Che materia stai cercando?

Psicologia Medica - Corso completo

Appunti di Psicologia medica sui seguenti argomenti: introduzione alla Psicologia Medica e sua definizione; il concetto di personalità e la psicopatologia; la medicina Psicosomatica; le reazioni psicologiche e comportamentali alle malattie organiche; il burn out; il consenso informato; la compliance in Psichiatria; la comunicazione ed i sistemi... Vedi di più

Esame di Psicologia Medica docente Prof. A. Bellomo

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

che devono essere in grado di aiutare e fornire assistenza al pz periodi di crisi

soprattutto nei ,

stress pz affetti da gravi disturbi consapevolezza della propria malattia scarsa

, e che hanno una

o assente tendono ad interrompere le terapie poichè le ritengono inutili

per cui .

strettamente correlata all’andamento del I°

l’aderenza

Secondo alcuni autori alla terapia è

colloquio scopo di raccogliere le notizie

intervista strutturata

, per cui hanno proposto una con lo

più importanti stabilire le basi per instaurare un ottimo rapporto di fiducia medico-pz

e di

proficuo e collaborativo . L’intervista ha una durata di ~ 1h ed è composta da 4 fasi:

pz viene lasciato libero di esprimersi modo di pensare e vivere le

 : il valutando il suo

1^ fase

situazioni

. anamnesi psichiatrica prossima e remota

 l’

: il medico attraverso cerca di comprendere

2^ fase

esperienze del pz soprattutto nel suo ambiente familiare a partire dall’infanzia

tutte le , valutando

disturbi psichiatrici in altri membri della famiglia storie di abuso di sostanze

la presenza di o .

 : il medico formula una diagnosi secondo i criteri del DSM-IV.

3^ fase

 : in cui si programma la terapia, ponendo attenzione ai feed-back del pz.

4^ fase > il livello di aderenza terapeutica

durante l’intervista

Inoltre, , per il medico deve:

fornire le informazioni più importanti all’inizio della consultazione

─ .

usare frasi brevi e parole semplici più facili da comprendere e da ricordare

─ , .

annunciare il tipo di informazione che sta per dare al pz

─ , come la diagnosi o terapia, per

sottolineare la loro importanza ottenere maggiore attenzione

e .

fissare la data precisa e l’orario degli appuntamenti

─ per aumentare la probabilità che gli

appuntamenti siano rispettati, ricordando gli appuntamenti mediante avvisi postali o telefonate.

fornire al pz opuscoli o libretti informativi redatti con parole brevi e semplici

─ , che evidenzino

la relazione causa-effetto tra comportamenti del pz e malattia, tenendo conto che spesso i

comportamenti di aderenza alla terapia esperienza soggettiva alla terapia

dipendono dall’

farmacologica insorgenza di effetti collaterali pz

, legata soprattutto all’ , come succede nel caso dei

schizofrenici sottoposti a terapia con (aloperidolo,

antipsicotici classici o neurolettici

insorgenza di effetti collaterali di tipo extrapiramidale rifiuto dei pz di

clorpromazina) con e

continuare la terapia farmaci meglio tollerati

, per cui si preferisce ricorrere a come gli

migliorando l’aderenza alla

(olanzapina, clozapina, risperidone)

antipsicotici di nuova generazione

terapia ottimo rapporto costo-benefici

con . scale di valutazione degli effetti

Infine, abbiamo le cioè le

Scale di Valutazione della Compliance

collaterali da psicofarmaci scale di valutazione dell’esperienza soggettiva del pz al trattamento

e le .

Simpson-Angus

Tra le Scale di Valutazione degli effetti collaterali da psicofarmaci abbiamo la

effetti collaterali di tipo extrapiramidale da neurolettici

Scale che consente di valutare gli ,

marcia

sottoponendo il pz a 13 items per esplorare i principali sintomi extrapiramidali dalla ai

tremori rigidità ipersalivazione

all’

, dalla , attraverso una valutazione da 0 a 4 in base alla gravità

crescente del sintomo. La somministrazione di questa scala può essere ripetuta periodicamente

monitoraggio dell’incidenza e gravità dei sintomi extrapiramidali

consentendo sia il sia della

loro risposta al trattamento con farmaci specifici (anticolinergici, beta-bloccanti...).

scheda per le dosi e scala per la valutazione degli effetti

Scala DOTES

Inoltre abbiamo la o

collaterali ricerca psicofarmacologica clinica indagare sulla presenza

, usata per la , consentendo di

e gravità dei sintomi comparsi o aggravatisi durante la terapia stabilire anche la

e di

probabilità della correlazione tra sintomi e terapia . La scala è costituita da 6 items

comprendenti:

─ .

dose giornaliera del farmaco prescritto

─ .

modalità di assunzione comportamenti e sintomi

─ divisi in 6 gruppi cioè

presenza di effetti o sintomi indesiderati

psichici reperti di laboratorio sintomi neurologici neurovegetativi cardiovascolari

, , , , ...

─ giudizio globale sull’impatto dei sintomi indesiderati .

Scale di Valutazione dell’esperienza soggettiva del pz al trattamento

Tra le abbiamo soprattutto

Drug Attitude Inventory (DAI)

la scala autosomministrata costituita da 10-30 items, specifica per

valutazione dell’esperienza soggettiva al trattamento con antipsicotici come i pz vivono

la , cioè 10

l’assunzione di psicofarmaci fattori in grado di incidere sulla compliance

, valutando i ,

identificare i pz a più alto rischio di scarsa compliance consigliabile

consentendo di per i quali è

cambiare il trattamento usando farmaci meglio tollerati aiutare il pz con un adeguato

o

supporto psicologico .

La Comunicazione ed i Sistemi Interattivi Umani

Comunicazione latino “communis” mettere in comune condividere

La parola deriva dal cioè ,

qualcosa con altre persone comunicazione è il processo che sta alla base di ogni

, per cui la

forma di convivenza umana e di relazione sociale atto

essere definita come un “

, e può

psicologico e sociale di partecipazione mediato dall’uso di simboli e significati tra individui e

gruppi diversi contraddistingue e regola il reciproco comportamento degli individui e dei

che

gruppi ”. Esistono 3 Stili di Comunicazione principali:

 tendenza ad evitare le responsabilità ed i conflitti

passività: .

 tendenza a dominare e a svalutare gli altri senza tenere conto dei pensieri

aggressività: , ,

sentimenti e diritti degli altri .

 capacità

assertività: è lo stile di comunicazione più sano ed efficace perchè indica la

dell’individuo di esprimere le proprie idee, bisogni, sentimenti affermare i propri diritti

e di ,

rispettando e considerando le idee, bisogni, sentimenti e diritti degli altri .

