Psicologia sociale
Introduzione
Le discipline non si differenziano tra di loro in quanto si occupano di parti diverse della realtà: possono occuparsi della stessa cosa ma da punti di vista diversi. Le discipline si differenziano in base al linguaggio. Alcuni esempi:
- L’adolescenza: non è un ambito di studio riservato alla psicologia dello sviluppo. Riguarda anche la psicologia sociale, la medicina, le scienze biologiche, la storia. È nata per la fanteria, quando gli eserciti erano formati da ragazzi.
- La malattia mentale: viene trattata da diverse discipline: psichiatria, psicologia clinica, dinamica, sociale, biologia, genetica, antropologia, storia, sociologia, economia. Per Freud l’origine della malattia mentale è il soma.
- Le tossicodipendenze: costituiscono un problema di tipo medico, farmacologico, per altri versi giuridico (l’uso di droga comporta problemi di tipo penale), economico (alcuni paesi hanno l’economia che dipende dalla produzione e dal traffico di droga), politico, ma vanno affrontate anche con interventi psicologici di tipo sia clinico che sociale (psicosociale e clinico e psicoterapeutico). Ad occuparsi delle tossicodipendenze vi è il terzo/quarto settore.
Riduzionismo
Il riduzionismo è la spiegazione di un fenomeno attraverso il linguaggio di analisi di un solo livello. Vi è una conseguente riduzione della capacità esplicativa. Non ha senso pensare a una corrispondenza univoca tra una disciplina e un problema, un tema, una “parte” della realtà; è importante soprattutto perché queste arti della realtà non potrebbero essere comprese in modo corretto e non potrebbero essere affrontati in modo efficace i problemi che pongono. Bisogna evitare il riduzionismo (cfr. Manuale: evitare il riduzionismo par 1.1.1).
I parenti stretti e non solo questi (Fig. 1.1): psicologia cognitiva (studia i processi di pensiero che diventano sociali e processi sociali), psicologia dell’individuo, antropologia, sociolinguistica (affronta il problema del linguaggio). Mancano però la storia, la biologia e l’economia. Tra queste diverse prospettive deve esserci un dialogo. Il medico e il paziente non si capiscono poiché hanno un linguaggio diverso. Lo psicologo conosce i diversi linguaggi. La conoscenza del linguaggio disciplinare della psicologia, e, nel suo ambito, del linguaggio più proprio della psicologia sociale, è quindi una competenza particolarmente importante: significa essere in grado di esprimersi usando termini corretti in modo corretto. Si tratta di una competenza professionale.
I livelli di spiegazione di Doins
In psicologia sociale vi sono quattro livelli di spiegazione, partendo dal basso:
- Intrapsichico: Si considera un fenomeno solo a livello per cui un soggetto va incontro a depressione (per esempio) e si cerca di spiegarla solo a livello psichico del paziente, osservandone il carattere etc. È un approccio riduzionista.
- Interpsichico: Si considera il livello rifacendosi alle relazioni del soggetto con gli altri individui. Un esempio potrebbe essere la psicoanalisi: Freud spiega tutto con la relazione tra l’io e l’altro.
- I gruppi: Si considerano le relazioni non solo interindividuali ma tra gruppi (per esempio gruppo famiglia, lavoro, etc.). James dice che la nostra identità è di gruppo, ovvero formata dai gruppi a cui apparteniamo.
- Rapporto con la società e le strutture sociali: (organizzazioni quali l’economia, l’antropologia, etc.). Questo livello non esclude gli altri, ma li ingloba (come anche quelli precedenti).
Come si definisce la psicologia sociale?
Lewin pose le basi alla psicologia sociale, ma non diede mai una definizione alla psicologia sociale, non usa nemmeno la parola psicologo ma scienziato sociale. Secondo lui siamo di fronte a una vasta regione di strani avvenimenti:
- Il suicidio: è strano perché il primo principio della vita è l’autoconservazione (a monte della psicologia vi è Darwin) individuale, e ancora più superiore l’autoconservazione delle specie. Per Darwin è diverso suicidarsi e sacrificarsi per la specie. Inoltre Emil Dungai (?) disse che l’unica vera scienza dell’uomo è la sociologia. La sua sociologia entra nella psicologia ma ritiene comunque che sia basata su dati oggettivi. Scrisse un libro intitolato “Il suicidio” spiegandone diversi tipi e il motivo di essi.
