Estratto del documento

2-10-19

Lezione 1

Date appelli: 28/01/20; 18/02/20

Infestanti degli alimenti e degli ambienti saranno oggetto del corso, in particolare

insetti, acari e roditori. Art. 5 Legge 283/62: è vietato commercializzare alimenti

Riferimento Legislativo:

insudiciati e invasi da parassiti.

(peli di roditori o suini, deiezioni o insetti morti)

Differenza tra problema igienico e sanitario.

La parola “invaso” è legato ad una moltitudine di soggetti presenti, ma in realtà

non vi è un numero definito, ma è rilasciato al magistrato; basta anche un solo

individuo.

Gli insetti delle derrate spesso sono millimetrici, quindi gli imballaggi non sempre

proteggono; possono entrare anche in confezioni dichiarate ermetiche.

Ultimamente sono stati fatti molte ricerche e cambiamenti degli imballaggi, come i

sacchetti di farina, che son sempre meno di carta.

La conoscenza delle caratteristiche degli infestanti è fondamentale, poiché gli

insetti hanno comportamenti totalmente diversi dai mammiferi.

Si studiano caratteristiche morfologiche (aspetto, riproduzione, i loro stadi di

crescita), fisiologiche (modalità di respirazione), etologiche (il loro comportamento)

e la loro biologia (cosa fa questo insetto dall’età adulta fino alla morte).

Ci occuperemo poi di HACCP, di prevenzione, monitoraggio (modalità per

accorgersi della loro presenza), mezzi fisici e chimici (come fare per affrontare il

problema). In passato venivano usati poco i mezzi fisici, e per togliere gli infestanti

si fumigava con gas tossici poche volte l’anno tutta l’industria, affinché si

azzerasse il numero di infestanti.

Questo miglioramento è stato dovuto all’aumento delle esportazioni, soprattutto

all’inizio di prodotti dolciari. Infatti se si facevano delle analisi, si trovavano

frammenti abbondanti di insetti.

Artropodi

Sono insetti e acari.

La tassonomia di Linneo (fine 700’) ha classificato gli esseri viventi in livelli

gerarchici.

Ha diviso il regno animale in phylum, tra cui uno di questi sono gli artropodi.

Questi regni si dividono in classi, poi ordini, famiglie, generi e infine specie.

Divisione fatta per affinità di caratteristiche.

Per la mosca arriviamo fino alla specie, all’acaro ci fermiamo alla classe.

La specie si indica sempre in corsivo perché è latino, in modo da essere

riconosciuto da tutte le nazioni.

Nella specie vi sono anche delle lettere, soprattutto L., che sta per Linneo, ovvero

colui che propose questo tipo di classificazione. In generale le lettere sono

l’abbreviazione del cognome della persona che ha descritto in maniera scientifica

quella specie per la prima volta. Se la lettera la troviamo tra parentesi, significa che

qualcun altro, dopo che già qualcuno l’aveva descritta, l’ha ri-descritta cambiando

genere o famiglia di una specie.

si nota che gli insetti, come numero di specie, sono quelli più presenti nel mondo

(56,3%).

Insetti

Caratteristiche che han portato vantaggi:

- Dimensioni: generalmente piccole, con possibilità di trovare sempre

microambienti e fabbisogno calorico molto basso, quindi quasi sempre

raggiungibile.

- Sensilli: hanno capacità olfattiva molto superiore rispetto ai mammiferi,

riuscendo a cercare cibo anche a grandi distanze, soprattutto quando devono

deporre le uova.

- Ali: molti insetti hanno ali che permettono grandi spostamenti nella ricerca di

salvezza e cibo.

- Esoscheletro esterno, che da robustezza ed elasticità al corpo, con particolare

resistenza ai danni.

- Apparato respiratorio: molto diverso dal nostro, poiché l’ossigeno entra

direttamente attraverso dei fori, non viene trasportato nel sangue; lateralmente

ci sono aperture e chiusure (stigmi) in grado di aprirsi e chiudersi grazie alla

muscolatura. Non usano naso e bocca per respirare. Questo comporta che l’aria

viene captata dai sensilli e se c’è troppa sostanza che non va bene non entra,

poiché i sensilli dicono agli stigmi di chiudersi. Inoltre l’aria non ha il compito di

mantenere la temperatura. L’insetto, alla chiusura degli stigmi, riesce ad

azzerare le reazioni chimiche, e può vivere fino a 10 giorni in ambienti con fino il

60% di CO2.

- Sviluppo post embrionale: l’uovo si schiude quando ci sono condizioni ottimali,

altrimenti non si schiude, mentre i mammiferi nascono dopo un tot di tempo in

qualsiasi situazione. L’individuo che esce dall’uovo, che prende il nome di larva,

può nascere simile a come sarà d’adulto o no, ma in ogni caso la sua crescita

dipende dalle condizioni di cibo, ossigeno ecc; se le condizioni non sono

particolarmente ideali, possono metterci più tempo a compiere il successivo

step di crescita, rimanendo larve per più tempo. L’unico aspetto negativo è che

in condizioni sfavorevoli la larva abbassa la sua aspettativa di vita.

