Silvia STC – Codice STC02631D Alpaos 2012/13
La percezione sociale
La percezione sociale è lo studio del modo in cui creiamo impressioni o formuliamo giudizi riguardo agli altri. La fonte più importante per questo studio è la comunicazione non verbale (espressioni del volto, movimenti del corpo o tono vocale).
Comportamento non verbale
Le prime impressioni che ci creiamo su persone incontrate per la prima volta sono limitate solo a ciò che possiamo vedere o sentire. I nostri giudizi vengono quindi influenzati dai tratti fisici delle persone e da quello che esse dicono. Infatti, la parola è una dote umana per eccellenza ma spesso si può comunicare anche senza parlare. La comunicazione non verbale si riferisce proprio a questi “dialoghi” privi di parola, come le espressioni del volto, gesti, posizioni, movimenti del corpo, uso del tatto e sguardo.
Uno dei più importanti e recenti studi sulla comunicazione non verbale riguarda il neurone specchio, che ci permette di provare empatia e di comprendere. Con la comunicazione non verbale si possono esprimere le proprie emozioni, atteggiamenti e personalità e spesso risulta essere più veritiera della parola.
Esprimere emozioni con il viso
Le espressioni facciali sono senza dubbio l’aspetto più importante della comunicazione non verbale. Darwin sosteneva l’universalità delle emozioni primarie trasmesse con il volto. Quindi tutti gli esseri umani esprimono (codificano) certe emozioni in un certo modo e allo stesso tempo comprendono (decodificano) le espressioni altrui.
Le principali forme di espressione facciale sono 6: rabbia, felicità, sorpresa, paura, disgusto, tristezza (sono quelle che si manifestano subito quando si è bambini, mentre le altre si manifestano più tardi nel tempo). Il compito di decodificare correttamente le espressioni facciali non è del tutto semplice perché spesso gli individui manifestano emozioni miste e perché vengono anche influenzati dalla loro cultura.
La cultura e i canali della comunicazione non verbale
Esistono alcune regole di esibizione proprie di ciascuna cultura, che fanno sì che alcune emozioni vengano percepite in modo diverso da regione a regione. Per esempio, il modo in cui le persone impiegano lo spazio personale varia da cultura a cultura: gli Stati Uniti sono una cultura a basso contatto e hanno bisogno del loro spazio personale mentre i sudafricani arrivano...