce un premio sulla
base del rischio medio di una popolazione, ma gli individui con rischio basso non acquistano la polizza
assicurativa con la conseguenza che l’assicuratore perde denaro.
Risk smoothing = minimizzare il rischio ->la pratica di versare una somma di denaro per garantirsi
un risarcimento qualora dovesse verificarsi un evento sfavorevole.-
4) IMPOSTE SUL REDDITO
quali casi può configurarsi come un’imposta
4) Si illustri sinteticamente il concetto di flat rate tax . In
progressiva? ->pag 321
Aliquota media è il rapporto fra debito d’imposta, T(y), e base imponibile y :
t = T(y) / y
a
l’aliquota marginale è quanto varia il debito di imposta al variare della base imponibile:
∂T(y)/ ∂y
t =
m 5) incidenza delle imposte -> pag 235-236
5) si illustri graficamente l’equivalenza , ai fini dell’incidenza dell’imposta, di un’accisa sui
consumatori e di un’accisa sui produttori -> pag 235-236
Accisa sui consumatori-> I conumatori pagano Po+t, mentre i produttori ottentono Pn
Accisa sui produttori-> i produttori ottengono Po-t ed i produttori pagano Pg
6)capitalizzazione delle imposte ->p 244
6)si illustri, con l’ausilio di opportune formule, la capitalizzazione delle imposte, evidenziando il caso
nel quale questo fenomeno si realizza.
La capitalizzazione è un processo mediante il quale un flusso di imposte viene incluso nel prezzo di
un’attività. Il caso nel quale questo fenomeno si realizza è la tassazione dei terreni . .. vai a leggere a
pag 244
Si illustri il concetto della capitalizzazione delle imposte.
La capitalizzazione è un processo mediante il quale un flusso di imposte viene incluso nel prezzo di
un’attività .
i problemi della tassazione dei terreni . a causa della capitalizzazione, chi sopporta l’intero
Es: ->
onere dell’imposta è chi possiede la terra nel momento in cui viene applicata l’imposta, xk i
proprietari successivi sn già compensati dal minor prezzo pagato x l’acquisto del terreno.
progressività dell’imposta sul reddito
7) ->pag 232-233
l’imposta sul reddito che determina i seguenti risultati
7) si consideri
contribuente A, guadagna un reddito di 100€ e paga un’imposta pari a 10€
-il
il contribuente B, guadagna un reddito pari a 1000€ e paga un’imposta pari a 200€.
- un’imposta progressiva? Si argomenti brevemente la risposta
1. si tratta di
2. è possibile che questa imposta abbia un’aliquota marginale costante? Si argomenti brevemente la
risposta.
Si, si tratta di un’imposta progressiva . 10/100=0,1 aliquota media
1- del soggetto A; 200/1000=0,2
aliquota media del soggetto B => in quanto l’aliquota media aumenta al crescere del reddito , il
sistema impositivo è progressivo
è possibile che quest’imposta abbia un’aliquota marginale costante in quanto
2- Si, un aumento
dell’imposta del 15% rispetto all’importo attualmente versato, lascia invariata l’aliquota
ad esempio
poiché sia il numeratore(variazione dell’imposta) sia il denominatore (variazione
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