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Il cane imparerà ad associare il cibo al suono e infine SC sarà sufficiente a produrre una

risposta,ovvero la salivazione.

CAMPANELLO (SN) + CIBO(SI) produce SALIVAZIONE (RI).

DOPO IL CONDIZIONAMENTO.

4)Infine,il campanello(SC) sarà sufficiente a produrre una risposta ovvero la salivazione che diventa

una risposta condizionata(RC),cioè una risposta che assomiglia ad una risposta incondizionata

ma è prodotta da uno stimolo condizionato.

SUONO(SC) produce SALIVAZIONE (RC).

Apprendere mediante un condizionamento classico richiede un certo periodo di tempo,necessario

perché si possa sviluppare l'associazione tra SC e SI. Questo periodo di tempo si chiama

acquisizione:cioè fase del condizionamento classico in cui lo SC e lo SI sono presentati abbinati.

Durante la fase iniziale del condizionamento classico,c'è un aumento graduale

nell'apprendimento:comincia lentamente,cresce rapidamente e poi lentamente diminuisce(i cani

aumentavano gradualmente la quantità di salivazione nel corso di diverse prove in cui il suono

veniva abbinato alla presentazione di cibo).

Dopo che il condizionamento è stato stabilito( SC evocherà RC),si dimostra un fenomeno detto

condizionamento di secondo ordine:condizionamento in cui lo SI è uno stimolo che ha acquisito

la propria capacità di generare apprendimento in seguito a una procedura in cui è stato usato

come SC.

Se,però,si mostrano ripetutamente lo SC senza SI,le modalità di comportamento si modificano

bruscamente e continuano decrescere finché,alla fine,il cane smette di salivare quando sente il

suono;questo processo si chiama estinzione: l'eliminazione graduale di una risposta appresa che si

verifica quando lo SI non viene più presentato.

Pavlov si chiese se quest'eliminazione del comportamento condizionato fosse permanente. Lasciò i

cani in un periodo di pausa;quando vennero riportati nel laboratorio e viene loro nuovamente

presentato lo SC,i cani mostrarono un recupero spontaneo: cioè la tendenza di un comportamento

appreso a ripresentarsi dopo l'estinzione in seguito ad un periodo di pausa.

Secondo Pavlov,il recupero spontaneo avviene perchè il processo di estinzione ha due effetti

diversi:

1) indebolisce le associazioni formatosi durante l'acquisizione

2) inibisce la risposta condizionata

Il fenomeno di generalizzazione si verifica quando la RC ha luogo anche se lo SC e leggermente

diverso da quello iniziale usato durante l'acquisizione.

Ciò significa che il condizionamento si ''generalizza' nei confronti degli stimoli che assomigliano

allo SC usato durante l'addestramento originale.

Quando la risposta si generalizza ad uno stimolo si verificano due cose:

1)il cane risponde al nuovo stimolo

2)mostra una diminuzione nel tassodi risposta a quel nuovo stimolo e nota la differenza tra i due. Il

cane dà prova di discriminazione,cioè la capacità di distinguere tra stimoli simili ma distinti.

LE COMPONENTI NEURALI NEL CONDIZIONAMENTO CLASSICO.

Quando si stabilisce un condizionamento alla paura,sono presenti due componenti : una

comportamentale e una fisiologica evocate dallo SC,l'amigdala crea due connessioni con altre aree

del cervello,se si recidono le connessioni tra l'amigdala e la regine laterale del ipotalamo,le risposte

associate alla paura vengono meno.

Componenti cognitive. 16

Il condizionamento classico si verifica solo quando l'animale si crea un aspettativa . Il suono usato

come stimolo,a causa del suo abbinamento con il cibo,servirà a stabilire questo stato cognitivo nei

cani.

Il modello RESCORLA – WAGNER ha introdotto una componente cognitiva,secondo tale modello

sarebbe più facile nel caso in cui lo SC fosse un evento sconosciuto invece che noto. Il motivo è che

gli eventi conosciuti,erano già a delle aspettative,e ciò rendeva difficile un nuovo condizionamento.

Componente evolutive.

Il condizionamento classico aveva un valore adattativo: le avversioni,le preferenze alimentari e la

predisposizione biologica. Qualunque specie che consumi una varietà di cibi ha bisogno di

sviluppare un meccanismo con cui può imparare ad evitare tutti quei cibi che l'hanno fatto star male

una volta,perciò l'evoluzione ha fornito a ciascuna specie una predisposizione biologica,cioè la

propensione ad apprendere particolari tipi di associazioni invece di altre in modo tale che in alcune

specie certi comportamenti sono facili da condizionare altre no.

Una forma diversa di apprendimento è il condizionamento operante: un tipo di apprendimento in

cui le conseguenze del comportamento di un organismo determinano il suo ripetersi o meno nel

futuro. Studia i comportamenti attivi.

La ricerca di Thornidike si concentrava sui comportamenti operanti,cioè sul comportamento che

richiedeva ad un organismo di fare qualcosa,risolvere un problema,o manipolare gli elementi del

proprio ambiente.

Egli utilizzò una gabbia-problema(cassetta di legno con una leva e mise un gatto dentro che,per

arrivare al cibo,doveva premere la leva:all'inizio il gatto metteva in atto i comportamenti probabili

ma inefficaci,ma per poter arrivare al cibo doveva effettuare il comportamento operante di premere

la leva).

Da ciò,egli sviluppò la legge dell'effetto : i comportamenti cui fa seguito un soddisfacente stato

delle cose tendono ad essere ripetuti e quelli che producono uno spiacevole stato delle cose hanno

una minore probabilità di ripetersi.

Successivamente,Skinner,conio il termine comportamento operante per definire ciò che succede

quando un organismo mette in atto un comportamento in grado di produrre un impatto

sull'ambiente: i comportamenti operano sull'ambiente e questa risponde con eventi che li rafforzano

o li punivano.(Gabbia di Skinner con dei ratti).

Si basava sul :

rinforzo: qualunque stimolo o evento che funzioni in modo da potenziare la probabilità che

si verifichi ancora il comportamento che l'ha determinato.

Punizione: qualunque stimolo o evento che funzioni in modo da ridurre la probabilità che si

verifichi di nuovo il comportamento che l'ha determinato.

Si usò i termini positivo per le situazioni in cui uno stimolo veniva presentato e negativo quando

veniva eliminato.

Si può parlare di :

-rinforzo positivo: quando viene presentato qualcosa di desiderabile

-rinforzo negativo: quando viene eliminato qualcosa di indesiderabile

-punizione positiva: quando viene somministrato qualcosa di spiacevole

-punizione negativa: quando viene eliminato qualcosa di piacevole

Rinforzi e punizioni sono collegati a meccanismi biologici:

-i rinforzi primari: come cibo,benessere,riparo o calore servono a soddisfare delle necessità

biologiche

-i rinforzi secondari: come l'elogio,un sorriso o il denaro sono rinforzi secondari perchè traggono

la loro efficacia dell'associazione con rinforzi primari attraverso il condizionamento classico.

Neutralità del rinforzo. 16

Il principio di Premack: afferma che uno stimolo ha un potere relativo di rinforzo in base a

diversi fattori,specifici all'individuo.

