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CAPITOLO 1 – IL PENSIERO FREUDIANO

L’interesse principale di Freud è lo studio del funzionamento della mente

ATTRAVERSO LO STUDIO DEI DISTRUTBI PSICHICI.

L’ISTERIA

Inizialmente Freud collabora con Breuer e Charcot. Il metodo utilizzato in

questa fase è l’ipnosi e la abreazione, cioè la carica emozionale legata al

ricordo di un trauma.

Per Freud c’è una continuità nella vita mentale, cioè nella PSICHE. In

particolare egli ipotizza connessioni tra IL FATTO ORIGINARIO cioè il

trauma, e i sintomi che si manifestano. Il ricordo è visto più come una cosa

che un fatto e da qui nasce il concetto di RESISTENZA come opposizione

quasi intenzionale del paziente.

Freud oscilla tra la convinzione che il trauma si produca per sempre e la

sensazione che la base della patologia sia da ricercare piuttosto in una

molteplicità di episodi infantili.

Ciò che appare certo è che vi sia una relazione tra sintomo e simbolo.

Da numerosi studi, come il caso di Anna O. Freud arriva alla convinzione che

l’isteria,intesa come relazione e non estorsione di un ricordo spiacevole,sia la

via d’accesso alla psicanalisi.

2. IL DESIDERIO SESSUALE.

Freud inizia alla fine dell’800 a rendersi conto che il trauma può non

necessariamente essere reale,ma può essere anche frutto di una fantasia. Il

suo interesse si rivolge dunque ai fattori interni e quindi ai desideri inconsci.

Freud da rilevanza al sogno,inteso come appagamento di un desiderio

censurato,represso,rimosso,la cui meta è appunto la soddisfazione di quel

desiderio.

Il desiderio è la forza motrice di ogni sintomo, e il sintomo isterico non è altro

che il prodotto di una rimozione di desideri inconsci insoddisfatti.

Nei tre saggi sulla teoria sessuale Freud ritiene che questi desideri inconsci

siano di natura sessuale e che si manifestino sin dall’infanzia a dimostrazione

della continuità della psiche. Cioè,il bambino contiene l’adulto che diverrà e

viceversa.

Il sogno diventa quindi il modo per raggirare la rimozione.

I sintomi che si manifestano nel malato hanno un proprio significato,un

proprio linguaggio e varia a seconda del pensiero rimosso. Quindi c’è una

connessione tra psichico e somatico,la mente poggia sul corpo e il corpo

orienta la mente.

Un altro concetto che Freud introduce è quello di Transfert: lo spostamento di

emozioni,pensieri su una persona. Il transfert è il migliore alleato all’interno

dell’alleanza terapeutica.

2.2

Lo sviluppo della sessualità non è solo un fenomeno adulto,cioè non è solo

una attività pregenitale.

Freud afferma che anche i bambini hanno una pulsione sessuale che ha una

fonte (fonte di eccitamento del corpo),meta (azione verso cui si orienta la

pulsione) e oggetto (la persona che la provoca).

Freud segna le tappe dello sviluppo pregenitale:

Fase orale: l’attività sessuale si collega all’assunzione di cibo

Fase Sadico-anale: la meta sessuale è la mucosa intestinale

Fase fallica: ha a che fare con l’organo virile. Da questa fase si iniziano a

riconoscere le prime differenze tra maschio e femmina,ma relativa solo ai

genitali.

Il bambino è per Freud un PERVERSO POLIMORFO.

Nel gioco del bambino,Freud intravede tracce del desiderio,cioè intravede

uno spazio mentale distinto dalla realtà fisica: uno spazio deputato a

soddisfare quei desideri che sembrano impraticabili.

In OSSERVAZIONI SU UN CASO DI NEVROSI Freud rintraccia la relazione

nel conflitto interno tra desiderio e timore del desiderio,cioè il nevrotico

deforma la propria vita interiore per fronteggiare i pensieri illogici che lo

affliggono. Così, i pensieri di morte non sono altroché uno

SPOSTAMENTO,cioè pensieri inaccettabili vengono investiti in un oggetto

altro.

2.3

Afferma Freud che per capire la psiche umana bisogna comprendere che

ogni sintomo ha un proprio significato.

Freud va oltre l’idea della sessualità come uno stato di eccitamento grazie

alla scoperta del narcisismo.

Freud aveva distinto tra principio del piacere e principio di realtà che

permetteva un adattamento del soggetto alla’ambiente esterno. Questo

adattamento spinge a rinunciare al piacere autoerotico per sviluppare un

amore oggettuale.

