Appunti psicologia generale prof.ssa Boscolo
Divisione della psicologia
La psicologia si suddivide in varie aree che si sono concentrate su diversi aspetti della mente umana (raggruppamenti scientifico disciplinari):
- Psicologia generale → Studia le attività cognitive dell’uomo (es. attenzione, percezione, memoria, apprendimento...) basandosi sull’evidenza empirica che sostanzia una teoria attraverso esperimenti o prove scientifiche. Studia esseri umani adulti sani, in particolare il modo in cui mediamente le persone agiscono (es. quantità di numeri ricordati in una sequenza). Non considera quindi le differenze individuali tra più soggetti ( -> Psicologia della personalità).
- Neuropsicologia → Studia il funzionamento della mente legato al substrato anatomico del cervello e le sue attività.
- Psicometria → Misurazione quantitativa degli aspetti psicologici (statistica). Avviene tramite la traduzione di prestazioni di un soggetto, le quali vengono poi messe a confronto con la media (es. test d’intelligenza) per convalidare teorie.
- Psicologia dello sviluppo → Studia le tematiche di psicologia generale dal pdv dello sviluppo vitale (da neonato ad adulto). Es. neonato: cosa percepisce? Cosa acquisisce con la crescita?
- Psicologia del lavoro/delle organizzazioni (applicata) → Applica conoscenze teoriche ad un contesto pratico, ad esempio in ambito lavorativo (→ ergonomia).
- Psicologia sociale → Studia il cambiamento del funzionamento psicologico (concentrazione, percezione visiva, attenzione...) con un individuo solo/in gruppo (→ conformismo sociale).
- Psicologia clinica → Studia le funzioni della mente umana deviata dalla normalità, con sofferenza patologica. Considera quasi tutte le correnti teoriche sulla psicodinamica patologia, eccetto la (→ Freud, si studia in Psicologia dinamica).
Innumerevoli sfaccettature della mente umana che tuttavia sono interconnesse (per esempio il substrato anatomico delle neuroscienze è funzionale a capire le allucinazioni nelle persone schizofreniche e cosa in loro è alterato). Nella psicologia vi sono tipologie di correnti di pensiero differenti, ma come discernere qual è quella migliore? Quella che spiega il maggior numero di fenomeni è una buona teoria.
Gli ambiti di studio sono sovrapponibili
Differenze tra le varie figure:
- Psicologo: triennale di psicologia + magistrale + tirocinio ed iscrizione ad albo B. Offre sostegno psicologico ma non può condurre terapie. Può partecipare a progetti e/o formazioni.
- Psicoterapeuta: // + specializzazione in ambito clinico. Effettua interventi profondi con pazienti con sofferenze psicologiche attraverso l’interazione. Può condurre terapie.
- Psichiatra: laurea in medicina + specializzazione in psichiatria. Può prescrivere farmaci. Può avere formazione psicologica o medica.
Storia della psicologia
Nasce nella seconda metà del 1800, prima si studiava la mente umana attraverso la filosofia (antichità classica). Psicologia generale si basa su evidenza empirica. La filosofia da sempre si è interessata all’anima, ma anticamente non nel modo scientifico: l’ostacolo principale nel Medioevo fu la Chiesa. I rapporti tra mente e cervello non venivano analizzati dal pdv scientifico a causa della cultura cristiana medievale secondo la quale solo la religione poteva studiare la mente.
Cartesio: divisione di res cogitans + extensa, segna il progresso della medicina e provoca una scissione tra lo studio della mente e il substrato anatomico (cervello). Si studia dunque il corpo, mentre lo studio dell’anima è lasciato alla religione per non causare oltraggi. Non è possibile studiare il funzionamento della mente senza studiare almeno in parte il cervello. Nell’Ottocento si supera questa considerazione errata: si inizia a studiare la mente e il corpo insieme. Tuttavia permangono diverse correnti di pensiero.
La psicologia non è oggettiva, ma può essere studiata in modo oggettivo. La psicologia studia un qualcosa di non indirettamente osservabile, quindi per questo è svantaggiata, ma soprattutto l’oggetto di studio è la persona stessa che lo sta osservando (studio me); inoltre, tutte le aree studiano aspetti differenti (forse non si sono create tutte le relazioni di connessione).