Condizioni che limitano il rinforzo.

L'effetto della sovrapposizione:si ha quando ricompense esterne possono minare la soddisfazione

intrinseca che deriva dall'attivazione di un comportamento.

I principi di base del condizionamento operante sono:

il contesto: l'apprendimento avviene nei contesti,non nell'ambito limitato di qualunque

situazione plausibile;buona parte del comportamento avviene sotto il controllo dello stimolo,cioè

una risposta particolare si verifica soltanto quando è presente lo stimolo appropriato.

Il controllo dello stimolo,con la sua capacità di favorire la discriminazione e la generalizzazione,è

efficace anche se lo stimolo non ha nessun significato per chi risponde.

Come accade nel condizionamento classico,anche il comportamento operante si estingue quando

cessa di essere rinforzato. Solo che esiste una differenza in quello classico c'è sempre la

presentazione di uno SI indipendente da quello che fa l'organismo;in quello operante,i rinforzi

vengono somministrati solo quando è stata data la risposta corretta,ma non sempre.

Inoltre,a differenza del condizionamento classico in cui il numero delle prove di apprendimento era

importante,in quello operante era importante il pattern secondo cui veniva somministrato il rinforzo.

Skinner analizzò gli s

chemi di rinforzo, le due forme più importanti sono gli s

chemi a

intervallo,basati sull’intervallo di tempo tra un rinforzo e l’altro e gli schemi a rapporto,basati sul

rapporto numerico tra risposta e rinforzi:

1) con uno schema ad intervallo fisso(FI): i rinforzi vengono somministrati a intervalli di tempo

fissi,perché sia stata data la risposta adeguata.

2) Con uno schema ad intervallo variabile(VI): un comportamento viene rinforzato secondo un

intervallo medio di tempo trascorso all’ultimo rinforzo.

3) Uno schema a rapporto fisso(FR): il rinforzo viene somministrato dopo che è stato prodotto un

numero specifico di risposte.

4) Uno schema a rapporto variabile(VR): la somministrazione del rinforzo è basata su un numero

medio di risposte

Tutti questi schemi di rinforzo sono a rinforzo parziale(o intermittente),una condizione che si ha

quando solo alcune delle risposte date sono seguite dal rinforzo.

La relazione tra questi schemi e la solidità del comportamento che determinano viene definita

effetto del rinforzo parziale:fenomeno per cui i comportamenti operanti mantenuti secondo

schemi di rinforzo parziale resistono all’estinzione meglio di quelli sottoposti a schemi a rinforzo

continuo.

La maggior parte dei nostri comportamenti è il risultato del modellamento o

shaping:l’apprendimento che scaturisce dal rinforzo di approssimazioni successive a un

comportamento finale desiderato. (i risultati di una serie di comportamenti modellano la serie

successiva,i cui risultati a loro volta modellano la serie dei comportamenti ancora successivi e cosi

via).

Componenti neurali del condizionamento operante.

Alcune aree cerebrali come quelle nel sistema limbico producono esperienze positive(centri del

piacere);altre vie cerebrali se stimolate producono sensazioni di ricompensa. I neuroni che formano

il fascio pro encefalico mediale,una via nervosa cha va dal mesencefalo attraverso l’ipotalamo fino

al nucleo accumbens,sono i più sensibili alla stimolazione che produce il piacere. Questi neuroni

sono dopominergici,cioè secernano il neurotrasmettitore dopamina.

Le componenti cognitive del condizionamento operante.

Tolman Chace era un sostenitore di un approccio cognitivo all’apprendimento operante,egli non

riteneva che il semplice approccio stimolo-risposta potesse spiegare l’apprendimento.

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Egli suggerì che un animale identificasse una relazione mezzo-fine. L’esperienza condizionante

produceva una conoscenza cioè la convinzione che in questo particolare situazione si verificherà

una speciale ricompensa(il fine) se viene prodotta una specifica risposta(il mezzo per arrivare a quel

fine).

Si focalizzò sul apprendimento latente:si apprende qualcosa ma questo apprendimento si

manifesta come cambiamento comportamentale soltanto nel futuro. E sulle mappe cognitive: una

rappresentazione mentale delle caratteristiche fisiche dell’ambiente. (cioè i suoi ratti avevano

sviluppato un immagine mentale del labirinto).

L’apprendimento osservativo.

Si verifica quando le azioni degli altri e rappresenta una sfida alle spiegazioni comportamentiste del

condizionamento classico e operante che si basano sul rinforzo.

L’apprendimento implicito.

Si verifica in maniera largamente indipendente dalla consapevolezza sia del processo che dei

risultati dell’acquisizione di informazioni.(attraverso il metodo della grammatica artificiale e il

tempo di risposta seriale). 16

LINGUAGGIO E PENSIERO. CAPITOLO 7.

Linguaggio:è un sistema per comunicare con altri individui usando segnali che trasmettono un

significato e che sono combinati secondo regole di grammatica.

Caratteristiche essenziali sono:

Il fonema: la più piccola unità sonora riconoscibile come linguaggio e non come rumore

 casuale.

Ogni lingua possiede regole fonologiche che indicano come i fonemi possono essere combinati per

produrre suoni linguistici.

I fonemi sono combinati in modo da formare morfemi:le più piccole unità di lingua dotate di

significato.

Inoltre,tutte le lingue hanno una grammatica:l’insieme di regole che specificano come le unità della

lingua possono essere combinati per produrre messaggi dotati di significato.

Esistono due tipi di regole:

Regole morfologiche: indicano come i morfemi possono essere combinati per formare parole:

 -i morfemi grammaticali:svolgono funzioni grammaticali:legano insieme le frasi o indicano il

tempo(di funzione).

- i morfemi lessicali: si riferiscono a cose o eventi(di contenuto).

Possono essere combinati per formare numerose frasi,regolate dalla sintassi

Regole sintattiche: indicano come le parole possono essere combinate per formare sintagmi e

 frasi.

La struttura profonda:si riferisce al significato di una frase

La struttura superficiale: al modo in cui una frase è espressa in parole.

Il linguaggio è una abilità cognitiva complessa e la popolazione passiva nei bambini si sviluppa più

velocemente di quella attiva:durante lo sviluppo del bambino,i bambini comprendono la lingua

meglio di quanto la parlino.

TAPPE FONDAMENTALI DEL LINGUAGGIO.

O-4 mesi: i bambini colgono la differenza tra suoni linguistici(fonemi) suoni del tubare,in

 particolare come risposte al linguaggio parlato;

4-6 mesi: producono coppie di vocali consonanti(lallazione)

 6-10mesi: capiscono alcune parole e semplici richieste

 10-12 mesi: iniziano ad usare singole parole

 12-18 mesi: vocabolario di 30-50 parole(semplici sostantivi,oggettivi e parole che descrivono

 azioni

18-24 mesi: frasi di due parole ordinate secondo le regole sintattiche. Vocabolario di 50-

 200parole(comprensione delle regole). Intorno ai 24 mesi formano frasi di due parole e questo è

detto linguaggio telegrafico perché sono prive di morfemi grammaticali e consistono

essenzialmente di parole lessicali.

