Glossario
Psicologia evolutiva
Psicologia evolutiva: studia lo sviluppo del bambino.
Psicologia evoluzionistica
Psicologia evoluzionistica: studio di come si è evoluto nel corso della filogenesi un organismo dotato di una mente come nel caso dell’uomo.
Architettura neuro cognitiva
Architettura neuro cognitiva: area del cervello che svolge una determinata funzione, cioè aree neurali che svolgono determinate funzioni psicologiche (es: gli stati mentali).
Pressione selettive
Pressione selettive: si intende problemi adattativi che l’uomo ha dovuto affrontare nel corso della sua storia di sviluppo filogenetica e per le quali ha trovato una soluzione che gli ha permesso di adattarsi e quindi continuare ad esistere senza estinguersi.
Traiettoria filogenetica
Traiettoria filogenetica: la storia della specie (es. vista a colori = il lobo occipitale ci permette di veder il mondo a colori e consuma molto in termini di metabolismo. E questo perché la vista a colori è molto importante evoluzionisticamente).
Traiettoria di sviluppo ontogenetica
Traiettoria di sviluppo ontogenetica: storia di sviluppo di una persona cioè ciò che ero determina ciò che sono.
Accoppiamento strutturale
Accoppiamento strutturale: descrive il tipo di interazione tra due sistemi che non intacca l'identità di ciascuno dei sistemi coinvolti.
Percezione guidata
Percezione guidata: è quel tipo di percezione guidata dalla sensibilità e dalla soggettività (un esempio di tale percezione è quando si aspetta una persona e ci sembra di vederla in tutte le persone che passano per strada e che hanno caratteristiche simili).
Remote sensing
Remote sensing: acquisire informazioni su un oggetto senza un contatto diretto con esso.
Conoscenza procedurale
Conoscenza procedurale: è un tipo di conoscenza che non ha bisogno di apprendimento (es: il pianto, la predisposizione ad avere un linguaggio, vedere il mondo a colori).
Memoria semantica
Memoria semantica:
Mente umana universale
Mente umana universale: è l’insieme dei processi neuro-cognitivi che caratterizzano il genere homo.
Grammatica universale
Grammatica Universale:
Teleologico
Teleologico: un essere teleologico è un essere che vive per un fine, che persegue un fine. L’uomo è un essere teleologico.
Fenotipico
Fenotipico: osserva delle ricorrenze particolari sull’aspetto delle specie.
Adattamento differenziale
Adattamento differenziale: alcune variazioni permettono a certi individui di adattarsi meglio alle condizioni ambientali in cui vivono.
Profilo psicologico
Profilo psicologico: condizione clinica di una persona (può essere normale o alterata in caso di malfunzionamenti di alcune zone o danni successivi a traumi ecc.).
Scotoma
Scotoma: è una zona lesionata di V1 che produce una zona di “vuoto” della vista, come una zona di uno schermo in cui si sono bruciati i pixel (producono un tipo di cecità in una determinata zona del nostro campo visivo = cecità di tipo corticale perché gli occhi sono perfettamente funzionanti ma è danneggiata una parte specifica della V1).
Alessitimia
Alessitimia: incapacità di provare e comprendere emozioni.
Conflitto socio-cognitivo
Conflitto socio-cognitivo: quando un bambino si trova a confrontarsi con suoi pari o persone più grandi di lui e deve mettere in moto meccanismi socio-cognitivi. Un bambino esposto a persone più grandi o a pari matura più in fretta perché il suo sistema è sempre in allarme e attivo.
Psicologia
21/09/2017
La psicologia è la scienza della soggettività. Cartesio preposto un'idea della mente diversa da qualcosa di materiale res cogitas. Ciò che differenza una scienza da una non scienza è il metodo non l’oggetto di studio. Per capire questo bisogna pensare a Popper e la falsificabilità. Nel caso della psicologia l’oggetto studiato ossia la mente è qualcosa di soggettivo. Secondo Cartesio per poter fare scienza bisogna occuparsi solo di cose oggettive.
Comportamentismo
Comportamentismo: scuola di pensiero che ritiene di poter studiare l’uomo solo attraverso i suoi comportamenti oggettivi, e l’unica cosa oggettiva è il comportamento, questa disciplina ritiene che solo reprimendo e sviluppando certi comportamenti si può sviluppare l’uomo.