1800, nascita della psicologia fisiologica: si recupera l’errata visione dicotomica, per studiare la mente bisogna studiare anche il cervello. La storia della scienza va concepita per rivoluzioni scientifiche. Kuhn: La scienza attraversa diverse fasi: scienza normale + rivoluzioni scientifiche.
- Scienza normale: il sapere progredisce con l’accumulo della conoscenza -> paradigmi epistemologici
- Rivoluzioni scientifiche: paradigmi condivisi dalla comunità scientifica non in grado di spiegare fenomeni. Si arriva quindi a nuovi paradigmi (→ innovazione tecnologica) poiché il fenomeno non è più spiegabile con le vecchie teorie. Più paradigmi possono essere contemporanei, con nuove scoperte se ne determina la supremazia di uno. Nella psicologia però si assiste alla coesistenza di correnti teoriche che riescono a spiegare meglio un fenomeno: è viva la pluralità dei punti di vista.
1879: psicologia come disciplina scientifica, 1° laboratorio sperimentale con riconoscimento da parte dell’Università di Lipsia -> importante perché solo all’università si studiavano le scienze, quindi la psicologia è ora considerata una scienza solida. Tuttavia l’oggetto di studio non è direttamente osservabile, quindi la psicologia è diversa dalle altre scienze.
Approcci e teorie psicologiche
Wundt e lo strutturalismo. Il padre della psicologia viene considerato Wundt: ha cercato di trattare la psicologia come dottrina scientifica; padre della psicologia fisiologica (non intesa come oggi, ma inteso come il fatto che la psicologia sia una disciplina naturalista al pari ad esempio della medicina) > il metodo che trova Wundt è quello che ingloba l’esperienza soggettiva (esplorazione dei vissuti soggettivi): ma come posso farlo in maniera scientifica? Non serve raccontarlo perché ognuno ha un suo modo di farlo. Wundt applica il metodo sperimentale allo studio della psiche: studia cioè in che modo vari la variabile dipendente al variare dell’indipendente.
Wundt chiese ai suoi pazienti di esercitarsi nei propri stati interiori e la loro variazione in relazione alla modifica di una variabile esterna. Chiese di concentrarsi su un particolare stato interiore (che poteva essere uno stato neutro) e poi li sottoponeva a una variabile esterna (ad esempio il metronomo, che dapprima veniva fatto muovere lentamente e poi più velocemente): egli registrava gli effetti della variabile indipendente sui pazienti.
Esperimenti di Wundt
Stato neutro (concentrarsi su una particolare situazione interna) + sottoposti a una variabile esterna (metronomo più o meno veloce): nella maggior parte dei casi, si notava che il cambio del ritmo del metronomo comportava un aumento del battito o dello stress > effetto riscontrabile in una grande percentuale di soggetti.
Introduzione di metodi
1) Wundt, introspezionismo: psiche ed esperienza soggettiva degli esseri umani. Si studiano in modo sistematico gli elementi ultimi percepiti dalla persona (-> strutturalismo). Vuole studiare i vissuti soggettivi + variabile dipendente ed indipendente ad essi associati.
- Variabile dipendente: es. aggressività
- Variabile indipendente: modifiche del contesto/ambiente. Es. esposizione ad un modello violento. Istruisce i suoi soggetti all’attenzione dei vissuti soggettivi, poi modifica gli elementi dell’ambiente ad essi circostante.
Tempi di reazione. È possibile stimare la complessità dei processi mentali. Se si complica il compito che il soggetto deve eseguire, la differenza tra i tempi di reazione semplici e quelli complessi darà una misura oggettiva dei processi mentali in gioco (quanto è complesso un processo mentale: e.g. scossa alla gamba destra o sinistra e premere pulsante solo con la mano destra). Ciò per dimostrare un qualcosa di oggettivo nella mente umana.
Esperimento 1 di Wundt
Chiede di ascoltare un ticchettio da una situazione neutra e compilare un report. Cambia ticchettio ad ogni report.