24-36 mesi: vocabolari di circa 1000 parole produzione di sintagmi e frasi incomplete

 36-60mesi: vocabolario supera le 10000 parole,produzione di frasi complete;padronanza dei

 morfemi grammaticali (come il suffisso –ato per il passato )è delle parole grammaticali(come il

e ma). Formulano correttamente domande e negazioni.

Il fast mapping:è il fenomeno per cui i bambini associano una parola al concetto sottostante dopo

una sola esposizione.

Quando i bambini acquisiscono le regole grammaticali tendono alla sovra generalizzazione se un

bambino generalizza la regola che il passato remoto in inglese è indicato dalla desinenza –ed,allora il

passato –run(verbo irregolare,correre)diventa renne o persino ranned invece di run.

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Lo studio del rapporto tra linguaggio e cognizione ha avuto una svolta con il linguista Noam

Chomsky affermava che la capacità di apprendimento fosse insita nel cervello,il quale è un organo

specializzato per acquisire rapidamente il linguaggio attraverso la semplice esposizione alla parola.

Skinner,invece,ricorreva al principio del rinforzo per sostenere che impariamo il linguaggio nello

stesso modo in cui impariamo ogni altra cosa attraverso l’imitazione,l’apprendimento per tentativi ed

errori.

I comportamentisti affermarono che le vocalizzazioni che non vengono rinforzate si riducono

gradualmente e quelle rinforzate rimangono. Ma le loro teorie non spiegano molte caratteristiche

fondamentali dello sviluppo del linguaggio:

1)per primo,i genitori non dedicano molto tempo ad insegnare ai figli a parlare in modo

grammaticamente corretto;

2)i bimbi generano molte più frasi grammaticali di quanto ne hanno sentite,ciò dimostra che essi non

si limitano ad imitare,ma imparano le regole per generare le frasi

3)gli errori commessi dai bimbi quando imparano a parlare tendono ad essere sovra generalizzazioni

di regole grammaticali e la spiegazione comportamentista non ammetterebbe questo tipo di

generalizzazioni.

Per Chomsky,invece,l’uomo ha una speciale abilità per il linguaggio distinta dall’intelligenza

generale. La teoria innatista sostiene che lo sviluppo del linguaggio ha come migliore spiegazione

una capacità biologicamente innata. Secondo Chomsky il cervello umano è dotato di un dispositivo

di acquisizione del linguaggio(LAD):insieme di processi che facilita l’apprendimento del

linguaggio.

I processi del linguaggio emergono in modo naturale con la maturazione del bambino a conclusione

che esso riceva gli stimoli adeguati per sostenere il processo di acquisizione.

La disfasia congenita è la sindrome caratterizzata dall’incapacità di imparare la struttura

grammaticale del linguaggio nonostante il processo di un intelligenza normale.

Gli interazionisti: sottolineano,che i genitori adottano le interazioni con i figli in modo tale da

semplificare l’acquisizione del linguaggio:parlano lentamente,articolano le parole in modo chiaro e

usano frasi più semplici rispetto a quando si rivolgono agli adulti.

La maturazione del cervello si accompagna alla specializzazione di strutture neurologiche che

consentono al linguaggio di svilupparsi. L’elaborazione del linguaggio si concentra in due aree(aree

cerebrali del linguaggio):

Area di BROCA: localizzata nella corteccia frontale sx ed è implicata nella produzione dei

 pattern sequenziali che costituiscono la lingue vocali e dei segni

Area di Wernicke: è localizzata nella corteccia temporale sx ed è implicata nella comprensione

 del linguaggio(sia verbale che dei segni).

Un danno a queste aree causa l’AFASIA:cioè la difficoltà a produrre o a comprendere il linguaggio:

-se viene colpita l’AREA DI BROCA,si ha difficoltà di comprensione e nella produzione del discorso

-se viene colpita L’AREA DI WERNICKE,si produce un linguaggio dotato di struttura grammaticale

che però tende ad essere privo di significato e si ha notevole difficoltà a comprendere il linguaggio.

Inoltre,alcuni pensano che esiste una relazione tra il linguaggio e il pensiero. Secondo alcuni il

linguaggio è un modo di esprimere il pensiero;l’ipotesi della relatività linguistica sostiene che il

linguaggio plasma la natura del pensiero,teoria proposta da Benjamin Whore (le persone

percepiscono in maniera diversa rispetto a un repertorio linguistico illimitato).

Studi recenti sull’elaborazione dei colori e la valutazione del tempo indicano un influenza del

linguaggio sul pensiero;tuttavia,è chiaro che il linguaggio è il pensiero sono processi separati.

Pensare = manipolare rappresentazioni mentali per uno scopo.

Il concetto:è una rappresentazione mentale che raggruppa ovvero categorizza caratteri comuni di

oggetti,eventi o stimoli. Rappresentazione astratta che disegna una categoria di cose;i concetti sono

fondamentali per la capacità di pensare e dare una senso al mondo.

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La sindrome da deficit categoria-specifico:è un incapacità di riconoscere oggetti che

appartengono ad una particolare categoria pur conservando inalterata la capacità di riconoscere

gli oggetti non appartenenti a quella categoria.

Il tipo di deficit dipende dall’area del cervello danneggiata:

-un danno alla parte anteriore del lobo temporale sx genera una difficoltà ad identificare le persone

-un danno nel lobo temporale sx inferiore genera difficoltà ad identificare gli animali

-un danno alla regione dove il lobo temporale incontra i lobi occipitale e parietale compromette la

capacità di ricordare i nomi di utensili.

Eleonora Rosh:sviluppò una teoria dei concetti basata sulla somiglianza di famiglia:fenomeno per

cui i membri di una categoria presentano caratteristiche tipiche che però possono anche non essere

possedute da ogni membro della categoria stessa.

La teoria dei prototipi:Rosch propose che le categorie psicologiche siano meglio descritte come

organizzate intorno ad un prototipo,cioè il rappresentante migliore o più tipico della categoria.

Possiede la maggior parte (o tutti) dei tratti più caratteristici della categoria.

Categoria degli esemplari:sostiene che la categorizzazione implichi il confronto di ogni nuovo

esemplare con i ricordi archiviati degli altri esemplari della stessa categoria già incontrati.

Il processo di decisione,come le attività cognitive,è soggetto ad errori mentali che posso talvolta

avere risultati tragici:noi eccelliamo in alcuni compiti cognitivi,come stimare la frequenza o il

numero di volte che una data cosa accadrà.

Al contrario,ce la caviamo male in compiti che richiedono di pensare in termini di probabilità,cioè la

possibilità che qualcosa accadrà anche se la prestazione varia in funzione della descrizione del

problema.

Gli economisti sostengono che se siamo razionali e liberi di prendere le nostre decisioni ci

comporteremmo come è previsto dalla teoria della scelta razionale:prenderemmo la decisione

stabilendo il grado di probabilità con cui qualcosa può accadere,giudicando il valore dell’esito e

poi moltiplicando i due fattori.

La distorsione da accessibilità: è un errore mentale cioè la tendenza a ritenere che gli elementi pià

facilmente accessibili in memoria si siano presentati con maggiore frequenza. È una strategia

euristica:cioè rapida ed efficiente che possa facilitare il processo decisionale ma non garantisce che

si arriverà ad una soluzione.

