La credenza del pensiero primitivo e scientifico
• La credenza su cui si basa il pensiero primitivo è il credere nel potere illimitato della mente, di dar forma alla realtà, di determinare lo svolgersi degli eventi.
• La credenza su cui si basa il pensiero scientifico moderno è esattamente l'opposto, vale a dire il credere nel potere illimitato degli oggetti, di dar forma al pensiero, di determinare completamente la sua evoluzione, di essere interiorizzati nella mente e dalla mente.
Psicologia sociale e tendenze cognitive
• La psicologia sociale è una manifestazione del pensiero scientifico, studia il sistema cognitivo. Ovviamente quelle che chiamiamo tendenze cognitive subiscono distorsioni soggettive e tendenze affettive:
- Non siamo consapevoli di alcune delle cose più ovvie. Questa invisibilità non è dovuta ad alcuna mancanza di informazioni provenienti dall'occhio, ma solo a una frammentazione preesistente della realtà, a una classificazione delle persone e delle cose della realtà, che fa sì che alcune siano visibili mentre altre rimangano invisibili.
- Possiamo osservare spesso che alcuni fatti che davamo per scontati, che erano basilari per la nostra comprensione e per il nostro comportamento, tutto ad un tratto si rivelano essere pure illusioni.
- Le nostre reazioni agli eventi, le risposte agli stimoli sono rapportate a una certa definizione, comune a tutti i membri della comunità cui apparteniamo.
• In ciascun di questi casi possiamo osservare che intervengono rappresentazioni che ci guidano verso ciò che è visibile ed a cui dobbiamo rispondere, oppure che collegano l'apparenza con la realtà, oppure ancora che definiscono tale realtà.
Esperienza e percezione del mondo
• In realtà noi sperimentiamo solo, e percepiamo solo un mondo in cui ad un estremo, abbiamo familiarità con cose fatte dall'uomo che rappresentano altre cose fatte dall'uomo. Quindi ci troviamo a volte in situazioni in cui abbiamo bisogno di un segno di qualche tipo che ci aiuti a distinguere una rappresentazione da un'altra, oppure una rappresentazione da ciò che rappresenta.
Due ruoli delle rappresentazioni sociali
- Convenzionalizzano gli oggetti, le persone e gli eventi che incontriamo nel nostro percorso, fornendo loro una forma precisa, assegnandoli a una data categoria e definendoli in maniera graduale quale modello di un certo tipo, distinto e condiviso da un gruppo di persone. Tutti i nuovi elementi aderiscono a questo modello e si integrano con esso. Quando una persona o un oggetto non si conforma precisamente al modello, li forziamo ad assumere una data forma, a entrare in una data categoria anche a rischio di non capirli né decodificarli.
- Le rappresentazioni sono prescrittive, cioè si impongono a noi con la forza irresistibile. Per tutte le domande troviamo una risposta preconfezionata, nel linguaggio psicoanalitico, e ci sarà una spiegazione per ciascuna delle nostre azioni compiute o non compiute nei termini delle esperienze della nostra prima infanzia o in relazione ai nostri desideri sessuali. Tutti i sistemi di classificazione, tutte le immagini e tutte le descrizioni che circolano nell'ambito di una società, persino quelle scientifiche, implicano un legame con sistemi e immagini precedenti, una stratificazione nella memoria collettiva e una riproduzione nel linguaggio, che riflette invariabilmente la conoscenza passata e che supera i limiti posti dall'informazione disponibile.
• Ogni volta che incontriamo delle persone o delle cose, e facciamo la loro conoscenza, sono implicate sempre e dovunque delle rappresentazioni. Gli individui e i gruppi creano rappresentazioni nel corso della comunicazione e cooperazione. Le rappresentazioni non sono create dagli individui isolati, tuttavia, una volta create hanno una vita propria, circolano, si fondono, si attraggono e si respingono dando origine a nuove rappresentazioni mentre le vecchie scompaiono.
Capitolo 2 - Una società pensante
• Gli individui e i gruppi, lungi dall'essere recettori passivi, pensano autonomamente, producono e comunicano le loro proprie specifiche rappresentazioni, e le soluzioni ai problemi che loro stessi si pongono.
• Le rappresentazioni sociali dovrebbero essere considerate come un modo specifico di comprendere e di comunicare ciò che già sappiamo. Esse hanno sempre due facce: l'iconica e la simbolica, che sono indipendenti come il retto e il verso di un foglio di carta. Sappiamo che: Rappresentazione = immagine/significato: in altre parole essa fa corrispondere ogni immagine ad un'idea e ogni idea ad un'immagine.
• Il linguaggio stesso veicola rappresentazioni, è collocato a metà strada tra il linguaggio dell'osservazione e il linguaggio della logica: il primo, che esprime puri fatti – ammesso che cose del genere esistano – e il secondo che esprime simboli astratti.
• Il mondo della nostra esperienza e della nostra realtà si è spaccato in due, e le leggi che governano il nostro mondo quotidiano...
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