1 Sviluppi storici
1.
La psicologia sociale è lo studio scientifico del modo in cui le persone e i gruppi percepiscono e pensano
gli altri, li influenzano e si pongono in relazione con loro.
Alcuni dei suoi ambiti di studio sono: la percezione e il pensiero sociale (le percezioni, le credenze sociali, i giudizi
sociali, gli atteggiamenti), l’influenza sociale (il conformismo, la persuasione, le interazioni fra gruppi), e le relazioni
sociali (il pregiudizio, l’aggressività, l’attrazione, l’altruismo e la pro-socialità). Le relazioni sono diverse dalle
interazioni.
La relazione è qualcosa che si protrae nel tempo, che lega le persone; non è osservabile ma è indagabile ponendo
domande alle persone in esame. Al contrario, l’interazione è un insieme di scambi che avvengono nel qui ed ora, è
osservabile e oggettivabile, con un processo di tipo circolare; influenzata dalla relazione. Tuttavia non è detto che
osservando un’interazione fra due persone si capisca che tipo di relazione c’è tra loro. Infatti la relazione può essere
studiata solo ponendo domande specifiche.
Spesso noi interpretiamo i comportamenti delle altre persone sulla base di convenzioni sociali diffuse; questo però ci
porta all’errore, perché spesso le nostre aspettative vengono distorte. La psicologia cerca di limitare questi errori,
riducendo le distorsioni. Tuttavia non sempre i nostri comportamenti seguono processi mentali, c’è anche il contesto che
condiziona.
Ma la psicologia sociale si limita solo a formalizzare cose che si potrebbero conoscere intuitivamente?
È semplice senso comune*? No, difatti solo il 55% delle conoscenze psicologiche derivanti dal senso comune sono
corrette, sia perché la psicologia usa il metodo scientifico e perché gli eventi sono maggiormente prevedibili
retrospettivamente piuttosto che anticipatamente, questo fenomeno è chiamato Bias della Retrospezione, o
fenomeno del ‘io lo sapevo già’. Il senso comune si rivela giusto solo dopo che i fatti sono ormai accaduti, la psicologia
sociale invece permette di distinguere la realtà dall’illusione e prevedere i fatti prima che si verifichino.
Senso comune e psicologia
Il senso comune può avere per oggetto processi psicologici, e spesso la psicologia non fa altro che ribadire concetti di
senso comune. Tuttavia quest’ultimo è meno accurato rispetto alla psicologia, perché non utilizza il metodo scientifico
per testare le proprie teorie. Comunque il senso comune avente per oggetto i processi mentali e la psicologia scientifica
sono legati da rapporti di interdipendenza. È anche vero però, che in diversi ambiti è la psicologia ad influenzare il senso
comune (es. lapsus, complesso di Edipo). Solo il 55% delle conoscenze psicologiche derivanti dal senso comune sono
corrette, perché queste conoscenze non derivano dall’uso di un metodo scientifico e anche perché gli eventi sono molto
più prevedibili retrospettivamente piuttosto che anticipatamente. Parliamo di Bias della Retrospezione, cioè la nostra
tendenza ad esagerare la nostra capacità di aver previsto un evento che è già accaduto. In parole povere è quando una
persona dice: “Me lo aspettavo! Lo sapevo!”; questo perchè noi tendiamo a trovare più spiegazioni per un evento che è
già accaduto piuttosto che per uno che non è ancora successo. Una volta che conosciamo una cosa ci sembra più ovvia,
perchè troviamo tutta una serie di giustificazioni per spiegarla.
Le asserzioni citate qui sotto sono vere o false? Le risposte dimostreranno come il nostro senso comune sia spesso in
errore:
1. Alle persone piacerà di più svolgere un’attività se viene loro offerta una lauta ricompensa per svolgerla
2. Per cambiare il modo di comportarsi delle persone bisogna prima cambiare le loro convinzioni
3. Le persone si pensano più differenti di quanto in realtà lo siano: tendono a sottostimare la misura in cui gli altri condividono i loro
stessi interessi o opinioni
4. Fare sport che implicano un frequente contatto fisico aiuta le persone a scaricare la loro aggressività e fa sì che sia meno probabile
che esse esprimano la loro rabbia in modi violenti
5. La maggior parte delle persone si valutano sotto la media quando si confrontano con gli altri rispetto a caratteristiche socialmente
desiderabili (come ad esempio l’avvenenza)
6. La maggior parte delle persone disobbedirà se una persona avente l’autorità comanda loro di fare del male ad uno sconosciuto
7. Le persone tirano più forte in un gioco di tiro alla fune quando fanno parte di una squadra anziché quando tirano da sole
8. Quando sono in gruppo le persone solitamente prendono decisioni più moderate di quando lo fanno da sole
9. E’ meno probabile che le persone aiutino un individuo in difficoltà quando sono da sole rispetto a quando sono circondate da altre
persone
10. In un dibattito è sempre vantaggioso intervenire per ultimi , anziché per primi ,così da avere l’ultima parola
…sono tutte FALSE!! La psicologia ha dimostrato tramite esperimenti che nessuna di queste convinzioni sopracitate è vere; quindi il
metodo scientifico è più affidabile e preciso del semplice senso comune.