Un algoritmo:è una sequenza ben definita di procedure o regole che garantisce una soluzione a un

problema.

Un altro errore mentale è fallacia della intersezione,nel senso che si pensa che due eventi insieme

abbiano più probabilità di accadere rispetto a quelle che ha ciascuno singolarmente.

L’euristica della rappresentatività:è la tendenza a emettere un giudizio di probabilità comparando

un oggetto o un evento a un prototipo dell’oggetto o dell’evento.

Gli effetti di framing:(si verificano quando le persone danno risposte differenti allo stesso

problema in funzione di come il problema è espresso) sono le fallacie dei costi:che si verificano

quando le decisioni su una situazione in atto sono prese in base a quanto si è già investito in quella

situazione.

Secondo la teoria dell’utilità attesa di TVERSKY e KAHNEMAN,le persone scelgono di

assumersi un rischio quando valutano le perdite potenziali e di evitare i rischi quando valutano i

guadagni potenziali.

Questi processi di decisione avvengono in due fasi:

1)semplifichiamo l’informazione disponibile

2)scegliamo l’opzione che crediamo offra le migliori prospettive di vantaggio.

Secondo l’ipotesi frequentistica:la nostra mente si è evoluta in modo da notare la frequenza con

cui le cose accadano,non la probabilità con cui possono accadere.

Nel 1945 Karl Dunker condusse importanti studi sul processo di soluzione dei

problemi,descrivendo il processo di analisi mezzi-fini:processo di ricerca dei mezzi per ridurre le

differenze tra la situazione attuale e l’obiettivo desiderato:

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1)analizzare l’obiettivo che si vuole raggiungere

2)analizzare lo stato attuale

3)elencare le differenze tra lo stato attuale e l’obiettivo

4)ridurre le differenze attraverso:mezzi diretti,generando un sottobiettivo,trovare un problema simile

che abbia una soluzione conosciuta.

Quando si è impegnati nella soluzione di un problema per analogia:cerchiamo di risolvere un

problema trovandone un altro simile con una soluzione conosciuta e applicando la stessa soluzione

al problema attuale.

Tuttavia,alcune soluzioni di problemi sembrano implicare brillanti lampi di intuizione(insight)e

soluzioni creative mai provate in precedenza,queste si basano sulla riformulazione di un problema in

modo da trasformarlo in un problema che già sappiamo come risolvere.

La fissità funzionale:è la tendenza a percepire le funzioni degli oggetti come fisse ed e un errore

menale che limita il nostro pensiero.

Il ragionamento: è un attività mentale che consiste nell’organizzare l’informazione o le credenze in

una serie di passaggi per trarre delle conclusioni:

Ragionamento pratico: consiste nel riuscire a capire che cosa fare,è un ragionamento diretto

 all’azione

Ragionamento teorico,o ragionamento discorsivo: è diretto al ragionamento di una

 convinzione.

Un errore mentale della distorsione da credenza è un errore in cui i giudizi se accettare una

conclusione che dal fatto che le argomentazioni siano valide dal punto di vista logico.

Esempio:nel ragionamento sillogistico si stabilisce se una conclusione consegue a due enunciati

che si assumono per veri. 16

L’INTELLIGENZA. CAPITOLO 9.

Lo psicologo Albert Binet e il medico Théophile Simon svilupparono un test oggettivo che fornisse

una misurazione imparziale delle capacità di un bambino.

I compiti che presero in esame includendo:risolvere i problemi logici,ricordare parole,copiare

immagini,distinguere tra cibi commestibili e non,creare rime e rispondere a domande. Essi

concepirono il loro test per misurare l’attitudine di un bambino a imparare indipendentemente dai

suoi precedenti risultati scolastici,e fu in questo senso che definirono il loro come un test di

intelligenza naturale.

Successivamente lo psicologo tedesco William Stern(1914) propose che questo livello mentale

venisse considerato l’età mentale del bambino e che,il modo migliore per stabilire se un bambino

stava sviluppando normalmente fosse esaminare il rapporto tra la sua età mentale e la sua età

cronologica.

Lo psicologo americano Lewis Ternan(1916) formalizzò tale comparazione mediante il quoziente

intellettivo o QI di rapporto:una grandezza statistica ottenuta dividendo l’età mentale di una

persona per la sua età cronologica e moltiplicando poi il quoziente per 100.

Il quoziente di deviazione(QI):è una grandezza statistica ottenuta dividendo il punteggio

conseguito nel test da una persona per il punteggio medio conseguito nel test da persone dello

stesso gruppo di età e poi moltiplicato il quoziente per 100.

Un test d’intelligenza è caratterizzato da:

-distinzione tra risposte

-comportamenti consequenziali

-proprietà ipotetiche

Questi test misurano la capacità di rispondere a domande e di eseguire compiti che hanno una forte

correlazione con la capacità di ottenere qualcosa di positivo.

Un test d’intelligenza è un insieme di quesiti e di compiti che sollecitano delle risposte. Queste

sono correlate con numerosi comportamenti consequenziali,presumibilmente perché la proprietà

ipotetica detta intelligenza è la causa sia delle risposte sia dei comportamenti consequenziali.

Sperman,un allievo di Wundt,aveva inventato una tecnica,conosciuta come analisi fattoriale:una

tecnica statistica che spiega un grande numero di correlazioni nei termini di un piccolo numero di

fattori soggiacenti.

Il suo ragionamento era semplice:se esiste effettivamente un'unica,generale abilità detta intelligenza

che permette alle persone di eseguire una varietà di comportamenti intelligenti,allora chi possiede

questa abilità dovrebbe fare bene quasi tutto e coloro che ne sono privi non dovrebbero fare bene

quasi nulla.

Le sue ricerche rivelarono due cose:

-La maggior parte delle misurazioni erano correlate positivamente

-Se pure erano correlate positivamente,le differenti misurazioni non erano correlate perfettamente:il

bambino che aveva in assoluto il punteggio più elevato in una misurazione,non aveva

necessariamente il punteggio in assoluto più elevato in ogni misurazione.

Sperman,combinò questi due fattori in una teoria bi fattoriale dell’intelligenza:ogni compito

richiede la combinazione di un abilità generale(g) e di abilità che sono specifiche del compito(s).

Thurstone,affermò che non esisteva in realtà alcun fattore e che esistevano invece alcune abilità

mentali stabili e indipendenti come l’abilità percettiva,verbale,numerica che egli chiamò abilità

mentali primarie:che non sono né generali come ‘’g’’,né specifiche come ‘’s’’.

Tuttavia,negli anni ’80 del 900,una nuova tecnica matematica detta analisi fattoriale confermato

ria ha chiuso pacificamente il dibattito rivelando che sia Spearman che Thurstone avessero ragione:

16

questa nuova tecnica ha dimostrato che le correlazioni tra i punteggi in test di abilità mentali

differenti sono descritte al meglio da una gerarchia a tre livelli:

Un fattore generale al vertice(Spearman)

 Fattori specifici in basso(Spearman)

 Fattori di gruppo (come abilità mentali primarie di Thurstone)nel mezzo

Esistono anche le abilità di livello intermedio che costituiscono l’intelligenza e per scoprirle:

Alcuni psicologi utilizzano un approccio dal basso verso l’alto:partendo dalle risposte delle

 persone dei test,per poi capire quali tipi di raggruppamenti indipendenti siano formati da queste

risposte.

