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Psicologia sociale

14/02/2017 - Fine lezioni il 27 aprile (salvo eventuali recuperi). Il 16 marzo lezione con Maria Giuseppina Pacilli su "Quando le persone diventano cose: Corpo e genere come uniche dimensioni di umanità". Esame scritto con 3 domande aperte in 45 minuti, ogni domanda vale da 0 a 9 punti. Quindi il voto va da 0 a 27, se ho la sufficienza posso non dare l'orale. Se prendo almeno 11 posso dare l'orale che mi dà al massimo 7 punti. Lo scritto vale 12 mesi. Se non supero l'orale devo ridare lo scritto.

ITANES = studiano perché le persone votano una determinata persona. Norbert Elias è un sociologo. Le pulsioni devono essere addomesticate altrimenti la società non può esistere. Tipicamente individuo e società sono considerati come due poli opposti e autonomi, come se i singoli esistessero indipendentemente da dove sono. Preferiamo non esporci, se esporci significa essere in minoranza e apparire. In gruppo siamo un po' diversi rispetto a quando siamo da soli. "Il gruppo è qualcosa di più, o per meglio dire qualcosa di diverso dalla somma delle sue componenti" Kurt Lewin.

Nelle miniere del Belgio quando i minatori erano sotto terra interagivano in maniera egalitaria indipendentemente dalla nazionalità, condividevano le esperienze e si aiutavano. Quando tornavano in superficie si dividevano secondo la nazionalità. Cambiava la categorizzazione. Destino comune = impressione di essere tutti sulla stessa barca (es. tutti i minatori sono a rischio frana, fuga di gas, esplosione…). Se siamo su un aereo siamo separati l'uno dall'altro, se l'aereo precipita diventiamo un gruppo. Compito comune = avere uno stesso scopo. È un meccanismo psico-sociale, se odio un determinato gruppo sociale e lavoriamo insieme, potrebbe vincere la categorizzazione professionale oppure quella culturale.

Rapporto tra vittimizzazione e paura: sarebbe normale pensare che chi subisce un crimine sviluppa paura del crimine, invece non è sempre così, a volte essere vittima riduce la paura. La vittimizzazione spinge alla paura del crimine solo se si vive in un ambiente con alto livello di inciviltà fisiche e sociali. Quando siamo vittime di un crimine cerchiamo di interpretare quello che succede, quindi esploriamo l'ambiente, lo guardiamo più attentamente. Se ha segnali di rischio, ci spaventiamo. I media influenzano la paura (vittimizzazione indiretta), mettiamo in atto strategie di coping (fronteggiare dal punto di vista emotivo e comportamentale quel che ci è successo). Noi siamo contemporaneamente esseri individuali e esseri sociali. Anche l'individuo può influenzare la società (metafora del fiume = individuo che scorre nel letto del fiume = società).

Sociologia e psicologia (scientifica)

15/02/2017 - Scrivere a francesca.ales@unito.it per esperimento. A metà dell'ottocento c'erano la sociologia e la psicologia. La sociologia nasce a metà dell'800 che era dominato dal Positivismo, doveva essere una scienza naturale applicata allo studio del funzionamento, dello sviluppo e del declino delle società. Secondo Comte (fondatore della sociologia), il compito del sociologo è quello di individuare le poche regole del funzionamento delle società. Vi sono fenomeni come in fisica e biologia, e il compito del sociologo è capire quali sono col fine di conoscere e prevedere i meccanismi della società. Il metodo di studio è quello delle scienze naturali. Il sociale determina le idee e i comportamenti delle persone. Perfino il suicidio deriva da cause sociali (perdita delle norme di riferimento, problemi in famiglia). L'individuo è l'esito della società.

Dalla parte opposta abbiamo la psicologia (scientifica) con Wundt, secondo la quale l'individuo si sviluppa indipendentemente dalla società. Il metodo utilizzato per fare psicologia scientifica è un metodo scientifico. La psicologia nascente usava un metodo coerente col Positivismo dell'epoca, quindi analogo a quello usato nelle scienze naturali. La mente non è osservabile, secondo alcuni neurofisiologi la mente addirittura non esiste per questo motivo. La psicologia nasce studiando il comportamento delle persone per inferire il funzionamento della loro mente. Wundt decide che gli psicologi devono studiare la coscienza individuale. Il metodo è quello della fisiologia, si dà uno stimolo e si guarda la risposta senza dare spazio all'elaborazione.

