Psicologia I – Generale e dello sviluppo
Ruolo della psicologia in pediatria
Il libro “L’epoca delle passioni tristi” scritto da Gerard Schmit e Miguel Benasayang contiene delle considerazioni fatte dagli autori; i quali, lavorando nei consultori, si erano accorti che le istituzioni (scuola, assistenti sociali, famiglia) mandavano da loro bambini e ragazzi a farsi “curare” e poi se li riprendevano. Questo vuol dire che le istituzioni avevano delle aspettative nei confronti dei consultori, ma non erano aspettative legittime (di tipo tecnico, come quando si porta il cellulare ad aggiustare e – giustamente – quando vai a riprenderlo pretendi che sia aggiustato).
Gli psicologi non stanno tutto il giorno con i bambini/ragazzi/disabili come gli educatori.
Il fascino e la complessità della psicologia
È affascinante perché ci sentiamo un po’ tutti psicologi. Psicologia e scienze dell’educazione sono molto simili (esiste anche il corso psicologia dell’educazione), alcuni educatori sono anche psicologi.
Esercizio: fare due minuti di silenzio e poi dire quello che abbiamo pensato
- Per prima cosa ho pensato che ci avrebbe fatto scrivere quello che pensavamo;
- Per questo motivo ho subito pensato che sarei stata in ansia e incapace di pensare/pensare cose intelligenti;
- Orecchini
- Capelli
- Psicologia e scienze dell’educazione che sono simili (quello che aveva detto due minuti prima a lezione)
- Ho visto il prof. Spinnato con l’i-phone e ho fatto l’associazione i-phone e crisi
- Il prof. Giacopini che usava il cellulare: ho pensato che sicuramente stava cercando il cronometro per contare i due minuti, ma che per farlo è passato tanto tempo
Alcuni di noi hanno provato imbarazzo nel silenzio, vuol dire che nel silenzio si sono guardati dentro; mentre alcuni hanno pensato che è una bella giornata, vuol dire che nel silenzio hanno guardato fuori di sé. La psicologia è complessa perché la realtà è complessa; non c’è una sola possibilità, ci sono diversi approcci psicologici. L’oggetto della psicologia siamo noi, quindi si può dire che non ha un oggetto. Empatia = tipico sia dell’educatore che dello psicologo.
Psicologia: discorso intorno alla psiche
Psicologia:
- Discorso intorno a ciò che riguarda la psiche
- Lo studio del comportamento degli esseri umani e i loro processi mentali consci e inconsci
Differenza tra psicologia ingenua e psicologia scientifica
Psicologia ingenua e psicologia scientifica condividono questo medesimo oggetto, ma ciò che le differenzia sta nel metodo.
- Psicologia ingenua o psicologia del senso comune: Ognuno di noi ha un approccio psicologico al mondo (per esempio quando diciamo “quella persona è depressa”). Ognuno di noi nella vita quotidiana si fa delle idee su se stesso e sugli altri esseri umani e sulle situazioni interpersonali e sociali. Ognuno di noi nella vita quotidiana fa delle interpretazioni (per esempio sul comportamento proprio e degli altri e sulle conseguenze del comportamento, sugli stati mentali, sulle relazioni, sugli obiettivi personali …). La psicologia ingenua trae i propri contenuti dalla storia familiare di ciascuno, dalle esperienze personali, dalle opinioni condivise.
- Psicologia scientifica: Usa un metodo scientifico che consiste nel sottoporre le ipotesi ad una verifica empirica (tutto quello che non è verificabile è non-scientifico). Causa-effetto: se io spingo una bottiglia (causa) cade (effetto).
