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Salute e Malattia

lunedì 6 marzo 2017 16:30

• Psicopatologia: si occupa della comprensione della natura, delle cause, del trattamento dei disturbi

mentali. 

o Se si vuole comprendere la malattia mentale imparare a fare quelle domande che

consentono di aiutare pz e famiglie.

▪ Domande al centro dell’approccio che usa ricerca scientifica + attenta osservazione per

capire la psicopatologia.

▪ Psicologi si affidano a competenze scientifiche e capacità.

• 

Affidamento alle ricerche più attuali la ricerca guida i trattamenti.

Normalità e Patologia nell’area della salute mentale.

• 

Normalità e Patologia nel dominio psichico è una distinzione complessa.

o Non si ha una definizione univoca, universalmente condivisa, di anomalia o disturbo mentale.

o Intuitivamente è possibile collocare una linea tra NORMALITÀ e ANORMALITÀ di un

comportamento, stato interno.

o NON ESISTE UNA DEFINIZIONE UNANIME DI DISTURBO, ANORMALITÀ.

▪ Non esiste un comportamento che rende qualcuno realmente anormale.

• 

Ricerca di Aiuto: persone che soffrono di disturbi psichici non chiedono aiuto persone che

chiedono aiuto non soffrono di un vero disturbo.

o Richiesta di aiuto psicologico può essere formulata per condizioni non imputabili a disturbi

mentali Impasse esistenziali, blocchi evolutivi, situazioni di elevato stress…

Condizioni per le quali esistono indicazioni per interventi di

counselling –non psicoterapia.

o Dipende anche da variabili esterne al sogg. disponibilità economica, servizi sul territorio…

• Ci sono chiari indicatori ed elementi dell’anormalità: nessun singolo indicatore è sufficiente a

determinare un comportamento anomalo.

o Disagio e Sofferenza Psichica:

▪ Elemento che contraddistingue la malattia:

• Non è una condizione sufficiente e necessaria perché sia patologica.

▪ Malattia –come sofferenza.

• --come dolore nelle sue varie forme.

• Male Habitum: in cattive condizioni.

• Pathos: sofferenza.

• Disease: Dis-Ease.

▪ Elemento sottolineato da autori classici della psicopatologia:

• Esistenza mancata (Binswanger)

• Colpi del destino che inferiscono senza pietà (Minkowski)

• Personalità che soffrono e fanno soffrire (Schneider)

• La felicità e soddisfazione così colpite nella mentalità psichica (Jasper)

▪ Alcuni disturbi mentali NON causano sofferenza.

• O si caratterizzano per uno stato di estremo benessere fisico e psichico.

▪ Condizioni di sofferenza, anche molto intensa, non sono malattie mentali ma “stati

normali” LUTTO, ANSIA PRE-ESAME, IPOMANIA, CATASTROFI NATURALI.

o Disadattamento:

▪ Comportamento disadattivo interferisce con il benessere e con l’abilità di godere del

proprio lavoro e dei rapporti in generale.

• Non tutti i disturbi causano comportamenti disadattivi: TRUFFATORE vs KILLER.

o Devianza Statistica:

▪ Anormale: lontano dal normale.

• Considerare un comportamento statisticamente raro come anormale non fornisce

soluzione al problema di definire l’anormalità.

• 

Qualcosa di comune non è per forza normale.

• nel definire l’anormalità, usiamo giudizi di valore: se qualcosa è raro e poco

Psicopatologia Generale Pagina 1

• nel definire l’anormalità, usiamo giudizi di valore: se qualcosa è raro e poco

desiderabile si è più propensi a considerarlo anormale –rispetto a qualcosa raro

ma altamente desiderabile o comune ma non auspicabile.

▪ Criterio utilizzato nella storia della medicina per identificare la malattia.

▪ Devianza –sottende concetto di norma statistica.

o Criterio semplice e intuitivo.

o Normale ciò che è frequente nella popolazione.

▪ Necessità di un campione rappresentativo della popolazione.

▪ Riferimento a dati normativi.

o MMPI-2.

o WAIS.

▪ 

Approccio utile: MEDICINA per parametri biologici la curva statistica ha una

deviazione standard ridotta.

• Deviazione dal range di variazione normale è più facile da identificare.

▪ Meno applicabile a psiche e suo f(x):

• Delimitare confine tra tratto di personalità normale e patologico.

• Stabilire se la tristezza di cui si può fare esperienza sia clinicamente rilevante.

▪ Deviazioni non patologiche dalla media:

• Dati molto sopra o molto sotto la media possono essere male interpretati.

