Psicologia sociale 8 ottobre
Il cambiamento sociale avviene sempre ma con diverse velocità e o in negativo o in positivo. A volte la legge promuove posizioni umanitarie che impiegano anni a diffondersi in completo, altre leggi sono state già accettate dalla popolazione da tempo.
Infanzia e adolescenza sono un'invenzione contemporanea; fino alla fine dell'800 queste non esistevano, i bambini erano piccoli adulti.
I fondamenti teorici
La psicologia sociale è una disciplina fatta da uomini con storie di vita particolari. Non ha un'unica radice ma interseca i mondi Nordamericano ed Europeo (frattura che ancora oggi esiste). La psicologia sociale Europea è caratterizzata dal socio-costruttivismo che considera gli individui come soggetti in azione, interazioni tra contesti, gruppi e appartenenze.
Psicologia sociale Nordamericana
Si afferma il paradigma del comportamentismo al quale succede il cognitivismo che danno vita a teorie e modelli. Ma c'era anche la sociologia microinterazionista che aiutava la psicologia sociale europea ad integrarsi. Il gruppo è pensato come la somma degli individui e le loro caratteristiche e il tutto non è qualcosa di superiore e diverso dalle parti.
Psicologia sociale Europea
C'erano varie scuole ma soprattutto la GESTALTISTA che proponeva l'idea che la somma delle parti non è il tutto (concezione olistica). Prima ancora di percepire noi stessi anche fisicamente, noi siamo tutto fuorché quello che abbiamo davanti ma siamo soggetti ricostruttivi e percettivi. Le persone non sono mere registratori della realtà ma ricostruttori (parte interpretativa) nel vedere ogni cosa anche solo una figura geometrica. Quanto mettiamo nel vedere una persona? Percezione non è registrazione ma un processo socio-costruttivo (metto del mio) e quindi il gruppo è diverso dalla semplice somma degli individui e delle loro caratteristiche!
Quel qualcosa che mettono più è il contesto in cui vivono. (es: ho una squadra di calcio con tutti giocatori forti. Ne sostituisco uno con un altro giocatore forte, il risultato cambia? Sì! Perché il gruppo non dipende solo dalle caratteristiche degli individui ma anche da come interagiscono e come stanno all'interno del gruppo, quindi anche se il nuovo giocatore è forte non è detto che sappia interagire con il gruppo creando un gruppo FORTE).
Comportamentismo
Agli inizi del XIX secolo c'era un'idea di scienza canone di scienze naturali (esperimenti e osservazioni) e così si comporta anche la psicologia sociale che è considerata una scienza. Ma nella psicologia cosa è direttamente osservabile? Il comportamento, quindi ecco cosa si studiava, perché è qualcosa di manifesto. Gli americani consideravano la mente come una BLACK BOX in quanto non era direttamente osservabile e non si poteva scoprire. Quindi studiavano il comportamento inizialmente attraverso il modello STIMOLO RISPOSTA: a fronte di uno stimolo corrisponde una risposta che se corretta viene premiata (rinforzo positivo), se scorretta viene punita (rinforzo negativo). Ma questo funzionava sugli animali ed è ancora oggi utilizzato nelle tecniche di addestramento. Ma pensare che i comportamenti umani fossero lo stesso non era giusto perché abbiamo una mente che per loro non era un problema. Noi abbiamo un linguaggio che secondo loro era da insegnare attraverso lo stesso modello SR. Si diceva il linguaggio è innato e loro rispondevano: allora perché i bambini cresciuti selvaggiamente non parlano? Finché arrivò la risposta che ci vuole un'attivazione esterna.
- F.H. Allport sosteneva che solo il comportamento individuale è reale.
- La realtà sociale come evento di studio: il sociale è circonscrivibile all'influenza degli altri sui processi individuali.
- Questa influenza esercita su un soggetto preesistente e indipendente.
Freud diceva che non esiste una psicologia dell'individuo che non sia psicologia sociale, ovvero che non si porti dietro il mondo dell'individuo. (non a caso Freud era europeo).
Quindi la cultura americana era più incentrata sull'INDIVIDUO mentre quella europea sul GRUPPO.
Successivamente gli americani, per migliorare il comportamentismo introdussero il modello STIMOLO ORGANISMO RISPOSTA. Hanno dovuto ammettere che esisteva qualcosa ancora osservabile perché non volevano considerare la black box.
