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Psicologia dinamica

Lezione 1

Origine del termine

Psichiatria dinamica francese nella seconda metà del XIX secolo (Charcot e Janet).

Ipotesi: alla base dei disturbi mentali (es. isteria) non vi erano lesioni riscontrabili a livello anatomico, ma lesioni funzionali (mentali) che causavano alterazioni della percezione soggettiva e/o nei comportamenti.

Metodo di indagine: indagine dei processi mentali; l’inconscio e le sue manifestazioni (sogni, sintomi, lapsus).

Metodo terapeutico: inizialmente usato per le nevrosi, poi esteso ad altri disturbi; la teoria della tecnica delle libere associazioni, interpretazione, transfert.

Psicoanalisi

Complesso di teorie psicologiche e psicopatologiche sul funzionamento mentale “normale” e patologico.

Sviluppo delle teorie: dalle terapie di ogni singolo psicoanalista, derivano dalla stanza d’analisi (lavoro con i pazienti) teorie sia sui funzionamenti patologici sia su quelli normali (soprattutto quelli infantili).

Negli anni ’60, l’infant research: osservazione di bambini normali nella relazione con il caregiver.

Sigmund Freud

Fondatore della psicoanalisi e polo dialettico di tutte le successive lezioni. I suoi scritti vanno dal 1880 al 1930, anni in cui il suo pensiero viene più volte cambiato e rivalutato. Freud nasce a Freinberg, il 6 Maggio 1856 da una famiglia ebraica. Nel 1860 si trasferisce a Vienna dove nel 1873 inizia a frequentare la facoltà di medicina; nel 1877 visita il laboratorio di Brucke e svolge un tirocinio nel reparto di neurofisiologia; qui conosce le isteriche di Charcot e ne rimane affascinato. Tra il 1886 e il 1887 dirige il reparto di neurologia infantile e fino al 1891 quello di neurologia clinica (suggestione ipnotica). Nel 1902 viene ordinato professore straordinario all’Università di Vienna e nel 1920 riceve il titolo di professore ordinario. Con l’avvento del nazismo si rifugia a Londra nel 1938 dove muore nel 1939.

Nei suoi studi sugli invertebrati, individua similitudini con le cellule nervose dei vertebrati; differiscono per il numero di cellule e le connessioni; indipendentemente da Cajal, scopre che il neurone è alla base della trasmissione nervosa.

Studi sull’afasia (1891)

Scopre e dà il nome alle agnosie, ipotizza che siano dovute a un “effetto cerebrale”; scopre l’uso della cocaina come anestetico nella chirurgia dell’occhio e il metodo di colorazione dei preparati nervosi.

Progetto per una psicologia scientifica (1895)

Antecedenti: correlazione fra strutture cerebrali e funzioni psichiche.

  • Energia psichica: energia derivata dagli organi di senso (mondo esterno) o dall’interno (corpo).
  • 2 principi regolatori: principio di inerzia (tendenza alla scarica completa dell’energia) e principio di costanza (omeostasi).

Obiettivo: correlazione tra processi psichici con la circolazione e la distribuzione di quantità di energia attraverso elementi materiali (neuroni).

Neuroni:

  • Neuroni φ: ricevono energia dal mondo esterno ma non sono in grado di mantenerla e quindi la scaricano immediatamente.
  • Neuroni ψ: ricevono energia dal corpo e da φ; regna il principio di costanza: mantengono tracce dell’eccitazione, substrato della memoria.
  • Neuroni ω: ricevono energia dal corpo e da φ, trasformano quantità in qualità, substrato delle percezioni.

L’io è costituito da neuroni, capaci di inibire l’eccitazione; l’inibizione dell’Io permette il crearsi del principio di realtà. L’Io ha il compito di inibire i neuroni per permettere le stimolazioni esterne o interne.

Processo primario: deriva dai neuroni φ che eccitano ω causando allucinazioni, l’energia è libera di circolare; ciò che vedo o percepisco non è necessariamente reale.

Processo secondario: l’Io inibisce la circolazione libera dell’energia, tutto ciò che percepisco deriva dall’esterno.

Il progetto secondo Kandel (2012)

Freud ha introdotto il neurone come unità basilare dell’elaborazione dell’informazione per la percezione, la memoria e la coscienza. Spiegava l’immagazzinamento della memoria: le sinapsi non sono fisse ma potevano essere modificate attraverso l’apprendimento (plasticità sinaptica). La memoria implicava un aumento della permeabilità delle barriere di contatto tra i neuroni del sistema memoria (ψ).

Freud aveva anche diviso i circuiti cerebrali implicati nella generazione di comportamenti in 2 categorie principali:

  • Circuiti mediatori che controllano il comportamento, analizzando stimoli, “decidendo” se produrre un comportamento e generando pattern di attività.
  • Circuiti modulatori che regolano la forza dell’attività, aumentandola o deprimendola (sistemi dopaminergici, serotoninergici e colinergici).

Verso la psicoanalisi: Charcot e Janet

Fino al 1750 i disturbi mentali venivano considerati come conseguenza di una possessione diabolica e chi ne era affetto veniva rinchiuso.

  • Mesmer (1775): magnetismo, suggestione.
  • Braid (1843): ipnosi.
  • Liébeault (1889): ipnosi usata con l’isteria, tic, paralisi.
  • Charcot (1825-1893): pratica dell’ipnotismo, malattie del sistema nervoso, concetto di abreazione; l’isteria è una malattia funzionale del SN; ipotizzabilità è un indice di isteria. La causa dell’isteria era da ricercare in un trauma che esaltava l’autosuggestionabilità del paziente.