I precursori della psicologia sociale sono Lindener, che sostiene che la psicologia sociale debba studiare gli individui e che la società sia solo la somma degli individui, Cattaneo, che sostiene che le menti individuali cambiano in funzione della presenza di altri, dice per la prima volta che per prevedere i comportamenti delle persone dobbiamo sapere, oltre a chi sono le persone, anche dove sono le persone e Le Bon che era un giornalista che scrive "La psicologia delle folle".

A fine '800 la società sta cambiando, c'è la rivoluzione industriale e il nuovo attore sociale è "la folla", tipicamente rappresentata dal movimento operaio, cambia il modo di vivere delle persone, decine di migliaia di persone fanno la stessa vita insieme, si sviluppa anche un nuovo modello politico molto forte sulla base delle idee politiche del marxismo e del comunismo, nascono i sindacati e le persone iniziano a rendersi conto che è possibile assumere la "coscienza di classe", capiscono di avere gli stessi diritti e gli stessi doveri e quindi iniziano a ragionare come classe e non più come individui. Mettono in discussione le disuguaglianze e le dinamiche di potere. Per Le Bon la società è inquietante perché è dove una base pulsionale animalesca riesplode dopo un lungo letargo, nella folla "il professore diventa uguale al ciabattino".

Le folle sono anche quelle che si riuniscono per le fiere e per gli sport, mettono in discussione il principio di autorità, una cosa che prima non era mai stata fatta. Queste persone si riuniscono e nella folla perdono la loro individualità. La disuguaglianza tra gli uomini è naturale e nulla può essere fatto per ridurla. Se si cerca di appiattire le disuguaglianze le persone si trovano uguali nella base animalesca e meno evoluta. Nella folla diventiamo preda di incontrollabili passioni che prendono il posto della razionalità. Per mantenere una società stabile l'individuo non deve entrare nelle folle. Nella folla siamo pericolosi e facciamo cose che non faremmo, sviluppando un'anima collettiva che ci guida al di fuori del nostro desiderio e della nostra consapevolezza. La folla ragiona per immagini e non per pensieri, cerca un capo al quale sottomettersi, è capace di tutto, incurante delle conseguenze. "La folla è femmina".

Le singole persone sviluppano un senso di potenza, perdono il controllo, le norme vengono travolte. Contagio mentale. Tre metodi di comunicazione: frase breve, comunicazione e suggestione reciproca. Il capo ha un fascino magnetico che ipnotizza la folla. Nella psicologia sociale rimane il fatto che l'essere umano cambia in funzione della situazione in cui si trova. Studiare l'individuo fuori dal contesto non ha senso.

La psicologia sociale nasce ufficialmente con Tarde, McDougall e Ross che hanno in comune solo l'utilizzo dell'etichetta "psicologia sociale". Ross è molto improntato sull'ottica sociologica. McDougall segue Wundt. I loro libri diventano importanti dopo la seconda guerra mondiale.

Triplett a fine '800 scopre che i ciclisti quando sono insieme vanno più veloci rispetto a quando sono soli perché il gruppo può facilitare la nostra attività = facilitazione sociale. Ringlemann poco dopo scopre l'effetto opposto = l'effetto di inerzia sociale. Nel tiro alla fune la forza esercitata è minore di quella che potrebbero esercitare.

Negli anni '30 circa ci sono una serie di episodi che cambiano in maniera drammatica la vita della società (crisi del '29, nazismo), cambia il modo di pensare degli individui e il loro modo di vedere il futuro. Negli anni '50-'70 avviene l'espansione (uccisione di M. Luther King, rivoluzione sessuale, proteste di massa). La crisi (metodologica) e la rinascita tra gli anni '70 e oggi. Ottica psicosociale —> studio dei processi di conoscenza di sé e degli altri (interazioni, attrazione e repulsione, pregiudizi, dinamiche di gruppo, valutazione). L'oggetto di studio è l'individuo preso nella situazione/nel contesto in cui si trova o il piccolo gruppo.

Esperimento di Hawthorne di Mayo: la produttività aumenta in modo inaspettato. Le ragazze diventano un gruppo, diventa un obiettivo comune lavorare insieme e sapere di essere osservate le incentiva, cercano di emergere. Norme legate alla produttività = non sono quelle dell'azienda e nemmeno quelle dei singoli, sono le norme del gruppo che nascono implicitamente senza che le persone se ne rendano conto. In tutti i gruppi nascono delle norme e Mayo le vede nascere in diretta. Effetto Hawthorne = è sufficiente studiare un oggetto per modificarlo. Principio di indeterminazione di Heisenberg. Studiando una cosa la modifichiamo quindi in realtà non studiamo mai qualcosa che esiste in natura.

