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Psicopatologia forense risposte aperte.

1. Quali sono le differenze e somiglianze tra diritto e psicologia?

Entrambe si occupano del comportamento umano. Il diritto per indicare ciò che è lecito e ciò che è

vietato e per dare al giudice elementi diagnostici per precisare le responsabilità individuali. La

psicologia per spiegare le motivazioni del comportamento, dei conflitti umani e per fornire diagnosi

in relazione a differenti variabili. Le leggi ed il diritto sono prodotti dell’uomo che si autogiustificano

da soli e pertanto il giurista interpreta tali norme. Gli psicologi effettuano disamine filosofiche per

stabilire quali siano le regole sottese al comportamento umano.

2. In caso di imputazione per omicidio, cosa deve valutare il Giudice?

per omicidio il giudice deve valutare se l’imputato ha commesso il fatto,

In caso di imputazione

circostanze di luogo e di tempo, i rapporti con la vittima (nel qui ed ora del fatto), perché ha commesso

ed intenzionalità dell’omicida, capacità

il fatto, consapevolezza di intendere e volere al momento del

fatto.

3. Quali sono le differenze tra normalità, anormalità e patologia?

Normalità: antinomia della malattia mentale;

Anormalità: ciò che manca della proprietà della normalità senza che sia necessariamente patologico

(comportamenti inconsueti ma senza quadro clinico. Es. allucinazioni, deliri, stato delirante. Processo

patologico presunto: normalità e patologia sono sovrapponibili; malattia e quadro clinico accertato;

Patologia: processo o stato di malattia, condizioni di anormalità legate a sottostanti processi

patologici.

4. Descrivi il concetto di normalità in psicologia e psichiatria

Nel corso degli anni c’è stato moltissimo interesse per le malattie mentali e ciò ha portato ad una

normalità tanto che quest’ultima è ritenuta essere

conoscenza maggiore della patologia rispetto alla

l’antinomia della malattia mentale. Si riteneva che coloro che non manifestavano un disturbo psichico

diagnosticabile e che non richiedevano l’intervento di uno specialista non fossero da considerare. Per

diagnosticare la malattia mentale si devono considerare alcuni fattori tra cui la predominante

definizione di disturbo psichico (modello di riferimento), la cronicità dei modelli di comportamento

propri della malattia considerata, la capacità di copying e le condizioni di comorbilità. Tali fattori

indicano quei campi che possano consentire di restringere il campo della patologia ed allargare il

campo della normalità.

5. Cosa si intende per imputabilità?

Imputabile è colui che ha la capacità di intendere e volere. Sarà quindi imputabile colui che risulti

essere una persona normale e che abbia compiuto i 18 anni di età. Al di sotto dei 18 anni la capacità

di intendere e volere e conseguentemente l’imputabilità deve essere valutata caso per caso mentre al

di sotto dei 14 anni non si è mai imputabili.

6. In quanti gruppi vengono presentati le perversioni e parafilie?

Vengono presentati in due gruppi:

- Predilezione per attività inconsuete (particolare scostamento dalle fasi del corteggiamento e

All’interno di tale gruppo rientrano l’esibizionismo, il feticismo, il

disturbi algolanici).

voyeurismo, il frotteurismo e il feticismo di travestimento;

Atipicità dell’oggetto sessuale (interesse verso altri esseri umani ma attenzione intensa e

- persistente altrove). All’interno di tale gruppo rientrano il masochismo, la pedofilia ed il

sadismo.

7. Cosa sono le parafilie?

Le parafilie sono tutti quei comportamenti sessuali atipici per i quali il soggetto sente una forte e

persistente eccitazione erotico-sessuale. Tale stato di eccitazione è vissuto in perfetta egosintonia.

8. Descrivi la teoria della tensione

La teoria della tensione di Merton parte dal concetto di anomia intesa come la discontinuità tra scopi

culturali e mezzi legittimi per raggiungerli. La struttura sociale, quindi propone delle mete senza che

però vengano forniti a tutte le classi sociali i mezzi necessari per conseguirle. Tale situazione può

il conformismo (raggiungimento obj sociali con mezzi legittimi), l’innovazione

determinare

(raggiungimento obj sociali con mezzi illegittimi), il ritualismo (seguire norme legittime senza

condividere gli scopi), la rinuncia (rifiuto di scopi e mezzi legittimi) e la ribellione (rifiuto di scopi e

mezzi legittimi e loro sostituzione con altri). Innovazione e ritualismo sono casi tipici di anomia in

quanto rappresentano la discontinuità tra scopi e mezzi legittimi per realizzarli.

