La psicolinguistica
Introduzione alla psicolinguistica
Psicolinguistica: l'interesse per la psicologia del linguaggio ha inizio dagli inizi della psicologia scientifica. Wundt, fondatore del primo laboratorio di psicologia sperimentale a Lipsia nel 1879, si occupa di linguaggio. La frase deve essere studiata come un processo cognitivo; è necessario studiare i processi che precedono, accompagnano e seguono la produzione di frasi.
Modelli storici del linguaggio
Bühler (1934) propose il modello delle funzioni, dove il linguaggio corrisponde a tre funzioni: espressione, evocazione e rappresentazione. Il linguaggio serve ad esprimere i pensieri e i sentimenti di chi parla. La funzione rappresentativa è la più importante, in quanto riguarda la relazione tra simboli e cose significate.
Watson affermò che il linguaggio si riduce a una serie meccanica di risposte condizionate.
Livelli distinti del linguaggio
Vi sono due livelli distinti del linguaggio: pensiero e idea, e dall'altra parte parola e simbolo.
Psicolinguistica contemporanea
Periodi della psicolinguistica contemporanea
1) Periodo precognitivo: negli anni '50, ci fu un tentativo di integrazione delle teorie di apprendimento comportamentiste per fornire modelli capaci di spiegare i processi di acquisizione del linguaggio, di formazione e comprensione delle frasi.
2) Secondo periodo: caratterizzato da modelli psicolinguistici basati sulle nozioni linguistiche elaborate dalla grammatica generativo-trasformazionale di Chomsky, con un interesse per i problemi sintattici.
3) Terzo periodo: caratterizzato dallo studio degli aspetti semantici e pragmatici del linguaggio.
Settori di indagine della psicolinguistica
- Comprensione: riconoscimento di parole, comprensione di frasi, testi e discorsi.
- Produzione: studio della produzione linguistica.
- Sviluppo e patologia del linguaggio: analisi dello sviluppo e delle patologie linguistiche.
La linguistica descrittiva
Analizza i componenti del linguaggio e fa una classificazione del linguaggio:
- Fonemi: unità linguistica minima del sistema di espressione del linguaggio parlato o minima unità di espressione verbale che fa differenze per chi ascolta o chi parla (ad esempio, il suono "n" in "vengo" e "vendo" è foneticamente diverso - dentale e velare).
- Morfemi: unità lessicale composta di fonemi, cioè minima sequenza di fonemi che ha un significato. L'analisi dei morfemi costituisce la base per la costruzione del lessico del linguaggio. Morfologia studia il modo in cui le parole sono costruite, cioè la struttura interna, mentre la sintassi studia la combinazione delle parole in frasi e periodi.
La grammatica generativo-trasformazionale di Chomsky
Principi fondamentali
Lo scopo fondamentale di un'analisi linguistica di un linguaggio L è di distinguere le sequenze grammaticali, che sono le frasi di L, dalle sequenze non grammaticali, cioè non frasi di L, e di studiare la struttura delle sequenze grammaticali. La grammatica di una lingua è una teoria della struttura della lingua stessa. Una grammatica G può essere considerata come un meccanismo che genera tutte le sequenze grammaticali della lingua.
Modello markoviano o probabilistico
Le frasi di un linguaggio sono il prodotto di un processo markoviano a stati finiti, o grammatica a stati finiti, che produce una parola e, attraverso una sequenza di parole, produce una frase. Tuttavia, deve conoscere le connessioni (ad esempio, dopo articolo viene il nome o aggettivo) e non tiene conto della struttura gerarchica della frase (ad esempio, "il gatto mangia il topo - che è accarezzato dal bambino" presenta difficoltà nel legare le parole).
Grammatica a struttura sintagmatica
La grammatica viene definita attraverso:
- Un vocabolario finito
- Un insieme finito di simboli iniziali F
- Un insieme finito di regole che hanno la forma di X → Y (si riscriva X come Y), definite come regole di trascrizione. Una frase viene ottenuta partendo da un simbolo iniziale F e applicando diverse regole finché si ha una sequenza di simboli formativi ai quali non è più applicabile alcuna regola di trascrizione - processo di derivazione della frase
Esempio di regole
- F = SN + SV
- SN = art + N
- SV = V + SN
- art = il
- N = bambino, cane, maestro
- V = carezza, morde, spinge
Ma la grammatica a struttura sintagmatica presenta dei limiti: difficoltà nella formazione di frasi complesse.
Trasformazioni grammaticali di Chomsky
Chomsky ha dimostrato una semplificazione della grammatica introducendo regole di trasformazione. Una trasformazione grammaticale T opera su una certa stringa con una determinata struttura costitutiva e la converte in una nuova stringa con una nuova struttura costitutiva derivata.
Esempio di trasformazione
"Esempio: il bambino mangia la mela". SN1 (sintagma nominale soggetto) - V (verbo) - SN2 (oggetto). La trasformo in frase passiva - applico alla stringa una sequenza di simboli per ottenere una stringa derivata. (La mela è mangiata dal bambino: x1 - x2 - x3 = x3 - aus - partic pass - x2 - da - x1)
Struttura profonda e superficiale
L'interpretazione semantica opera nella struttura profonda della frase, che lascia intatto il significato della frase.
Langue e parole
Langue: è il sistema grammaticale e semantico che rende possibile la produzione del linguaggio (linguaggio langue e parole).