Elementi Universali

Il processo di comunicazione si basa su alcuni :

messaggio

─ : informazione che si vuole comunicare.

emittente

─ : colui che invia il messaggio.

ricevente

─ : destinatario del messaggio.

codificazione del messaggio

─ : processo attraverso cui il messaggio viene rappresentato.

decodificazione

─ : processo attraverso cui il contenuto del messaggio viene interpretato e compreso.

canale

─ : mezzo fisico attraverso cui avviene la comunicazione.

rumore

─ : elemento di disturbo che interferisce con il messaggio e lo distorce.

contesto

─ : ambito in cui si svolge il processo comunicativo, caratterizzato da 4 dimensioni, cioè

fisica, temporale, sociale e psicologica. messaggio trasmesso è

L’informazione trasmessa può variare: si parla di ridondanza quando il

costituito da elementi prevedibili o convenzionali tendono a ripetersi con una certa

che

frequenza contiene poca informazione , mentre l’entropia è l’opposto

e della ridondanza cioè è

poco prevedibile poco ripetitivo contiene un’alta percentuale di informazione

, e .

sintassi semantica pragmatica

La Comunicazione Umana è costituita da 3 settori interdipendenti: , , .

parte della grammatica regole che permettono di ordinare le

La sintassi è la che contiene le

parole in frasi e in discorsi parlare correttamente e comprendere una lingua

in modo da .

studia il significato del linguaggio uso dei simboli cercando di comprendere il

l’

La semantica , ,

senso del messaggio che si trasmette durante la comunicazione .

studio degli effetti della comunicazione sul comportamento umano

La pragmatica è lo ed è la

parte più importante dal punto di vista psicologico nella comunicazione umana.

Secondo la Teoria Generale dei Sistemi (L. Von Bertalanffy) la comunicazione o interazione

sistema insieme

l’

umana può essere considerata come un che, a sua volta, può essere definito come

oggetti

degli oggetti e delle relazioni esistenti tra gli oggetti e i loro attributi , in cui gli sono le

attributi relazioni

componenti o parti del sistema proprietà degli oggetti

, gli sono le , mentre le

tengono insieme le parti del sistema .

sistemi chiusi e aperti

I sistemi sono classificati in :

non consentono alcun tipo di scambio di energia con l’ambiente in nessuna

─ sistemi chiusi: ,

delle sue forme informazione calore sostanze fisiche nessun cambiamento dei

, come l’ , , , e quindi

suoi componenti . Ad es. una reazione chimica in una provetta ermeticamente chiusa.

permettono una continua immissione ed emissione di materiali, energie ed

─ sistemi aperti:

informazioni con l’ambiente circostante tutti gli organismi biologici, viventi

, sono costituiti da ,

compresi i sistemi interattivi umani definiti da Hall e Fagen in cui gli oggetti sono

sistemi

comportamenti interattivi o comunicativi

individui, gli sono i loro , per cui gli sono

attributi individui 11

persone che comunicano con altre persone tra gli individui definiscono il loro

, e le relazioni

rapporto interpersonale

.

Proprietà dei sistemi interattivi umani

Le (famiglia, amici, scuola, lavoro) sono: totalità,

equifinalità, retroazione e omeostasi:

ogni singola parte di un sistema aperto presenta un rapporto con le altre parti

 totalità: cioè

che lo compongono tale che qualunque modificazione subita da una parte del sistema

determina una modificazione nelle altre parti o nell’intero sistema sistema aperto non

, cioè un

è un semplice agglomerato di elementi indipendenti ma le parti che lo costituiscono sono

dipendenti tra loro e inscindibili comportamento di ogni individuo all’interno di un sistema

. Il

interattivo (famiglia) è in rapporto con il comportamento degli altri membri o dipende da esso, per

ogni comportamento è comunicazione, influenza gli altri e viene influenzato dagli altri

cui .

 equifinalità: a differenza dei sistemi chiusi, in cui il risultato finale è totalmente condizionato

sistema aperto risultati variazioni dello stato dopo

dalle condizioni di partenza, in un i , cioè le

un certo periodo di tempo dipendono soprattutto dalla natura del processo o dai parametri del

,

sistema natura della sua organizzazione condizioni iniziali del

, cioè dalla piuttosto che dalle

sistema stessi risultati possono avere origini diverse

. Per cui gli .

omeostasi favorisce la conservazione di un certo equilibrio,

 omeostasi e retroazione: l’

stabilità e coesione interna al sistema interattivo impedendo a stimoli provenienti

,

dall’ambiente esterno o da alcuni membri interni di determinare cambiamenti che potrebbero

portare alla disgregazione del sistema stesso . La conservazione della stabilità o coesione interna

retroazione o

viene detta favorita da cioè

stato stazionario meccanismi di autoregolazione

feedback favorisce la conservazione della stabilità del

, distinti in che

retroazione o feedback

sistema provoca instabilità del sistema

(status quo) e che .

retroazione o feedback + regole di relazione rigide

Dobbiamo ricordare che alcuni sistemi sono caratterizzati da che

impediscono la crescita e il cambiamento del sistema cristallizzazione della

con conseguente

propria organizzazione interna , per cui l’equilibrio, a causa di meccanismi di feedback -, resta

l’insorgenza di disturbi

bloccato su una condizione statica di omeostasi, che potrebbero favorire

psicopatologici tra i membri di un sistema (famiglia), mentre alcuni sistemi sono caratterizzati da

regole di relazione più flessibili favoriscono la crescita e il cambiamento del sistema

che grazie

meccanismi di feedback +

all’intervento dei .

Infine, ricordiamo gli (Watzlawick):

Assiomi della Pragmatica della Comunicazione Umana

 non si può non comunicare informazioni all’interno dei sistemi interattivi

I assioma: , infatti le

umani vengono trasmesse sia attraverso la comunicazione verbale che non verbale .

 ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto o notizia e un aspetto di relazione o

II assioma:

comando secondo classifica il primo metacomunicazione

in modo che il ed è quindi , cioè una

comunicazione non trasmette solo un’informazione determina anche un comportamento da

ma

parte dell’emittente che influenza quello del ricevente .

 natura di una relazione dipende dalla punteggiatura (interpunzione) delle

III assioma: la

sequenze di comunicazione tra i comunicanti .

 esseri umani comunicano sia con il modulo numerico che analogico

IV assioma: gli .

linguaggio numerico sintassi logica molto

Il (digitale, linguaggio verbale) è dotato di una

complessa ed efficace manca di una semantica adeguata nel settore della relazione

mentre ,

linguaggio analogico semantica non ha alcuna

mentre il (linguaggio non verbale) ha la mentre

sintassi adeguata non consente di definire la natura delle relazioni in modo ambiguo

per cui .

 tutti gli scambi di comunicazione sono simmetrici o complementari a seconda che

V assioma: ,

siano basati sull’uguaglianza o sulla differenza . chi ha più informazioni ha

A questi 5 assiomi principali può essere aggiunto il VI assioma cioè

più potere colui che in una relazione ha più informazioni da poter gestire maggiori

, ovvero , ha

probabilità di indirizzarsi verso scelte più vantaggiose e di porsi in una condizione di

superiorità o dominante (one-up). 12

Relazione Medico-Paziente

Relazione Medico-Paziente

La è di fondamentale importanza in campo medico perchè consente

stabilire un rapporto di fiducia e di reciproco rispetto tra medico e paziente pz

di , in modo che il

possa collaborare in maniera attiva e dinamica fornendo tutte le informazioni necessarie per

,

ricostruire la sua storia clinica scelte diagnostico-terapeutiche aderenza del

e l’

da cui dipendono le

pz alle terapie 3 modelli principali di Rapporto medico-paziente

. Secondo Hollender esistono :

modello attivo-passivo medico si

 : può essere paragonato alla relazione madre-neonato, in cui il

occupa totalmente dell’assistenza e trattamento del pz pz presenta un ruolo passivo

mentre il ,

pz in coma non cosciente delirante

come nel caso di un , o .

modello direzione-collaborazione

 : può essere paragonato alla relazione genitori-bambino, in cui il

medico ha un ruolo genitoriale nei confronti del pz pz è dipendente e consenziente

mentre il ,

pz chirurgico affetto da una malattia acuta

come nel caso del o .

modello di partecipazione reciproca

 : può essere paragonato alla relazione adulto-adulto, in cui il

medico e il pz sono sullo stesso piano pz partecipa in maniera attiva collaborativa

, il , e spesso

autogestisce la propria situazione clinica malattie croniche

, come nel caso di (diabete),

relazione di

riabilitazioni post-traumatiche post-operatorie

o , per cui si parla anche di

partnership pz che non vogliono solo delle semplici informazioni

che viene instaurata dai ma

vogliono essere coinvolti nelle decisioni riguardanti la propria salute .

Approccio contatto tra

Prima Fase della Relazione Medico-Paziente

La è quella di cioè di

approccio obiettivante empatico olistico

medico e pz

, che viene distinta in , e .

esame obiettivo del pz individuare e

L’Approccio si basa sull’

Obiettivante con lo scopo di

interpretare i sintomi e segni della malattia nozioni di semeiotica abilità pratiche

, grazie alle e

del medico orientamento diagnostico diagnosi di conferma scelta terapeutica

, utili per l’ o e .

immedesimazione del medico nel pz medico

L’Approccio si basa sull’

Empatico (empatia), cioè il

cerca di vedere il vissuto ed emozioni del pz così come sono sperimentati dal pz stesso ,

mettendo da parte i propri vissuti e sentimenti . sensibilità ed emotività del medico e del pz

Per cui l’approccio empatico tiene conto della :

tenere sottocontrollo le emozioni del pz possono emergere durante il colloquio

bisogna che

clinico medico deve imparare a contenere le sue emozioni evitando sia i sentimenti di gioia

e il

intensa in caso di successo terapeutico potrebbero prendere il sopravvento sulle emozioni

che

del pz mascherando altre aspettative ed esigenze del pz stesso sentimenti di

, , sia i

commiserazione per una situazione difficile potrebbero scoraggiare il medico facendogli

che ,

perdere la sicurezza nei propri mezzi mancanza di fiducia del pz nei confronti del medico

e .

sposta il centro dell’attenzione dalla malattia alla

L’Approccio Olistico (intersoggettivo)

persona cercando di valutare il tipo di relazione che il pz ha stabilito con la sua malattia

, ,

indagando sui vissuti del pz carattere modo di reagire

(conflitti, disagi, problemi relazionali), e

del pz alla scoperta della sua malattia medico ha un atteggiamento comprensivo

. In tal caso il

nei confronti del pz ascolta e condivide i problemi del pz senza giudicare e dare consigli

, , .

Comunicazione

La relazione medico-paziente è strettamente correlata al tipo di utilizzata durante

comunicazione verbale comunicazione non verbale o extraverbale

il colloquio clinico cioè la e la

comportamento diventa comunicazione comunicazione influenza il

considerando che il e la

comportamento (Watzlawick).

La Classificazione di Levinson della comunicazione extraverbale si basa su 4 fattori principali:

cinetica posizione del corpo gesti postura espressione del viso

 : , , , .

contatto fisico stretta di mano

 : ad es. la .

paralinguaggio velocità e ritmo del linguaggio inflessioni sospiri tono di voce pause

 : , , , , .

disposizione spaziale distanza tra medico e pz interposizione di eventuali barriere tra i due

 : , .

Comunicazione extraverbale o non verbale

La può essere considerata appropriata ed efficace quando:

medico non mantiene le distanze dal pz attraverso atteggiamenti di chiusura

─ il , come

incrociare le braccia, accavallare le gambe non ci sono barriere interposte tra medico e pz

e

movimenti di avvicinamento al pz

(mobili), anzi il medico esegue dei .

postura rilassata e non rigida, seduto all’indietro

─ il medico deve tenere una . 13

mantenere un contatto visivo regolare contatto visivo assente, incostante, sfuggente

─ e non un .

espressioni del volto concordanti con le espressioni verbali

─ .

gesti che sottolineano l’importanza delle proprie parole

─ .

voce chiara, udibile con ritmo medio, un pò lento

─ .

livello di energia sempre vivo durante la conversazione non apatico, assonnato, eccitato

─ e .

medico informa il

Comunicazione Verbale

La può essere considerata appropriata ed efficace se il

pz usando un linguaggio semplice, chiaro e comprensibile scientificamente corretto

ma ,

risponde in maniera esauriente a tutte le domande poste dal pz fornire un quadro

, in modo da

completo sulla natura della sua malattia scegliere tra le proposte

e per consentire al pz di poter

diagnostico-terapeutiche consenso informato

, così come previsto dal .

massimo riguardo rispetto disponibilità

medico deve avere nei confronti del pz

Inoltre, il il , , ,

mostrare fiducia in se stesso temperata dall’umiltà spiegare al pz il suo ruolo nel processo

ma ,

terapeutico intuire ed accogliere le richieste non espresse dal pz

, .

fumare masticare gomma avere scarsa igiene

medico non deve assolutamente

Viceversa il , ,

personale provocare o scherzare pesantemente evitare di prendere appunti durante il

, ,

colloquio giudicare o criticare il pz dare consigli prematuri

, , ...

