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• è in grado di compiere movimento oculari (di seguire uno stimolo che si sposta, anche se

per pochi secondi)

• a pochi giorni dalla nascita è in grado di distinguere il volto della mamma

Dopo pochi giorni:

• preferisco oggetti grandi, in movimento, curvilinei, complessi

• si concentrano sui contorni e gli angoli (no parti interne)

Primi mesi:

• fin dal primo mese sono in grado di percepire i colori, a 3 mesi riesco a differenziare tra

rosso verde e blu. A quattro mesi la percezione dei colori è simile a quella di un adulto

• la capacità percettive, l’esplorazione visiva, l’acuità la messa a fuoco, migliorano

• riescono a mettere a fuoco oggetti a 150 cm da loro (2/3 mesi)

• non si concentrano più solo sull’esterno (2 mesi)

• riconosco che un oggetto è sempre lo stesso anche se non si trova alla stessa distanza

(percezione della costanza della forma e della dimensione) (2 mesi)

• hanno la percezione della distanza

• hanno la percezione delle tridimensionalità

• hanno la percezione della profondità (5/6 mesi): esperimento del precipizio visivo di Walk e

Gibson (1960): i bambini vennero messi sopra una lastra di vetro al di sotto della quale era

stata disposta una tappezzeria a quadri che a un certo punto finiva. A terra, sotto il vetro

venne posta una tappezzeria identica in modo da creare ‘impressione di un precipizio. I

bambini non passano il punto del precipizio

• migliora acuità visiva, è simile a quella dell’adulto (4/8 mesi)

PERCEZIONE UDITIVA

La configurazione anatomica dell’orecchio non consente la trasmissione efficace delle vibrazioni

sonore.

Feto:

- Negli ultimi due mesi di gravidanza il feto è in grado di udire i suoni. Infatti nel primo giorno

di vita, avendo udito la voce della mamma, sono in grado di discriminarla da quella di altre

persone.

- Altro suono percepito dal feto è il battito cardiaco della mamma e tendono a succhiare al

ritmo che permette loro di sentirlo

- Se prima della nascita gli viene letto un racconto, per almeno 6 settimane, dopo la nascita

la preferisce ad un altro racconto

Primi giorni:

- Discrimina i suoni: distingue i suoni umani da latri tipi di suoni, la voce della mamma

Sei mesi:

- Capace di percepire suoni a bassa frequenza

- Migliora l’abilità di localizzazione di un suono

PERCEZIONE GUSTATIVA OLFATTIVA

Buone fin dal primo giorno di vita: preferisco il gusto dolce a quello amaro (guastativa). È

particolarmente sensibile all’odore del latte materno. Sa dististinguerlo da quello di altre donne

(olfattiva) 4

4 mesi: cominciano a preferire i gusti salati

IL SINCRETISMO PERCETTIVO INFANTILE

Fenomeno per cui la percezione della struttura d'insieme ostacola l'individuazione delle singole

parti

Il bambino ha difficoltà nell’analizzare strutture uniitarie

Esperimento di Heiss e Sander (1948): si chiedeva ad alcuni partecipanti (3-19 anni) di sostituire

un elemento inserito in una certa struttura con altro elemento della stessa forma presente in un

altro insieme.

Furono divisi in due gruppi: quelli del primo, dovevano trovare l’elemento in un insieme non

organizzato, quelli del secondo, in un insieme organizzato. fu più facile trovare l’elemento per quelli

del primo gruppo (soprattutto per i bambini sotto i 7 anni). Ci impiegarono circa la metà del tempo

LO Memoria: insieme delle abilità che permettono a un individuo di

immaginazzinare, mantenere nel tempo e rievocare informazioni ed

esperienze.