Esempio:
Ipotesi: i cartoni animati violenti hanno l’effetto di elevare il livello di aggressività dei bambini. (Contesto della scoperta)
Verifica empirica: si prende un gruppo di bambini e si verifica il livello di aggressività prima e dopo la visione dei cartoni animati. (Contesto della giustificazione)
Si potrebbe dire che il contesto della scoperta è il contesto nel quale si ferma la psicologia ingenua. Mentre il contesto della giustificazione è quello che distingue la psicologia ingenua dalla psicologia scientifica, consiste nell’applicazione di un metodo finalizzato ad ottenere dei dati empirici che confermano o smentiscono l’ipotesi formulata.
Scopo: comprendere, controllare e prevedere i fenomeni. Il metodo sperimentale distingue tra variabile indipendente da variabile dipendente.
Variabile indipendente: quella controllata e manipolata; è l’unica che deve cambiare, le altre devono rimanere come sono.
Variabile dipendente: di un determinato evento.
Il comportamentismo (1913-1960)
È una teoria psicologica che si afferma negli Stati Uniti come reazione ad un’opposta scuola psicologica nata in Europa: lo strutturalismo.
Strutturalismo
Nascita della psicologia come scienza, psicologia sperimentale che nasce nel 1979. Il comportamentismo nasce come reazione critica al metodo introspettivo. Metodo introspettivo: guardarsi all’interno come studiare una mano nel campo medico. I comportamentisti chiamano questo metodo “mentalismo”, critiche:
- Lo scienziato si identifica con chi viene studiato;
- Non ha l’oggetto davanti, quello che studiano è soggettivo.
La mente non la posso vedere, quindi non è verificabile. I comportamentisti non studiano la psiche, ma il comportamento perché si può vedere. Il comportamento deve essere descritto e spiegato senza fare riferimento ad eventi mentali. Certi comportamentisti affermano addirittura che la mente non esiste.
Scopo della psicologia: prevedere, controllare, descrivere, spiegare il comportamento. Oggetto della psicologia: comportamento osservabile. Ai comportamentisti interessava l’apprendimento ( = modificazione di un comportamento a seguito di un’esperienza). Quindi la psicologia è la scienza del comportamento e non la scienza della mente. [Il comportamento è totalmente diverso dalla psicanalisi]
Modello stimolo-risposta del comportamentismo
Stimolo: condizione o evento ambientale che ha un impatto sull’organismo. Risposta: reazione dell’organismo all’ambiente, a quella condizione ambientale. Ogni organismo è soggetto alle influenze dell’ambiente esterno. Osservare, prevedere, controllare, descrivere, spiegare il comportamento; Manipolare le condizioni ambientali. Per il comportamentismo apprendimento ≠ comportamento.
Due tipi di condizionamento:
- Classico: dopo che qualcuno è stato condizionato con il condizionamento classico qualsiasi cosa simile dà una risposta;
- Operante: (Skinner) è sempre all’interno della prospettiva comportamentista; dà più importanza alle azioni degli individui perché non si impara passivamente ma dalle conseguenze delle proprie azioni;
Rinforzo: conseguenza di ogni azione (può essere un rinforzo positivo o un rinforzo negativo), per Skinner è il rinforzo che produce apprendimento. Per Skinner ci sono tre tipi di feedback:
- Neutrali - nessuna conseguenza;
- Rinforzi - aumentano la probabilità che un comportamento venga ripetuto;
- Punitori - diminuiscono la probabilità che un certo comportamento venga ripetuto.
Stimoli avversivi: sono stimoli incondizionati dolorosi o spiacevoli (scossa elettrica, rumori molto forti), sono difficili da cancellare; È difficile eliminare completamente gli effetti del condizionamento.
Rinforzo intermittente: se il topo preme la leva, a volte gli do il cibo e a volte no, impara più velocemente ed è più difficile cancellare ciò che è stato appreso.
Freud (1856 – 1939) e la psicoanalisi
Nella Vienna del fine secolo incontri tra studiosi di diverse discipline che si confrontavano (artisti, ingegneri, fisici, letterati, filosofi, medici, biologi), c’erano moltissime occasioni di incontrarsi e di ragionare su quelle.