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Psicologia sociale

Esame e esoneri

Esame: 16/23 aprile, esonero 5/10 domande a risposta breve, solo su argomenti trattati a lezione. Il secondo esonero bisogna darlo entro giugno, non a settembre. Orale facoltativo.

Che cos'è uno stereotipo? Domanda frequente. Stereotipi e comportamenti sono i due costrutti del corso.

Modulo 1

La psicologia sociale è lo studio scientifico di come i pensieri, i sentimenti e i comportamenti delle persone sono influenzati dalle altre persone, presenti fisicamente o mentalmente (es. le norme).

Pensieri, sentimenti e comportamenti sono l’ABC della psicologia sociale:

  • Affect - Attitude → atteggiamento
  • Behaviour - Aptitude → attitudine
  • Cognition

La modificazione degli atteggiamenti significa persuasione. C’è differenza tra quello che le persone pensano e quello che fanno.

Gli europei hanno affermato che la psicologia sociale deve tenere conto anche del gruppo, non solo dell’individuo singolo.

Specificità della psicologia sociale

  • Oggetto di studio
  • Teorie e modelli
  • Metodi (metodologia)

Molto interdisciplinare e legata a discipline affini (sociologia, antropologia etc.). La sociologia studia gruppi, piccoli e grandi, nelle loro dinamiche micro e macro. La psicologia sociale studia individui in contesti nelle loro relazioni con gli altri (come li percepiscono, influenzano, si rapportano, ecc.). Si occupa di devianza, quello che devia dalla norma per capire la norma.

Origini

Sociologica: tra psicologia e sociologia. Tra i padri fondatori G.H. Mead.

Psicologica: (psicoanalitica): traccia modesta (aggressività e qualcosa atteggiamento).

Cenni storici

Individuo (natura) società (cultura). Il comportamentismo stava solo verso la cultura (si nasce tabula rasa). Il comportamentismo è empirismo puro, siamo forgiati totalmente dall’ambiente. Le neuroscienze stanno dalla parte della natura, tutto geni (innatismo). Epigenetico: c’è il genetico e un’influenza dell’ambiente. Il cognitivismo sta in mezzo, perché c’è qualcosa di innato (predisposizione del linguaggio) e si aggiunge.

Platone: primato dello stato (società) sull’individuo, che deve essere educato dall’autorità.

Aristotele: essere umano sociale per natura, dall’individuo si sviluppano…

Dualismi

  • Individuo - sociale
  • Mente - corpo
  • Natura - cultura
  • Razionalità – irrazionalità

Inizi della psicologia sociale

Voelkerpsychologie: Wundt fine dell’ottocento, psicologia sociale, la considera un complemento della psicologia individuale sperimentale. “Psicologia dei popoli” → è una psicologia sociale. Culturale, comparata e storica. Sviluppo nazionale specifico: forma base delle associazioni umane la comunità culturale. Carenze metodologiche ma ampio respiro.

Psicologia delle folle: psicologia delle masse, questo interesse perché le masse facevano una grande paura (comunismo, rivoluzione russa). Si volevano controllare le masse, capirle. Per spiegare quello che metteva in movimento una massa: Suggestione, ipnosi. Contagio mentale, che spiega l’irrazionalità e “anomia” (priva di norme) delle folle in agitazione. Responsabilità ridotta nella folla delinquente, l’individuo diviene più primitivo, più infantile e quindi meno razionale e con minor autocontrollo.

IDEE → mente della folla (già presente in Platone), di gruppo, influenza sociale. 10 anni fa alcuni autori hanno ricominciato a interessarsi delle masse, cosa muove l’individuo nella folla e cosa porta la folla a comportarsi in modo irrazionale. Hooligans, tifoseria violenta → che cosa induce il singolo a comportarsi in modi contra legge e violenza. L’individuo nella folla perde i freni e le norme. Identificando l’hooligans gli atti di violenza aumentavano, invece che diminuire. Perché deindividuato più ne picchi più sei bravo, individuato vuol dire che sono il più bravo. Sono inseriti in un gruppo che ha norme diverse: “picchiane il più possibile”.

Primi manuali (1908)

Quando c’è un manuale nascono veramente una disciplina e un corso universitario.

  • McDougall: approccio individualistico alla psicologia sociale, si occupa di processi intra-individuali (istinti).
  • Ross: ruolo del contesto sociale sui processi individuali nella psicologia sociale, si occupa dei progetti e delle correnti che si creano fra gli uomini in seguito alla loro associazione.