SVILUP La memoria agisce attraverso 3 processi fondamentali:

- codifica: attraverso questo processo lo stimolo viene acquisito e

tradotto in una rappresentazione interna

PO - immagazzinamento: le rappresentazioni (informazioni) vengono

collocate) in modo da essere recuperate per un determinato periodo

di tempo (anche attraverso strategie)

- recupero delle informazioni: è possibile accedere alle informazioni immagazzinate

Ci possono essere delle carenze a ciascun livello: un evento può essere codificato solo

parzialmente, oppure non risulta possibile recuperarlo anche se immagazzinato

Sulla base del tempo di permanenza delle info nel magazzino, possiamo parlare di memoria a

lungo temine e memoria a breve termine

Memoria a breve termine: è un sistema di memoria con una limitata capacità temporale di

ritenzione delle info (circa 15-30secondi), che può aumentare se vengono utilizzate delle strategie.

La capienza di questo magazzino è molto ridotta

Memoria a lungo termine: permette di ricordare una quantità molto ampia di informazioni per un

periodo illimitato

Memoria esplicita: memoria consapevole di fatti

Memoria semantica: contiene la conoscenza su parole, significati, regole

memoria episodica: si riferisce a ricordi di episodi specifici

memoria implicita: è priva di ricostruzione consapevole e consiste nel ricordo di capacità e

procedimenti routinari che vengono eseguiti automaticamente (andare in bici) 5

memoria di lavoro: è composta da 4 componenti

- l’esecutivo centrale

- il loop fonologico

- il taccuino visuo-spaziale

- il buffer episodico

il loop fonologico e il taccuino visuo-spaziale sono come due magazzini a breve termine

specializzati nel processare e manipolare quantità limitate di info di carattere fonologico

verbale

PARADIGMI UTILIZZATI PER LO STUDIO DELLA MEMORIA NEI PRIMI ANNI DI VITA

È necessario elaborare alcuni paradigmi sperimentali per lo studio della memoria nei primi anni di

vita perché il bambino è in grado di compiere una gamma limitata di azioni e non può ancora

parlare.

Paradigma della giostrina (utilizzato per studiare memoria nei bambini 2/6 mesi): il bambino viene

messo sdraiato in una culla con una giostrina mobile sopra di lui. Viene collegata al suo piede

tramite un nastro (fase di training) . Dopo un po’ il bambino impara che muovendo il piede, è in

grado di riprodurre il movimento della giostra. Il bambino memorizza questo schema di azione e lo

ripete anche quando il piede non è più collegato (fase di test)

Per studiare la memoria, tra le 2 fasi viene fatto passare un po’ di tempo. Se il bambino, rivedendo

la giostra, scalcia, vuol dire che ricorda l’esperienza.

Imitazione differita: in un compito diii imitazione differita viene valutata la capacità di riprodurre

un’azione o una sequenza, prodotta dallo sperimentatore dopo un certo intervallo di tempo.

Gli studi hanno dimostrato che:

- i neonati di 6 settimane sono in grado di imitare certe espressioni facciali anche 24 ore

dopo

- a 6 mesi sono in grado di imitare una sequenza di suoni

LO SVILUPPO DELLA MEMORIA NEI PRIMI ANNI DI VITA

I bambini più grandi:

- hanno bisogno di meno tempo per immagazzinare le info

- ricordano più a lungo

- La loro memoria è meno contesto-dipendente (il ricordo nei bambini piccoli avviene solo se

gli stimoli sono esattamente identici a quelli presentati nella situazione da ricordare)

- Utilizzano meglio i promemoria (basta un “promemoria” per far ricordare un evento)

Memoria implicita ed esplicita si sviluppano in parallelo fin dal primo anno di vita. Fino al secolo

scorso si pensava che gli apprendimenti de primo anno avevano a che fare solo con la memoria

implicita, priva di consapevolezza. Si pensava, cioè, che alcuni comportamenti come stare seduti

in modo adeguato su seggiolone, sbattere un oggetto sonoro per sentirne il rumore, camminare,

gattonare, fossero comportamenti impliciti, ma è difficile negare il ruolo della consapevolezza e

dell’intenzionalità. Il bambino, infatti, vuole scuotere l’oggetto sonoro, vuole camminare. 6

Memoria semantica: nel primo anno di vita le parole memorizzate a livello semantico sono

mamma, papà, tata.

