Il funzionamento familiare
I modelli clinici
Il funzionamento familiare può essere antisomatico se si considera la normalità del funzionamento stesso come "salute", ottimale se si considera come "utopia", statisticamente medio se si considera la normalità del funzionamento come "media statistica" e, infine, come un adeguamento dei processi transazionali se si considera la normalità come "processo".
Esistono diversi modelli clinici sul funzionamento familiare, ognuno dei quali si concentra in particolare su alcuni aspetti.
Il modello strutturale
Secondo il modello strutturale, la famiglia è un sistema composto da vari sottosistemi organizzati secondo un ordine gerarchico e separati da confini (es: sottosistema coppia, figli, nonni, ecc.). La struttura della famiglia rappresenta un sistema implicito di regole, che possono essere universali o particolari (accordi espliciti o impliciti propri di una determinata famiglia). Quindi, gli aspetti su cui si focalizza il modello strutturale sono l'organizzazione della famiglia e le sue regole.
- La chiarezza di confini: i confini tra i vari sottosistemi in una famiglia funzionale sono chiari e flessibili, in modo da ridurre o evitare le interferenze tra i sottosistemi stessi. Lo scopo dei confini è proprio quello di mantenere differenziati i sottosistemi, permettendo loro di conservare funzioni specifiche e separate. In questo modo, i membri di ogni sottosistema possono svolgere la loro funzione senza interferenze di altri sottosistemi. Tra i vari sottosistemi vi è, però, comunicazione.
- Rispetto della gerarchia: nella famiglia funzionale viene rispettata una certa differenziazione interna dei sottosistemi.
- Forza del sistema: che sta nella capacità del sistema famiglia di darsi delle strutture interattive diverse per fra fronte a varie esigenze, mantenendo, però, la sua identità.
Il modello strategico
Il modello strategico si focalizza, invece, sul successo del sistema famiglia nell'adempimento dei compiti. In questo caso, la famiglia funzionale presenta una certa flessibilità nel rispondere alle esigenze situazionali. Inoltre, tale modello si concentra nell'analisi di come la famiglia si organizza e su come distribuisce e gestisce il potere.
Il modello comportamentale dello scambio sociale
Il modello comportamentale dello scambio sociale verte sui costi e sui benefici associati alle relazioni; i costi rappresentano gli aspetti negativi della relazione, mentre i benefici quelli positivi. In uno scambio ricompensativo, gli individui si sentono in dovere di ricompensare coloro che in passato ci hanno fornito delle ricompense. Se ci si aspetta che un'azione dia una ricompensa, essa viene compiuta. Le persone interagiscono con quelle da cui si aspettano di ricevere le ricompense più alte, tenuto conto dell'ammontare dei costi che devono pagare. Quindi, nella famiglia funzionale sono più i benefici che i costi. Il modello, inoltre, si focalizza sulla promozione dell'autonomia e dell'intimità all'interno della famiglia, possibile attraverso le regole familiari ed i processi comunicativi.
Il modello psicodinamico
Il modello psicodinamico si focalizza sulle dinamiche individuali genitoriali di trasferimento inconscio dei ruoli del passato nel presente. Tali contenuti inconsci possono avere un impatto su: la qualità delle relazioni stabilite nell'infanzia; il grado di integrazione della personalità; l'alleanza genitoriale; la chiarezza dei confini generazionali; differenziazione dei ruoli in base al sesso.
Il modello esperienziale
Infine, il modello esperienziale si focalizza sulle esperienze affettive attuali. In questo senso, le caratteristiche che una famiglia funzionale deve possedere sono: alto livello di autostima; una comunicazione chiara, diretta, specifica, leale; flessibilità nelle regole.
-
Psicologia generale
-
Psicologia preventiva - Schema riassuntivo
-
psicologia preventiva e adolescenza
-
Psicologia clinica