In introduzione del narcisismo Freud distingue tra

Amore narcisistico

Amore analitico,cioè rivolto al caregiver.

Ciò che permette l’evoluzione verso una personalità adulta è la presenza di

un IO IDEALE (con cui l’individuo si rapporta per governare la propria

interiorità) e di un IDEALE DELL’IO (che può promuovere la crescita). Questo

concetto dimostra che per Freud non è possibile ridurre l’esperienza della

mente alle sole pulsioni. Cioè le pulsioni possono anche avere un oggetto

interno:l’IO.

Infine, egli afferma che non è necessario che il paziente comunichi il

trauma,ma che egli lo ripeta nel presente riproponendo all’analista i sintomi.

L’analista finisce per rappresentare le figure più rappresentative dell’infanzia

del paziente.

Solo da confronto tra passato e presente si può giungere a una modificazione

della vita mentale del paziente.

3 LA METAPSICOLOGIA.

Freud elabora una meta psicologia: un sistema di osservazione in base al

quale ogni processo psichico possa essere esaminato in base a 3 coordinate:

Dinamica: i fenomeni psichici sono il risultato di forze antagoniste

Economica: queste forze hanno una natura quantitativa

Topica: vi è una disposizione spaziale del sistemi dell’apparato.

Freud formula 2 topiche:

Inconscio,preconscio e conscio

(modello strutturale) ES,io e super-io

Nei cinque saggi di Metapsicologia appare decisiva la convinzione che la

psiche umana poggi sull’organismo: il compito fondamentale dell’organismo è

l'adattamento alla realtà.

L’attenzione di Freud,col tempo,si sposta dal solo sviluppo psicosessuale

all’intero processo di organizzazione della personalità. La psicanalisi diventa

uno studio della mente nella sua globalità.

4 LA TEORIA STRUTTURALE

La psiche è segnata dalla lotta tra due istinti fondamentali: EROS e

THANATHOS,cioè una forza ostruttiva e una distruttiva.

In quest’ottica la psicanalisi può affrontare la psicologia sociale: nella folla si

assista al fenomeno dell’idealizzazione di un individuo,così come il soggetto

ha un ideale dell’io.

Nel L’IO E L’ES Freud chiarisce questi processi con una teoria strutturale;

ES: calderone pulsionale

Io: deputata alle funzioni che avvengono sulla superficie (percezione ad ES)

Super io:portavoce delle richieste che l’io non può soddisfare.

L’io nel tentativo di gestire le pulsioni può rivolgere contro se stesso la

distruttività.

In inibizione,sintomo e angoscia Freud afferma che l’angoscia è la reazione al

pericolo esterno,quindi i sintomi nascono per evitare la situazione di pericolo.

Nell’ultima fase della sua produzione,Freud chiarisce il modello strutturale e

afferma che il rischio principale per l’Io è la psicosi. La psicanalisi deve

rafforzare l’io.

CAPITOLO 2. CONCETTI DI BASE DEL MODELLO FREUDIANO

1. DETERMINISMO PSICHICO E CONCETTO DI INCONSCIO

Determinismo psichico: nella mente nulla avviene per caso. Ogni evento

psichico è connesso agli eventi che lo hanno preceduto;ha un suo significato

anche se talvolta fuori dalla sfera della consapevolezza,cioè relegato alla

parte inconscia. A sostegno di ciò Freud porta due fenomeni:

normali (lapsus,atti mancati,ecc) e psicopatologici (nevrosi).

Inconscio: non tutti i processi psichici sono cosci,alcuni si svolgono a livello

inconscio.

La psicanalisi è il metodo per studiare i processi mentali. Questa si avvale

della tecnica delle LIBERE ASSOCIAZIONI, cioè il paziente deve riferire tutto

ciò che gli viene in mente senza compiere alcun tipo di censura. I lapsus,gli

atti mancati,ecc rappresentano la manifestazione di un pensiero

inaccettato,cioè rimosso. Dai fenomeni inconsci distinguiamo i fenomeni

preconsci che possono essere rievocati mediante uno sforzo di attenzione.

2. PSICOPATOLOGIA DELLA VITA QUOTIDIANA

Freud afferma che tutte le sviste,i lapsus,gli errori abbiano un significato. Alla

loro base vi è un desiderio inconscio rimosso. O meglio,per Freud essi sono

un fallimento della rimozione: nel tentativo di rimuovere un desiderio

inconscio,il meccanismo fallisce e lascia una traccia.