- I bambini che imparano a parlare: perché è un fenomeno straordinario? Lo è per la rapidità con cui impara a parlare. Skinner scrisse un libro in cui disse che i bambini imparano a parlare secondo un modello di rinforzi, in base a quello degli adulti. È a rinforzo perché il bambino appena balbetta qualcosa, intorno a lui si scatena una tempesta di rinforzi positivi (che bravo, etc). Secondo lui non dipende solo da un processo di apprendimento. Lewin scrisse il libro prima che Skinner ne parlasse. Noi non siamo delle tabula rase, ma abbiamo un patrimonio genetico e delle competenze. Allora il bambino parla.
- I bambini che giocano: il gioco è così importante perché impara a diventare un individuo sociale. Iniziano i processi di relazione sociale, i ruoli (es: il bambino dice facciamo che io sono il medico e quindi assume un ruolo ed è consapevole che non è il suo), i gesti, gli atteggiamenti corporei (importantissima la disposizione del corpo). Una cosa difficilissima da spiegare è la psicologia del bambino poiché è un mondo da cui noi usciamo e i nostri ricordi sono stati ricostruiti. Con i giochi di gruppo si impara che cos’è il gruppo.
Per conoscere bisogna percorrere dei sentieri e noi ne useremo due per studiare
- Lavorare come psicologi sociali: Ovvero gli ambiti professionali della psicologia che richiedono determinate competenze psicosociali. Cosa significa lavorare usando delle competenze psicosociali? (manuale paragrafi 1.1 – 1.2) APA=American Psychological Association, ovvero un’associazione di psicologi nata negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento. È un’associazione privata senza riconoscimento statale. In Italia sono tutti riconosciuti dallo stato e dal ministero. Questa associazione descrive gli ambiti professionali (35 divisioni):
- Clinica: rinvia al problema della cura e a un’attenzione particolare e richiama l’attenzione al soggetto singolo. Comprende la psicoterapia.
- Della comunità: l’intervento è fatto su una comunità. Alcuni fenomeni patologici possono essere capiti osservandoli nella comunità perché è lì che sorgono alcuni problemi ed è lì che devono essere risolti.
- Della riabilitazione: non è come la psicoterapia ma comprende tutte le terapie per risolvere problemi causati da traumi neurologici.
- Psicoterapia
- Del ritardo mentale
- Psicosomatica: comprende lo studio delle malattie che si presume abbiano un’origine psichica.
- Psicofarmacologia
- Medicina comportamentale: è quasi una teoria, è il tipo di medicina influenzata dal comportamentismo.
- Altri settori: In alcuni settori è richiesta una competenza psicosociale. Nei seguenti, invece, occorre:
- Dell’orientamento: è in fase di espansione (non riguarda più solo i giovani ma anche chi cambia lavoro): è quindi possibile parlare di orientamento continuo. Serve a rendere le persone più felici (per Freud la salute significa amore e salute), si tratta di far incontrare la persona con il lavoro giusto. Non lo si può fare solo con i test psicoattitudinali (magari uno è adatto a un lavoro, ma non gli piace). Lo si dovrebbe fare dalla scuola, in modo che un soggetto riesca a fare la scelta giusta. Orientare vuol dire informare nel modo più giusto possibile. Se voglio orientare una persona non posso obbligarla a fare una cosa: oltre a informarla devo capire che cosa pensa delle diverse professioni e cosa le piace, le interessa. Devo capire gli atteggiamenti della persona nei confronti del lavoro. L’atteggiamento è la disposizione mentale verso un qualsiasi oggetto sociale. È unidimensionale ed è come una linea. Questo atteggiamento si trasforma in comportamento. Questo permetterà di capire se la persona comprerà un determinato prodotto, se voteranno un partito, etc. Le rappresentazioni sociali sono pluridimensionali perché coinvolgono diversi aspetti: hanno a che fare con la psicoanalisi (per esempio i sogni sono rappresentanti dell’inconscio) e sono costituite da simboli. Noi non abbiamo solo un atteggiamento ma anche una rappresentazione. Sono sociali perché non solo sono in parte condivise, ma perché si formano socialmente con le interazioni con gli altri. La persuasione è cercare di cambiare eventuali idee non corrispondenti alla realtà.