9. Descrivi lo studio della trasgressione giovanile e alla criminalità dei cosiddetti "colletti

bianchi"

Negli anni ’50 Cohen sostenne che la devianza è generata da un problema strutturale che sottopone i

giovani provenienti da classi sociali basse a tensioni molto forti. Conseguenze di ciò sono 3 diversi

scenari:

- Subcultura criminale (addestramento criminale);

- Del conflitto (gang dedite a vandalismo e violenza);

- Della rinuncia (emarginati/tossicodipendenti)

La regola alla base della trasgressione giovanile è fare il contrario di quanto la norma prevede.

Per i “colletti bianchi” intervennero Cohen e Sutherland. In particolare, quest’ultimo si accorse che

una criminalità economica coinvolgeva anche la classe borghese. Si esprime però con meno

comportamenti violenti tanto da considerarla una criminalità di atteggiamento piuttosto che una

criminalità di comportamento. Sono definiti “colletti bianchi” quei gruppi al cui interno si trasmettono

valori difformi da quelli dominanti la società. Hanno un codice proprio incompatibile con quello

generalmente riconosciuto dalla società. L’affermazione di tali loro valori è favorita però proprio

dalla presenza di valori contrastanti.

10. Quali sono le principali differenze tra teoria del contenimento di Reckless e teoria della

scelta razionale di Adam Smith e David Ricardo?

Teoria del contenimento di Reckless: l’atto deviante può venire da chiunque. L’equilibrio sta nella

capacità di controllo interno/esterno. Il controllo interno problematico non consente

l’interiorizzazione delle norme mentre il controllo sociale rigido ha effetti blandi su soggetti che

hanno una scarsa concezione di sé. deviante è razionale, spontaneo e voluto. Si

Teoria della scelta razionale di Smith e Ricardo: l’atto

commette reato per trarne un vantaggio che altrimenti sarebbe più difficile da raggiungere.

11. Cosa sostiene la teoria "La labelling theory" e chi sono le vittime dell'etichettamento?

La “labelling theory” o teoria dell’etichettamento sostiene che la devianza dà luogo al controllo

sociale. Le vittime dell’etichettamento sono coloro che compiono reati che suscitano allarme sociale

e non dispongono di mezzi materiali, di una reputazione consolidata e di uno status consolidato che

permetta loro di contrastare l’etichetta di criminale. L’assegnazione dell’etichetta influisce a livello

psicologico innescando un processo di identificazione con la figura del delinquente.

12. In merito alla criminalità minorile, quali sono i fattori di rischio e fattori protettivi?

I fattori di rischio si possono dividere in fattori individuali di rischio (iperattività, impulsività,

irrequietezza), fattori familiari di rischio (disciplina, sorveglianza dei genitori, criminalità dei

genitori, famiglie numerose o disagiate), gruppo quale fattore di rischio (complici e “gruppo dei

pari”).

13. A cosa si riferisce la delinquenza minorile?

Ci si riferisce alla carriera deviante minorile. La delinquenza è senz’altro una frattura nei processi di

cooperazione e socializzazione e rappresenta un deficit nella capacità dell’individuo di adattarsi alla

società in cui vive. Attraverso il crimine molti adolescenti con scarsa considerazione di sé tentano di

conquistare il rispetto del “gruppo dei pari”. Il comportamento deviante è dunque una risposta al

senso di inadeguatezza di fronte alle richieste sempre più pressanti della società.

14. Cosa definisce l'approccio economico?

L’approccio economico definisce il crimine come la conseguenza diretta di una scelta razionale alla

cui base si trova un deficit nella presa della decisione e una carenza di informazione circa le

conseguenze della scelta stessa e del conseguente comportamento.

15. Definisci il disturbo di personalità secondo il DSM 5

Il disturbo di personalità è un pattern costante di esperienza interiore e di comportamento che devia

dell’individuo, è pervasivo e inflessibile,

marcatamente rispetto alle aspettative della cultura

esordisce nella adolescenza o nella prima età adulta, è stabile nel tempo e determina disagio o

menomazione. Di particolare interesse sono i disturbi da comportamento dirompente, del

Nello specifico di questa “categoria” fatta un’ampia

controllo degli impulsi e della condotta.

descrizione di quelle che sono le condizioni che comportano problemi di autocontrollo delle emozioni

e dei comportamenti.