Carroll ha rivelato l’esistenza di 8 indipendenti abilità di livello intermedio :

1)memoria e apprendimento

2)percezione visiva

3)percezione uditiva

4)capacità mnemonica

5)rapidità cognitiva

6)velocità di elaborazione

7)intelligenza cristallizzata:l’accuratezza e la quantità di informazioni disponibile per

l’elaborazione.

8)intelligenza fluida:è la capacità di elaborare l’informazioni.

Le prime sei sono auto esplicative tranne le ultime due.

Altri hanno usato un approccio dall’alto verso il basso:cominciando con un ampia indagine

 sulle abilità umane e poi vedere quale di queste abilità siano misurate dai test d’intelligenza.

Stenberg crede che ci siano 3 tipi di intelligenza:

1)intelligenza analitica: è la capacità di identificare e definire problemi e di trovare strategie

per risolverli.

2)intelligenza creativa: è la capacità di generare soluzioni di cui altre persone sono incapaci

3)intelligenza pratica:è la capacità di implementare e applicare queste soluzioni al contesto

della vita quotidiana.

Anche lo psicologo H oward Gardner crede che i test di intelligenza non siano in grado di

misurare alcune importanti abilità umane. Le sue osservazioni di persone comune,di persone con

un danno cerebrale,di prodigi:persone di intelligenza normale che possiedono una sola abilità

straordinaria;e di savant:o idiots savants,persone con un basso livello intellettivo che

possiedono una sola abilità straordinaria,lo hanno indotto a concludere che esistono 8 tipi di

intelligenza:

1)linguistica

2)logico-matematica

3)spaziale

4)musicale

5)corporeo-anestesica

6)interpersonale

7)intrapersonale

8)naturalistica

E sostiene che i test standard d’intelligenza misurano solo le prime tre. In

conclusione,l’intelligenza è un ipotetica abilità mentale che consente alle persone direzionare il

loro pensiero,di adattarsi alle circostanze e di imparare dalle esperienze.

Francis Galton affermò che l’intelligenza fosse ereditaria e arrivò ad affermare che le persone

che condividono tutti loro geni(gemelli identici)hanno punteggi estremamente simili nei test

d’intelligenza anche se non condividono le esperienze.

16

Il coefficiente di ereditabilità(h al quadrato):è un parametro statistico che descrive in quale

percentuale la differenza tra i punteggi delle persone può essere spiegata da differenze nel loro

corredo genetico.

Due persone senza legami di parentela che vivono nello stesso nucleo famigliare avranno alcune

esperienze in comune ma non tutte. Per ambiente condiviso si intende quei fattori ambientali

che sono esperiti da tutti i membri rilevanti di un nucleo famigliare.

Per ambiente non condiviso:quei fattori ambientali che non sono esperiti da tutti i membri

rilevanti di un nucleo famigliare.

Geni e ambiente interagiscono secondo modalità complesse che fanno di noi quello che siamo

e,se gli psicologi non hanno ancora conoscenze sufficienti per dire con esattezza come si

sviluppino queste interazioni,hanno però conoscenze sufficienti per affermare che la prima

ipotesi di Termon era giusta: l’intelligenza è influenzata dai geni.

Anche la seconda ipotesi di Terman era corretta cioè che alcuni gruppi hanno davvero

prestazioni migliori di altri nei test d’intelligenza,parte della differenza tra gruppi è

attribuibile anche a fattori genetici.

L’intelligenza relativa di un individuo tende ad essere stabile nel tempo,al

contrario,l’intelligenza assoluta di un individuo in genere cambia nel corso della sua vita.

L’intelligenza,che tende a diminuire nel corso della vita tende ad aumentare tra generazioni.

Infine ,i farmaci nootropici producono miglioramenti nei processi psicologici alla base del

comportamento intelligente, come la memoria,l’attenzione e le funzioni esecutive. Anche le

Ampacine,che potenziano l’attività del neurotrasmettitore glutammato,migliorano la prestazione

cognitiva. 16

EMOZIONE E MOTIVAZIONE. CAPITOLO 10.

Sono legate tra loro. Gli psicologi sono riusciti a stabilire una mappa delle esperienze usando una

tecnica statistica,’’scaling multidimensionale’’questa mappa rivela che le esperienze emozionali

differiscono in due dimensioni che vengono chiamate:

Valenza: esprime quanto un esperienza sia positiva o negativa

 Grado di attivazione: che esprime quanto un esperienza sia attiva o passiva.

Ogni esperienza emozionale può essere descritta dalle sue peculiari coordinate nello spazio

bidimensionale.

L’emozione include due elementi:

-il fatto che le esperienze emozionali sono sempre buone o cattive

-che queste esperienze sono associate a livelli caratteristiche di attivazione corporea.

In base a questi criteri,l’emozione:è un esperienza positiva o negativa associata ad un

particolare quadro di attività fisiologica.

La teoria delle emozioni di JAMES-LANGE: alcuni stimoli scatenano l’attività del sistema

nervoso autonomo,attività che a sua volta produce un esperienza emozionale nel cervello. (es.

prima vedete un orso,poi il cuore comincia a battere forte e i muscoli delle gambe si

contraggono e poi provate paura,che è la nostra esperienza dell’attività del nostro corpo).

Cambiamenti corporei seguono la percezione del fatto stimolante.

La teoria di Canno-Bard dell’emozione:afferma che uno stimolo scatena simultaneamente

l’attività del sistema nervoso autonomo e l’esperienza emozionale nel cervello.

La teoria dei due fattori di Schater e Singer:sosteneva che le emozioni sono inferenze sulle

cause di un attivazione fisiologica indifferenziata. (es. quando vedere un orso nella cucina,il

cuore batte forte, dopo il cervello scandaglia veloce l’ambiente cercando la spiegazione

ragionevole di quelle pulsazioni accelerate e trova,tra tutte le cose,un orso. Avendo notate sia

l’orso che le pulsazioni accelerate,il cervello somma due più due,fra un inferenza logica e

interpreta la vostra attivazione come paura). (emozione,implica due fattori:attivazione fisiologica

e interpretazione cognitiva).

Anche se,contrariamente a tale teoria,emozioni differenti sembrano associarsi a pattern differenti

di attivazione fisiologica:

-la rabbia,la paura,tristezza producono un aumento della frequenza cardiaca maggiore rispetto

alla felicità,alla sorpresa e al disgusto.

-la rabbia produce un aumento molto maggiore della temperatura delle dita rispetto a qualsiasi

altra emozione.

Una particolare struttura limbica l’amigdala:svolge un ruolo centrale nella produzione delle

emozioni.

Tra il momento in cui l’informazione relativa ad un orso che si sta avvicinando ci giunge

attraverso il nostro occhio e il momento in cui il nostro cuore comincia a battere forte,il cervello

deve decidere che un orso è qualcosa di cui avere paura.