La mente è costituita da stati mentali: emozioni, intenzioni ecc. Gli stati mentali sono soggettivi e sono priorità biologiche del cervello. La distinzione cartesiana alla luce di questo non è più accettabile. La psicologia per molti anni si è occupata della mente ma non del cervello. Negli ultimi anni invece no, si studia anche il cervello. Gli stati mentali e quindi la mente è soggettiva ma è anche fisica e tangibile e quindi oggettiva. Uno stato mentale è soggettivo in quanto appartiene a chi pensa.
Analisi ontologico
Analisi ontologico: ontologia è il cos’è. Nel caso della psicologia è la mente che è qualcosa di soggettivo.
Analisi epistemologica
Analisi epistemologica: l’epistemologia è come si può raccogliere informazioni su un oggetto di studio. Uno scienziato deve essere oggettivo epistemologicamente ma ontologicamente si può essere soggettivi o oggettivi.
Traiettoria di sviluppo ontogenetica
Traiettoria di sviluppo ontogenetica: storia di sviluppo di una persona cioè ciò che ero determina ciò che sono.
Traiettoria filogenetica
Traiettoria filogenetica: la storia della specie (es. vista a colori = il lobo occipitale ci permette di veder il mondo a colori e consuma molto in termini di metabolismo. E questo perché la vista a colori è molto importante evoluzionisticamente).
L’ambiente sfidante per l’uomo è l’ambiente sociale e abbiamo prodotto delle modificazioni genetiche per sopravvivere.
22/09/2017
La mente è il prodotto dei processi evoluzionisti che hanno caratterizzato la storia del genere homo. Questa è comunque una definizione generale perché nel corso della vita io modifico la mia mente in base alle esperienze che faccio, ma è importante ricordare che alla nascita un bambino non sarà mai un vuoto totale mentalmente parlando perché si porta dietro tutte le conoscenze che evoluzionisticamente abbiamo appreso e che abbiamo mantenuto in quanto si sono rivelate molto efficaci per la nostra sopravvivenza. Così come Darwin spiega la sua teoria dell’evoluzione, allo stesso modo sono avvenute modifiche casuali nel corso della storia del genere umano alla sua mente e questo retaggio biologico è ciò che ogni bambino ha al momento della nascita (Es la nascita: il pianto del bambino è un meccanismo di difesa che si è evoluto con la nostra specie, i bambini sanno già piangere non lo imparano). Si tratta di conoscenza procedurale: è un tipo di conoscenza che non ha bisogno di apprendimento (es: il pianto, la predisposizione ad avere un linguaggio, vedere il mondo a colori).
Il pianto è un sistema neuro-biologico di sopravvivenza. La mente è un sistema modulare.
Mente umana universale
Esiste una mente umana universale nel senso che alla nascita abbiamo già un patrimonio di conoscenze che vengono poi modellate e integrate dall’ambiente in cui l’individuo vive. Questo non vuol dire che siamo tutti uguali, ma l’idea è che ogni traiettoria ontogenetica, ossia la nostra persona, avrà comunque una base comune. Quindi chiunque abbia una nascita cosiddetta neurotipica, ossia se non ci sono stati problemi neurologici alla nascita, è biologicamente predisposto a piangere ad esempio o ad apprendere un linguaggio, o a vedere il mondo a colori. Le lingue non sono tutte uguali ma poiché ognuno di noi è predisposto ad apprendere una lingua ne consegue che ogni lingua hanno una radice biologica. Ogni lingua infatti è costituita da una Grammatica Universale come aveva dimostrato Chomsky. Ogni lingua ha per esempio un principio di dipendenza strutturale: per passare dall’affermazione all’interrogazione si devono fare necessariamente certi passaggi ma non se ne possono fare altri (in nessuna lingua si cambia l’ordine delle parole), c’è quindi una dipendenza nella struttura della frase.
Se il linguaggio si apprendesse come si pensa ci vorrebbero 30 anni, ma Chomsky con la sua tesi di dottorato ha dimostrato che il linguaggio non si apprende per esposizione alla lingua. Invece le lingue si apprendono perché siamo biologicamente disposti ad apprendere una lingua perché ci siamo evoluti in questo modo, il linguaggio è stato quindi una soluzione ad un problema evolutivo di sopravvivenza.