Già dal secondo anno, le memorizzazioni semantiche del bambino sono molte: significato di

parole, regole di comportamento, regole linguistiche

Memoria episodica: per quanto riguarda il ricordo di un evento, i bambini ricordano piuttosto uno

script cioè “che cosa fai di solito all’asilo” piuttosto che £cosa hai fatto ieri all’asilo”

Degli studi hanno dimostrato che bambini di 2 anni riescono a ricordare episodi avvenuti 6 mesi

prima

Memoria autobiografica: (riguarda eventi vissuti in prima persona). È raro che ci si ricordi eventi

avvenuti prima dei 2 anni di vita, sono anche infrequenti ricordi di aventi avvenuti tra i 2-5 anni

(amnesia infantile)

L’amnesia è dovuta al fatto che:

- Le info sono trattnute per brevi intervalli di tempo

- La memoria dei bambini è più contesto dipendendente (in contesti diversi da quello in cui è

avvenuto l’evento, è più difficile rievocare l’evento stesso)

- I bambini più piccoli riflettono meno sui propri ricordi e li organizzano meno

Strategie: già all’età di 2 anni bambini usano delle strategie elementari (come guardare il punto in

cui era stato messo l’oggetto che dovevano ritrovare dopo essere stato nascosto sotto una tazza o

un cuscino) per memorizzare

LO SVILUPPO DELLA MEMORIA NEGLI ANNI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA

Memoria a breve termine e di lavoro:

il loop fonologico è costituito da due subcomponenti: un magazzino fonologico e un processo di

ripetizione subvocalico.

Nel magazzino fonologico viene conservata l’info fonologica-verbale che decade dopo 2 secondi.,

a meno che non venga “rinfrescata” grazie al processo di ripetizione subvocalico (ripetere a bassa

voce o nella mente le parole da ricordare)

L’attività del loop fon è sostenuta anche dalla conoscenza lessicale iimmagazzinata nella memoria

a lungo termine (è più facile ricordare parole di senso compiuto)

Per analizzare le capacità del loop fon, al bambino viene presentata verbalmente una lista di

parole che deve rievocare immediatamente dopo. Da questo si ricava il numero di parole ricordate

(compiti di span).

Questo ha dimostrato che lo span di memoria dei bambini aumenta progressivamente dai 4 anni

fino all’adolescenza.

Il loop è presente nei bambini fin dai primi anni di vita

Il processo di ripetizione subvocalica non compare prima dei 7 anni 7

Taccuino visuo-spaziale è suddiviso in: magazzino visivo (in cui vengono rappresentate le

caratteristiche fisiche dell’oggetto) e un meccanismo spaziale (può essere utilizzato per il ricordo di

materiale spaziale o per rinfrescare i contenuti del magazzino visivo.

È stato dimostrato che lo span di memoria visuo-spaziale cresce fra i 5-11 anni.

L’incremento è dovuto ad un incremento delle capacità del magazzzino di ritenere materiale

immagizzato sotto forma visiiva e l’incremento di utilizzare strategie.

I bambini più piccoli tendono a codificare e immagazzinare le info classificandole solo sulla base

delle loro caratteristiche visive (se devono ricordare la parole coltello tendono ad immagazzinare

l’immagine del coltello come un oggetto lungo e sottile), quelli pià grandi tendono a ricodificare e

immagazzinare le immagini in forma fonologica

Esecutivo centrale: è in grado di svolgere varie attività:

- Controllare le attività degli altri due magazzini (loop e taccuino)

- Controllare il flusso di informazioni all’intero della memoria di lavoro

- Recuperare info immagazzinate in memoria a lungo termine

- Controllare l’utilizzo di strategie, il ragionamento logico e l’aritmetica mentale

Le capacità dell’esecutivo centrale vengono verificate tramite compiti che richiedono sia

l’immagazzinamento delle info che la elaborazione del materiale da memorizzare (complex span

task).

Viene chiesto ad esempio di valutare se alcune frasi sono V o F (attività di elaborazione) e di

ricordare l’ultima parola di ognuna (listening span task).