Reattività

16/02/2017 - Reattività = influenza esercitata sull'oggetto di studio da parte del ricercatore (?). Con un questionario si garantisce l'anonimato ai partecipanti. Però per alcuni non è sufficiente e quelli che si fidano danno risposte anche in base a ciò che pensa la società. Si può studiare il gruppo dall'interno, quindi entrando a far parte del gruppo —> osservazione partecipante. Gruppo e individuo però si influenzano a vicenda, quindi studiamo qualcosa di diverso. Non ci devono essere alternative, deve essere garantito l'anonimato al 100%, alla fine devo dire la verità su quello che ho fatto, deve essere un esperimento corretto a livello legale ed etico.

Esperimento di Hush: 8 persone attorno ad un tavolo ovale, sono tutti da una parte e dall'altra una lavagna con tre linee e una di confronto e dovevano dire quale era uguale a quella di confronto. Quando uno dà una risposta sbagliata con convinzione, un terzo lo segue per non essere in minoranza. È possibile misurare la tendenza a dare risposte desiderabili e poi correggere i risultati tramite la statistica. Per alcuni il fenomeno della reattività è un falso problema perché la realtà non esiste, e se esiste non è conoscibile, non possiamo fare a meno di studiare artefatti. Ogni ricercatore ha il suo modo di fare ricerca, la cosa importante è la consapevolezza. Qualunque cosa noi studiamo, sarà sempre in parte determinato dalla nostra presenza —> ottica costruzionistica. Se invece adottiamo un'ottica positivista si cerca di prevenire, misurare e combattere la reattività in modo da non avere risultati distorti.

Kurt Lewin

È uno dei padri della psicologia sociale. Era un ebreo socialista nella Germania nazista. Va negli Stati Uniti. Inventa una psicologia sociale che studia questioni socialmente rilevanti con i principi della Gestalt. Va contro il comportamentismo, si devono studiare esseri umani, i loro bisogni, le loro motivazioni, le loro emozioni e i loro comportamenti, non si deve lavorare nel laboratorio ma nel mondo reale, se si studia in un laboratorio bisogna creare una situazione analoga a quella che si vivrebbe nella realtà. Per lui ciò che conta non sono gli elementi ma le configurazioni.

Negli anni '30 dice che si deve passare da un approccio aristotelico ad un approccio galileiano = non è utile studiare le proprietà (essenza) degli oggetti. Galileo capisce che ogni pianeta si muove in funzione degli altri, quindi le relazioni con gli altri corpi celesti sono fondamentali. Ci si deve concentrare sulla configurazione complessiva delle forze in gioco.

Teoria di campo: recupera dalla fisica il concetto di campo di Einstein e Infeld, per la fisica "campo" non vuol dire "i corpi che ci sono dentro al campo", vuol dire "configurazione del sistema complessivo", i corpi sono compresi ma contribuiscono a creare. Gli individui sono influenzati dalla configurazione complessiva del sociale e a loro volta influenzano questa configurazione. Quello che conta sono le relazioni, non le sostanze. Tutto ciò che succede è determinato nel "qui e ora". Il campo psicologico per Lewin è la totalità dei fatti mutuamente interdipendenti che coesistono per l'individuo in un momento dato.

Abbiamo tre ordini di fatti:

  • Spazio di vita = ambiente psicologico, insieme delle percezioni, delle rappresentazioni, delle valutazioni, delle conoscenze, delle credenze, delle motivazioni, degli umori, ecc.; soprattutto dalle percezioni, dalle credenze e dalle valutazioni.
  • Fatti del mondo sociale = ambiente oggettivo, economia del luogo, ambito di lavoro.
  • Zona di frontiera = rete di comunicazione tra interno ed esterno.