16. Cos'è la psicopatologia e quali sono le funzioni psichiche?

La psicopatologia è branca della psicologia che studia i disturbi delle funzioni psichiche,

indipendentemente dalla patologia in cui ricorrono. Le funzioni psichiche sono:

• coscienza; • attenzione; • percezione; • memoria; • pensiero; • affettività; • volontà; • istinti.

17. Cosa tentò di dimostrare Lombroso nella "La donna delinquente"?

ne “La donna delinquente” tentò

Lombroso di dimostrare che la minor delinquenza delle donne era

conseguenza proprio della loro inferiorità̀ e per apportare prove a sostegno della sua tesi, numerose

l’inferiorità̀

misurazioni delle varie parti del corpo e test di sensibilità̀ si documentarono fisica, morale

intellettuale delle donne. L’inadeguatezza era giustificata principalmente dalle

ma, soprattutto,

dimensioni ridotte del corpo, ma anche laddove si era in presenza di misurazioni maggiori rispetto a

quelle maschili, le si interpretava in chiave di sottosviluppo.

18. Nello studio della devianza femminile, la Scuola positiva affermava il principio del

determinismo causale. Quali erano i principi fondamentali?

In opposizione al postulato del libero arbitrio, la Scuola positiva affermava il principio del

determinismo causale, nello studio della devianza, dal quale discendevano alcuni principi

come ente giuridico distinto dall’agente,

fondamentali: 1) il reato non interessa più̀ ma come fatto

umano individuale che trova spiegazione nella struttura biopsicologica del delinquente, quale

espressione della pericolosità̀ del soggetto; 2) al posto della volontà̀ colpevole, della responsabilità̀

dell’imputabilità̀

morale e viene a sostituirsi la pericolosità̀ sociale, intesa come probabilità̀ che il

soggetto sia spinto a compiere dei reati; 3) un sistema di misure di sicurezza viene a sostituirsi alla

pena retributiva Secondo la Scuola positiva, il principio cardine in base al quale si devono spiegare

tutti i fenomeni, fisici e psichici, individuali e sociali, è il principio di causalità̀ .

19. Chi è il tossicodipendente?

Il DSM-5 ha riunito le due entità nosologiche di Abuso e Dipendenza in Disordini da uso di

•E’ stato eliminato il criterio legale in quanto esistono differenze

sostanze. legislative importanti nei

differenti paesi •È stato invece introdotto il criterio di craving in modo tale da poter definire il

forte desiderio o spinta all’uso di una sostanza.

tossicodipendente come colui che avverte un

20. Cosa sono le Anfetamine e i loro effetti?

21. Cosa favorisce la vittimizzazione del tossicodipendente?

22. Descrivi la tossicodipendenza e i paradigmi sociologici

TOSSICODIPENDENZA manca

Il tossicodipendente e i luoghi comuni:

•un malato cronico recidivante (percorso della TD) •Rinunciatario (cond. di anomia totale) •Deviante

/ delinquente •Emarginato che non ha più posto nella società •Pericoloso quindi è meglio prenderne

le distanze •Colui che ha fatto scelte sbagliate….. Il tossicodipendente è prima di tutto una PERSONA

Persona che porta un malessere, e che in un certo momento della sua vita incontra la sostanza (a

sostanza corrisponde la tipologia del tossicodipendente). Non esistono rapporti di causa-effetto. Ogni

con quella storia e non un’altra. L’importanza della

storia è unica Ogni soggetto è un soggetto

dimensione individuale.

23. In base alla Legge 354/75 art. 70: il Tribunale di sorveglianza da quanti componenti non

togata è costituita?

24. Quali sono I requisiti principali per partecipare alla selezione per consulenti psicologi?

I requisiti principali per partecipare alla selezione per consulenti psicologi sono:

25. Descrivi l'art. 9. d.P.R. 448/88 - accertamenti sulla personalità del minorenne

26. Secondo la circolare n. 2598/5051 del 13 aprile 1979 dell'Amm.ne Penitenziaria, come

sono svolte le attività di osservazione?

27. Il d.P.R. 230 del 30 giugno 2000 specifica le modalità con cui le attività di osservazione

e di trattamento si devono svolgere. Descrivi in modo esaustivo queste attività.