Questa decisione è detta valutazione cognitiva e consiste in una valutazione degli aspetti

emotivamente rilevanti di uno stimolo eseguito dall’amigdala.

Se l’informazione non raggiunge l’amigdala,allora il suo significato emozionale non può essere

valutato;perciò il compito dell’amigdala è valutare molto rapidamente uno stimolo che viene

inviato dal talamo. 16

Mentre la nostra corteccia identifica uno stimolo,considera ciò che essa consoce a riguardo e

pianifica una risposta,il nostro sistema limbico prende una decisione in una frazione di secondi

sull’importanza di oggetti e di eventi nel nostro ambiente e,quando necessario,prepara il nostro

cuore e le nostre gambe a fuggire.

La regolazione delle emozioni:si riferisce alle strategie cognitive e comportamentali che

usiamo per influenzare la nostra esperienza emozionale.

Una delle strategie più efficaci per la regolazione delle emozioni è la riconsiderazione:cioè

cambiare la propria esperienza emozionale cambiando il significato dello stimolo che ha

scatenato quell’emozione.

Le emozioni possono essere eventi privati,ma le reazioni corporee che esse producono non lo

sono. Un esperienza emozionale:è un segno osservabile di uno stato emozionale.

Un linguaggio funziona se è parlato da tutti,un fatto che indusse Darwin a sviluppare l’ipotesi

dell’universalità:le espressioni emozionali hanno lo stesso significato per tutti (tutte le persone

esprimono la felicità con un sorriso e tutte le persone capiscono che un sorriso significa

felicità).

Le parole sono simboli e le espressioni facciali sono segni. Simboli: sono designazioni

arbitrarie che non hanno una relazione causale con le cose che simbolizzano. Espressioni

facciali:invece,non sono simboli arbitrari dell’emozione,ma sono segni delle emozioni,e i segni

sono causati dalle cose che essi significano.

Anche se le esperienze emozionali causano le espressioni emozionali,ci sono casi in cui la

relazione causale funziona nella direzione opposta.

L’ipotesi del feedback facciale:suggerisce che le espressioni emozionali possono causare le

esperienze emozionali di cui sono il segno.

Le regole di esibizioni delle emozioni: sono norme per il controllo dell’espressione delle

emozioni e applicare prevede l’uso di diversi tecniche.

L’intensificazione: implica amplificare l’espressione della propria emozione

 La de intensificazione: inibire l’espressione della propria emozione

 Il mascheramento: l’espressione di un emozione mentre si prova un emozione diversa

 La neutralizzazione: si prova un emozione ma non si esibisce alcune espressione.

Inoltre,4 insiemi di caratteri permettono ad un osservatore attento di dire se la nostra espressione

emozionale è sincera:

La morfologia: alcuni muscoli facciali tendono ad opporsi al controllo cosciente e questi

muscoli affidabili sono molto rilevatori

La simmetria: le espressioni sincere sono un po’ più simmetriche delle espressioni non

sincere

La durata: le esperienze sincere tendono a durare da mezzo secondo a cinque secondi e

quelle che durano periodi più brevi o più lunghi sono più verosimilmente non sincere

Il pattern temporale: le esperienze sincere compaiono e scompaiono in modo graduale

nell’arco di pochi secondi,mentre quelle non sincere hanno un inizio e una fine più bruschi.

Le emozioni svolgono diverse funzioni,una delle più importanti è motivare il comportamento. La

motivazione si riferisce alla finalità o alla causa di un azione e non a caso,le parole emozione e

motivazione hanno una radice linguistica comune che significa ‘’muoversi,entrare in azione’’.

Le emozioni ci danno informazioni sul mondo e poi le sono gli obiettivi che lottiamo per

raggiungere motivazioni.

Le esperienze emozionali che definiamo felicità,soddisfazione,piacere e gioia sono gli obiettivi,i

fini che il nostro comportamento intende realizzare.

Il principio edonico:è la teoria secondo cui tutte le persone sono motivate a provare il piacere e

a evitare il dolore. Ciò che spinge gli uomini verso questo principio sono gli:

16

Istinti: William James chiamò istinto la tendenza innata a perseguire un particolare

obiettivo e lo definì la facoltà di agire in modo da produrre determinati fini,senza una previsione

dei fini e senza una precedente istruzione sul come conseguirli.

Pulsioni: il corpo è una sorta di termostato,quando rileva uno stato di scarsità di

nutrienti,invia dei segnali che avviano azioni correttive,come il mangiare. L’omeostasi è la

tendenza di un sistema a intraprendere un azione per mantenersi in un particolare stato. Due

nuovi comportamentisti Hull e Spence proposero che le persone fossero meccanismi

omeostatici. Il segnale che il corpo manda quando l’organismo si allontana dal valore ottimale.

Quel segnale si chiama pulsione:cioè uno stato interno generato da uno scostamento dalla

situazione fisiologica ottimale.

Abraham Maslow:organizzò la lista degli impulsi umani o bisogni in un modo sensato: osservò

che il bisogno di mangiare doveva essere soddisfatto prima di altri(come il bisogno di

accoppiarsi)e concepì,perciò,una gerarchia di bisogni in cui i bisogni più forti e immediati

risiedevano alla base e quelli più deboli in cima. Egli propose come regola quella secondo cui

un bisogno non veniva esperito fino a quando tutti i bisogni sottostanti non erano stati esauditi.

Se ha bisogno di energia il nostro corpo invia un segnale orexigenico che dice al cervello di

accendere la fame(la ghrelina è una sostanza prodotta dallo stomaco ed è un segnale

orexigenico);se invece ha sufficiente energia,il corpo invai un segnale anorexigenico che dice al

cervello di spegnere la fame(es. la leptina è una sostanza chimica secreta dalle cellule

adipose),questi sono due messaggeri chimici:

1)ipotalamo laterale: riceve i segnali arexigenici

2)ipotalamo ventromediale:riceve quelli onorexigenici

Esistono comunque problemi per quanto riguarda l’alimentazione:

La bulimia nervosa: è un disturbo caratterizzato da un abbuffata di cibo seguita da

condotte di eliminazione

L’anoressia nervosa: è un disturbo caratterizzato da un intensa paura di essere grassi e da

una rigida limitazione all’assunzione di cibo.

Gli anoressici hanno livelli elevati di ghrelina nel sangue ciò suggerisce che il loro corpo stia

cercando disperatamente di accendere la fame,ma quel richiamo viene ignorato.

Inoltre,il nostro corpo risponde alla dieta diminuendo il metabolismo,che è la velocità con cui

l’organismo consuma l’energia.

Le scoperte di William Masters e Virginia Johns portarono ad una migliore conoscenza del

c iclo della risposta sessuale umana, c

he si riferisce agli stadi di attivazione fisiologica durante

l’attività sessuale.

La risposta sessuale umana presenta 4 fasi:

1) Fase di eccitazione: la tensione muscolare e il flusso sanguigno maggiore negli organi

sessuali e intorno ad essi,la frequenza cardiaca e respiratoria maggiore come anche la

pressione sanguigna

2) Fase di plateau: la frequenza cardiaca e la tensione muscolare aumenta ulteriormente

3) Fase dell’orgasmo: il respiro aumenta estremamente rapido e i muscoli pelvici cominciano

contrazioni ritmiche

4) Fase di risoluzione: i muscoli si rilasciano,la pressione sanguigna scende e il corpo ritorna

allo stato di riposo,dopodiché sia per uomini che per donne subentra un periodo refrattario

durante il quale un ulteriore stimolazione non produce eccitazione.