Alcuni ambiti di indagine della Psicologia Sociale sono:
• Il danno cerebrale e il riconoscimento di un volto (alcuni nostri processi psicologici sono localizzati in precise aree del cervello)
• L’attribuzione causale (processi attraverso i quali noi tendiamo ad attribuire delle caratteristiche altrui a tratti personali
piuttosto che ambientali
• L’amnesia infantile (i nostri primi anni di vita sono quelli dei quali la maggior parte delle persone non ricorda)
• L’anoressia (ha cause psicologiche, che possono dipendere da relazioni famigliari troppo invasive)
• L’aggressività infantile in risposta alla violenza nei media (bambini e adolescenti imitano solo quei comportamenti che hanno
risvolti negativi)
Le principali aree di specializzazione invece sono:
• La neuroscienza comportale
• La psicologia dello sviluppo
• La psicologia sociale
• La psicologia psicopedagogica
• La psicologia della personalità
• La psicologia clinica
• La psicologia delle organizzazioni
La psicologia sociale è diversa dalla Sociologia:
Psicologia sociale Sociologia
Si occupa del livello individuale Si occupa del livello gruppale
Studia le relazioni tra comportamenti individuali e processi Studia la relazione tra i comportamenti individuali e variabili
mentali o di interazione sociale societarie o struttuarali
Fa uso di manipolazioni sperimentali Non fa uso di manipolazioni sperimentali
Quali sono le radici della Psicologia sociale?
La psicologia sociale è nata nel XIX secolo, grazie a due studiosi europei che hanno tentato di spiegare le dinamiche dei
fenomeni collettivi. I due approcci sono:
• La Psicologie des Feules (francese, Le Bon) Secondo Le Bon le folle sono irrazionali e rendono le persone
barbare, gli individui acquistano un’anima collettiva mentre le coscienza individuale si annulla a causa di:
contagio mentale, senso di potenza e riduzione della responsabilità e suggestionabilità.
• Die Volkerpsichologie (tedesca, Wundt) Secondo Wundt l’essere umano ha una natura sociale, e per
analizzarlo dobbiamo analizzare i processi di interazione. Ha aperto il primo laboratorio sperimentale di
psicologia ed ha pubblicato la prima rivista scientifica. Studiava le emozioni, le percezioni e le sensazioni.
La psicologia inoltre si è arricchita grazie agli apporti di psicologi americani ed europei:
AMERICANI
Triplett = 1895, fa la 1° ricerca di ps, pubblicata, studia i ciclisti e nota che da soli corrono meno velocemente di
quando sono in gruppo (facilitazione sociale)
Ringlemann = 1913, Fa la 1° vera ricerca di pc, si chiede se la nostra performance cambia quando siamo da soli
o in gruppo, in questa seconda situazione, tendiamo ad impegnarci di meno perché tendiamo ad essere vittime
di inerzia sociale, cioè a diminuire il nostro impegno in proporzione alla grandezza del gruppo (es. tiro alla fune)
1913 = Si sviluppa il COMPORTAMENTISMO grazie a Watson; secondo lui la psicologia dovrebbe limitarsi a
studiare il comportamento umano e animale osservabile, perché di fatto i processi mentali non possono essere
studiati, ma possono essere inferiti studiando i comportamenti.
Secondo i Comportamentisti esistono due tipi di apprendimento:
- Condizionamento Classico = Uno stimolo incondizionato genera una risposta incondizionata x
associazione(studi di Pavlov sui cani). Viene spesso usato nelle pubblicità (es. associare belle donne alle auto o i
politici ai bambini).
- Condizionamento Operante = Annunciato da Skinner, noi tendiamo a mettere in atto delle risposte
automatiche più frequentemente quando veniamo premiati , e meno frequentemente quando veniamo puniti
(studi di Thorndike sugli animali chiusi in una gabbia). Viene usato pe vendere, ad esempio con le multe o le
raccolte punti.