- Adattamento.

Parleremo di insetti legati all’ambiente e agli alimenti.

Quasi tutti gli insetti degli alimenti, sono quelli presenti nei cereali.

Vi sono anche insetti accidentali, dovuto a sviste durante processi di

surgelamento, dove si possono trovare insetti provenienti dal campo.

Gli insetti producono bava sericea e insudiciamento, ma molti di essi sono anche

vettori di microrganismi, virus e nematodi.

Caratteristiche morfologiche degli insetti

Hanno uno scheletro esterno, che devono cambiare quando accrescono; si

cambia la spoglia, effettuando delle mute. Questo vestito è prodotto da cellule e

viene cambiato attraverso delle mute.

Quando si cambia la muta, si ha il cambio d’età.

Raggiunta la maturità sessuale, avranno un vestito fisso fino alla fine.

Il corpo è diviso in capo, torace e addome.

Ci sono delle appendici; nel capo le appendici sono le antenne e le appendici

boccali. Nel torace vi sono 3 pezzi; delle volte il primo pezzo ricopre anche il capo.

In questi 3 pezzi vi sono delle zampe per ognuno dei pezzi; nel secondo e terzo

pezzo lateralmente notiamo dei fori, ovvero gli stigmi, e possono essere presenti le

ali sempre sul secondo e terzo pezzo.

Tra un pezzo e l’altro vi è un pezzo di minor spessore e più elastico per permettere

il movimento -> membrane intersegmentali.

La corazza esterna poggia su cellule.

Vi è una membrana basale interna, poi c’è l’epidermide (strato di cellule), che

secerne la corazza, che prende il nome di cuticola.

Il sangue dell’insetto prende il nome di emolinfa.

La cuticola è quella che viene cambiata; è resistente, elastica e non deve far

perdere acqua all’insetto.

La parte più esterna della cuticola è composto da lipoproteine e cere, con il

compito di non disperdere umidità.

Sotto questo strato esterno abbiamo il 60/70% di chitina, che da una certa

resistenza; per aumentare ancora la resistenza ci sono delle proteine tannizzate,

che aumentano la resistenza della cuticola.

Ci sono anche proteine che danno elasticità, come l’elastina.

9-10-19

Lezione 2

Quando l’insetto è giovane cambia parte delle pareti della sua scatola e si dice che

effettua delle mute; l’interno della scatola, ovvero il rivestimento interno, rimane

uguale, e lo strato sopra, l’epidermide, lavora per produrre nuovo vestito e

cambiare quello vecchio, che si chiama cuticola, con una produzione enzimatica.

Poi l’insetto si aiuta a scollare la vecchia muta sfruttando il movimento del sangue.

Son previsti a livello della cuticola dei puti tra il capo e la prima parte della schiena

dove ci sono meno proteine tannizzate in cui vi è maggior elasticità, dove l’insetto

può uscire dal suo vecchio vestito.

Capo e appendici:

Il capo ha due appendici che prendono il nome di antenne, poi ha delle appendici

dove ha l’apertura boccale. Vi sono gli occhi con visione a mosaico, poiché non ha

una sola lente come i mammiferi, ma ne ha più di una, avendo una visione

migliore, e più sono e più vede meglio.

A differenza dei mammiferi, hanno una maggior percezione olfattiva e tattile; sono

presenti i sensali che ricevono gli odori, soprattutto sulle antenne. Le ancelle sono

costituite da vari pezzi chiamati antennomeri, in numero e forma differente a

seconda dei gruppi degli insetti, quindi hanno molto valore dal punto di vista

sistematico. Su queste antenne ci sono moltissimi sensali per percepire gli odori;

delle volte, soprattutto nei maschi, le antenne hanno delle protuberanze che

aumentano la superficie dei sensilli, quindi ne han di più; questo serve per esempio

nei lepidotteri per sentire l’odore della femmina.

Apparato boccale:

Molto differente da quello di un mammifero; c’è l’apertura boccale per l’entrata del

cibo, ha il labbro superiore e inferiore, lateralmente ha un paio di mandibole e un

paio di mascelle; le mandibole hanno una forma sub-piramidale. In un lato c’è la

presenza di protuberanze chiamate denticolature; l’insetto, attraverso le

mandibole, gratta il substrato alimentare, nello stesso modo con cui gratta un

imballaggio. Queste mandibole sono collegate ad una forte muscolatura. Un

insetto di pochi millimetri riesce a forare una cariosside di cereale.