1898: primo esperimento di Triplett sull’influenza della presenza altrui sulla rapidità e qualità di esecuzione di un lavoro (“facilitazione sociale”). “Ma noi lavoriamo meglio in presenza di un pubblico o in assenza?”. Signore su un velocipede da solo, col pubblico o senza pubblico e misurava il tempo. È più veloce con il pubblico. Però noi cantiamo meglio da soli, perché non siamo cantanti. Miglioriamo la performance il pubblico solo se una cosa la sappiamo far bene.

Prospettive teoriche

  • Socioculturali: o costruttivista. Quale forze guidano il comportamento sociale? (voto a un partito)
  • Evoluzioniste
  • Apprendimento sociale
  • Social cognition (cognitivismo sull’aspetto sociale)

Prospettive socioculturali

Quali forze guidano il comportamento sociale?

  • Norme e gruppi culturali
  • Differenze di classe sociale
  • Nazionalità/etnia/genere
  • Mode e tendenze

Norme sociali: regole ed aspettative sul comportamento appropriato. Es. Tatuaggi e piercing vanno bene per adolescenti o musicisti rock ma non per bancari. Ci si comporta in un certo modo a seconda del gruppo classe.

Prospettiva evolutiva/socioevolutiva

Quali forze guidano il comportamento sociale?

  • Predisposizioni genetiche ereditate dai nostri antenati (Darwin). Es. tendenza ad avere paura davanti a una faccia arrabbiata o di una madre o di una madre a proteggere i suoi bambini.

Prospettiva dell’apprendimento sociale

Quali forze guidano il comportamento sociale?

  • Condizionamento classico (es. pubblicità con belle ragazze o persone famose, si preferiscono le cose associate a stimoli positivi e questo meccanismo dev’essere neutro, per questo non funziona papà buono e mamma cattiva).
  • Condizionamento operante (abitudini od azioni rinforzate - ricompensate da altri, come lodi).
  • Imitazione di comportamenti altrui ricompensati. Es. ci piacciono di più le persone che incontriamo mangiando del buon cibo. Es. un ragazzo che dopo un comportamento violento viene lodato dai suoi amici. Il rinforzo positivo funziona di più di quello negativo.

Prospettiva della cognizione sociale

Quali forza guidano il comportamento sociale?

  • Ciò a cui prestiamo attenzione
  • Come interpretiamo e giudichiamo le situazioni sociali
  • Cosa recuperiamo della memoria.

Es. le persone che usano semplici euristiche (credere ad una autorità, essere d’accordo con la maggioranza) vengono più facilmente persuasi da un messaggio anche debole. Utilizziamo strategie di semplificazione dell’informazione.

Prospettiva delle neuroscienze

Quali forze guidano il comportamento sociale?

I neuroni sono cellule specializzate per la comunicazione. Essi sono in grado di contattare altri neuroni e altri tipi di cellule attraverso le giunzioni specializzate chiamate sinapsi, mediante le quali segnali elettrochimici o elettrici possono essere trasmessi da una cellula all’altra. Molti neuroni estrudono lunghi filamenti sottili di protoplasma chiamati assoni, che possono giungere a parti distanti del corpo.

Paradigmi teorici interni alla psicologia

Comportamentismo

  • S-R, rinforzo, ricompensa, profitto, focalizzazione sull’apprendimento.

Neocomportamentismo

  • S-O-R, variabili intervenienti, scatola nera.

Cognitivismo

  • L’uomo come elaboratore delle informazioni.

Social cognition

  • Come viene elaborata l’informazione “sociale”.

Storia (USA)

La concezione individualista viene a coincidere con l’orientamento metodologico della: concezione sperimentale comportamentista.

Allport (1924), primo psicologo sociale comportamentista. Quando lo stimolo è un altro essere umano il comportamentismo stava stretto nel paradigma S-R. La psicologia nasce in Germania, quindi in Europa, ma presto si sposta in America.

Individualismo

Individuo astratto: le caratteristiche psicologiche di base dell’individuo (che siano bisogni, desideri, istinti, processi cognitivi, ecc.) esistono indipendentemente da contesto sociale e il “gruppo” è l’unione o il prodotto di tali facoltà.