▪ LIMITI:

• Condizione statisticamente rara si configura come vantaggio non come stato

patologico.

• Difficoltà nella misura di variabili e impossibilità di misurarne altre.

• Patologie possono essere talmente frequenti da rappresentare la norma statistica

 narcisismo nell’età contemporanea.

o Violazione delle Norme della Società:

▪ Ogni cultura segue le proprie regole:

• Alcune sono leggi.

• Altre sono norme e standard morali trasmessi.

▪ 

Regole sociali arbitrarie.

• Quando si smette di seguirle –comportamenti anormali, anomali.

▪ 

Grado della violazione + quanto spesso viene violata anche da altri parcheggiare in

divieto di sosta.

o Disagio Sociale:

▪ 

Non tutte le regole sono esplicite non tutte danno fastidio quando sono violate.

▪ 

Quando qualcuno viola una regola sociale implicita, non scritta persone attorno

possono essere a disagio.

▪ Indicatore che fa riconoscere l’anormalità, anche se molto dipende dalle circostanze.

o Irrazionalità e Imprevedibilità: maggior parte delle persone con disturbo mentale NON SI

COMPORTA in modo irrazionale.

▪ Persone che non soffrono di disturbi mentali possono mettere in atto comportamenti

molto irrazionali.

▪ 

Discorsi disordinati, comportamenti disorganizzati pz con schizofrenia, spesso

irrazionali.

• Caratteristici anche della fase maniacale del disturbo bipolare.

o Compromissione e Disabilità:

▪ Criterio utilizzato nella maggioranza dei manuali diagnostici attuali.

• Capacità di amare e lavorare.

o Pericolosità e Trasgressione:

▪ Comportamenti pericolosi per sé e altri che NON SONO MALATTIE MENTALI:

• Soldati di guerra.

• Guidatori distratti.

• Hobby pericolosi.

• Reati commessi da persone che non soffrono di disturbi mentali.

• Tracciare una linea è FACILE IN CASI ESTREMI (alterazione innegabile).

Psicopatologia Generale Pagina 2

• Tracciare una linea è FACILE IN CASI ESTREMI (alterazione innegabile).

o È difficile in situazioni sfumate nelle quali osservatori diversi potrebbero esprimere giudizi

opposti sullo stesso fenomeno.

• Dominio psichico –non è sempre possibile identificare qualitativamente i diversi fenomeni dalla

normalità.

o Esempio: impossibile distinguere i pensieri da una persona normale a una malata, spesso sono

gli stessi.

▪ Pensiero bizzarro e inconsueto può essere interpretato:

• Segno di creatività.

• Indice di psicopatologia.

▪  affetti.

• È normale provare un sentimento di depressione dopo perdita simbolica o reale.

o Difficilmente distinguibile da episodio depressivo.

PROCESSO DIAGNOSTICO:

o Diagnosi: processo di verifica delle ipotesi.

▪ Insieme di hyp formulate nelle prime fasi del processo guida la successiva raccolta

sistematica delle informazioni.

▪ Pnt di Partenza: sintomo chiave.

o Diagnosi Differenziale: lista, limitata, di possibili hyp diagnostiche alternative.

o Interrompere presto il processo porta a diversi errori –anche caso semplice.

▪ Stesso caso clinico –compatibile diverse ipotesi diagnostiche.

▪ In presenza di stessi sintomi si considerano quadri diversi:

• Disturbo mentale.

• Normale reazione a evento.

• Malattia medica.

• Altre hyp possibili.

▪ Motivo: diagnosi psichiatrica si basa su segni e sintomi --non cause del disturbo.

 

o Sintomi e segni possono essere interpretati in modo erroneo diverse possibili diagnosi

differenziali.

1. Criteri:

o Caso di Cinzia: la sola presenza di tristezza e isolamento non fa pensare a

una diagnosi psichiatrica.

▪ 

Tristezza riportata dai genitori dato molto importante.

▪ 

Un pz può non riportare di sentirsi come tale i parenti posso

percepire la differenza tra prima e dopo.

▪ Necessità di rilevare più sintomi che covariano nel tempo.

2. Elementi Esterni Alla Validazione:

□ Familiarità validatore esterno.

▪ Problema della validazione esterne

Psicopatologia Generale Pagina 3

▪ Problema della validazione esterne

▪ Sapere le cause del disturbo aiuta a farci sentire sicuri.

▪ Plausibilmente se una persona non sta bene possono essere parametri

biologici della depressione (mamma e nonna si cinzia ne hanno

sofferto) Non è un fattore determinante, ma può aiutare a validare

l’hyp.