Il mondo entra nel nostro spazio di vita con la percezione e l'azione. I fatti sono mutualmente interdipendenti = si influenzano a vicenda. C = f(P, A) —> il campo è funzione della persona e dell'ambiente. Logica lewiniana = bisogna interessarsi alla vita concreta delle persone e dei gruppi. Devo tenere conto della cultura. Si parte da specifici problemi e si fa una generalizzazione. Se è vero che quello che conta è il campo/la configurazione complessiva, e che il campo si riequilibra in base alle esigenze, è quasi stazionario (continua a modificarsi di poco in base alle situazioni), il gruppo è qualcosa di diverso dalla somma dei suoi membri. Anche il gruppo è in equilibrio quasi stazionario, basta che cambi un elemento del gruppo per cambiare l'equilibrio del gruppo. Le persone diventano un gruppo quando hanno un compito in comune, può essere anche un compito implicito (gruppo di amici —> passare piacevolmente del tempo insieme). Il destino comune rende delle persone un gruppo. Per poter essere un gruppo può non essere indispensabile interagire, può essere sufficiente essere interdipendenti (es. degli ebrei). Dagli anni '70-'80 nemmeno l'interdipendenza è necessaria per essere un gruppo, basta sentirsi parte di un gruppo.

Stili di leadership e atmosfera sociale

21/02/2017 - La scienza deve essere avalutativa, quindi i ricercatori non devono avere aspettative e speranze nei confronti del loro oggetto di studio. Questo è impensabile perché studiamo le cose che ci intrigano e preoccupano. Lewin vuole capire come nascono le dittature, ha sicuramente delle aspettative, vuole dimostrare che la democrazia è il miglior tipo di governo che esista. Bisogna essere in grado di riconoscere le proprie aspettative e di dichiararle esplicitamente. La ricerca è piena di studi in cui i ricercatori non l'hanno fatto. Ricerca a tesi = ho una tesi e la dimostro, es. studio sul colore della pelle che influenza l'intelligenza, bisogna considerare il livello di istruzione, la pelle bianca favorisce l'istruzione che promuove i risultati nei test di intelligenza, la pelle nera no, quindi i neri avevano risultati peggiori. Lewin si preoccupa di:

  • 1- Vedere come e perché le persone e i gruppi cambiano;
  • 2- Capire cosa succede in questi gruppi e generalizzare quello che succede nel gruppo per descrivere cosa succede nella società;
  • 3- Capire il comportamento del gruppo nei confronti dell'autorità (perché ci si sottometteva a Hitler?);
  • 4- Dimostrare i vantaggi della democrazia. La sua è una ricerca a tesi.

Lewin, Lippitt e White si propongono di studiare tre tipi di leadership: uno stile autocratico (dittatura), stile democratico (c'è una sorta di tramite), stile permissivo (il conduttore lascia il gruppo libero di fare quello che vuole). Lo stile di leadership influenza il "clima sociale", cambiano gli obiettivi del gruppo, il clima a sua volta determina lo stato d'animo del gruppo e la sua efficienza. Prende tre gruppi di ragazzini (maschi) tra i 10 e gli 11 anni con uguale stato sociale, livello di istruzione e religione, devono costruire maschere di cartapesta. I gruppi si trovano due per volta in una camera, periodicamente si alternano. Si mettono in due angoli opposti e costruiscono le maschere. I gruppi hanno un conduttore che si alterna, ognuno ha uno stile di conduzione. Vogliono vedere come lo stile di conduzione influenza il lavoro del gruppo. L'esperimento dura 5 mesi e periodicamente ogni gruppo cambia stile di leadership.

Il leader è un adulto che mette in atto comportamenti pre-codificati. Leadership autocratica: uno dall'alto dice cosa fare, come e in che tempi, dà ordini in partenza, se le attività non vanno bene, interrompe il lavoro e critica chi non segue le direttive. Leadership democratica: il leader coinvolge il gruppo sulla decisione di come fare le maschere e in quali tempi, aiuta, dà suggerimenti, stimola l'iniziativa personale, crea un'atmosfera basata su cordialità, fiducia e realismo. Leadership permissiva: il leader presenta una serie di materiali e gli altri possono decidere cosa fare, senza essere controllati e indirizzati in alcun modo.

Le variabili fondamentali sono: la soddisfazione all'interno del gruppo e la produttività del gruppo. Ci sono in realtà anche altre variabili: le dinamiche che nascono all'interno dei gruppi, la nascita di sottogruppi, il comportamento di ogni singolo, le relazioni e le interazioni fra i gruppi, la coesione di gruppo (un gruppo è più coeso quanto più si dice "Noi" piuttosto che "Io"). Il gruppo più soddisfatto è quello democratico (tutti sono liberi, ma è una libertà indirizzata e guidata, oltre che alla libertà ci serve la sicurezza). Bisogna distinguere tra qualità e quantità della produzione e bisogna considerare cosa succede nel corso dei 5 mesi.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lorsky di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Roccato Michele.
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