Le attività di osservazione e trattamento sono indirizzate ai condannati e agli internati (detenuti

Si effettua l’osservazione

socialmente pericolosi che vengono sottoposti a misure di sicurezza).

scientifica della personalità per rilevare le carenze fisiopsicologiche e le altre cause del

disadattamento sociale” art.13 ord. pen. L’attività di sostegno è indirizzata anche a coloro che sono

in attesa di giudizio ed è volta a preservare gli interessi umani, culturali e ricreativi. Non è possibile

invece programmare ed attivare modalità di trattamento volte agli stessi poiché presuppongono il

riconoscimento della colpevolezza che avviene solamente a condanna definitiva.

28. I tossicodipendenti fruiscono oltre ai servizi come quello Nuovi Giunti, anche di

prescrizioni e di istituti specifici. Elenca alcuni di quest'ultimi. - Le seatt

(strutture penitenziarie a custodia attenuata).

29. Descrivi l'art.47 (Affidamento in prova al servizio sociale)

30. Descrivi la parola "personalità" nei codici di giurisprudenza.

31. Di solito, quando viene richiesta la perizia psichiatrica?

L’accertamento diagnostico a scopo peritale avviene spesso a distanza dal momento in cui è avvenuto

il fatto incriminato e il perito deve procedere ad una valutazione retrospettiva. Inoltre, il magistrato

può chiedere al perito di valutare anche la c.d. “pericolosità sociale” dell’esaminando; al giudizio

attuale e retrospettivo si aggiunge in questi casi una valutazione prognostica. La diagnosi peritale

psichiatrica non può, inoltre, tradursi in un giudizio di personalità come sancito dal ben noto articolo

314 del codice penale.

32. La diagnosi circa l'imputabilità. Quali sono le difficoltà del perito?

E’ affare molto complicato. L’esperto si trova innanzi tutto a dover stabilire se al momento del fatto

il soggetto era o meno capace di intendere e di volere. Se si accetta che il disturbo possa essere

Una seconda difficoltà sta nel far “dialogare”

transitorio, ecco aggiungersi una variabile complessa.

le diverse discipline. In ambito giuridico si parla di infermità mentale e vizio di mente, terminologie

non presenti nelle discipline che invece dovrebbero diagnosticarlo. Occorre soffermarsi sulla

differenza con cui ogni esperto giudica la malattia mentale. Non esistono studi a dimostrazione del

fatto che ogni perito possa giudicare allo stesso modo lo stesso soggetto. Inoltre, se la psicosi inficia

totalmente la capacità di intendere e di volere, lo stesso dicasi per la schizofrenia e la paranoia. Mentre

nei casi di nevrosi, personalità psicopatica, disturbi del comportamento o del carattere, c’è piena

imputabilità. Se la diagnosi è “disturbo borderline di personalità” potrebbe essere concessa la

Un’altra variabile da non sottovalutare e che comunque fornisce un importante indizio

seminfermità.

è il grado di pianificazione di organizzazione del comportamento criminoso, ma si conviene che in

dell’esperto e non vi sono comunque

questo caso ci si rimette al giudizio elementi scientifici a

sostegno del fatto che tanto più è organizzato e pianificato tanto più il soggetto che ha commesso il

crimine è imputabile.

33. Come si può distinguere il concetto di disturbo mentale così come lo intende il legislatore

e quello che lo intende il DSM e l'ICD 10?

Vi è la possibilità di definire la malattia mentale come una manifestazione di un disagio psicologico

le cui cause possono al tempo stesso essere di tipo biologico, psicologico e socio-ambientale e

derivanti da una analisi multifattoriale del concetto di malattia mentale. Se il reo appare soffrire di un

disturbo psichiatrico conclamato ed inquadrabile in una psicosi e si ritiene che lo stesso disturbo fosse

presente al momento della commissione del delitto, allora egli non è imputabile poiché soffre di una

malattia mentale che equivale al concetto giuridico di infermità e di vizio di mente così come recita

l’art. 88 c.p. … MANCANTE. NON C’E’ RISPOSTA. LIBERA INTERPRETAZIONE.

34. Cosa pensa il legislatore quando parla di vizio di mente? inteso in senso psichiatrico per

cui il vizio di mente è tale solamente in presenza di psicosi oppure lo si può allargare al

concetto di nevrosi e di casi borderline?

Il legislatore parla di vizio

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tak95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di psicopatologia forense e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Marsella Valentina.
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