Organismo:
- È attivo
- Guidato da spinte che derivano dalla sua stessa attività mentale
- Configurato come sistema gerarchico di strutture
- Elabora i dati che giungono dall'esterno
Introducendo questo segnavano la loro fine, dando inizio al cognitivismo (anni '60).
ORGANISMO STIMOLO ORGANISMO RISPOSTA introduce un modello di simulazione molto rigido della mente umana come sistema di processamento degli stimoli esterni. L'organismo seleziona sia gli stimoli che le risposte! Ex ATTENZIONE noi vediamo solo alcuni stimoli che ci interessano in quel momento ed eliminiamo quelli a noi irrilevanti.
Psicologia sociale 14 ottobre
Markus e Zajonc
La psicologia sociale NA è più da laboratorio, quella europea tiene conto dei soggetti e quello che fanno.
Psicologia sociale Nordamericana
- Quattro concezioni di social cognizer (individuo):
- Il ricercatore di coerenza (anni '50-'60)
- Lo scienziato ingenuo (anni '70)
- L'economizzatore di risorse cognitive
- Il tattico-conoscitore motivato
Questo aiuta a capire come noi siamo degli scienziati ingenui, economizzatori di risorse cognitive molto fallaci, commettiamo molti errori (utilizziamo giudizi molto superficiali e semplici, che ci vengono subito in mente) però ci sono situazioni in cui anche gli economizzatori sono costretti ad essere un po' più precisi.
La sociologia microinterazionista
La sociologia si va avvicinando ad aspetti assimilabili alla psicologia sociale europea. Essa dice che il soggetto possiede una mente capace di elaborazione simbolica che è diversa da cognitivismo perché il soggetto si muove in un modo di credenze e non solo stimoli oggettivi. “Gli esseri umani agiscono in base ai significati che le cose hanno per loro.” L'ontologia (cose, oggetti) è dipendente dal fatto che esista un percipiente. La realtà non è fatta di reazioni e stimoli ma del rapporto tra soggetto e stimolo.
Costruzione e ricostruzione della realtà: la realtà sociale anziché essere stabile è il risultato di continue stipulazioni tra insiemi di soggetti agenti reciprocamente coinvolti. Gli attori sociali sono sempre coinvolti in fluidi processi. Nella nostra quotidianità ci sono insiemi di credenze e pensieri nelle quali la visione che abbiamo delle cose viene discorsivamente negoziata con gli interlocutori. Noi non diciamo quello che pensiamo ma pensiamo quello che diciamo, il pensiero si sviluppa attraverso l'esposizione della nostra posizione verso una uguale o contraria. Non esprimiamo un pensiero che già c'è, ma qualcosa che si conforma alle caratteristiche dell'interlocutore con cui ci confrontiamo.
C'è un contesto, scenario teatrale in cui noi impersoniamo una parte, siamo attori sulla scena, siamo quella cosa lì in tanti scenari diversi. Non c'è corretto o scorretto ma solo opinioni ovvero il modo che ognuno ha di guardare a quella realtà.
La psicologia della gestalt (Europa)
Nasce in Germania a partire dai lavori di Wertheimer, Kohler, Koffka e Lewin.
Concezione olistica: il tutto è diverso dalla somma delle parti. Studiare la cognizione Introspezione Wundt 1897. Il soggetto ha un ruolo diverso da quello che aveva per i comportamentisti. L'esperienza della realtà è una esperienza interiore (insight). La Gestalt è una scuola che nasce dalla percezione. Un approccio Gestaltico aiuta a vedere le cose della vita come più della somma delle loro parti: io non sono la somma degli eventi che hanno caratterizzato la mia vita, sono di più.
Psicologia sociale 15 ottobre
Kurt Lewin
La psicologia sociale Europea subiva fortemente le influenze della psicologia Gestaltica e una delle persone che subiva questa influenza era Lewin: “Percezione e conoscenza non si originano da uno stimolo esterno ma sono costruite in modo attivo dal soggetto percipiente. Per comprendere una struttura io posso solamente riuscirci se esamino il tipo di relazioni che sussistono fra le parti e le proprietà di queste relazioni.”
Questo è ciò che Lewin recupera dalla Gestalt, ovvero che l'esito della conoscenza non è una mera registrazione di un oggetto ma è l'interazione tra quell'oggetto e il suo soggetto, interazione che si struttura attraverso le relazioni che il soggetto percepiente costruisce e de-costruisce in quel tipo di incontro. Questo diventa particolarmente importante quando si è nella situazione di percepire una persona in quanto questo ci mette nella situazione di esprimere una serie di valutazioni sullo stimolo che colgo.
