Psicologia sociale modulo II
Comunità
Comunità: insieme di persone che condividono aspetti significativi della propria esistenza e che per questa ragione sono in un rapporto di interdipendenza, possono sviluppare un senso di appartenenza e possono intrattenere tra loro relazioni fiduciarie. Tra le persone della comunità si instaura un legame affettivo che può variare di intensità a seconda del tipo di rapporto tra le persone.
Nella comunità ci possono essere due sentimenti diversi: essere comunità: essere un gruppo di persone che hanno qualcosa in comune ma non si sentono parte di un gruppo e son riconosciute tali solo dall'esterno. Oppure sentirsi comunità: le persone si sentono parte di una comunità e sviluppo un sentimento di comunità.
La comunità locale è un'area socio-territoriale a confini amministrativi definiti dove si dispongono, in un mutuo scambio di influenze, individui, gruppi, ambiente fisico e ambiente costruito dall'uomo, bisogni, risorse e attività di interpretazione e trasformazione della vita. Nella comunità territoriale è presente sia un elemento fisico sia psicologico: per elemento spaziale si intende l'ambiente fisico naturale e costruito dall'uomo, per elemento psicologico i rapporti di interdipendenza e condivisione di interessi, valori o ideali tra individui.
Globalizzazione
Globalizzazione: spostamento dei processi decisionali locali a livello globale: la nostra quotidianità è decisa da persone lontane da noi che spesso nemmeno conosciamo. Le persone, a seguito della globalizzazione, hanno diminuito la percezione di controllo sulla propria vita, si sentono incapaci di decidere il loro futuro e di conseguenza hanno iniziato a sentire un senso di impotenza, di essere a rischio e di responsabilizzazione.
Nonostante questo, però, le persone hanno ritrovato la loro identità culturale e le comunità sono state il primo spazio privilegiato dove le persone hanno cercato di partecipare, avere un ruolo decisivo e contribuire ai cambiamenti assumendosi dei compiti e delle responsabilità. Il rischio a seguito di questo è stato la coesione difensiva: la formazione di comunità chiuse in sé stesse. La soluzione per evitare il rischio di chiusura poteva essere assumere la consapevolezza di sensi di appartenenza plurimi.
Temi emergenti nella globalizzazione
- L'esclusione e la povertà sociale: aumento tensioni sociali e conflittualità.
- L'insicurezza urbana: aumenta la richiesta di controllo, diminuiscono i legami sociali.
- L'immigrazione: comporta stereotipi, problemi di rapporti tra i gruppi di etnie e dissociamento delle differenze tra gruppi.
In questa fase storica c'era la necessità di:
- Potenziare le capacità individuali (capabilities) affinché le possano utilizzare nella comunità stessa.
- Cercare di sviluppare un senso di comunità stabile.
- Costruire reti sociali forti.
- Sviluppare un senso di appartenenza.
- Dialogo sociale: conoscenza e comprensione delle differenze.
- Promozione della partecipazione e cittadinanza attiva -> ricostruzione della fiducia -> mediazione sociale.
Riferimenti normativi
- Programma di azione Agenda 21: documento delle Nazioni Unite che ha sollecitato uno sviluppo sostenibile del pianeta: sollecitano i governi locali a rispondere alle esigenze territoriali. Propone un metodo partecipativo per lo sviluppo sostenibile caratterizzato da partecipazione attiva e corresponsabile dei vari attori della comunità locale e si sofferma sul ruolo degli enti locali.
- Legge 328/2000: realizzazione delle competenze e delle risorse della comunità. Parole chiave: ottica promozionale, mobilità delle risorse della comunità, progettazione partecipata, valutazione partecipata, aumento della partecipazione e della responsabilizzazione della comunità.
- Art 118 costituzione: viene attribuito ai cittadini il compito di contribuire alla costruzione della cosa pubblica attraverso l'uso di poteri e responsabilità.
I profili della comunità territoriale
- Demografico: densità di popolazione, omogeneità o eterogeneità, dimensione numerica, mobilità, incremento demografico.
- Territoriale: dati strutturali (composizione fisica del territorio, confini, superfici, clima, risorse, posizione), semi strutturali (rete di comunicazione, infrastrutture), degrado ambientale (livello inquinamento) e strutture urbane (abitazioni, sedi di lavoro, zone artistiche, spazi verdi).
- Servizi: ricreativo culturali (luoghi di ritrovo, strutture sportive, strutture culturali) servizi socio educativi (scuole, corsi) e sanitari assistenziali (poliambulatori).
- Attività produttive: reddito, settori, tasso di occupazione.
- Antropologico - culturale: norme, valori, atteggiamenti, storia.