3 IL SOGNO

Il sogno è il sostituto di qualcosa di inconscio.

Esso è formato da una CONTENUTO MANIFESTO ciò che racconta, e un

CONTENUTO LATENTE che è nascosto. Quindi il sogno ha la funzione di

proteggere il sonno rispetto a stimoli di natura esterna o interna.

Il sogno è il custode del sonno. È suscitato da un desiderio e il suo contenuto

è l’appagamento del desiderio stesso. Cioè,lo scopo del sogno è la

gratificazione di una fantasia,ma il contenuto subisce delle trasformazioni il

modo tale che la parte onirica manifesta non sia immediatamente

comprensibile. Vi sono 4 meccanismi:

Condensazione: un certo numero di pensieri latenti si combinano un unico

elemento riassuntivo e manifesto

Spostamento: l’intensità psichica si sposta da un elemento all’altro

Rappresentazione plastica: il sogno ha caratteristiche di immagini che

sembrano reali al sognatore

Elaborazione secondaria: il sogno assume una logicità,una forma che abbia

senso.

I processi psichici vanno analizzati in tre prospettive: economica,dinamica e

topica.

4 Il punto di vista economico

4.1

All’interno della mente c’è una forza con tre caratteristiche:

Meta: soddisfazione della pulsione

 Fonte: La fonte originale dei desideri istintuali è da ricercare nel

 corpo,cioè in una zona erogena

Dimensione quantitativa

Freud inizialmente chiama questa forza LIBIDO e la considerare come unica

forza. Successivamente,invece,postula l’esistenza di due forze contrapposte

e innate: LIBIDO e aggressività. Il concetto di aggressività viene formulato più

tardi subì delle evoluzioni nel pensiero di Freud: prima la riteneva una

componente della pulsione sessuale,poi la definì nel 1920 come componente

dell’istinto di morte.

L’energia segue la legge della scarica: ad ogni scarica corrisponde il

piacere,ogni accumulo di energia corrisponde a uno stato di tensione

(principio del piacere).

L’ipotesi di Freud è che gli esseri umani funzionino sia in risposta all’ambiente

esterno,sia in risposta a pressioni interne, in tutte le manifestazioni, le due

pulsioni operano insieme ma in misura diversa: ogni atto d’amore è

contemporaneamente una via inconscia di scarica dell’energia aggressiva e

ogni atto aggressivo fornisce una gratificazione libidica inconscia.

Narcisismo primario

narcisismo primario: un’energia psichica indifferenziata inizialmente investita

sull’Io e successivamente diretta,in parte, sull’oggetto. Il primo oggetto è la

madre. A seconda che gli individui scelgano di investire maggiormente

sull’IO o sull’oggetto,vengono definite NARCISISTICHE O ANANCLITICHE.

Freud individua cmq nel narcisismo il primo passo dell’investimento libidico.

Con la maturazione il bambino deve abbandonare l’idea di essere perfetto e

rivolgersi ad un Idele dell’IO che ko aiuti a confrontarsi con il suo IO

ATTUALE e a reprimere le idee che non corrispondono alle sue necessità.

Su questo narcisismo di base una parte dell’autostima. Da un punto di vista

pulsionale, l’appagamento in questa fase è ancora autoerotico. Se persiste

nel corso dello sviluppo sessuale,può diventare una perversione.

Con la teoria strutturale diventa evidente che l’IO,nel narcisismo primario,

introietta gli oggetti fonte di piacere ed espelle ciò che è dispiacere.

Narcisismo secondario: la libido oggettuale può essere comunque ritirata

dall’oggetto e essere rivolta nuovamente all’IO. Questa è una regressione al

narcisismo primario.

5 IL PUNTO DI VISTA DINAMICO

Tutti i processi psichici si possono ricondurre a gioco di forze o a un conflitto

di forze. I conflitti sono sempre presenti, a Freud interessa capire perché

divengono patologici. Il punto di vista dinamico e economico sono connessi:

inizialmente Freud ritiene che le forze dinamiche derivano dalla matrice

pulsionale. Secondo il punto di vista economico queste forse sono


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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Psicologia dinamicapensiero freudiano.
Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: L’interesse principale di Freud è lo studio del funzionamento della mente ATTRAVERSO LO STUDIO DEI DISTURBI PSICHICI. L’ISTERIA, IL DESIDERIO SESSUALE, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in teorie della comunicazione e dei linguaggi
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dinamica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Calamoneri Filippo.

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