3. Rapporto Tra Disturbi Mentali E Personalità.

o Altri fattori che intervengono:

▪ Giudizi di valore.

▪ Variabili culturali.

▪ Variabili epoca storica.

o Rilevanza clinica di un fenomeno non può prescindere da FATTORI:

▪ EVOLUTIVI.

• 

Ciò che è normale per una fase dello sviluppo patologico in un’altra. 

o Paura del buio, ansia da separazione, comportamenti ossessivi –normali

prima età.

▪ CULTURALI:

•  

Eccessiva dedizione al lavoro sacrificando svago e relazioni normale in

alcune culture.

• 

Rischio di esprimere un’opinione o un’ipotesi guidato dal contesto culturale lo

stesso comportamento [operaio giapponese toyota] può essere letto come

Normale.

• Caso di Cinzia:

o Contiguità temporale tra morte fidanzato-sintomi: LUTTO.

▪ Coerenti con modo in cui il lutto si manifesta nella propria cultura.

Se si fosse comportata

▪ 

Viaggio a Cuba, iscrizione in palestra etc comportamenti anormali

in risposta a perdita.

o Calare un’aspettativa culturale in una normale reazione al lutto.

▪ SOCIALI:

• In alcune culture –normale presenza di individui di genere né maschile né

femminile.

• 

RELATIVISMO STORICO: Ci sono alcuni fenomeni contestualizzati in ogni epoca

ogni epoca affronta il disturbo nella modalità che può:

o MEDIOEVO POSSESSIONE DEMONIACA.

o XXI SECOLO SCHIZOFRENIA.

▪ 

NARCISISMO nel xxi secolo sembra necessario (con il cambiamento

della cultura) si dovrebbe “alzare l’asta della valutazione” del

narcisismo patologico. 

o LE DIAGNOSI VARIANO AL VARIARE DELLA CULTURA Omosessualità.

▪ Varia l’interpretazione.

▪ 

Anche attualmente alcuni clinici se una persona appartiene a

minoranza, in genere fanno generalizzazioni improprie “il pz

omosessuale è così, tutti i pz omosessuali hanno queste

caratteristiche” influenzata da disponibilità di casi.

• RIASSUMENDO:

o Non esistono criteri assoluti e universali per definire anormalità a livello psichico.

o Presenza di disagio, compromissione del f(x) adottati dagli attuali manuali diagnostici.

o Valutazione diagnostica –non può trascurare contesto culturale, storico, sviluppo individuo.

Psicopatologia Generale Pagina 4

Disturbi Mentali: Definizione & Classificazione

giovedì 9 marzo 2017 10:22

• DEFINIZIONI:

o Segno: indicatore di malattia osservato obiettivamente dall’esaminatore.

▪ Sono pochissimi.

o Sintomi: manifestazioni soggettivamente percepite e riferite dal pz.

▪ la persona percepisce qualcosa di disturbante che prima non era presente, appare e

determina una difficoltà.

o Sindrome: insieme di sintomi e segni che si presentano in modo associato, ma dei quali non è

▪ 

sintomi e segni che covariano temporalità e plausibilità.

▪ Non livello diagnostico –diventa Nel momento in cui la sindrome viene fatta risalire a

un momento di disturbo psicopatologico, nel momento in cui si sono esclusi tutte le

altre possibilità.

▪ Rimanere a questo liv elenco di sindromi.

o Disturbo: assimilabile al concetto di sindrome –ma interpretazione della sindrome nel

quadro psico-patologico, ascrizione della sindrome a una diagnosi nota.

o Malattia: quadro patologico caratterizzato da sintomi e sindromi specifiche, eziopatogenesi

nota (agente causale e meccanismo di sviluppo della patologia), prognosi e decorso

caratteristici

• Caso Di Cinzia:

o Molte delle interviste standardizzate che identificano gli effetti fanno molto riferimento.

COVARIAZIONE

o SINTOMI TEMPORALE.

• Ambito psicopatologico: si hanno più sindromi/disturbi –piuttostomalattie.

• Problema Delle Cause:

o In psicopatologia l’approccio multifattoriale è la regola.

▪ 

Prospettiva mono-causale disturbo corrisponde a una e una sola causa, insostenibile.

o Comportamento patologico è sempre un fenomeno complesso per il quale non è possibile

identificare un’unica causa.

o L’idea che non ci sia una causa lascia perplessi su una possibile cure.