Colloquio Clinico: Teoria e Tecnica di Colloquio Clinico

Colloquio Clinico punto di partenza per costruire il rapporto medico-paziente

Il rappresenta il ma

anamnesi medica usata in medicina generale colloquio anamnestico

bisogna differenziare l’ dal

usato in psichiatria .

Anamnesi Medica prima parte dell’esame clinico in medicina generale

L’ rappresenta la , è la

raccolta accurata e ordinata di tutti i dati che ci consentono di ricostruire la storia clinica del

anamnesi fisiologica o personale familiare patologica prossima remota

pz

, mediante l’ , , e .

informazioni ottenute all’anamnesi andranno ad integrarsi con i sintomi e segni ottenuti

Le

all’esame obiettivo indagini di laboratorio e strumentali

e con i dati emersi dalle utili per la

diagnosi di conferma della malattia formulare la prognosi scelta terapeutica

, per e fare una .

Colloquio Psichiatrico o Anamnestico strumento principale che lo psichiatra

Il rappresenta lo

ha a disposizione per la valutazione clinica del pz e per la diagnosi , infatti, consente allo

valutare i vissuti del pz fattori di stress, conflitti e problematiche relazionali che

psichiatra di ,

si sono verificati durante la vita del pz assume valore di esame obiettivo

e perchè consentendo

esame psichico diretto del pz valutare la personalità del pz integrità o meno delle

l’ e l’

, cioè di

funzioni psichiche funzionamento psico-sociale strategie o meccanismi di difesa usati dal pz

, il ,

per affrontare i fattori di stress quadro psicopatologico del pz

, valutando il .

Colloquio Anamnestico interazione comunicazione collaborazione tra medico e pz

Il si basa sulla , e ,

rapporto di fiducia aderenza del pz alle terapie

e favorire l’

utili per costruire il , costituendo la

alleanza terapeutica pz non subisce passivamente la terapia viene

cosiddetta , in cui il ma

responsabilizzato e coinvolto nel processo di guarigione

.

colloquio psichiatrico è difficile pz che dissimulano tendono

In realtà, il perchè spesso si tratta di ,

a mascherare il proprio disturbo negano di essere affetti da problemi psichici non collaborano

, ,

grave deficit delle funzioni cognitive e della coscienza disturbi

oppure presentano un o

somatoformi pz non accetta di essere affetto da disturbi psichici sottopone

in cui il e si

inutilmente a varie visite specialistiche, indagini di laboratorio e strumentali .

raramente il pz affetto da disturbi psichici si rivolge spontaneamente alla consulenza

Inoltre,

psichiatrica parenti o gli amici a richiedere il colloquio specialistico

, spesso sono i .

Colloquio Clinico Corretto ed Efficace

Per stabilire un sono importanti vari elementi:

interesse necessario che ci sia equilibrio tra le varie forme di interesse del medico

 : è , cioè:

interesse clinico-professionale obiettivo di ottenere la guarigione del pz

─ che ha l’ .

interesse umano il medico deve offrire la giusta solidarietà al pz pz sia più

─ : in modo che il

disponibile a confidarsi con il medico .

interesse scientifico migliora la competenza ed esperienza del medico

─ : .

interesse economico

─ che dal punto di vista etico deve rappresentare la forma meno prevalente. 14

rispetto del medico nei confronti del pz

 .

disponibilità del medico ad accogliere e prendersi cura del pz

 .

professionalità competenza psicologica necessaria a condurre il colloquio

 e .

riservatezza medico deve rispettare tutti i principi di etica deontologia medica legge

 : il , e la

sulla privacy

, evitando di diffondere le informazioni ricevute dal pz durante il colloquio, senza il

preventivo consenso da parte del pz, rispettando la sua volontà. individuare le cause che hanno

Obiettivi Principali del Colloquio Psichiatrico

Gli sono di

provocato il disturbo psicologico classificare i suoi sintomi

e .

2 Stili di Colloquio colloquio

Per raggiungere questi obiettivi possiamo ricorrere a cioè

introspettivo o psicodinamico colloquio orientato alla valutazione dei sintomi

e .

Colloquio Introspettivo o Psicodinamico si basa sull’

Il cioè sul

Intervista non strutturata

atteggiamento ermeneutico-

psichiatra

in cui lo attraverso un

colloquio non direttivo o libero

interpretativo ascolta e osserva attentamente il pz lasciandolo parlare liberamente della sua

,

storia intervenendo poche volte individuare e interpretare i conflitti intrapsichici,

, , in modo da

reazioni emotive e meccanismi di difesa inconsci che sottendono il disturbo .

Colloquio Orientato alla Valutazione dei Sintomi atteggiamento empirico-

si basa sull’

Il

obiettivo valutazione obiettiva dei sintomi e segni scopo di avere tutte le

cioè sulla , con lo

informazioni necessarie per classificare un disturbo formulare una ipotesi diagnostica

e ,

schema precostituito e standardizzato

ricorrendo all’ rappresentata da uno

Intervista Strutturata Mini International

di domande criteri diagnostici indicati nel DSM-IV

, considerando i , come la

Neuropsychiatric Interview modulo per ogni categoria diagnostica

(M.I.N.I.) che comprende un ,

Disturbi Clinici e altre condizioni

diagnosi dei disturbi di Asse I del DSM-IV

utile per la cioè

oggetto di attenzione clinica delirium, demenza, disturbi amnestici e altri disturbi

, in particolare

cognitivi disturbi mentali dovuti ad una condizione medica generale disturbi correlati a

, ,

sostanze schizofrenia ed altri disturbi psicotici disturbi dell’umore disturbi d’ansia disturbi

, , , ,

somatoformi disturbi dissociativi disturbi sessuali e dell’identità in genere disturbi

, , ,

dell’alimentazione disturbi del sonno disturbi del controllo degli impulsi non classificati

, ,

altrove disturbi dell’adattamento

, ... Approccio Integrato intervista libera e

In realtà per un è preferibile un tra

colloquio ideale atteggiamento empatico

strutturata (intervista semistrutturata) basato sull’ che ha di per se una

valenza psicoterapeutica fornisce al pz le giuste risposte ai suoi problemi esistenziali

perchè .