Una motivazione estrinseco = è una motivazione a intraprendere azioni che portano ad una

gratificazione.

Motivazione intrinseca = è una motivazione a intraprendere azioni che sono di per sé

gratificati.

Queste attività non devono avere una ricompensa,perché sono esse stessa una ricompensa.

Inoltre,se le ricompense possono annullare la motivazione intrinseca,le punizioni possono

16

crearla.(es. bambini che non avevano nessun interesse intrinseco a giocare,lo facevano quando

venivano puniti se lo toccavano)

Una motivazione cosciente: è una motivazione di cui la persona è consapevole.

Una motivazione inconscia:è una motivazione di cui la persona non è consapevole.

David McClelland e John Atkinson:hanno sostenuto che vi è grande variabilità tra le persone

rispetto al loro bisogno di successo,vale a dire rispetto alle motivazione a risolvere problemi a

cui attribuiscono importanza.

La motivazione all’avvicinamento: è la motivazione a provare un esito positivo.

La motivazione all’evitamento: è la motivazione a non provare un esito negativo.

LA PERSONALITA’. CAPITOLO 12.

È il caratteristico stile che narra il modo di comportarsi,pensare e sentire di un individuo.

Le spiegazioni delle differenze tra personalità riguardano due tipi di eventi:

gli antecedenti: possono forgiare la personalità di un individuo

 le anticipazioni: potrebbero spiegare la persona a manifestare particolari caratteristiche

 della personalità

Gli psicologi della personalità studiano questioni riguardanti il modo in cui la personalità è

determinata sia da forze che scaturiscono dalla nostra mente e dal modo in cui eredità biologica e

ambiente hanno segnato la nostra storia personale,sia dalle scelte che compiono e dagli obiettivi che

perseguiamo.

Gli strumenti di misura della personalità possono essere classificati in:

inventari di personalità: di questi gli psicologi hanno trovato dei modi per ottenere dati

 oggettivi sulla personalità senza importunare i soggetti esaminati,la tecnica più diffusa è

l’autodescrizione: una serie di risposte a un questionario che chiede al soggetto di indicare

con quanta accuratezza una serie di affermazioni o di aggettivi descrivono il suo

comportamento o stato mentale.

Lo strumento autodescrittivo più noto è il minnesota multiphasic personality

inventary(MMPI):un questionario clinico collaudato,utilizzato per valutare personalità ed

eventuali problemi psicologici.

Consiste di più di 500 affermazioni descrittive,le dieci scale di base del questionario valutano

diverse caratteristiche della personalità ritenute indici di disturbi della personalità se presenti

in grado estremo.

Ma valuta anche caratteristiche generali della personalità,come il grado di identificazione nei

ruoli di genere maschile e femminile,la socievolezza opposta all’inibizione

sociale,l’impulsività.

L’MMPI, include anche scale di validità che valutano l’atteggiamento delle persone verso la

somministrazione di test e la tendenza a tentare di alterare i risultati falsando le risposte.

Tecniche proiettive: consistono in una serie standard di stimoli ambigui concepiti per

 provocare risposte individuali che rivelino aspetti interiori della personalità del soggetto.

Gli ideato ridi questi test proiettivi si basarono sull’assunto che una persona proietti su

stimoli ambigui,fattori della personalità dei quali è inconsapevole senza censurare le risposte.

La tecnica proiettiva più nota è il test di Rorschach o delle macchie d’inchiostro: un test

di personalità percettivo nel quale si analizzano i significati che scaturiscono

dall’interpretazione soggettiva di una serie di macchie d’inchiostro non strutturate,allo

scopo di identificare i sentimenti del soggetto esaminato e interpretarne la struttura di

personalità.

Nei primi anni ’30,lo psicologo americano Henry Murray introdusse il test di appercezione

tematica(TAT): un test di personalità proiettivo nel quale il soggetto esaminato rivela

16

motivazioni e preoccupazioni e il suo modo di vedere il mondo sociale,attraverso le storie

che inventa su raffigurazioni ambigue di persone. Le tavole del TAT tendono ad evocare un

insieme coerente di temi che si ripetono.

Gordon Allport,uno dei primi a sostenere la t eoria dei tratti, propose che la personalità

potesse essere meglio compresa se considerata come una combinazione dei tratti.

Un tratto è una disposizione relativamente stabile a comportarsi sistematicamente in un

particolare modo.

Potrebbe essere una disposizione pre-esistente della persona,che ne causa un determinato

comportamento,o potrebbe essere una motivazione che informa il comportamento di quella

persona.

Tra i tratti della personalità è stato studiato l’autoritarismo di destra: la tendeza l

conservatorismo politico,all’obbedienza all’autorità e al conformismo.

La ricerca dei tratti essenziali cominciò con la classificazione attraverso linguaggio;i primi

psicologi,infatti,proposero che fosse possibile riconoscere i tratti essenziali ricercando i temi

principali tra tutti gli aggettivi usati per descrivere la personalità.

Più di recente,i ricercatori hanno utilizzato la procedura computerizzata detta analisi

fattoriale che seleziona i termini che descrivano i tratti in modo in cui le persone utilizzano i

tratti per classificare se stesse. Centinaia di persone si classificano tramite centinaia di

oggettivi,indicando anche misura ognuno di questi oggettivi descrive la propria personalità.

Ciascun fattore si presenta come un cuntinuum,che va da un tratto estremo,per esempio

responsabile,al suo opposto,in questo caso incurante.

I BIG FIVE:sono l’insieme di tratti di un modello a 5 fattori:

- Coscienziosità

- Amicalità

- Stabilità emotiva

- Apertura mentale

- Energia

La personalità tende a restare stabile per tutta la vita e i punteggi ottenuti in un certo

momento della vita mostrano una forte correlazione con i punteggi ottenuti in momenti

successivi anche a decenni di distanza.

Molti teorici,inoltre,sostengono che la stabilità dei tratti nel corso della vita si deve a processi

cerebrali e biologici immutabili.

Infatti,più grande è il numero di geni che due persone condividono,più è,probabile che esse

abbiamo una personalità simile. La genetica,perciò sembra influenzare la maggior parte dei

tratti della personalità.

Secondo la visione evoluzionistica le differenze di personalità riflettono adattamenti

alternativi che la specie umana e le altre specie animali hanno sviluppato per affrontare le

sfide poste da sopravvivenza e riproduzione.

Secondo Eysenck esistono meccanismi neurofisiologici alla base dei tratti. Egli sosteneva

che le differenze tra estroversi ed introversi si basavano su differenze nel livello di

attivazione corticale:

Gli estroversi: ricercano la stimolazione perché la loro formazione reticolare(parte

dell’encefalo che regola il livello di vigilanza)non viene facilmente stimolata. Sono attratti

da diversi attività:l’ascolto di musica ad alto volume ,l’intrattenimento di relazioni sociali.