▪ Si da per scontato il rapporto CAUSE-CURE.

o Psicoterapia costruire una storia plausibile, creare una storia plausibile in base agli

elementi. ”gene

o Non credere alle iper-semplificazioni della sessualità”.

o Approccio Bio-Psico-Sociale:

▪ BIO – disturbi con base comprovata genetica.

▪ PSICO –

▪ SOCIALE – eventi di vita stressanti

• 

Bisogna considerare i fattori di rischio, che si differenziano da causa DPTS

▪ Ci sono fattori che agiscono a vari livelli –esempio fattor di predisposizione alla

depressione.

• Predisponenti.

• Precipitanti.

• Mantenimento

• 

Protezione sono meno considerati a causa dei rischi, si lavora su questi per

Psicopatologia Generale Pagina 5

• 

Protezione sono meno considerati a causa dei rischi, si lavora su questi per

prevenire ulteriori episodi. 

o Problema manifestato protezione assente, minima, errata.

o CAUSA ed EFFETTO sono diversi da FATTORI DI RISCHIO:

▪ Non tutti coloro che sono usciti dai campi di concentramento non sono diventati

psicopatologici.

▪ CAUSA: non c’è nulla di necessario e sufficiente.

• Caso Di Cinzia:

• Modello Diastesi-Stress:

• Problema: coesistenza in psicologia clinica/psicopatologia che esistono prospettive diverse.

o Modelli diversi che hano dato allo stesso disturbo diverse interpretazioni.

▪ 

Trattamento psicoterapeutico secondo un determinato approccio.

o Complessità di parlare di disturbo di personalità per oguno ci sono diverse interpretazioni

psicologiche.

o Modello Medico Vs Psicologico:

▪ Malattia Medica: a supporto di una diagnosi ci sono evidenze obiettivi esterne

incontrovertibili.

• Malattia mentale potrebbe, dovrebbe, essere definita solo in presenza di dati

quali:

o Eziologia accertata: conoscenza delle cause e dei fattori che favoriscono o

inibiscono il processo morboso.

o Corrispondenti reperti anatomo-biologici.

o Rilievi patogenici: correlazioni dimostrabili tra cause, reperti biologici,

effetti sintomatologici.

• Ciò non è possibile se non per alcune specifiche diagnosi

psicopatologiche (disturbi mentali organici, forme di demenza)

o Malattia Psicologica: non ci sono validatori esterna incontrovertibili.

▪ Se si può fare la causa è medica.

• COSA SERVE FARE DIAGNOSI E CLASSIFICARE?

o Classificare: suddividere un dato insieme di entità astratte e sotto-classi omogenee e discrete.

▪ Descrizione rapida.

▪ Relazioni tra le classi. Psicopatologia Generale Pagina 6

▪ Relazioni tra le classi.

o Obiettivi:

▪ Permettere un’adeguata descrizione.

▪ Favorire la comunicazione.

▪ Ricavare leggi generali e teorie.

o Leggi e teorie per diagnosi idee per intervento.

▪ Esempio: GIRAFFA.

• Può essere definita in maniera precisa.

• Ha una storia prevedibile: in ambienti caldi, cresce a un certo ritmo…

o Necessità di definire un insieme di elementi oggetti in grado di descrivere sia trasversalmente

sia longitudinalmente, una specifica entità da classificare, senza dimenticare l’inevitabile

variabilità legata ad aspetti trasversali (lunghezza del collo) e longitudinali (morte precoce per

caccia). • Quando un individuo parla di una giraffa a un altro individuo, si realizza un

processo di natura trasversale (qui e ora) e di natura longitudinale (prognosi).

o Classificazione delle malattie in medicina si basa sull’individuazione di

sintomi ma soprattutto su segni e sintomi.

o Psichiatria –manca segni validatori biologici oggettivi.

o Diagnosi come classificazione: in tutte le discipline scientifiche definizione dell’oggetto di

studio

• Diagnosi Psicopatologia:

o Si fonda su identificazione di:

▪ Gruppi di sintomi correlati con andamento temporale caratteristico.

▪ Presenza di comportamenti abnormi ed esperienze soggettivamente disturbanti.

o Affidamento a disturbi correlati che covariano e che fanno riferimento a comportamenti ed

esperienze. 

▪ Comportamento è manifesto, interessante e visibili ma possono essere interpretati

in modo diverso.

• Indice osservabile, obiettivo, ma interpretabile.

• 

Molti criteri per un comportamento può essere manifesto di molti motivi

diversi.

▪ Sistema che di definisce i sintomi nei loro singoli componenti.

• Classifica

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nym.95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicopatologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Prunas Antonio.
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