Teoria del sillogismo di Aristotele
Aristotele ha iniziato a meditare sulle regole del ragionamento elaborando la teoria del sillogismo, utilizzata per lo studio del pensiero.
Sillogismi categorici
Il sillogismo è un concatenamento di proposizioni (due premesse e una conclusione): una conclusione è valida se sono vere le premesse. Le proposizioni di un sillogismo possono essere:
- Universali affermative (tutti gli X sono Y)
- Universali negative (nessun X è Y)
- Particolari affermative (qualche X è Y)
- Particolari negative (qualche X non è Y)
Sono simbolizzate con le lettere A, E, I, O e le possibili combinazioni formano i modi del sillogismo. Le figure sono 4, determinate dalla posizione che assume il termine medio (termine che compare in entrambe le premesse connettendole).
- Nella 1 figura il termine medio funge da soggetto, e predicato nella seconda (tutti gli esseri umani sono mortali - tutti i greci sono esseri umani).
- Nella 2 figura il termine medio funge da predicato in entrambe le premesse.
- Nella 3 figura il termine medio funge da soggetto in entrambe le premesse.
- Nella 4 figura il termine medio funge da predicato nella prima premessa e soggetto nella seconda.
Non da tutte le combinazioni di premesse derivano conclusioni valide.
Wilkins 1928
Utilizzò 4 gruppi di sillogismi identici ma con materiali diversi:
- Materiale concreto e familiare (tutti gli studenti frequentano le biblioteche)
- Materiale simbolico (tutti gli A sono B)
- Materiale non familiare (tutti i mammiferi sono rizopodi)
- Materiale suggestivo (inferenze valide portano ad asserzioni false)
Janis e Frick: 1943
Quando i soggetti sono d'accordo sulle conclusioni vi è un numero maggiore di accettazioni di sillogismi non validi rispetto a quelli validi e viceversa.
Wilkins, Woodworth e Sells 1935
Tentarono di spiegare gli errori del ragionamento sillogistico con l'effetto atmosfera - secondo il quale se le due premesse sono dello stesso tipo (aa, ee, ii, oo) la conclusione sarà di quello stesso tipo, mentre se le premesse sono di tipo diverso (affermativa o negativa universale o particolare):
- La presenza di una proposizione negativa nelle premesse crea un effetto atmosfera negativa e la conclusione sarà negativa (E oppure O).
- La presenza di una proposizione particolare nelle premesse crea un effetto atmosfera particolare, e la conclusione sarà particolare (I oppure O).
Inoltre, ci sono due fattori che favoriscono l'accettazione di conclusioni valide:
- Fattore di cautela o prudenza: accettazioni di conclusioni deboli (I piuttosto che A, O piuttosto che E).
- Ambiguità della parola "qualche": almeno qualcuno in logica, e soltanto qualcuno nel linguaggio ordinario.
Chapman 1959 - Rivisitazione effetto atmosfera
Esperimento: 42 sillogismi invalidi con cinque conclusioni alternative (tutti gli X sono Y, nessun X è Y, alcuni X sono Y, alcuni X non sono Y, nessuna di queste - risposta corretta). Risposte corrette 20%.
Secondo Chapman, l'effetto atmosfera non riesce a dar conto di tutti i risultati ottenuti. Propone due nuove ipotesi:
- I profani considerano valida la conversione semplice delle proposizioni di tipo A (tutti gli A sono B) delle quali è vera solo la conversione per accidens (cioè da tutti gli A sono B, a qualche B è A) e la conversione delle proposizioni di tipo 0.
- Per i soggetti, cose che hanno qualità ed effetti comuni sono le stesse cose. Sono possibili solo le cose probabili.
Revlis 1975
Riformula le ipotesi dell'atmosfera e della conversione nella forma di modelli del processo di ragionamento sillogistico e il loro controllo mediante il confronto tra i due corrispondenti modelli, con riguardo a predire le scelte dei soggetti. Il modello atmosfera è il migliore per...