Gli introversi: preferiscono la lettura o attività più quiete,perché la loro corteccia

risponde velocemente alla stimolazione e sia attiva a un livello superiore a quello ottimale.

Egli propose che le dimensioni estroversione/introversione e neuroticismo/stabilità emotiva

riflettono due sistemi cerebrali fondamentali:

16

il sistema di attivazione comportamentale(BAS): un sistema che dà il comando

‘’agisci’’ ,attiva il comportamento di avvicinamento in risposta all’aspettativa di una

ricompensa.

Il sistema di inibizione comportamentale(BIS): impone il comando ‘’non

agire’’,inibisce il comportamento in risposta a stimoli che segnalano una punizione.

Al contrario,secondo Frema:invece che cercare di vedere la personalità alla luce di teoria

generali volte a descrivere le differenze individuali,egli indagava la personalità in

dettagli:significati e intuizioni rivelati dall’accurata analisi delle più minute pecche del

comportamento e del pensiero di una persona.

Psicoanalisi: (Frema) per indicare sia la sua teoria della personalità,sia il suo metodo di

trattamento dei pazienti;la personalità è un mister per chi la possiede perché non è possibile

conoscere le proprie più profonde motivazioni.

Per indicare le teorie di Frema si usa il termine approccio psicodinamico:la personalità si

forma in seguito a bisogni,pressioni è desideri che operano al di fuori della

consapevolezza,queste motivazioni possono anche generare disturbi emotivi.

Gli psicologi chiamano l’inconscio,inconscio dinamico,un sistema attivo che abbraccia le

memorie nascoste di tutta una vita,i più profondi istinti e desideri di una persona e la sua

lotta interiore per cercare di controllare tali forze.

La mente ha 3 strutture:

1)ES:che opera secondo il principio di piacere

2)L’IO:che opera secondo il principio di realtà

3)SUPER-IO

Chi dominerà tra questi tre,determinerà la personalità di un individuo.

Esistono diversi meccanismi di difesa da ciò che la mente non vuole ricordare:

Meccanismi di difesa: meccanismi inconsci che riducono l’ansia generata dalle

minacce provenienti da impulsi inacettabili

Razionalizzazione: meccanismi di difesa che consiste nel formare una spiegazione

ragionevole di sentimenti inaccettabili e un comportamento atto a nascondere(soprattutto a

se stessi)le proprie motivazioni o sentimenti di fondo

Formazione reattiva: consiste nel sostituire inconsciamente desideri e fantasie

interiori che fanno paura con versione esagerata del loro opposto

Proiezione: consiste nell’attribuire sentimenti,motivazioni o impulsi minacciose a

un'altra persona o gruppo di persone

Regressione: l’io gestisce i conflitti interiori e le minacce percepite ritornando a un

comportamento immaturo o a un precedente stadio dello sviluppo

Spostamento: consiste nello spostare desideri o pulsioni inaccettabili su un

alternativa meno minacciosa o neutrale

Identificazione: aiuta a gestire sensazioni di minaccia e ansia permettendoci di

assumere inconsciamente le caratteristiche di un'altra persona che ci sembra più forte o più

abile Sublimazione: consiste nell’incanalare pulsioni aggressive o sessuali inaccettabili

in attività socialmente accettabili e arricchenti sul piano culturale

Freud parlava anche delle fasi dello sviluppo psicosessuale:cioè fasi distinti dei primi anni

di vita durante le quali si forma la personalità man mano che il bimbo sperimenti il piacere

sessuale da specifiche aree del corpo.

I conflitti derivanti da una privazione o da un eccessiva soddisfazione provocano nella

persona un arresto delle pulsioni di ricerca del piacere in una delle fasi

psicosessuali,fenomeno che Freud chiama fissazione:

fase orale : durante la quale l’esperienza si concentra sui piaceri e sulle frustrazioni

associati alla bocca,al succhiare e all’essere nutriti.

16

Fase anale : durante la quale l’esperienza è dominata dai piaceri e dalle

frustrazioni associati all’ano,alla ritenzione e all’espulsione delle feci e delle urine e

all’educazione al vasino.

Fallica che può sfociare nel complesso edipico che è una esperienza dello sviluppo

nella quale i sentimenti conflittuali del bambino verso il genitore del sesso opposto vengono

risolti(di solito)identificandosi con il genitore dello stesso sesso ; durante la quale

l’esperienza è dominata da piacere,conflitto e frustrazioni associati alla regione fallico-

genitale e inoltre dalla gestione di potenti sentimenti incestuosi di amore,odio,gelosia e

conflitto.

Fase genitale : nella quale si manifesta la personalità adulta matura,assieme alla

capacità di amare,mettersi in relazione e lavorare con gli altri con reciprocità e in modo

mutuamente soddisfacente.

Gli umanisti vedono la tendenza all’autorealizzazione: la motivazione umana verso la

realizzazione delle potenzialità intrinseche,come un dato centrale della personalità.

Il noto psicoterapeuta umanista Carl Rogers riteneva che lo sviluppo di una personalità sono

richiedesse una considerazione positiva incondizionata,un atteggiamento di accettazione non

giudicante nei confronti di un'altra persona(bisogna,cioè,mostrare ai bimbi che li si ama e li si

apprezza e che questa considerazione positiva non muterà,indipendentemente del

comportamento del bimbo).

L’approccio esistenziale: considera che la personalità è governata dalle scelte e decisioni

che l’individuo realizza nel contesto della realtà della vita e della morte.

L’approccio socio-cognitivo: guarda alla personalità come al modo in cui una persona

pensa alle situazioni nelle quali viene a trovarsi nella vita quotidiana e si comporta in

risposta a tali situazioni.

Al cuore dell’approccio socio-cognitivo,c’è la questione se il comportamento dipenda

maggiormente dalla personalità o da fattori legati alle circostanze,ovvero la controversia

persona-situazione.

George Kelly suggerì che le persone vedono il mondo sociale secondo prospettive diverse e

che queste differenti visioni scaturiscono dall’applicazione di costrutti personali:

dimensioni che le persone utilizzano nel dar senso alle proprie esperienze.

Le persone traducono i propri obiettivi in comportamento,in parte a causa delle aspettative

sui risultati,cioè le supposizioni circa le conseguenze probabili di un comportamento futuro.

Julian Rotter sviluppò un questionario per misurare la tendenza di una persona a percepire

il controllo delle ricompense come interno al sé o esterno,cioè situato nell’ambiente,un

inclinazione che egli chiamò locus del controllo.

Il concetto di sé: è la conoscenza esplicita che una persona ha dei propri

comportamenti,tratti e altre caratteristiche personali.

William Swann chiamò verifica del sé: la tendenza a cercare prove che confermino il

concetto di sé:

L’autostima: è la misura in cui un individuo si piace e si apprezza e accetta il sé

Può portare ad un pregiudizio egocentrico: cioè quando le persone tendono ad assumersi i

meriti dei loro successi,ma delineano la responsabilità per i propri fallimenti e ciò sfocia nel

narcisismo,visione grandiosa del sé combinata con una tendenza a ricercare l’ammirazione

degli altri e a usare gli altri. 16


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Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher annarella1989 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Di Domenico Alberto.

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