contenuto tutto ciò che il pz e il

Il colloquio è caratterizzato da 2 elementi importanti: il cioè processo

medico dicono durante il colloquio mediante la comunicazione verbale tutto

e il cioè

ciò che viene detto attraverso la comunicazione non verbale dietro cui potrebbero nascondersi

,

pensieri ed emozioni del pz , che sono influenzati da vari Fattori, cioè:

personalità e livello socioculturale del pz personalità del medico

─ , .

reazioni transferiali e controtransferiali

─ .

luogo in cui si svolge il colloquio

─ : studio privato, reparto di psichiatria, ambulatorio, ospedale.

durata del colloquio stile del colloquio esperienza capacità tecniche del medico

─ , , e .

fattori tecnici ed ambientali

─ : interruzioni telefoniche o da parte del personale sanitario, confort

e illuminazione della stanza... 3 tipi di Piani Comunicativi

Per cui il colloquio psichiatrico si basa su , cioè:

comunicazione verbale medico

 piano comunicativo-informativo basato sulla attraverso cui il

ottiene tutte le informazioni dal racconto del pz .

comunicazione non verbale gesti movimenti

 piano comunicativo non verbale basato sulla cioè ,

del corpo espressioni della mimica facciale sospiri sbadigli deglutizioni pause

, , , , , ...

rapporto interpersonale instaura

 piano comunicativo dinamico-relazionale: correlato al che si

sin dal primo incontro . fase iniziale fase intermedia fase conclusiva

FASI del Colloquio Psichiatrico

Le sono la , e .

gettare le basi per un buon rapporto medico-pz

La è importante per .

Fase Iniziale setting luogo dove si svolge il colloquio deve essere

Innanzitutto è importante il , cioè il

sufficientemente confortevole per consentire sia al medico che al pz di sentirsi a proprio agio ,

15

pz al primo incontro appare imbarazzato intimorito ansioso senza

considerando che spesso il , , ,

elementi di disturbo o interruzioni .

accoglienza del pz medico deve essere cortese alza in piedi

Inoltre, è importante l’ , cioè il , si ,

saluta il pz con la stretta di mano invita ad accomodarsi chiamare il pz sempre per

e lo , deve

cognome dargli del “lei” dare del “tu”

e , evitando di tranne quando richiesto o consentito dal pz.

durata del colloquio media è di 45-60 minuti

La in anche se dipende dalla capacità del pz di

reggere i tempi della valutazione.

La fase iniziale del colloquio si basa sulla tecnica di colloquio non direttivo o libero con

medico invita il pz a parlare liberamente

domande a risposta libera o domande aperte, cioè il

e spontaneamente sulle ragioni della sua visita del tipo “mi

, mediante domande dica che cosa la

“mi “mi “da

disturba”, parli dei suoi problemi”, parli del motivo della sua visita”, dove preferisce

medico

cominciare?”. In questo modo il pz sceglie gli argomenti di cui vuole parlare, mentre il

ascolta il pz mostrando attenzione, interesse e comprensione sui pensieri, emozioni e

,

sentimenti del pz immedesimandosi nella sua sofferenza incoraggiando ulteriormente il pz ad

, ,

esternarli valutando se il

“che

chiedendogli cosa prova a ricordare un episodio della sua vita”,

suo disturbo è correlato ad eventi significativi della sua vita cioè periodi di stress, lutti,

separazioni. Se le emozioni prendono il sopravvento sul pz, superando la soglia di tolleranza,

bisogna subito cambiare argomento. anamnesi psichiatrica

Durante questa fase, oltre all’anamnesi è importante l’

psichiatrica prossima,

remota valutare se il pz ha già subito ricoveri psichiatrici per lo stesso disturbo per

, cioè o

disturbi diversi terapie e decorso del disturbo storia di abuso di sostanze

, , ...

esame psichico diretto aspetto generale stato mentale del pz

si passa all’ valutando l’

Poi e lo ,

attività psicomotoria eloquio stato di coscienza vigilanza orientamento memoria e

, , , , ,

attenzione affettività e umore forma e contenuto del pensiero livello intellettivo capacità

, , , ,

introspettiva e il livello di consapevolezza capacità di critica e di giudizio

(insight), .

medico sceglie l’argomento su cui parlare passando

Durante la del colloquio il ,

Fase Intermedia

da un argomento ad un altro formulando domande con tatto e al momento giusto base agli

in

elementi emersi durante il colloquio . Per cui questa fase corrisponde al colloquio propriamente

basato su domande a risposta limitata o chiuse, direttive, specifiche utili per ottenere

detto risposte specifiche su eventi particolari della vita del pz pilotando le risposte del

rapidamente ,

pz valutazione dello stato mentale medico prova a conoscere il paziente come

e per la , cioè il

persona storia familiare relazioni interpersonali significative livello socio-

valutando la , ,

culturale attività lavorativa o altre occupazioni interessi politici, religiosi storia del servizio

, , ,

militare storia medica storia psicosessuale punti di forza e debolezza pz viene

, , , , inoltre il

invitato a descrivere una sua giornata-tipo .

medico fa un riassunto di ciò che è emerso durante il colloquio e

Durante la il

Fase Conclusiva

informa il pz che il tempo a loro disposizione sta per terminare fornire

in modo da spingerlo a

ulteriori informazioni introdurre un nuovo argomento valutati con attenzione

o a che saranno

nel colloquio successivo fissando un nuovo appuntamento

, .

formulare una diagnosi criteri del DSM-IV informando il pz

L’obiettivo è di considerando i ,

sulla natura ed entità della sua malattia valutando la sua reazione al momento della diagnosi

,

e sulle strategie terapeutiche a cui sarà sottoposto aderenza alla terapia

l’

, da cui dipende .

tecniche di sostegno ostruttive

Tecniche per condurre il colloquio clinico

Le sono distinte in e .