Se è vero che non c'è registrazione neutra di uno stimolo ma relazione tra il soggetto e l'oggetto allora è necessario, dice Lewin, esaminare le modalità in cui le situazioni e le impressioni possono influenzare i processi cognitivi e percettivi di una persona. Ecco che qui già si vede la differenza con la PS NA ossia che per la PS NA i processi di elaborazione di informazioni percettive o sociali sono indipendenti dal contesto, cioè il nostro sistema cognitivo si va sviluppando attraverso processi e percorsi di sviluppo e arriva poi a trattare soggetti sociali una volta che si è formato e non è quindi definito dalla situazione nella quale i processi si vanno formando.
Per gli europei invece i processi cognitivi non possono che essere contemporaneamente processi sociali e non possono che prendere una forma particolare perché quello sviluppo avviene in quel tempo e in quel luogo. Questo spiega perché nella PS NA si studiano molto i processi cognitivi in laboratorio mentre la PS europea si cerca di studiare i processi psicosociali per come essi si svolgono sul campo nelle situazioni di vita reale o nella loro miglior riproduzione e quindi senza un approccio riduzionista che semplifica le variabili per come esse si presentano nella realtà e le riproduce in laboratorio.
Inizialmente la psicologia sociale voleva utilizzare i metodi scientifici utilizzati dagli scienziati naturali ma fu poi chiaro che per i processi intrapsichici o interpersonali la riproducibilità in laboratorio è molto più bassa rispetto a quella delle situazioni di scienze naturali. Questo perché è molto probabile che una volta studiato il processo percettivo in laboratorio, riducendo le variabili, riportare l'esperimento alla realtà potrebbe non coincidere con quelle che sono le variabili sociali che non possono essere ridotte come in laboratorio. Isolare le variabili riduce sempre la complessità di come le persone si presentano nel mondo!
PS NA come? PS EU perché?
Per esaminare i processi psicosociali di una persona quindi, secondo Lewin è importante considerare le circostanze in cui questi comportamenti hanno luogo. Lewin crede profondamente al fatto che per quanto noi apprendiamo dall'esperienza passata non necessariamente, messi in una condizione analoga, replicheremo lo stesso comportamento. In questo è molto diverso da Freud che invece crede nel determinismo psichico (tendenza a replicare modelli e comportamenti simili in situazioni simili). Lewin sostiene che bisogna considerare la circostanza concreta in cui un soggetto si trova, il qui e ora.
Lewin inizia da medico e poi si specializza in psicologia.
Teoria di campo
Lewin formula una teoria di campo come un modo per guardare a come spiegare il comportamento degli individui tenendo conto di quella che è l'insieme di fatti psicologici e non psicologici. Il comportamento è funzione della persona e dell'ambiente: C= f(PA). Quindi supera la visione che il comportamento dipenda dalla persona, sia la posizione di tipo sociologico ovvero che il comportamento individuale si spiega a causa dell'ambiente.
Prende l'idea di campo dalla fisica perché essa per prima ha dovuto provare a spiegare i fenomeni che osservava attraverso simulazioni in laboratorio, e ha dovuto anche lavorare sull'aspetto che la caduta dei gravi per molto tempo fino alla rivoluzione newtoniana, si pensava fosse causata da caratteristiche intrinseche degli oggetti ovvero esclusivamente da proprietà fisiche degli oggetti (leggeri per natura, pesanti per natura). Ma non ci sono proprietà dei corpi che valgono al di fuori del sistema: nessun oggetto è caldo per natura, pesante per natura ecc.. ma il fatto che un oggetto sia così dipende dal sistema di forze nel quale quell'oggetto è inserito. (in assenza di gravità gli oggetti volano).
Questa per Lewin era una buona metafora per spiegare come il comportamento dell'individuo non dipenda unicamente dalle caratteristiche intrinseche della persona ma dal sistema di forze anche non psicologiche presenti in quella circostanza quando il comportamento viene messo in atto. Forze come modi per spiegare l'influenza degli altri sui miei comportamenti.
La teoria di campo è quindi l'insieme di concetti attraverso i quali è possibile rappresentare la realtà psichica che significa spiegare il mutamento o il cambiamento che una persona mette in atto in una determinata situazione.