- Industriale e delle organizzazioni: sono dei soggetti psichici collettivi. Non è fatta solo di dati soggettivi. Si parla di clima organizzativo inteso come la personalità dell’associazione (c’è tensione, non c’è sincronia etc). Le organizzazioni hanno una memoria: la memoria collettiva che a volte si trasmette. Non è detto che gli incentivi economici aumentino subito dopo la produzione. Ci sono diverse variabili che influenzano l’organizzazione. C’è tutto il problema delle risorse umane, ovvero per la produzione e il lavoro bisogna tener conto delle persone, del lavoro di gruppo, etc. La psicologia della sicurezza può rimandare agli incidenti sul lavoro oppure agli ospedali in cui i dipendenti si ammalano (sciatalgie etc. dovute al sollevamento dei pazienti) e a tutti gli altri posti di lavoro, poiché le persone non usano i dispositivi di sicurezza. In quest’ultimo caso bisogna capire il perché e lo si fa soprattutto in gruppo. Il gruppo si deve dare delle norme e ciò avviene se il gruppo decide di darle.
- Educativa-scolastica: le nostre scuole non hanno lo psicologo, all’estero invece c’è proprio lo studio all’interno della scuola.
- Psicologi che operano nei servizi pubblici: è una specie di sindacato.
- Militare: fa soprattutto selezione.
- Dell’economia: come le crisi influenzano e come sono influenzate. Noi cerchiamo di imitare gli altri: le borse salgono per tipici comportamenti imitativi (se uno compra, tutti comprano). Per esempio nel 1929 ci fu il crollo della borsa di Wall Street per motivi di questo tipo. Non è un caso che due premi Nobel per l’economia siano stati dati a psicologi: Herbert Simon e, più recentemente, Daniel Kahneman.
- Del consumatore: comprende la pubblicità per esempio. Riguarda il contributo del marketing, le immagini dei prodotti.
- Ambientale: Affronta tutti i problemi dei rapporti tra i soggetti e gli ambienti soprattutto costruiti (in Gran Bretagna è stata spesso definita architectural psychology). Quali caratteristiche deve avere un ospedale affinché i malati e i loro familiari stiano meglio? Quali una fabbrica o un ufficio per il benessere di chi lavora e per la qualità del lavoro? Ad esempio, vi trovate bene, siete più attenti in questa aula senza finestre io preferireste un’aula con ampie finestre che diano su un giardino? Ma il problema si pone anche per i quartieri e per le intere città. Questo ambito richiede competenze di psicologia della percezione, ma ancora di più competenze psicosociali in quanto si tratta di esplorare gli atteggiamenti e le rappresentazioni, i bisogni dei soggetti; inoltre, qui è richiesta la capacità di interagire con architetti e urbanisti. È un settore relativamente nuovo che si è sviluppato a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso nei paesi Scandinavi, in Inghilterra e poi soprattutto dalla fine degli anni Sessanta negli Stati Uniti; In Italia è ancora poco sviluppato. Si può osservare che la “psicologia ambientale” si sia sviluppata maggiormente nei paesi più democratici e maggiormente attenti ai bisogni dei cittadini: questo costituisce un primo spunto per riflettere, come torneremo a fare, sulle condizioni storiche e politiche che favoriscono lo sviluppo della psicologia.
- Della politica: Berlusconi ha sconvolto la politica. Lui si serve molto dei sondaggi. Questi servono perché, diffondendoli, provocano un effetto di polarizzazione. Oppure si possono usare dei focus group (discussioni di gruppo), e la propaganda elettorale (mira alla persuasione). Si può osservare che la “psicologia ambientale” si sia sviluppata maggiormente nei paesi più democratici e maggiormente attenti ai bisogni dei cittadini: questo costituisce un primo spunto per riflettere, come torneremo a fare, sulle condizioni storiche e politiche che favoriscono lo sviluppo della psicologia.
- Dell’anziano: in ospedale per esempio.
- Femminile: molto importante. È un settore di studio più che altro. Termine obsoleto: oggi Gender Studies/Woman Studies. Richiede prevalentemente competenze psicosociali, dal momento che il genere è una variabile, o meglio un fattore, nello stesso tempo biologico e culturale; per questo oggi nelle ricerche (anche solo per riferirsi alla composizione di un campione costituito da donne e da uomini) si usa la parola ‘genere’ e non la parola ‘sesso’ che ha un rilievo prettamente biologico.
- Psicologia giuridica: memoria e testimonianza.