Tecniche di Sostegno costruire un ottimo ed efficace rapporto medico-pz

Le consentono di ,

utilizzando domande a risposta libera o domande aperte , tra cui abbiamo:

riflessione e riepilogo

 : il medico periodicamente fa dei riassunti o ripete tutte le informazioni date

dal pz con lo scopo di far capire al pz che è stato attento ed ha compreso i suoi problemi.

facilitazione

 : il medico invita il pz a continuare il suo discorso mediante il linguaggio verbale

(continui pure!) e il linguaggio non verbale (annuire con la testa), mostrando interesse, attenzione e

partecipazione al colloquio.

rinforzo positivo

 : il pz deve sentirsi a suo agio senza temere la reazione e i giudizi del medico in

modo da affrontare gli argomenti che gli suscitano dei sentimenti particolari. 16

rassicurazione vera sincera

 di “rendersi

, : il medico può affermare conto della situazione che sta

in modo da

vivendo il pz e che farà tutto il possibile per aiutarlo” rassicurare il pz, aumentare la

fiducia nei suoi confronti e migliorare la compliance.

silenzio

 : consente al pz di distaccarsi emotivamente da quanto emerso dal colloquio e di assimilare

ciò che gli viene detto dal medico. Alcune volte il silenzio rappresenta una forma di resistenza verso

“a

il medico che, a sua volta, può interrompere chiedendo al pz cosa sta pensando”.

interpretazione

 : consente al pz di comprendere le motivazioni e significati dei suoi

comportamenti, sentimenti e pensieri, consentendogli di comportarsi o reagire in modo diverso e

consente al medico di valutare il tipo di relazione che si sta stabilendo con il pz.

transizione

 : il medico guida il pz nel passaggio da un argomento ad un altro, in base agli elementi

emersi durante il colloquio.

autorivelazione

 : alcune volte il medico può rivelare al pz alcune informazioni sulla sua vita per

farlo sentire più a suo agio o per rispondere alle domande fatte dal pz (è sposato?, ha figli?).

riconoscimento delle emozioni

 : il medico deve saper riconoscere le emozioni del pz e deve aiutare

il pz a non sentirsi imbarazzato o a temere le reazioni del medico.

confronto

 medico deve richiamare l’attenzione del pz su particolari

: il aspetti emersi durante il

colloquio ma trascurati, sminuiti o negati dal pz, aiutando il pz ad affrontarli.

spiegazione

 : il medico deve spiegare al pz con un linguaggio semplice e comprensibile le

l’iter e l’eventuale

impressioni cliniche, diagnostico piano terapeutico, consentendo al pz di

replicare e fare domande, utile soprattutto nella fase conclusiva del colloquio.

consigli

 : bisogna dare consigli solo quando ha realmente capito le problematiche del pz o se sono

richiesti in maniera esplicita dal pz, altrimenti possono essere vissuti come invadenti ed

inappropriati.

Tecniche Ostruttive interferire con il flusso delle informazioni espresse dal pz

Le possono ,

ostacolando la costruzione di un buon rapporto medico-pz

, per cui bisogna evitare di usarle:

domande eccessivamente dirette

 : evitare di fare domande a cui il pz può rispondere solo si o no.

domande in serie

 : il medico deve fare una domanda per volta e attendere la risposta del pz.

cambiamenti preventivi di argomento

 .

consiglio prematuro

 .

falsa rassicurazione

 : il medico deve evitare di rassicurare il pz mediante delle false informazioni

con lo scopo di tranquillizzarlo o migliorare la compliance, perchè se il pz scopre che il medico non

gli ha detto la verità, non gli crederà nemmeno quando la rassicurazione sarà vera, compromettendo

il rapporto medico-pz e la compliance.

critiche

 : il medico non deve criticare, disapprovare o deridere le affermazioni del pz.

intrappolare il pz con le sue stesse parole

 : bisogna ignorare le contraddizioni che emergono dal

discorso del pz, per evitare di interrompere il flusso di informazioni e la fiducia verso il medico.

messaggi non verbali di disimpegno o disapprovazione

 : evitare di sbadigliare, guardare

l’orologio,

continuamente fare disegni su un foglio, fare delle smorfie..., perchè rivelano scarso

medico dovrebbe

impegno e mancanza di attenzione da parte del medico verso il pz. Inoltre il

evitare di prendere appunti durante il colloquio ricordare mentalmente tutte le

ma

informazioni ottenute dall’anamnesi esame psichico del pz

ed e solo quando il pz sarà andato via

iniziare a fare un’ipotesi diagnostica.

potrà scrivere tutti i dati emersi dalla visita ed

Psichiatria di Consultazione e di Collegamento

Psichiatria di Consultazione e di Collegamento

La (PPC) è una branca della psichiatria che ha

obiettivo di studiare i pz affetti da una malattia organica globalmente unità bio-

l’ come un’

cioè

psico-sociale integrando l’aspetto biologico della malattia somatica all’aspetto psico-sociale del

,

pz influenzare il suo rapporto con la malattia rapporto medico-pz compliance

che può , il e la .

consulenza psichiatrica che viene richiesta dal medico di

Il termine consultazione indica una

base o dai medici dell’ospedale partecipazione attiva

mentre il termine collegamento indica la

dello psichiatra al processo diagnostico-terapeutico e alla gestione del pz .

Per cui la psichiatria di consultazione e collegamento deve dare risposte al pz e al medico inviante.

17

invio del pz allo psichiatra consultazione

sono rappresentate dall’

Fasi della Consultazione

Le ,

propriamente detta valutazione del pz diagnosi e trattamento del disturbo psichiatrico

, , ,

prosecuzione del rapporto monitoraggio psichiatrico

e .

refertazione

La è molto importante perchè lo psichiatra deve informare il medico curante o

natura ed entità del disturbo psichico del pz indicando eventualmente se è

ospedaliero circa la ,

necessario il trattamento del pz in una delle strutture psichiatriche (CSM, SPDC...)...

La consulenza psichiatrica può essere richiesta per 4 motivi principali:

inquadramento generale del pz

─ per un .

richiesta generica indagini strumentali escludono la presenza di malattie organiche

─ : se le .

richiesta psichiatrica pz con disturbi del comportamento o condotte non

─ in caso di

richiesta di custodia-controllo

accettate dallo staff sanitario . medico di base o ospedaliero ha individuato la presenza di un

─ quando il

richiesta specificata

disturbo psichiatrico e richiede il supporto specialistico .

Obiettivi della PCC

Gli sono:

diagnosi e terapie precoci ed adeguate del disturbo psichico in un pz affetto da malattia

organica riducendo i rischi di cronicizzazione del disturbo psichico migliorando il decorso

, ,

della malattia organica < la durata media della degenza ospedaliera evitando le condotte

, ,

disadattative migliorando la qualità di vita del pz

e .

evitare di sottoporre il pz ad indagini strumentali o di laboratorio inutili o a varie visite

specialistiche < notevolmente i costi sanitari

, con lo scopo di .