Definizione di psicologia sociale: “La scienza che studia il comportamento dell’individuo, nella misura in cui tale comportamento stimola altri individui o ne costituisce una reazione”.

Individualismo + Comportamentismo + Metodo sperimentale = Scienza valida

Kurt Lewin (1890-1947)

Teoria di campo

  • Spazio di vita, persona, ambiente.
  • Tensione, forze.
  • Principio dell’interdipendenza, con supremazia del tutto sulle parti (approccio gestaltico).

Un orientamento generale e metodologico, più che una teoria.

  • Esperimenti sui gruppi.
  • Lavoro nella vita quotidiana (ricerca-azione), importanza della ricerca applicata a problemi sociali.

Kurt Lewin nasce in una famiglia ebraica, i genitori avevano un’azienda agricola e uno spaccio alimentare, non avevano problemi di soldi, in quanto si sono spostati per i vari studi per il figlio. Venne espulso dall’università di Berlino negli anni 30 e si trasferì negli Stati Uniti. Durante una lezione egli si alzò e disse di non essere concorde con quanto affermavano gli americani sul comportamentismo → è un padre fondatore. Le cose erano un po’ più complesse, bisogna parlare di ambiente, spazio di vita e altre cose → le cose vanno dall’io verso l’esterno e dall’esterno verso l’io. Fondò una società e determinò un grosso cambio paradigmatico → a livello pratico era della gestalt (il tutto è più importante della somma delle parti). Se cambiamo un elemento all’interno di un gruppo cambiano tutti i rapporti → il gruppo è totalmente trasformato dall’arrivo o dalla mancanza dei membri. Un gruppo non è come se fossero tutti dei puntini identici → applicare le regole della psicologia della gestalt ha completamente cambiato il mondo di vedere le cose. Ha fatto numerosi esperimenti sui gruppi. Già durante la guerra la psicologia della gestalt gli ha dato numerosi incarichi → ad esempio, per le donne americane durante la guerra di mangiare tagli di carne minori rispetto a quelli a cui erano abituati, dal momento che, essendo in guerra, c’era una minor abbondanza e ricchezza. Parlare in gruppo con un opuscolo dei tagli di carne meno pregiati è più efficiente che un uomo che va a parlare di tale argomento. Secondo Lewin uno psicologo sociale non deve lavorare solo all’interno della propria torre, ma deve andare nel mondo e insieme agli interpreti, alle persone che lavorano, provare a risolvere un problema. Ricerca → azione. È il principio attuato da Lewin. È morto relativamente giovane e non ha avuto modo di lasciare nessun libro; tuttavia ha lasciato numerosi esperimenti importanti. Cos’è il contenuto più rilevante? La scuola che ha lasciato e i suoi allievi.

Livelli di spiegazione in psicologia sociale

Intrapersonale: Processi psicologici che trattano le modalità con cui gli individui organizzano la loro percezione, valutazione e comportamenti nella realtà sociale.

Interpersonale: Dinamiche dei processi interindividuali fra persone considerate individui in posizioni uguali come attori interscambiabili.

Intergruppo: Effetti della categorizzazione sociale, dell’appartenenza di gruppo, di differenti posizioni sociali.

Sociale: Credenze condivise, ideologie → livello più alto della psicologia sociale (Doise, 1986; Hewstone, 1989). Gli europei da certi punti di vista sono partiti dal livello del sociale, ribadendo l’importanza; a contrario gli americani partono dall’alto. Solo negli ultimi anni sono stati nominati alcuni europei nei manuali americani.

Prospettiva intra-individuale

Il sociale deriva dall’individuale. Studio dei processi di base. Il sociale come “scenario” → è un contesto, non cambia molto.

Prima scala di misura, anni 20’, misura dell’atteggiamento verso i negri (prima scala di atteggiamento). In seguito si sono studiati altri atteggiamenti, durante la guerra in particolare l’atteggiamento verso l’atomico. Negli anni 60’ sono subentrati il sessismo, l’aborto, la pillola anticoncezionale; si è arrivati a studiare l’atteggiamento verso gli obesi, gli anziani, gli ebrei. Tutti questi citati sopra sono solo scenari, lo psicologo studia i comportamenti che hanno le persone in questi scenari, studia la loro mente. Non è importante lo scenario, ma lo studio del processo. Il sociale è solo uno scenario, non mi interessa che popolazione etnica viene maggiormente odiata.