Mc Dougall e Ross = Pubblicano testi di ps
Floyd Allport = 1924, Studia la ps avvicinandosi al comportamentismo, propone una psicologia dell’individuo,
infatti secondo lui la ps è una scienza sperimentale e del comportamento. Allontana la psicologia dai problemi
sociali e quotidiani.
Lewin= 1935, Psicologo ebreo emigrato negli Usa a causa della persecuzioni naziste; secondo lui la psicologia
sociale doveva essere sia una scienza pura che una disciplina applicata; inoltre secondo lui la teoria doveva
essere strettamente correlata alla ricerca, deve esserci una stretta correlazione tra ricerca e azione. Lewin
studia le motivazioni sociali attraverso la Teoria di Campo , secondo la quale per comprendere qualsiasi
1
comportamento è necessario considerare li suo campo psicologico nell’hic et nunc, ovvero tutti gli elementi
suscettibili di influire su una determinata persona, siano essi passati, presenti o futuri. La Teoria di Campo è
derivata dalla Psicologia della Gestalt, che riteneva che le parti assumono un valore diverso a seconda del tutto
di cui sono parte. Studia la percezione e l’esperienza usando il metodo sperimentale. Quindi secondo Lewin il
campo psicologico può presentare gradi molteplici di differenziazione, a seconda della quantità e qualità delle
1 Teoria di campo = il campo psicologico che esiste in un dato momento contiene anche i punti di vista da cui l’individuo guarda al suo futuro e al suo passato. Il campo è definito
in termini di interdipendenza tra le parti, in esso la totalità è più della semplice somma dei singoli elementi costitutivi e può essere qualcosa di diverso. Quindi le proprietà di ogni
fatto derivano dalla relazione con tutti gli altri fatti presenti e ogni fatto trova la sua spiegazione nel concorrere alla dinamica del sistema. In pratica le singole parti per noi
assumono un valore diverso a seconda del tutto di cui fanno parte. La formula che descrive la Teoria di campo è C= f ( P,A). Per comprendere o prevedere il comportamento(C), la
personalità (P) e il suo ambiente (A) devono essere considerati come un'unica costellazione.
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esperienze che l’individuo è venuto accumulando. Per illustrare tale differenziazione, Lewin rappresenta il
campo come diviso in regioni, separate da frontiere.
Il campo è un sistema dinamico di forze che determinano l’avvicinamento a regioni con valenza positiva e
l’allontanamento da regioni con valenza negativa. Le leggi del campo non derivano quindi dalle caratteristiche
dei singoli elementi presenti in esso, ma dalla sua configurazione globalmente considerata, dall’energia che il
campo possiede e dalla direzione delle forze.
Esistono tre tipologie di fatti:
1) Spazio di vita = dato dalla persona e dalla rappresentazione psicologica dell’ambiente (dimensione
soggettiva)
2) Fatti sociali e/o ambientali = processi e fatti che accadono nel mondo fisico e sociale senza influenzare
momentaneamente lo spazio di vita (dimensione oggettiva)
3) Zona di frontiera = tra lo spazio di vita ed il mondo esterno (confine tra oggettivo e soggettivo)
1950 = Molti psicologi ebrei emigrano negli Usa, in particolare:
1. Adorno = Studia come il pregiudizio sia instaurato principalmente nelle persone autoritarie
2. Allport = Studia come si formano i pregiudizi
3. Asch = Studia il conformismo e la formazione delle impressioni
4. Festinger = Teoria del confronto sociale, per capire chi siamo ci basiamo sull’idea di noi che gli altri ci
riflettono
5. Heider = Teoria attributiva, spesso sbagliamo a spiegare i ns comportamenti e quelli degli altri (bias)
6. Hovland = Studia la comunicazione persuasivi
1960= anni di crescita per la ps, diversi esperimenti per capire come si comportano le persone in presenza di
un’autorità (Milgram), creazione della teoria della dissonanza cognitiva.