< il carico emotivo per il medico di base o ospedaliero per migliorare il rapporto medico-pz e

< il rischio di sindrome del burn-out .

prevenzione della morbilità psichiatrica nei pz con malattia o sintomi somatici

─ .

studio e terapia di pz con sintomi fisici in assenza di malattie organiche

─ .

prevalenza dei disturbi psichici nella popolazione generale

Epidemiologico

Dal punto di vista la

molto più elevata rispetto all’esiguo n° di pz che giunge all’osservazione e assistenza

è

psichiatrica modello costituito da 5

. A tal proposito (1980) hanno proposto un

Goldberg e Huxley

livelli assistenziali e 4 filtri per i pz affetti da disturbi psichici .

pz con disturbi psichici presenti nella popolazione generale pz con

I sono: ,

livelli assistenziali

disturbi psichici presenti nella medicina generale morbilità psichiatrica cospicua o nascosta

, ,

pz afferenti ai servizi psichiatrici tradizionali pz ricoverati in struttura psichiatrica

(DSM), .

decisione di consultare il medico di medicina generale riconoscimento da parte del

I sono: ,

filtri

medico di medicina generale del disturbo psichico invio allo psichiatra decisione dello

, ,

psichiatra di ospedalizzare il pz

.

studi epidemiologici

Alcuni hanno evidenziato che:

40% dei pz viene inviato ai servizi psichiatrici dai medici di base 26% dai medici

─ il , il

dell’ospedale generale 23% accede direttamente ai servizi psichiatrici

, il .

medici di medicina generale sono in grado di riconoscere solo il 50% dei pz affetti da

─ i

disturbi psichiatrici giunti alla loro osservazione non sono in grado di formulare

, ma in genere

una diagnosi corretta e di prescrivere farmaci .

spesso i disturbi psichiatrici sono sottovalutati dai medici di base sfuggono

─ e

all’osservazione dei medici ospedalieri senza richiedere la consulenza psichiatrica sottoporre

, e

i pz a trattamento psicofarmacologico e psicoterapeutico .

prevalenza dei disturbi psichiatrici nei pz affetti da malattie organiche e ricoverati in

─ la

ospedale generale oscilla tra il 23% e il 61% incidendo notevolmente sui costi sanitari

, , .

disturbi affettivi disturbi

Tra i disturbi psichiatrici più frequenti abbiamo i (20-45%), poi i

cognitivi e mentali organici disturbi d’ansia disturbi di personalità disturbi somatoformi

, , e .

Possiamo fare una distinzione tra: disturbi mentali organici

 patologia psichiatrica secondaria a patologia organica: (psicosi

disturbi psichici depressione pz affetti da malattie croniche,

tossiche, delirium), come la in

invalidanti o ad alto rischio di mortalità . 18

disturbi

 patologia somatica dovuta a somatizzazione di un disturbo psichico: i pz affetti da

somatoformi rifiutano o negano di essere affetti da disturbi

sono definiti “ ” perchè

alti utilizzatori

psichici sottoponendosi continuamente a varie visite specialistiche indagini di laboratorio e

, ,

strumentali interventi chirurgici inutili

, fino a perchè il loro disturbo non è fisico ma psichico.

disturbo della comunicazione emotiva

Questi pz presentano un detto alexithimia, cioè

incapacità di riconoscere e descrivere le proprie emozioni discriminare i diversi stati

l’ e di

emotivi , per cui è difficile riconoscere i disturbi psichici in questi pz ed è difficile la loro gestione.

 comorbilità tra patologia psichiatrica ed organica con prognosi sfavorevole:

comorbilità tra coronaropatie, cardiopatia ischemica, angina, IMA depressione

─ e (45%) oppure

disturbi d’ansia o attacco di panico .

comorbilità tra patologia neurologica depressione disturbi d’ansia

─ e (57%) o con .

comorbilità tra neoplasie depressione

─ e (40%) come conseguenza della reazione del pz alla

diagnosi, chemio-radioterapia, possibilità di guarigione e sopravvivenza.

comorbilità tra patologie endocrine depressione disturbi schizofrenici

─ e (24%) o .

scelta terapeutica

Per cui nei pz affetti da malattia organica e psichiatrica è importante la per

evitare problemi di interferenza tra i farmaci valutando la risposta alla terapia insorgenza

, l’

,

di effetti collaterali valutando il rapporto costo/benefici

, .

Psicologia e Psicopatologia dello Sviluppo del Bambino e dell’Adolescente

Principali Dottrine Psicologiche Meccanismi Psicodinamici e Funzioni dell’Io

Teoria Psicoanalitica comprendere i

La è stata elaborata da Sigmund Freud per cercare di

meccanismi psicodinamici base del funzionamento mentale e dei suoi disturbi

che sono alla ,

vita psichica si svolge prevalentemente in maniera inconscia al di fuori della

stabilendo che la , cioè

consapevolezza e del controllo del soggetto risultato di un conflitto che deriva da potenti

, come

forze inconsce cercano di esprimersi richiedono un costante controllo da parte di forze

che e che

opposte o meccanismi di difesa che ne impediscano l’espressione .

studia e cura i processi inconsci della personalità conflitti psichici che si

La Psicoanalisi e i

hanno tra le 3 istanze della mente Es, Io e Super-Io

, cioè . Nella pratica clinica è importante:

creare un ottimo rapporto medico-paziente stabilendo sin dalle fasi iniziali delle regole

 ,

rigide evitando qualsiasi interferenza durante il lavoro analitico , cioè l’analista

, e il pz devono

rispettare gli orari delle sedute e la loro durata, senza spostare o annullare gli appuntamenti,

evitando persino la stretta di mano all’inizio e alla fine della seduta, nonché rapporti sociali al di

fuori dell’analisi. In genere le sedute sono frequenti, fino a 3-5 volte/sett. per 5-10 anni.

durante la seduta psicoanalitica analista e il pz non devono guardarsi

 , l’ , cioè l’analista sta

alle spalle del pz, poiché il pz deve essere concentrato sulla propria mente.

pz deve lasciare fluire liberamente

 l’analista usa il metodo delle libere associazioni cioè il

dalla sua mente parole, immagini, ricordi, fantasie, sogni deve riferire tutto ciò che gli viene

e

in mente senza la necessità di strutturare il discorso o di articolarlo in modo logico in modo da

eliminare le resistenze tra pulsioni e difese dell’individuo emergere i conflitti e i

, facendo

pensieri inconsci inaccettabili responsabili dei disturbi psichici

, e .

analista cerca di interpretare ciò che si nasconde dietro le frasi del pz richiama

 l’ oppure

l’attenzione del pz sulle proprie difese . transfert

quando la relazione tra medico e pz si fa più intensa

 si genera una relazione detta in

emergere i

cui il pz vive il terapeuta come una figura significativa del proprio passato utile a far

conflitti e i pensieri inconsci trasferimento di sentimenti e vissuti dal pz al medico

, con ,

originariamente rivolti verso i personaggi significativi del proprio mondo infantile pz

, per cui il

passa dall’ammirazione al disprezzo frustrazione

fino alla perchè lo psicoanalista non incoraggia,

non consola, non assolve il pz.