I miglioramenti si verificano tra i 6 e i 15 anni e sono dovuti a diversi fattori come il miglioramento di

controllare e focalizzare l’attenzione

SVILUPPO DELLA MEMORIA IMPLICITA ED ESPLICITA

Dai 6 anni migliora la memoria implicita e episodica (sia autobiografica che non)

Notevole sviluppo continua ad avere la memoria semantica, che contiene la rappresentazione dei

concetti. Secondo Nelson queste rappresentazioni astratte dei concetti si evolvono a partire dalla

memoria episodica attraverso gli script (struttura cognitiva che colloca gli elementi).

I bambini pià piccoli tendono a categorizzare in modo episodico, mentre all’aumentare dell’età

rivela una sempre più adeguata capacità di utilizzare schemi.

Secondo nelson l’uso degli script favorisce il passaggio da una organizzazione episodica (che non

scompare) a una semantica.

SVILUPPO DELLE CAPACITà DI BASE

Tra i 5-14 anni le capacità di memoria aumentano gradualmente. Questo è determinato da:

- Aumento delle capacità di base (la velocità di elaborazione e la capacità di memoria)

Maggiore p la velocità di elaborazione, tante più info possono essere elaborate e ricordate.

- L’uso di strategie: 8

• verso i 7 anni (anche prima), ai bambini viene spontaneo ripetere in continuazione le info

da ricordare (reiterazione)

• Verso i 9-10 (anche prima) anni organizza il materiale da ricordare in categorie (strategia

dell’organizzazione)

• Adolescenza: collega il materiale da collegare ad altre conoscenze (strategia

dell’elaborazione)

Non sempre le strategie vengono usate perché il loro uso richiede impegno consumando

una parte delle risorse mentali che sono limitate e, inoltre, i bambini non si rendono conto

che la memorizzazione richiede uno sforzo da parte del soggetto (quindi non pensano a

delle strategie)

- L’ampiamento delle conoscenze: una delle ragioni per cui i bambini ricordano meno delgi

adulti è perché hanno meno conoscenze in diversi ambiti

LO SVILUPPO COGNITIVO:

CONTRIBUTI DI ORIENTAMENTO

PIAGETIANO

• La conoscenza, secondo Piaget:

- Non è preformata nel soggetto (innatismo)

- Non è fissata nel reale da cui ricavarla (empirismo)

• Approccio organismico: L’individuo attivo è costruttore della conoscenza: dotato di

strutture psicologiche inizialmente molto semplici, che diventano più complesse con

l’esperienza. Il bambino è visto come esploratore/scienziato

• Funzioni varianti: schemi mentali. Strutture cognitive fondamentali costruite attraverso le

funzioni invarianti

Funzioni invarianti: processi che filtrano le informazioni e le passano agli schemi. Sono

sempre 2: processo di assimilazione: si parla di assimilazione quando l’organismo

incorpora nei propri schemi i dati dell’esperienza

Processo di accomodamento: si parla di .. quando l’individuo modifica i propri schemi

per adattarli ai nuovi dati 9

Lo sviluppo cognitivo quindi comporta dei processi di progressiva modifica delle proprie

strutture mentali (SCHEMI) in base alle richieste ambientali. Ciò avviene attraverso i

processi di assimilazione e accomodamento.

Il fine è l’adattamento dell’organismo all’ambiaente. Infatti secondo P l’intelligenza è un

caso particolare di adattamento biologico

• Piaget distingue 4 fasi nello sviluppo dell’intelligenza:

1. Intelligenza senso motoria (0-2)

2. pensiero preoperatorio (2-7)

3. Pensiero operatorio concreto (7-12)

4. Pensiero operatorio formale (dal 12 in poi)

1- DALL’INTELLIGENZA SENSO-MOTORIA AL PENSIERO

Dalla nascita alla comparsa del pensiero (18 mese ca) Piaget distingue 6 fasi evolutive:

• 0-1 mese: l’esercizio dei riflessi (1 stadio)

- Compie azioni automatiche dettate dal sistema nervoso: piange per una sensazione

sgradevole, afferra il dito se glielo poniamo sul palmo della mano, succhia ciò che viene a

contatto con le labbra. Dal primo giorno di vita di verifica un miglioramento di questi

meccanismi

• 1-3 mesi: reazioni circolari primarie (2 stadio)

- 1 mese: appaiono i primi adattamenti acquisiti, le prime abitudini.