Le mascelle, ricche di bracci, fanno una successiva triturazione e fanno una

masticazione più raffinata, riducendo ciò che han rotto prima tramite le mandibole.

Questo è l’apparato masticatore che avevano tutti gli insetti ancestralmente, poi in

alcuni insetti si è modificato con l’evoluzione migliorandosi in base alla tipologia di

cibo che comunemente utilizzano per alimentarsi.

L’apparato masticatore è comunque il più presente negli insetti.

Può anche capitare che l’apparato cambi nel passaggio da stato larvale a stato

adulto.

Alcuni esempi: lo scarafaggio ha l’apparato masticatore da larva e d’adulto.

Nei lepidotteri, le larve hanno apparato masticatore, mentre l’adulto (la farfalla) ha

un apparato succhiante.

Infatti generalmente gli adulti di questa specie si nutrono poco e vivono delle

risorse accumulate da larva.

In questo apparato succhiante, le mandibole sono piccolissime e non utilizzate e le

mascelle perdono ramificazioni, sviluppando due metà tubi che uniti formano un

tubo che diventa il canale di suzione.

Spesso il tubo viene arrotolato perché scomodo (si chiama spiritromba).

I ditteri (mosche) quando sono larve hanno un apparato boccale dilaniante,

quando sono adulte hanno un apparato lambente succhiante.

La larva di dittero ha una forma conica e sta bene in ambienti umidi. La base del

cono ha due aperture, da cui respirano, quindi non hanno gli stigmi laterali. Sono lì

perché la larva si addentra nelle feci per nutrirsi, lasciando fuori la base dove sono

posizionati i buchi per respirare.

Apparato dilaniante: labbro superiore e inferiore, ha solo mandibole trasformate in

uncini e non ha mascelle. Questi uncini grattano la superficie e aiutano l’insetto nei

suoi spostamenti, poiché aiutano il movimento vista l’assenza di gambe.

L’adulto di dittero gusta il cibo con i piedi, poiché lì ha i sensilli.

Per cibarsi di una parte solida, deve renderla semi-liquida rigurgitandola, poiché il

cibo viene assorbito attraverso il labbro inferiore, che è ricco di canali come una

spugna. All’interno ha una lingua che separa il canale di produzione della saliva.

Ditteri, coleotteri e lepidotteri sono diversi nello stato giovane rispetto a quello

adulto, per questo sono chiamati larve.

(chiedere)

Torace e appendici:

Il torace è costituito da 3 pezzi; a partire dal secondo pezzo abbiamo gli stigmi; su

tutti i pezzi lateralmente abbiamo le zampe. Può avere o meno le ali, e se ci sono

sono sul secondo/terzo pezzo o solo sul secondo pezzo. I ditteri hanno un solo

paio di ali sul secondo pezzo, i lepidotteri hanno 2 paia, uno sul secondo e uno sul

terzo, così come i lepidotteri.

Il primo pezzo del torace, sulla parte superiore, può essere espanso andando a

coprire il capo, quindi dall’alto vediamo una specie di cappuccio che copre il capo,

come negli scarafaggi.

Le zampe, essenziali per i movimenti, sono costituite da una serie di pezzi articolati

tra loro; abbiamo 2 piccole parti che si articolano con il torace, che si chiama Coxa

e poi il procantere; poi abbiamo femore, tibia e alla fine i vari tarsi ( come le ossa

delle nostre dita).

I tarsi son costituiti da tarsomeri; quello più esterno solitamente ha 2 protuberanze

che sono le unghie. In mezzo alle unghie spesso ci sono delle conformazioni che

permettono su una superficie lucida e liscia l’adesività.

L’insetto ha la facoltà di poter spostarsi con gli uncini se la superficie è ruvida,

mentre se è liscia sposta gli uncini dietro e usa le unghie come ventose; alcuni

insetti hanno queste ventose anche sugli altri tarsi, non solo nell’ultimo, quindi ha

maggior adesione. Un esempio sono gli scarafaggi, ma non tutti li hanno.

orientalis

La blatta non ha sviluppato questo cambiaento, quindi prima era molto

presente nelle cucine, mentre ora no perché son cambiati i materiali, diventando

lisci; al suo posto è più facilitata la blattella germanica.

Le zampe sono di diversi tipi; ad esempio i predatori che devono spostarsi hanno

zampe più allungate; sugli stagni vi sono insetti che camminano sull’acqua perché

sui tarsi hanno della pelosità non affine con l’acqua, quindi non si bagnano.

Abbiamo le ali, che si originano da espansioni laterali e tergali del corpo

dell’insetto. Hanno una base molto grande e una parete molto sottili. Nella base

abbiamo cuticola, epidermide e membrana basale; qui passano le trachee per

portare l’ossigeno; inoltre passa anche il sangue per dare nutrimento.