Si sviluppa anche il COGNITIVISMO, evoluzione del comportamentismo, secondo il quale non è detto che le
persone rispondano allo stesso modo agli stimoli. IL cognitivismo non spiega più i comportamenti, ma i
ragionamenti che precedono i processi cognitivi. Bisogna evitare le teorie complesse e individuare dei modelli
semplici che siano in grado di riprodurre al meglio i nostri processi mentali. Il metodo utilizzato è quello
sperimentale, basato sui tempi di reazione con simulazione mediante calcolatore. Secondo i cognitivisti la
mente funziona in modo seriale, elabora un processo alla volta, come un pc. Il cognitivismo ha diverse fasi:
1. L’uomo elabora le informazioni come fa un pc.
2. Abbiamo sia una prospettiva ecologica che una prospettiva della scienza cognitiva.
La prima rifiuta l’analogia con i calcolatori, perché l’uomo immagazzina le informazioni anche per
immagini e dà maggiore importanza alla prospettiva ecologica (Gibson). La seconda, invece, sostiene
che la psicologia debba essere una scienza interdisciplinare e smentisce la teoria della mente umana
simile al pc perché noi elaboriamo le informazioni in parallelo, cioè elaboriamo più informazioni
contemporaneamente. Insomma rifiutiamo i micro-modelli e prestiamo attenzione alla dimensione
funzionale del sistema cognitivo.
1970= grande crisi della psicologia, contestati i metodi di ricerca
1985= rinascita della ps grazie ad una prospettiva multi-metodologica, al pluralismo teorico e ad un approccio
multiculturale. Si sviluppano anche le neuroscienze sociali e la teoria della Mente Embodied, secondo la quale
la mente è situata in un ambiente fisico e sociale; non ha senso contrapporre il mentale al culturale e il naturale
al cerebrale. Vengono anche scoperti i Neuroni Specchio, quelli adibiti all’empatia; quando guardiamo un’altra
persona siamo influenzati da essa e proviamo quello che prova lei (sofferenza, gioia) perché attiviamo le sue
medesime aree cerebrali provando ciò che l’altro prova, questo può favorire la collaborazione tra persone.
EUROPEI
1900= Vanno in crisi e spariscono quasi del tutto la Psicologie des feules e la Volkerpsichologie e la ps si
assopisce per diversi decenni
1940= Grazie alla collaborazione con gli USA la ps si riprende, si hanno le prime conferenze di ps.
Tajfel= Sviluppa la Teoria dell’identità sociale, secondo la quale l’idea che ciascuno ha di sé stesso è
determinata dal gruppo sociale in cui è inserito, e in genere tendiamo a produrre giudizi più positivi verso i
gruppi a cui apparteniamo (cap 8).
Moscovici = Sviluppa la Teoria delle minoranze attive e la Teoria delle Rappresentazioni sociali secondo le quali
l’individuo è sempre in conflitto e deve trovare un equilibrio, non è sempre l’individuo a conformarsi alla
maggioranza perché a volte le minoranze possono esercitare influenza maggiore; inoltre secondo l’altra teoria le
idee che ci facciamo della realtà sono spesso largamente condivise a livello sociale.
Doise = Teoria dei Livelli di spiegazione, ipotizza l’esistenza di diversi livelli di spiegazioni per analizzare i
processi sociali. Li si possno analizzare in modo Interpersonale (come l’altra persona percepisce le mie visioni),
Intrapersonale (come io percepisco l’altra persona), Posizionale (tiene conto delle differenze).
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1975= La psicologia europea sviluppa l’INTERAZIONISMO, una prospettiva che studia il soggetto in interazione
con il mondo e con altri soggetti. Secondo gli interazionisti il Sé è formato da un IO e un ME, il soggetto viene
definito dalle relazioni in cui è inserito (scuola sistemica), e la vita della mente è un dialogo tra individuo e
cultura e tra gli individui tra loro (Interazionismo culturale). I metodi di ricerca sono diversi da quelli
sperimentali americani, ed enfatizza la dimensione organizzata del sociale.
La Psicologia Sociale è lo studio scientifico del modo in cui le persone e i gruppi percepiscono e pensano gli altri, li influenzano e si M
pongono in relazione con loro. Focalizza l’attenzione su come le persone costruiscono il loro mondo sociale, sui fattori sociali che
2. modellano i comportamenti, sui fattori sociali che hanno un impatto sulle nostre emozioni e sulle nostre cognizioni. I primi studi di ps si e
collocano all’interno di due approcci sviluppatisi in Europa nel XIX secolo, la psicologia della folla e la Volkerpsihologie. Le prime
ricerche di psicologia sociale sono quelle di Triplett e Ringelmann (Usa) sulla facilitazione e l’inerzia sociale. In realtà però la nascita t
della disciplina viene ricondotta alla pubblicazione dei primi due manuali di ps di McDougall e Ross nel 1908. A partire dal XX secolo la
ps ha avuto un notevole sviluppo negli Stati Uniti, attraversando fasi alterne di grande espansioni e crisi. In Europa invece pa ps si
sviluppa soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, dapprima in maniera piuttosto subalterna alla ps americana, in seguito o
costruendosi una propr
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