- Comincia a capire che alcune azioni provocano conseguenze piacevoli e le ripetono

(reazioni circolari primarie: movimenti semplici che coinvolgono uno o più organi)

• 3-8 mesi: reazioni circolari secondarie (3 stadio)

- Tendono a produrre un risultato nell’ambiente esterno. Reazioni circolari secondarie (tenta

di scuotere le coperte muovendo le gambe).

- Non possiamo considerare questi comportamenti come intelligenti. Il bambino utilizza dei

mezzi per raggiingere uno scopo ma senza un’intenzionalità vera e propria perché il

rapporto tra mezzi e fine viene scoperto solo a posteriori, dopo che per caso il bambino ha

compiuto i movimenti adeguati

• 8-12 mesi (4 stadio)

- Compie atti di intelligenza con coordinamento mezzi-fine per arrivare al suo scopo

- Comincia a cercare gli oggetti anche se spariscono dalla sua vista. Cerca l’oggetto nel

punto in cui è scomparso. Se si nasconde una bambola sotto il cuscino A e poi sotto il

cuscino B, il bambino la cerca sotto A.

- Sul piano temporale, è capace di svolgere pià azioni (guarda adulto-gioca-guarda adulto)

• 12-18 mesi: reazioni circolari terziarie e la scoperta di nuovi schemi d’azione

mediante la sperimentazione attiva (5 stadio)

- Esplora l’ambiente e utilizza tutto ciò che trova. Giunge alla scoperta di nuove relazioni e di

oggetti del tutto nuovi (reazioni circolari terziarie)

- Cerca oggetto nel punto in cui è stato visto scomparire l’ultima volta. Non tiene conto degli

spostamenti invisibili. Se si nasconde qualcosa in una scatola, che si mette sotto un

tappeto, rovesciandoci l’oggetto, il bambino nel vedere la scotola vuota, non va a cercare

sotto il tappeto

• 18 in poi: pensiero simbolico (si fa un’immagine mentale degli oggetti) (6 stadio) 10

- Utilizza il pensiero simbolico. Questo permette al bambino di utilizzare anche

rappresentazioni di oggetti non presenti e di azioni non compiute.

- È in grado di rappresentarsi sia gli spostamenti da li effettuati sia quelli invisibili degli

oggetti: Nel caso dell’esempio del tappeto, il bambino pensa che la cosa nella scotola,

posso trovarsi sotto di esso

- Comprende le cause di un evento constatandone l’effetto

- È in grado di imitare ciò che ha fatto una persona alcune ore prima, di giocare facendo finta

che gli oggetti siano diversi da quello che sono nella realtà

Gioco simbolico: secondo P il gioco, attività i cui prevalgono i processi di assimilazione, è

principalmnete teso alla soddisfazione dei bisogni dell’Io. Attraverso di esso soddisfa un

bisogno

A cosa serve?

- A soddisfare alcuni bisogni non soddisfatti nella realtà (sentirsi competenti come i grandi,

capire cosa si prova a comandare, a sgridare)

- imparano qualcosa che serve sul piano dell’adattamento al reale (a giocare a mamma e

figlia, mettendosi nel panni della mamma, la bambina può acquisire qualcosa che può

esserle utile nelle situazioni di realtà)

2-3-4 DAL PENSIERO INTUITIVO (sottoperiodo del pensiero preoperatorio (3-7) A

QUELLO OPERATORIO

In seguito a degli esperimenti P ha ritenuto che anche a livello preoperatorio sono presenti

strutture cognitive: se si prendono 3 anguille di lunghezze diverse e si dice loro cdi

distribuirgli il cibo in modo tale che il pesce medio doveva avere il doppio del cibo rispetto a

quello più piccolo e il grande il triplo, però solo i bambini tra i 7/9 anni svolgevano il compito

correttamente.