- Istituzionale: organizzazione politica amministrativa, istituzioni, chiese.
- Psicologico: relazioni, dinamiche affettive, interazioni, grulli, apertura o chiusura e stereotipi.
Il senso di comunità
È un sentimento che i membri hanno di appartenere a un gruppo, di essere importanti gli uni per gli altri e per il gruppo, di avere la fiducia nel gruppo e pensare che i propri bisogni saranno soddisfatti.
Gli elementi del senso di comunità
- Appartenenza: quanto una persona si sente appartenente in quello specifico gruppo, la persona dal momento che appartiene a quel gruppo riesce a soddisfare bisogni che da solo non soddisferebbe. È caratterizzato da confini, sicurezza emotiva, identificazione, investimento affettivo e sistema simbolico.
- Influenza: quanto il gruppo influenza la persona. L'influenza può essere dell'individuo sul gruppo, del gruppo sull'individuo e della comunità sull'ambiente.
- Soddisfazione dei bisogni: i bisogni che sono soddisfatti possono incidere sullo status della persona (più la comunità soddisfa i bisogni della persona più la persona acquista maggior prestigio e sicurezza di sé), può incidere sul successo del gruppo e sulle competenze del gruppo. I membri di una comunità tendono a scegliere un gruppo che possa soddisfare i propri bisogni, e se questo succede le persone tenderanno a investire maggiormente per ottenere continuamente un maggior successo.
- Relazioni: relazioni positive, interazioni positive, esperienze positive, eventi significativi, investimento e riconoscimenti.
Il capitale sociale
Il capitale sociale rappresenta il grado di coesione sociale all'interno di una comunità e si riferisce ai processi che si instaurano tra le persone, ovvero le relazioni, che stabiliscono reti, norme e fiducia sociali facilitando il coordinamento e la cooperazione nell'ottica di un vantaggio reciproco. (ricchezza sul territorio in termini di relazioni) È un insieme di risorse immateriali molto importante per la comunità dato che i singoli soggetti in questo modo ottengono obiettivi che da soli non avrebbero raggiunto. È un concetto relazionale, le relazioni sono caratterizzate da scambio, reciprocità, fiducia, appartenenza.
Le forme di capitale sociale
- Familiare: relazioni con parenti conviventi.
- Della parentela: parenti non conviventi.
- Comunitario allargato: amicale, vicini e colleghi.
- Associativo: associazioni terzo settore.
- Generalizzato: altro generalizzato.
Le funzioni del capitale sociale
- Bonding: rendere maggiormente coesa la comunità, rinforzando i rapporti e legami già presenti.
- Bridging: funzione di ponte, inserire e collegare nuove figure nella comunità che possano aumentare il capitale sociale e creare nuove reti di supporto.
Il capitale sociale crea supporto sociale, che incide sia sull'attore sociale (incrementando il doping, il benessere, la capacità di fronteggiare la malattia) sui sistemi di welfare.
Il lavoro di comunità
Lo sviluppo di comunità
Si propone di affrontare i problemi della comunità attraverso il coinvolgimento e l'assunzione di responsabilità da parte della comunità, attivando e sostenendo forme di partecipazione dei cittadini per migliorare le condizioni di vita -> l'obiettivo è di far crescere comunità competenti.
Le strategie di cambiamento della comunità
- Focalizzate sulle condizioni di vita degli individui: gli interventi di cambiamento sono progettati da soggetti altri rispetto. Coloro di cui si vuole migliorare la qualità di vita, sono modifiche progettate dall'esterno.
- Focalizzate sui soggetti: comprendono attività di formazione per acquisire nuove abilità e sono focalizzate sulle competenze dei soggetti.
- Focalizzate sullo sviluppo di comunità: obiettivo è permettere ai soggetti di cambiare le proprie condizioni di vita in relazione ai propri bisogni -> progettare interventi utili ai destinatari facendoli partecipare.
Gli approcci di sviluppo di comunità
- Accentuano il carattere positivo degli interventi.
- Attivano processi di capacity building (capacità di azione della comunità sulle priorità condivise).
- Promuovono capacità locali a partire da strutture e gruppi naturali e dalle organizzazioni informali presenti nella comunità.
- Promuovono la conoscenza di sé da parte della comunità affinché possa progettarsi.
- Facilitano il trasferimento delle competenze dagli operatori alla comunità stessa.
- Favoriscono lo sviluppo di processi di autodeterminazione evitando la creazione di dipendenze verso le agenzie.
- Integrano le politiche sociali non le sostituiscono.
- Favoriscono il trasferimento delle competenze degli operatori ai membri della comunità stessa.