- Es. battito veloce = agitazione
- battito lento = aspettativa
Quindi osserva il cambiamento del vissuto soggettivo al variare di una certa condizione. La variabile dipendente si modifica al variare di una condizione indipendente in modo sistematico fino a trovare elementi non divisibili (ultimi). Processi mentali più complessi corrispondono a tempi di reazione più lunghi.
Esperimento 2 di Wundt
- Un soggetto stimolato da una scossa lungo la gamba destra deve premere un pulsante con la mano destra (facile, reazione veloce).
- La scossa è trasmessa ad entrambe le gambe, si deve premere il pulsante con la mano destra.
- La scossa è trasmessa ad entrambe le gambe, il soggetto deve premere il pulsante con la mano destra solo quando lo stimolo tocca la gamba destra (difficile, tempo di reazione più lungo).
Si calcola la differenza dei tempi di reazione sulla base della difficoltà del compito. -> Helmholtz.
Lo strutturalismo negli USA
Scopo della psicologia strutturalista è studiare i vissuti soggettivi fino ad arrivare ad elementi atomici non ulteriormente scomponibili. Strutturalismo (lichene): la mente è la struttura risultante dalla somma di molteplici elementi, la psicologia strutturalista vuole studiare gli elementi di base che compongono la psiche. Limiti: per quanto dettagliata e sistematizzata e la rigida codifica dei dati raccolti, il metodo utilizzato manca di criteri di scientificità perché troppo legata ad elementi soggettivi. Cioè non si è soggettivi se sono io che osservo me stesso, perché io stesso lo posso modificare con la mia stessa oggettività.
Wehrtheimer e la psicologia della Gestalt
Per studiare la mente umana è sbagliato analizzare a cercare gli elementi ultimi, perché la somma sarà diversa dalla totalità. Il motto: il tutto è qualcosa di differente dalla somma delle parti. 1912: studio sul movimento apparente (cinema), cioè percepiamo come stimoli in movimento stimoli che in realtà sono fermi. Per questo studiare il singolo movimento non dà possibilità di comprendere il filmato complessivo, cioè studiare gli “atomi” è improduttivo e sterile perché la somma, cioè il fenomeno complessivo sarà differente dalla somma. La Gestalt sostiene che il tutto è qualcosa di differente dalla somma: bisogna studiare il fenomeno nella sua globalità.
Studi interessanti sulla percezione visiva ci dimostrano la psicologia della Gestalt: ad esempio la legge della direzione (si tende a dare unità agli elementi (cfr. immagine delle tre colonne) > apparato cognitivo umano tende a dare unicità alle percezioni, (cioè a considerare il fenomeno sotto il punto di vista globale) invece che descriverle in una pluralità di elementi o coglierle come separate. Oppure la legge della chiusura: sempre vedere le unità (teoria che viene anche detta innatista).
- Titchener: La mente è la somma di più elementi. Si vogliono trovare elementi di base che compongono la psiche per osservare l’attività mentale ricomponendo gli elementi ultimi. Limiti: il metodo manca di criterio scientifico. È troppo soggettivo perché osserva un fenomeno di cui fa parte.
- Psicologia della Gestalt: completa opposizione allo strutturalismo (→ il tutto è diverso rispetto alla somma delle singole parti). 1912: Werthimer pubblica uno studio sul movimento apparente: una sequenza di stimoli fermi che percepiamo come movimento. → CINEMA: fotogrammi fissi proiettati velocemente risultano in movimento perché uniti dalla nostra mente.
Lo strutturalismo non lo può convalidare perché non concepisce la somma dei singoli elementi (S costruita da H). Percezione: la Gestalt formula leggi che spiegano come percepiamo gli stimoli.
- Legge della direzione: gli elementi vengono uniti in forme sulla base della loro continuità di direzione. Due linee continue vengono percepite come unità.
- Si può interpretare come un cancello, non come T, HH, T. Si può interpretare come una rondine, non come 4 linee curve originate dallo stesso punto. C’è quindi una visione di unità, poiché secondo la legge la nostra mente tende sempre a creare ordine in ciò che percepisce.