Sviluppo del bambino
Il fatto che l’essere umano, a differenza del cavallo ad esempio, poco tempo dopo la nascita non sia già in grado di muoversi autonomamente e provvedere a se stessi è dovuto ad un compromesso che è stato fatto nella storia del genere homo per passare dalla quadrupedi allabipedi e alla posizione eretta. Infatti tale posizione che ha garantito la sopravvivenza dell’uomo ha però comportato alcune modifiche fisiologiche come il restringimento del bacino. Non possedendo più la stessa capienza del bacino di un quadrupede la gestazione termina dopo 9 mesi e non dopo 18 mesi come sarebbe invece più giusto. Lo sviluppo del bambino quindi avviene all’esterno dell’utero materno e i bambini nascono quindi immaturi e non autonomi come ad esempio un cavallo. Un bambino inizia infatti a rendersi più indipendente solo dopo altri 9 mesi dalla nascita, quindi dopo aver compiuto quella che sarebbe il suo naturale tempo di maturazione, che per modifiche evoluzionistiche si deve interrompere prematuramente e completare solo all’esterno dell’utero. Gli esseri umani sono così immaturi perché non sappiamo che ambiente incontreremo e dove vivremo. Ad un organismo semplice corrisponde un altrettanto semplice ambiente in cui l’organismo vive (es: le afidi che sono gli insetti bianchi che si nutrono della linfa delle rose, questi esseri non si riproducono per via sessuata ma per partenogenesi, si duplica quindi). Per questo l’ambiente sfidante per l’uomo è l’ambiente sociale, noi abbiamo a che fare con molte menti diverse e per questo il cervello è così plastico e complesso e per questo il vero maturamento di un essere umano si ha non prima dei 15/16 anni, ossia nel periodo adolescenziale (essere mentalmente plastici ci aiuta a sopravvivere).
Effetto Bucarest
Si sta diffondendo ultimamente il cosiddetto effetto Bucarest (ossia tipico dei bambini degli orfanotrofi che non sono esposti al vivere sociale). In questi casi i bambini non sviluppano il linguaggio perché non sono immersi in un ambiente sociale parlante, questo non significa che nessuno gli insegna a parlare, ma significa che i bambini sono predisposti all’uso di un linguaggio ma poiché non vivono in un ambiente sociale parlante non sviluppano questa loro innata capacità (e si arriva a casi come l’enfant sauvage). Infatti anche un bambino sordo se immerso in un ambiente in cui si parla correntemente la lingua dei segni impara normalmente e ha uno sviluppo assolutamente neurotipico.
Dagli studi su alcuni primati, tra cui gli scimpanzé, si è arrivati a comprendere che attraverso il grooming (spulciarsi) i primati si scambiano informazioni ed è lo stesso che l’uomo fa con il linguaggio. Inoltre i primati vivono in gruppi isolati di pochi individui e praticano grooming selettivamente solo con esseri con i quali condividono rapporti o di amicizia o di parentela, e allo stesso modo l’uomo fa con il linguaggio e con la sua cerchia sociale che non può superare i 150 individui massimo. Infatti mentalmente e biologicamente un essere umano è in grado di avere solo 150 relazioni sociali significative (amicizia, amore, parentela). Questo è un retaggio del passato in cui le prime società erano composte solo da pochi individui (vedi scimpanzé). L’epoca moderna invece costringe l’uomo a vivere in città di migliaia o milioni di abitanti e ciò è biologicamente incompatibile con la nostra natura e il nostro retaggio evolutivo, per questo l’uomo è considerato un estraneo in mezzo a ciò che lui stesso ha creato. Il cervello umano è ancora impostato a un modello del pleistocene mentre l’ambiente in cui vive è assolutamente diverso. (metropoli vs foresta).
Il linguaggio deriva quindi dal grooming, si tratta di una soluzione adattiva per poter intrattenere relazioni e scambiarsi informazioni in modo più efficiente e con più individui della stessa specie. È stato calcolato infatti che un’attività come il grooming richiede molto tempo e non è possibile dedicarsi solo a quello in quanto ogni individuo deve sostenere attività fondamentali per la sua sopravvivenza e il suo sviluppo (mangiare, riprodursi ecc.). per questo dal grooming ci si è evoluti al linguaggio che permette in pratica le stesse interazioni sociali del grooming ma in maniera più efficiente e anche con più individui.