Sociale indifferenziato (specificazione di come viene visto l’individuale). Gli individui sono particelle individuali non differenziate, collegate le une alle altre secondo modalità inter-individuali che seguono le leggi dei processi psicologici intra-individuali di base. Estensione dei concetti emersi da relazioni diadiche ai gruppi, ai fenomeni sociali. Concezione ingenua e astorica della società.

Le modalità di associazione cambiano nello spazio e nel tempo → ad esempio la relazione tra uomo e donna sono cambiate molte cose. I processi di base non possono essere estesi a tutti i gruppi, non si possono universalizzare, perché ogni cultura può avere un diverso ideale rispetto agli altri.

Prospettiva inter-individuale/interazionista

Dall’interazione derivano sia il sociale sia l’individuo. Studio dei comportamenti di gruppo. Il sociale è costituito e strutturato → deve entrare nel contesto.

Sociale organizzato (Amerio 1982). La società non come aggregato, ma articolata e stratificata in gruppi organizzati e gerarchici. Comunicazione, potere ed ideologie. Metafora “l’uomo come attore della vita quotidiana” (Palmonari) non puoi → portare un individuo in laboratorio e prescindere alcuni suoi ruoli, devi valutarli nell’insieme, ma devi spostare il livello d’analisi. Importanza del contesto e dei processi storici.

Psicologia sociale come disciplina storica

Il sociale più che rientrare in una disciplina scientifica, viene concepita come disciplina storica. Le teorie in psicologia sociale sono una riflessione della storia contemporanea: le premesse teoriche si basano essenzialmente su predisposizioni apprese. Al cambiare del contesto culturale, cambiano le predisposizioni e le premesse spesso sono invalidate. La diffusione della conoscenza psicologica può modificare i comportamenti su cui si basa quella conoscenza → nel momento in cui alcuni meccanismi del cambiamento della mente umana vengono diffusi possono arrivare a dare un cambiamento ai comportamenti (studi di Moscovici).

Conclusione: la conoscenza non può essere accumulata nell’usuale senso scientifico per via dei limiti storici, i fatti non sono stabili → cambiano i fatti, perciò non osserviamo un oggetto stabile, ma in continuo cambiamento.

L'ABC della psicologia

  • Affect: affetti (stati affettivi più corretto), emozioni, sentimenti (in parte anche motivazioni → quello che spinge le persone a decidere)
  • Behavior: comportamento, componente conativa, azioni, tendenze all’azione
  • Cognition: cognizione, pensieri, opinioni, credenze

I metodi

Definizioni

I metodi forniscono strumenti per tradurre le idee del ricercatore in azioni e studiare il mondo in modo sistematico.

  • Metodi: procedure seguite dal ricercatore nella raccolta di informazioni per rispondere ad una domanda/verificare un’ipotesi. Quale metodo? Dipende dal tipo di domande, dall’obiettivo finale della ricerca.
  • Metodologia: sono i diversi aspetti dell’applicazione dei metodi.

Un po’ di terminologia

  • Costrutto: teorico, concetto astratto postulato da una teoria → il pregiudizio diventa un costrutto nel momento in cui ho un modello teorico che mi dà un costrutto. (Pregiudizio: atteggiamento negativo nei confronti di un individuo o gruppo etnico-sociale; si può utilizzare anche la parola atteggiamento per indicare qualcosa di positivo).
  • Variabile: misurabile, adatta a rappresentare il costrutto (possibile avere più di una variabile per lo stesso costrutto) → devo trovare un modo di misurarlo e di identificarlo.

Esempio: dobbiamo misurare il contatto: come lo misuriamo? Ho un campione di 100 persone → seguo per un mese queste persone e osservo il contatto; utilizzo i self report (si pongono più domande per verificare il contatto che possono avere avuto durante il periodo designato. Ultimamente è stato denigrato questo, in quanto viene misurato solo il contatto quantitativo e non quello qualitativo → parlo con la badante di mia nonna, ma non è detto che la inviterei a cena.

  • Variabile dipendente: è influenzata da altri costrutti/variabili.
  • Variabile indipendente: influenza altri costrutti/variabili.
  • Ipotesi: relazioni fra costrutti formulate in base a una teoria → il contatto intergruppo migliora l’a...
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Montaigne di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università della Valle d'Aosta o del prof Monaci Mariagrazia.
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