- Vediamo rettangoli in [ ] piuttosto che in ] [ -> legge della distanza.
James, funzionalismo
Indipendenza della psicologia americana rispetto all’europea. Nasce nel 1890, quando viene pubblicato “Principi di psicologia”. È in contrapposizione allo strutturalismo, studia la funzione della mente umana. Ispirato da Darwin, studia l’evoluzione del processo mentale della sopravvivenza. Critica l’introspezione capace di studiare solo gli elementi statici della mente: la coscienza è invece elemento dinamico. Interesse di psicologia dello sviluppo e psicologia applicata (età evolutiva). Studio della personalità individuale per trovare l’individuo capace di lavorare meglio in un ambito grazie alla sua personalità.
Comportamentismo
(1913 – Watson) L'oggetto di studio passa dalla mente umana al comportamento. La mente è una “black box”. Legame tra comportamento messo in atto e la mente di un soggetto (input -> output). Critica sul metodo: l’osservatore si identifica con il soggetto + al soggetto viene spiegata la sua parte inconscia mutandolo irrimediabilmente.
Freud: la parte più importante, quella inconscia, è inaccessibile al pensiero: si può scoprire solo grazie al sogno. Critica di Watson: i dati ottenuti col metodo introspettivo non rispecchiano criteri di scientificità. Una disciplina che voglia essere scientifica non può utilizzare l'introspezione come metodo di indagine e non si può basare sul concetto di inconscio. Non è sensato studiare l’inconscio (inosservabile) per spiegare il conscio, perché lo condiziono e lo modifico.
Pavlov, condizionamento
Tecnica che si basa su input presentato al soggetto che modifica il suo comportamento in modo radicale (output) -> osservazione oggettiva dei processi cognitivi.
- I cani producono risposta fisiologica vedendo il cibo -> stimolo incondizionato + risposta incondizionata (salivazione, risposta fisiologica, è la prima fase della digestione).
- Prima della presentazione del cibo fa suonare una campanella, non ha legame con la salivazione.
- Associa il suono alla vista del cibo -> salivazione.
- Dopo associazioni ripetute il cane inizia a salivare quando ode il suono della campanella -> stimolo neutro che condiziona la risposta della salivazione -> fase di apprendimento incondizionato.
- Si associa un secondo stimolo in un cane che aveva già appreso suono + presentazione cibo.
- Nuova variabile: luce prima del suono della campana -> anche la luce condiziona la salivazione.
- Il terzo livello non dà più effetti. Se il cane non riceve più lo stimolo perde la capacità di associazione -> estinzione.
- Riproponendo l’associazione il cane impara di nuovo in meno tempo.
Skinner, rinforzo
Evento che rende più probabile il verificarsi di un certo comportamento.
- Rinforzo positivo: evento capace di soddisfare un bisogno.
- Rinforzo negativo: cessazione stimolo avversivo es. gabbia elettrificata, l’animale urta leva che toglie elettrificazione alla gabbia (r.n.) ed impara a schiacciarla. (Il rinforzo positivo avrebbe presentato del cibo alla spinta della leva)
Sia che si presenti un rinforzo + o – è più probabile che si presenti il comportamento ad esso associato. Condizionamento e prevedibilità: la prevedibilità di uno stimolo condizionato è importante nella regolazione delle emozioni. La sua presenza = pericolo, assenza = salvezza.
In una gabbia elettrificata c’è scossa solo quando una luce è accesa, con luce spenta no. Il cane attraverso lo stimolo sa dunque cosa sta per accadere. Il condizionamento accade senza rendersene conto. Se la prevedibilità viene meno (si toglie la luce con la scossa, si accende senza scossa) si sfocia nella paura ed infine nella depressione, il cane sta immobile -> potenza indotta.
Watson usa questi esperimenti per dimostrare che questo fondamento serve anche in clinica → fobia. Caso del “piccolo Albert”: esempio di fobia indotta (paura immotivata di qualcosa, accade anche attraverso l’apprendimento inconsapevole della paura di un genitore). Albert gioca tranquillamente con un topo bianco da laboratorio. Vista del topo + rumore forte sconosciuto -> il bambino si spaventa e piange.
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