3 topiche o teorie sull’organizzazione psichica

elaborato

Freud ha .

parte consapevole della psiche

Nella Prima Topica Freud fa una distinzione tra conscio o ,

zona dell’inconscio facilmente accessibile alla coscienza

preconscio cioè la , inconscio cioè la

19

parte irrazionale della psiche posta al di fuori della coscienza contiene la vita mentale che

cioè

è stata rimossa dalla coscienza correlata a conflitti non risolti tra impulsi e istanze morali

, .

3 istanze o funzioni della personalità (Funzioni dell’Io):

Nella Seconda Topica Freud descrive le

parte inconscia irrazionale primitiva psiche parte meno accessibile

 ES: rappresenta la , , della , la

della personalità originano l’Io e il Super-Io con cui si trova in rapporto conflittuale

da cui ed è

pulsioni di vita o sessuali

sede in cui risiedono gli istinti libido . L’ES

la e la è costituita da che

pulsioni di morte o aggressive

spingono verso la vitalità e il piacere e da che spingono verso la

pulsioni interagiscono tra loro nella dinamica psichica agendo l’una contro

distruttività. Queste ,

l’altra combinandosi tra loro

o .

 IO: si forma nella prima infanzia e si sviluppa progressivamente in seguito al contatto con il

mondo esterno e in base alle esperienze e conflitti che si manifestano durante la vita, tenendo conto

cui l’Io

che nei primi mesi di vita il neonato non è capace di distinguersi dalle persone e oggetti, per

prendere coscienza di se stesso, delle altre

è la funzione psichica permette all’individuo di

che

persone e di conoscere l’ambiente, di muoversi in esso e di differenziarsi da esso armonizzando

,

l’ambiente esterno tendenze inconsce del mondo interno elaborando dei piani d’azione che

con le ,

gli consentano di controllare gli impulsi inaccettabili agendo da mediatore tra desideri inconsci e

,

richieste sociali Io ha lo scopo di aiutare l’Es a soddisfare i suoi bisogni rendendo accettabile

, cioè l’

ciò che non lo è attraverso i meccanismi di difesa limiti imposti dalla realtà

, tenendo conto dei che

impediscono la soddisfazione immediata e totale delle pulsioni (principio della realtà e del piacere).

voce della coscienza si

 Super-Io: è la parte più nobile della psiche umana, definita come la che

complesso delle norme morali che guidano il comportamento dell’individuo

riferisce al tutte

, cioè

le norme comportamentali restrizioni morali ideali di perfezione società in cui viviamo

, e che la

ci impone di interiorizzare e di far diventare doveri morali , a partire dai primi anni di vita

interiorizzazione delle norme morali delle figure genitoriali

quando si ha l’ , influenzate però dalle

reazioni emotive del bambino varie esperienze di gratificazione, frustrazione

nelle ,

prescrizione e divieti scopo del Super-Io è di ostacolare l’ES

. Lo .

processi comportamentali inconsci proteggono

dell’Io

I Meccanismi di Difesa sono che

l’individuo durante il suo sviluppo psicofisico da conflitti emotivi, fonti di stress o angoscia :

rimozione impedire che contenuti mentali pericolosi affiorino alla coscienza

─ : ha lo scopo di .

proiezione pz attribuisce ad altre persone i sentimenti negativi della propria coscienza

─ : il

perchè inaccettabili eludere il senso di colpa giustificare la propria condotta verso gli altri

per e .

introiezione pz attribuisce i pensieri, sentimenti e bisogni di altre persone a se stesso

─ : il .

identificazione individuo può identificarsi in persona considerata migliore e meno

─ : l’

vulnerabile al pericolo .

sublimazione: un obiettivo irraggiungibile viene sostituito con uno socialmente accettabile

─ .

formazione reattiva soggetto affronta i conflitti e situazioni di stress sostituendo i propri

─ : il

pensieri o sentimenti inaccettabili comportamenti, pensieri o sentimenti opposti

con , ad es

odio/amore inferiorità/superiorità avarizia/generosità

, , ...

fissazione individuo blocca il suo sviluppo psichico a uno dei primi stadi per il timore di

─ : l’

affrontare l’angoscia legata al passaggio agli stadi successivi (ad es. la Sindrome di Peter Pan).

regressione è il ritorno ad uno stadio evolutivo precedente

─ : .

negazione fuga dalla realtà per evitare di affrontare o superare i problemi

─ : .

Teoria dello Sviluppo Psicosessuale piacere sessuale

La Terza Topica è la : secondo Freud il

viene provato sin dall’infanzia tutti gli esseri umani sono dotati sin dalla nascita

poichè della

libido pulsioni sessuali

energia psichica devono essere

che è un’ da cui originano tutte le che

scaricate su una zona erogena somatica provocando eccitamento o piacere sessuale per

,

alleviare la tensione , per cui secondo Freud lo sviluppo psicosessuale avviene in varie fasi, cioè la

fase orale, anale e fallica fase di latenza fase genitale

(fase pregenitale), e :

fase orale fase orale passiva fase orale aggressiva

 (0-2 anni): viene distinta in e .

fase orale passiva 1° anno di vita piacere deriva dalla suzione del latte

─ : si ha nel in cui il e

assunzione del cibo durante la suzione eccitamento della zona

si ha l’

(pulsione vitale), infatti,

erogena orale (bocca, labbra). Per cui il seno della madre rappresenta il primo oggetto della libido

20


PAGINE

25

PESO

793.24 KB

AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Psicologia medica sui seguenti argomenti: introduzione alla Psicologia Medica e sua definizione; il concetto di personalità e la psicopatologia; la medicina Psicosomatica; le reazioni psicologiche e comportamentali alle malattie organiche; il burn out; il consenso informato; la compliance in Psichiatria; la comunicazione ed i sistemi interattivi umani; la relazione medico-paziente, teoria e tecnica del colloquio clinico;
Psichiatria di consultazione e di collegamento; psicologia dei gruppi; i test mentali e psicologici; le principali dottrine psicologiche; lo sviluppo psichico del bambino e dell’adolescente; i meccanismi psicodinamici e le funzioni dell’Io.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia Medica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Bellomo Antonello.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Psicologia medica

Psicologia Medica - Meccanismi di Difesa
Appunto
Ginecologia e Ostetricia - Appunti
Appunto
Metodologia Epidemiologica ed Igiene - Corso completo
Appunto
Malattie Infettive
Appunto