I più piccoli (preoperatori) distribuisco il cibo in modo che il medio abbia più cibo del piccolo

e il più grande ancora di più, ma non stabiliscono veri rapporti quantitativi.

Il pensiero intuitivo permette conoscenze ampie e complesse: il bambino a 5-6 anni sa

raccontare storie molto lunghe, spiegare in modo dettagliato ecc. ma non è in grado di

compiere operazioni

Pensiero preoperatorio concreto

Tra i 7-12 anni riesce invece a compiere operazioni di

- conversazione: comprensione che le caratteristiche di base della materia non vengono

modificate da cambiamenti nel loro aspetto esteriore (stessa quantità d’acqua, due bicchieri

diversi, a 7/8 anni si capisce che la quantità di acqua rimane la stessa)

- classificazione: sa classificare gli oggetti in gruppi basandosi su criteri

- seriazione: sa organizzare mentalmente gli elementi in base a determinati criteri (sa mette

in ordine di grandezza degli oggetti e inserirne altri)

- numerazione: ha un’idea più matura del numero e della sua invariabilità

Pensiero formale (o ipotetico deduttivo) 11

La sua acquisizione richiede vari anni (si acquisisce intorno ai 12), non è sempre stabile e

non avviene per tutti allo stesso livello

Consiste nella capacità di condurre ragionamenti logicamente corretti

LO SVILUPPO DELLE CONOSCENZE

Ostacoli nell’uso delle operazioni mentali:

- Egocentrismo: tendenza a non tener conto della possibilità che esistono punti di vista

diversi dal proprio. Ha difficoltà ad immaginare cosa percipisca un altro da un punto di vista

diverso dal suo (es montagna)

- Realismo: tendenza a dare più valore ai dati percettivi e a considerare come unica realtà

quella visibile e materiale. Il bambino è convinto che i nomi delle cose siano contenute nelle

cose e che cambiandole il nome, ne cambi la sostanza

- Pensiero precausale: secondo P uno dei prodotti dell’egocentrismo e del realismo e il

pensiero precausale (o magico). Pensiero magico per cui l’ebra cresce per far mangiare le

mucche, il vento soffia per spostare le nuvole..

Il ragionamento non è ancora logico. i bambini non sanno compiere né induzioni, né

deduzioni: compiono ragionamenti trasduttivi.

T endono a vedere una relazione causale che non esiste tra due elementi

- Rigidità di pensiero

Si manifesta in diversi modi, ad esempio:

Irreversibilità: tendenza a pensare gli oggetti e gli eventi nell’ordine in cui sono stati

originariamente sperimentati; per cui i bambini non riescono a invertire mentalmente le

sequenze. Il bambino non è in grado di annullare gli effetti di una azione mentale attraverso

l’esecuzione di un’altra azione mentale ad essa opposta.

Difficoltà ad adattarsi al cambiamento nell’aspetto . no costanza dell’identità: il loro

pensiero sembra dominato da un tratto percettivo irrilevante, che non riescono ad ignorare

(es. cane con maschera del gatto è un gatto).

LE IDEE INFANTILI SULLA REALTà NATIURALE

- Animismo: tendenza a considerate tutti gli esseri come esseri viventi. Quindi secondo un

bambino un pezzo di legno sente di essere bruciato, il sole è vivo…

Meno 5-6 anni: qualsiasi oggetto posto in un contesto dinamico è dotato di intenzionalità

6-8: l’animismo è riservato agli oggetti in movimento 8astri, nubi, veicoli)

8-10: considerano viventi solo gli oggetti che si muovono di moto proprio (astri, vento..)

11-12: rivelano concezioni simili a quelle di un adulto

- Artificialismo infantile: tendenza ad assegnare a elementi naturali costruzione umana

Per P animismo e arificialismo sono conclusione tratte anche dal fatto che il bambino vede

assecondato ogni suo bisogno da un adulto. I genitori per un bambino sono infallibili e che

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blu931

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher blu931 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Farina Eleonora.

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