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Pubbliche amministrazioni

Le pubbliche amministrazioni curano specifici interessi pubblici e producono beni e servizi a favore della collettività. Il loro compito è di:

  • Coadiuvare le istituzioni politiche nell’azione di governo
  • Curare gli interessi pubblici dando attuazione all’indirizzo politico espresso dagli organi di governo
  • Produrre beni o servizi a favore delle collettività amministrative

Attività amministrativa

L'attività amministrativa consiste nel provvedere con atti tipici alla cura concreta di determinati interessi pubblici. L’atto amministrativo si esaurisce, di regola, nel momento della sua esecuzione. L’attività amministrativa interviene a prescindere dal verificarsi di una controversia, in posizione di imparzialità.

Attività normativa

L'attività normativa consiste nel prevedere i casi e situazioni cui applicare norme generali e astratte. L’atto normativo è suscettibile di una indefinita applicabilità e ripetibilità. Questa attività è concessa nelle forme e modi dalla legge, per regolare l'accesso a determinati servizi, l’uso di determinati beni ecc. Questa attività deve tenere in conto anche i principi delle fonti del diritto: pubblicazione ufficiale, principio iura novit curia, principio ignorantia legis non excusat, la possibilità di ricorso in cassazione, i criteri di interpretazione...

Operatività delle pubbliche amministrazioni

Le pubbliche amministrazioni operano come:

  • Autorità amministrative → operano in posizione di supremazia utilizzando gli strumenti propri del diritto amministrativo (insieme di regole speciali volte a garantire immediatamente il perseguimento del pubblico interesse). Ad esempio, il questore vieta una manifestazione pericolosa per l’incolumità pubblica.

Art. 357.2 cod. penale ⇒ “È pubblica la funzione amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi e caratterizzata dalla formazione e dalla manifestazione della volontà della pubblica amministrazione o dal suo svolgersi per mezzo di poteri autoritativi”.

La legge, nell’ambito dei poteri autoritativi, può:

  • Richiedere che l’attività segua i presupposti presenti ⇒ attività vincolata. Ad esempio, rilasciare un permesso di costruire quando il progetto è conforme al piano regolatore e alla normativa edilizia.
  • Lasciare margine di scelta circa le modalità di esercizio del potere ⇒ attività discrezionale, che deve essere comunque ponderata fra gli interessi pubblici primari e quelli secondari sia pubblici che privati messi in gioco. L’attività discrezionale dunque è sindacabile.

Soggetti erogatori di servizi pubblici → operano attraverso il diritto privato, quindi ponendosi sullo stesso piano dei soggetti con cui vengono in rapporto.

L.241/1990 ⇒ “La P.A., nell’adozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga diversamente”. Infatti spetta alla legge stabilire quale regime seguire, se quello pubblicistico o privatistico.

Produzione di beni e servizi

La produzione di beni e servizi può essere svolta attraverso:

  • Amministrazione diretta ➢ (es. scuola statale)
  • Amministrazione per enti ➢ e cioè l’istituzione di appositi enti o aziende pubbliche
  • Amministrazione per regole ➢ e cioè la regolazione di soggetti privati che operano sul mercato a vantaggio della collettività

Principio di sussidiarietà

Con la riforma del titolo V del 2001, all’art. 118 si è introdotto il principio di sussidiarietà verticale, in base al quale le funzioni amministrative spettano di regola all’ente più vicino al cittadino. In questo articolo si affiancano anche i principi di adeguatezza e differenziazione, secondo i quali, per il primo, il livello di governo individuato dalla legge deve essere in grado di gestire quella funzione; mentre per il secondo, si esige che il conferimento delle funzioni amministrative avvenga in modo ragionevole (disciplinando situazioni eguali in modo eguale, e situazioni differenti in modo differente). Spetta comunque alla Corte valutare se ci sono le ragioni che giustifichino l’attribuzione a un livello superiore di una determinata funzione amministrativa.

Il principio di sussidiarietà orizzontale, invece, prevede che tutti gli enti territoriali che costituiscono la repubblica (compreso lo Stato), sono tenuti a favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale. Spesso l’iniziativa dei privati si svolge attraverso associazioni no-profit.

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

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