Esperimento
Studio dello sviluppo della collera come sito di un processo dinamico (non ci si arrabbia istantaneamente).
Campo psicologico: rappresentazione di come la persona si posiziona all'interno di un campo di forze invisibili, quello che Lewin considera l'insieme di elementi che influiscono sul soggetto e che contribuiscono a dare spiegazione del comportamento che il soggetto in atto. “Totalità dei fatti esistenti che sono concepiti come mutualmente interdipendenti per l'individuo ad un momento dato.” La causa di un atto pertanto non è da ricondurre ad una tendenza insita nell'individuo bensì nei rapporti tra le diverse forze presenti nel campo psicologico. Quindi le determinanti del comportamento vanno ricercate nella rappresentazione che l'organismo si fa delle complesse costellazioni di fattori interdipendenti ed interagenti.
Il concetto di campo lewiniano costituisce un approccio rivoluzionario in quanto permette di analizzare i due termini entro un sistema globale che li comprende e li definisce entrambi come elementi necessari e qualificanti e ragionare sui fenomeni ed eventi in termini di configurazione e dinamica del sistema. Inoltre permette di fondare la spiegazione sulla molteplicità di fattori interdipendenti e simultaneamente in gioco.
Il concetto di campo è descritto da Lewin mediante la formalizzazione di geometrie topologiche procedendo ad una progressiva differenziazione delle parti mediante l'analisi delle relazioni spaziali di tipo interno-esterno, chiuso-aperto. La persona formerebbe con il proprio ambiente una totalità interagente unitaria e quindi la possibilità di sollecitare una risposta o innescare un comportamento dipenderebbe sempre dal modo in cui l'organismo sperimenta l'ambiente in cui è inserito.
L'ambiente psicologico corrisponde all'insieme di oggetti, persone e attività e situazioni con cui l'individuo è in rapporto in modo più o meno consapevole. Possiede una dimensione temporale in quanto può comprendere fattori del passato e un fattore di realtà-irrealtà relativa ad eventi possibili ed eventuali.
Rappresentazione topologica (aree): Lewin la definisce la del comportamento di una persona. Essa include l'individuo (P) al cui interno possiede altre dimensioni (cognitivi ed emozionali). Questa immagine rappresenta come il soggetto non si muove mai in un vuoto sociale ma in qualcosa che non si vede ma c'è e che riguarda la mia esperienza pregressa in situazione analoga e altre dimensioni che è la mia molteplice appartenenza a gruppi nel momento in cui io agisco. Le forze e le barriere tra le parti della persona e dell'ambiente non sono barriere rigide! Esse sono permeabili (la collera dell'esperimento si riversa sull'ambiente dall'interno). Le regioni della persona e dell'ambiente sono separate da frontiere permeabili di diversa stabilità e consistenza. La fluidità delle regioni, la resistenza delle frontiere e il valore acquisito per la persona da una regione nel corso del tempo determinano la direzione della locomozione (persona che si sposta tra le regioni del campo compie una locomozione mentre per descrivere la connessione tra le regioni della persona si usa il termine comunicazione).
L'energia psichica entra in azione quando il sistema psichico (persona) cerca di ritrovare un equilibrio dopo essere stato portato ad uno stato di squilibrio da un aumento di tensione di una regione interpersonale in rapporto ad alte regioni. Un aumento di tensione è prodotto dalla manifestazione di un bisogno.
Gli oggetti dell'ambiente non sono neutri ma esercitano un effetto sul comportamento della persona. In particolare sono le valenze degli oggetti a determinare la direzione della condotta. Le valenze derivano di solito dal fatto che l'oggetto costituisce un mezzo per il soddisfacimento di un bisogno, per cui il segno e l'intensità dipendono direttamente dallo stato dei bisogni di un certo individuo ad un momento dato.
Il comportamento si spiega attraverso un'analisi della persona e dell'ambiente. È comprensibile solo nella misura in cui tengo conto di queste due variabili.
Psicologia sociale 19 ottobre
Kurt Lewin
Nasce in Prussia (1890), muore negli Stati Uniti (1947). Gli psicologi sono uomini che hanno una vita propria e quindi per capire la psicologa è importante conoscerli. Nasce ebreo prussiano, importante perché lo aiuterà a capire cosa significa appartenere ad una minoranza.
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