- Hanno finalità etica.
Il lavoro di comunità prevede:
- Facilitazione di processi di responsabilizzazione collettiva.
- Attivazione e sostegno a processi di collaborazione.
- Facilitazione dei processi di partecipazione.
- Sviluppo di relazioni fiduciarie.
- Sviluppo di competenze dei soggetti della comunità.
- -> sviluppare il senso di responsabilità dei cittadini bilancia l'individualismo e quindi la frammentazione sociale.
I soggetti del lavoro di comunità
- Animatori di comunità: attivano e sostengono processi, necessitano di mandato chiaro delle istituzioni e di riconoscimento della comunità, sollecitano la partecipazione e promuovono i legami.
- Professionisti delle diverse discipline: necessitano di modalità originali di lavoro, interdisciplinarità e integrazione di saperi diversi, riconoscimenti dalla comunità come attori competenti, messa in discussione del potere legato al ruolo professionale.
- Cittadini attivi: impegno in prima persona per i diritti collettivi, impegno civico, fiducia verso gli altri e le istituzioni, senso di responsabilità sociale.
- Istituzioni
- Servizi
- Organizzazioni
- Gruppi
Caratteristiche dell'operatore di comunità
- Motivazione
- Conoscere sé stessi
- Competenze relazionali e comunicative
- Competenze organizzative
Partecipazione
La partecipazione può essere spontanea attivata da parte di un leader naturale della comunità per affrontare qualche specifico problema oppure potrebbe essere indotta da parte dello Stato per assicurarsi consenso e informazioni. La partecipazione dei membri di comunità è fondamentale per la governance della comunità ovvero sull'insieme coordinato delle azioni che i diversi attori mettono in atto, necessarie a garantire il governo di un sistema e non solo la sua amministrazione.
Durante la partecipazione i soggetti hanno l'occasione di essere protagonisti, di contribuire alla formazione delle decisioni rispetto a questioni che riguardano la comunità, di esprimere le loro idee e le loro opinioni, hanno la possibilità di avere voce in capitolo. Prendono parte per esserci e per contare qualcosa e possono esercitare influenza sui fattori che condizionano la propria vita, partecipazione attiva e responsabile al processo decisionale.
Perché partecipare
Ci possono essere moltissime motivazioni per cui i soggetti decidono di partecipare ma le principali possono essere due:
- Per agire: ovvero per essere protagonista, fare qualcosa per la comunità.
- Funzione espressiva: ovvero condividere le proprie opinioni con gli altri, sentirsi parte di un gruppo.
La partecipazione dà vita a un'interazione tra dimensione individuale e collettiva: il soggetto si afferma come individuo ma è un tutt'uno con gli altri: esigenza di essere liberi ed esigenza di essere una parte del tutto su cui contare. Ad ogni modo, la partecipazione incide sull'empowerment della persona: la persona si sente più forte nelle sue convinzioni, importante e attiva. La partecipazione rende autonomi e responsabili.
I vantaggi della partecipazione
- La diminuzione di allontanamento e senso di solitudine delle persone.
- Il superamento del senso di chiusura in se stessi della persona.
- L'aumento di formazione di reti che costruiscono il capitale sociale.
- Le risorse umanitarie che sostituiscono le risorse economiche mancanti.
I soggetti promotori fin dall'inizio devono avere ben chiaro gli obiettivi, essere consapevoli del fatto che sono responsabili anche degli altri membri e dichiarare apertamente gli scopi e in che modo tenderanno a raggiungerli.
Le modalità di partecipazione
- Rivendicativa: le persone si mettono d'accordo per rivendicare qualcosa che non gli è riconosciuto o per ottenere qualcosa che è ritenuto proprio di diritto o per impedire un'azione che li potrebbe danneggiare.
- Organizzazione della domanda: prevede che le istituzioni costruiscano uno spazio in cui le persone si consultano, possono far prevalere le proprie opinioni e promuovono la partecipazione dei cittadini e lo stato si impegna a realizzare la richiesta della comunità.
- Collaborativa/negoziale: è la modalità che richiede maggior tempo e impegno e risorse, tutti i partecipanti si consultano su un determinato tema e cercano di trovare una soluzione che vada bene e sia comune a tutti, decisione consensuale in cui tutti si possono riscontrare. Collaborano i cittadini e le istituzioni per ricercare soluzioni efficaci.
Le criticità
- Non è detto che tutti diano lo stesso significato alla partecipazione, si partecipa con motivi e aspettative diverse.
- Le domande che chiedono i partecipanti sono molto ampie e non sempre lo stato riesce a mantenerle e di conseguenza le istituzioni possono...
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