Introduzione storica alla psicologia sociale
Bisogna vedere il tema della persuasione con i primi sofisti, secondo i quali era diversa dalla suggestione. La persuasione risulta infatti più democratica perché presuppone ci sia libertà e lavora sull’aspetto cognitivo. La suggestione, invece, si basa sulla parola (linguaggio ripetitivo), sganciata dalla realtà e fatta di immagini. La suggestione colpisce l’immoralità poiché lavora sull’aspetto motivo. La persuasione non è solo il linguaggio tra l’io e l’altro, ma anche tra l’io e il sé.
Gli inizi ufficiali della psicologia sociale
Dall’età greca ad oggi c’è stato un movimento di rottura, in primis dovuto all’avvento del Cristianesimo, ma anche da altri eventi, come Galileo, condannato perché basava i suoi studi sui sensi, e Cartesio che scrisse “Le passioni dell’anima”, in cui parla di passioni intese come punto di incontro tra la res cognitans e la res extensa (fisiologico).
In Germania nasce la prima forma di psicologia, una psicologia culturale sia antica che moderna. Si ricordi l’opera di Wundt "La psicologia dei popoli (1900-1920)" equiparabile al 4 livello di Doins. È influenzata da Hegel. È un’opera anche moderna perché per capire le funzioni psicologiche superiori bisogna uscire dal laboratorio, abbandonando la sperimentazione. La psicologia deve interagire con l’antropologia. Wundt riconosce anche l’importanza della musica, che può dare il ritmo ai contadini nel campo (nella psicologia sociale è importante l’appartenenza al gruppo, la coesione).
Durkheim è il fondatore della sociologia scientifica nata a fine ‘800. È un francese ebreo della Lorena. Insegna a Bordeaux e va a Lipsia da Wundt, che studiava i tempi di reazione, e lo critica. Da quel momento Wundt abbandona la psicologia del laboratorio e scrive la psicologia dei popoli. Infatti Durkheim nega la psicologia scientifica di Wundt. Durkheim è un sostenitore del top down (top= psicologia sociale, down= individuale), mentre Wundt sostiene il Bottom-up. Tarde parla del processo imitativo e dice che bisogna partire dal singolo individuo.
Nel 1980 Ross e McDougall: escono in inglese e negli Stati Uniti i primi manuali della social psychology. In Germania c’erano già. Se escono dei manuali significa che c’è la psicologia sociale. Infatti è così ed esistono due indirizzi della psicologia sociale:
- McDougall: spiega con la psicologia dell’individuo, con le caratteristiche e differenze individuali e sostiene che esse abbiano un fondamento fonetico. Da una spiegazione al razzismo. È individuale ed è un istinto. Lui è uno psicologo e difende le classi politiche.
- Ross: è uno sociologo. Sono le strutture sociali che spiegano le differenze sociali. Si batte per la sicurezza sul lavoro.
In Europa nell'800 troviamo la psicologia delle folle, o collettiva, che affronta i comportamenti collettivi differenti dai comportamenti individuali. La differenza è spiegata coi processi d’imitazione. È proposto il paradigma dell’imitazione da Bandura.
Tarde
Tarde (1843-1904) è un sociologo e criminologo francese. Secondo lui la psicologia delle folle indica problemi criminologi. Nel 1890 scrisse “Le leggi dell’imitazione” secondo il cui i fenomeni collettivi si basano sull’imitazione più o meno profonda. Le persone si dividono costituzionalmente in due parti: imitatori (molti) e inventori (pochi).
Gustave Le Bon
Gustave Le Bon (1841-1931) scrive un’opera best-long seller su un medico. Ciò dimostra che la psicologia sociale ha diverse fonti e origine collegate alla filosofia, alla medicina, al diritto penale e criminologico. Si dà per scontato che la folla si basi sulla psicopatologia. Scrisse anche “La psicologia delle folle”. Secondo lui esistono due psicologie: dei leader e dei gregari, a seconda di come si nasce (è innato). Per Bon non si può diventare leader, ma dà comunque dei consigli delle tecniche comunicative. Il leader è una persona autoritaria che suggestiona. Le Bon ispira Hitler e altri che seguono le sue opere. L’ipnosi che Charlot usava per curare le malattie mentali, viene usata da Le Bon per curare le malattie sociali.
Freud
Nel 1921 Freud scrisse “Psicologia delle masse” e “Analisi dell’io” in cui distingue le folle momentanee da quelle organizzate (quali l’esercito napoleonico e la Chiesa).
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