Le ali possono essere di vario tipo: alcune sono trasparenti.

Se l’insetto ha le ali, il secondo paio è trasparente, ma può essere ricoperto da

squame come nelle farfalle. Il primo paio invece può essere trasparente, poco

trasparente e più spesso o addirittura non trasparente.

Nel caso di ali trasparenti noi vediamo degli ispessite ti chiamati venature; queste

venature vengono identificate e vi sono attribuiti dei nomi. Questo viene utilizzato

in sistematica per l’identificazione di una specie.

Le ali dei ditteri sono trasparenti, solo presenti nel secondo pezzo del torace.

Le ali degli imenotteri (api e vespe) hanno le ali anteriori e posteriori trasparenti.

Le ali degli lepidotteri sono trasparenti ma ricoperte da squame, che possono

anche essere colorate.

Le ali dei blattodei (scarafaggi) hanno ali anteriori parzialmente sclerificate; sono ali

corte, nei maschi più grandi rispetto a quello delle femmine.

Le ali dei coleotteri sono il primo paio sclerificato ed il secondo è trasparente;

alcuni coleotteri hanno le ali saldate, quindi non riescono più a volare.

Per rendere il volo migliore, l’ala anteriore e quella posteriore durante la fase di

volo si uniscono, in modo diverso a seconda della specie.

Addome e appendici:

Anche qui vari pezzi articolati tra di loro. Sono presenti gli stigmi. Al termine

dell’addome ci sono dei cerci, ovvero più protuberanze o singola utili per sentire

l’ambiente.

Larva apode, di dittero, è senza zampe.

Larva oligopode, di coleottero, può essere priva di zampe, o se le ha sono solo sul

torace.

Larva polipode ha le zampe toraciche, 2 pezzi dell’addome liberi e i restanti hanno

pseudozampe con funzione di ventosa.

16-10-19

Lezione 3

Interno del corpo degli insetti

Non hanno uno scheletro, quindi ci sono dei separatori, chiamati diaframmi, dei

vari apparati; il cuore sta in alto, non ci sono vene o arterie ma il sangue è libero.

Vi è la catena ganglionare, ovvero un prolungamento del cervello, non c’è uno

strato adiposo ma ho masse di grasso che circolano liberamente e quando

l’insetto fa la muta si gonfiano accumulando sostanze di riserva, poichè l’insetto

non mangia.

Apparato digerente

Vi è una parte anteriore, una centrale e una finale. Tutto il canale è chiamato

intestino, e per impedire il reflusso ci sono delle valvole.

L’intestino centrale assorbe ed emette enzimi (funzione di digestione e

assorbimento dei nutrienti). L’intestino anteriore ha un’area in cui avviene un

ulteriore sminuzzamento del cibo.

Tra l’intestino anteriore e quello centrale vi è una pellicola; le cellule hanno dei villi

per aumentare la superficie di assorbimento, la membrana peritrofica lascia entrare

cibo ed enzimi.

Tra intestino centrale e finale si aprono dei piccoli canali chiusi dalla parte opposta

che fluttuano nel sangue e hanno una funzione renale (raccolgono gli scarti dal

sanguette poi riversano nell’intestino).

Sistema respiratorio

Gli insetti riescono a stare tanti giorni senza respirare (per questo resistono

all’atmosfera modificata), e più la temperatura è bassa più loro riducono il

metabolismo e hanno delle riserve di aria.

Respirano dagli stigmi laterali al corpo che hanno dei sensilli. Dietro allo stigma c’è

una trachea che si divide in tracheale più piccole che raggiungono i vari tessuti.

L’aria entra passivamente e l’anidride carbonica viene espulsa attivamente ; una

struttura mantiene i tubi sempre aperti. I tubi vanno a finire in sacche aeree che

conservano l’aria e alleggeriscono l’insetto. Le tracheale più piccole hanno delle

cellule stellate che fanno da raccordo.

Sistema circolatorio

Composto da un lungo tubo nella parte dorsale che è chiuso nella parte finale e

aperto dalla parte del capo. A metà ha dei pori da cui entra il sangue che viene

portato verso il capo e poi in tutto il corpo. Organi propulsori spingono il sangue

per farlo circolare nelle zampe e nelle antenne. Il sangue non ha una funzione

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 34
Quaderno di difesa dagli infestanti Pag. 1 Quaderno di difesa dagli infestanti Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Quaderno di difesa dagli infestanti Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Quaderno di difesa dagli infestanti Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Quaderno di difesa dagli infestanti Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Quaderno di difesa dagli infestanti Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Quaderno di difesa dagli infestanti Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Quaderno di difesa dagli infestanti Pag. 31
1 su 34
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze agrarie e veterinarie VET/04 Ispezione degli alimenti di origine animale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher a.zerba.igian di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Protezione degli alimenti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Locatelli Daria Patrizia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community