Nota
Il limite dei 150 individui è dovuto al fatto che per milioni di anni le comunità in cui vivevamo non superavano tale cifra già parecchio consistente e che solo da poco tempo, poche migliaia di anni le comunità umane sono diventate così numerose, di migliaia o anche milioni di individui. Darwin ha intuito l’idea della variabilità genetica che avvengono lentamente trasformazioni cumulative, all’interno di una specie. Darwin parla di adattamento differenziale che lentamente si accumulano in una specie che riesce ad adattarsi meglio all’ambiente. Darwin intuisce inoltre che alcune variazioni permettono a certi individui di adattarsi meglio alle condizioni ambientali in cui vivono.
Teleologico e filogenesi
La cosa fondamentale che ha capito Darwin, e per questo parla di variazioni CASUALI, è che nella filogenesi umana non esiste alcun aspetto teleologico, è tutto assolutamente casuale. Mentre ontogeneticamente (cioè dal punto di vista del singolo) è sicuramente presente un aspetto teleologico, in quanto ognuno di noi persegue dei fini suoi specifici, nella storia di specie ossia la parte filogenetica, tutti gli adattamenti che sono avvenuti, tutte le modificazioni che l’essere umano ha attraversato sono frutto del caso e non determinate da un nostro preciso fine o scopo di specie. Quindi: ontogeneticamente l’essere umano è un essere teleologico, ma non si può descrivere l’uomo come teleologico filogeneticamente parlando. Darwin ha capito che nel comportamento filogenetico non c’è nessun aspetto teleologico. (“L’evoluzione è una freccia senza direzione”) la filogenesi non ha aspetti teleologici, l’ontogenesi sì invece.
In sintesi
Mind-shaping: trattare un essere come un essere mentale come fa la madre nel caso del figlio. La mente universale che caratterizza ogni essere umano è programmata per il pleistocene non per l’oligocene in cui viviamo oggi. Sociogramma di Moreno (150 persone massimo possono costituire la mia nicchia sociale).
28/09/2017
La realtà si può dividere in:
- Fisica-realtà (onde elettromagnetiche, sonore ecc., è detta così perché è quantificabile)
- Fenomenica-realtà (eventi mentali che esperiamo soggettivamente)
Realismo ingenuo
Realismo ingenuo: ingenuo si può anche dire come di buon senso o intuitivo. Per il realismo ingenuo la realtà fisica e la realtà fenomenica hanno un rapporto isomorfo (significa che hanno la stessa forma) vuol dire che si tende a sovrapporre questi due tipi di realtà semplicemente perché non si conosce questa distinzione.
Percetto
Percetto: esperienza irriducibilmente soggettiva che riguarda la percezione della realtà fenomenica.
Gestaltisti
Gestaltisti: i teorici della gestalt e questa teoria ha studiato a lungo la percezione proponendo la sua teoria sulla percezione umana, e fa ciò partendo a studiare le illusioni ottiche, ossia ciò che mette in dubbio e in errore le capacità percettive umane.
Sensazione
Sensazione: è l’attivazione dei nostri organi di senso.
Percezione
Percezione: la percezione è consecutiva alla sensazione perché si tratta di tutti i processi consecutivi allora stimolo prodotto dall’attività degli organi di senso. Il nostro occhio percepisce lunghezze d’onda comprese tra i 400 e i 700 nm.
Processi Top-Down
Processi Top-Down: vanno dall’organismo all’ambiente, processi dall’alto verso il basso, ossia che percezione. L’alto è quindi l’organismo e il basso è l’ambiente. La percezione è un esempio.
Processi Bottom-Up
Processi Bottom-Up: vanno dall’ambiente all’organismo, processi dal basso verso l’alto, ossia che influenzano l'organismo. Le illusioni ottiche sono un esempio.
La percezione è guidata da processi top-down. Ossia le mie conoscenze pregresse guidano la mia visione e la mia percezione del mondo. Le aspettative e lo stato emozionale sono parte integrante della percezione. Ciò che so del modo e ciò che sono in un dato momento influenza ciò che percepirò del mondo. Nei processi bottom-up è invece l’ambiente che ci influenza. Un esempio sono le illusioni ottiche, in quanto tutti le vediamo allo stesso modo e senza l’introduzione della soggettività nella percezione dell’ambiente, poiché esse sono studiate in modo tale da influenzare la nostra percezione.
Le teorie importanti
Teoria della Gestalt
Gestalt significa forma. Per questo è detta teoria della buona forma. Per la Gestalt le parti contano più del tutto e hanno una funzione determinante nel risultato finale, le singole parti concorrono singolarmente e modificano singolarmente la percezione finale che il soggetto esperisce. “La foresta viene prima degli alberi” & “La somma è più delle parti”.
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