Charcot aveva suggerito:

  • La natura psicogena dei sintomi isterici: rifiuto della comune nozione che l’isteria fosse sempre causata da disturbi sessuali; confutò la nozione di isteria come malattia degli organi genitali femminili.
  • Il meccanismo dei fenomeni isterici: sintomi simili a quelli isterici potevano essere indotti artificialmente con l’ipnosi. Lo shock nervoso in seguito a un trauma aveva indotto uno stato ipnoide; la suggestione esterna si sostituiva al potere dell’autosuggestione.

Janet (1889): “dissociazione”: eventi traumatici diventano scissi dalla coscienza e interferiscano con il funzionamento cosciente.

Freud e l’ipnosi

Freud, sin dal principio, aveva condotto l’ipnotismo in modo diverso rispetto all’esercitare solo una suggestione terapeutica sui suoi pazienti. Non suggeriva che il sintomo non esiste durante l’ipnosi, induceva la rievocazione, reintroducendo nel campo della coscienza esperienze sottostanti ai sintomi ma “dimenticate”, rimosse dal paziente. I ricordi rievocati, rivissuti con intensità drammatica, permettevano di esprimere e scaricare gli affetti legati originariamente all’esperienza traumatica e poi repressi.

Anna O.

Signorina per bene, dotata di una forte immaginazione, volontà, raffinatamente educata, conduceva una vita monotona in famiglia. Si rifugiava quindi in sogni ad occhi aperti (il suo “teatro privato”). Nel 1880 cura il padre gravemente malato e ciò le causa debolezza fisica, “periodo di incubazione”. Nel 1881 “psicosi manifesta” con susseguirsi di molti stimoli diversi: paralisi, contrazioni, disturbi della vista, linguaggio confuso, gergo agrammaticale: una “personalità triste”, cosciente e una agitata che allucinava serpenti neri; nelle sedute con Breuer, sotto ipnosi, raccontava dei suoi sogni ad occhi aperti e provava sollievo dopo la sua “talking cure”. Alla morte del padre, la ragazza riconosceva solo Breuer, parlava solo inglese e sotto ipnosi raccontava le sue allucinazioni. A fine 1881-1882 mostrava due personalità separate, la “malata” viveva esattamente un anno prima.

Studi sull’isteria (1896)

Abreazione: scarica di energia/emozione collegata ad un evento traumatico (origine).

Trauma psichico: evento accompagnato da effetti negativi; questi affetti non sono abreagiti, quindi il trauma e il ricordo rimangono come una sorta di “corpo estraneo”. Nell’isteria ipnoide il trauma può essere avvenuto in uno stato alterato (es. stanchezza, ipnosi), non potendo reagire, viene eliminato dalla coscienza. Nell’isteria da difesa, l’evento è connesso a elementi che il paziente desidera dimenticare e che quindi sopprime dalla coscienza; i sintomi possono essere simbolicamente connessi all’evento traumatico. Sotto ipnosi viene conservato il ricordo del trauma, la cura mira quindi a rendere cosciente l’evento e a scaricarne gli affetti negativi.

Idee intollerabili (con affetto spiacevole) si convertono in sintomo somatico (non scaricato) - prende il posto del ricordo, simbolico, compromesso.

Inconscio: ricordo + affetto (rimosso, represso non può essere eliminato nell’organismo).

Breuer e Freud

Le esperienze “traumatiche” sono avvenute in momenti di stati di coscienza alterati: “stati ipnoidi”. L’ipnosi indotta dal terapeuta permette di sanare la dissociazione; i ricordi vengono rivissuti in un normale processo emotivo delle idee e dei sentimenti.

“L’isterico soffre perlopiù di reminiscenze”; ricordi traumatici autobiografici che agiscono fuori dalla coscienza. Essi vengono attivamente tenuti lontani dalla consapevolezza. Freud vede gli isterici come persone in preda a conflitti e segreti, da tenere nascosti a se stessi ed agli altri.

Nuova etologia dell’isteria (1896)

Isteria causata da traumi che inconsciamente si ripresentano nel sintomo; la cura è ricordare, i traumi sono infantili, di natura sessuale, in 18 casi.

Innovazioni rispetto alla tradizione:

  • Freud non si limita alla descrizione sintomatologica ma viene fatta corrispondere una storia, che ha a che vedere con una ricostruzione dell’esperienza passata.
  • Viene valorizzato un evento di carattere traumatico (trauma di natura sessuale “irritazioni genitali”) ritenuto di significato eziologico avvenuto in età prepubere.
  • Il ricordo inconscio permane, e si può riattivare durante la pubertà causando l’isteria.

Lezione 2

Isteria

Avviene un evento negativo, traumatico. Questo evento e il ricordo sono accompagnati da un affetto negativo. Si attiva una difesa e il ricordo del contenuto dell'evento viene spinto nell’inconscio; per lo shock del trauma l'affetto negativo non può essere scaricato, viene quindi convertito a livello somatico con dei sintomi tipo la contrattura della mano o l'incapacità di deglutire che secondo Freud è in qualche modo associato all'evento traumatico.

Per Breuer, l'evento traumatico che genera l'isteria deve essere accaduto in uno stato ipnoide, il motivo per il quale l'affetto non può essere scaricato è perché la paziente si trova in uno stato di ipnosi autoindotta. La cura sarà quindi mettere la paziente in uno stato ipnotico indotto in modo da permettere lo scarico dell'affetto.

Freud, al contrario, non pensa che sia lo stato ipnoide a causare la reclusione nell'inconscio dell'evento, ma piuttosto il contenuto affettivo che è in conflitto con la maggior parte dei sentimenti e degli affetti in tal modo da dover essere rimosso. La cura consiste nel permettere alla paziente di ricordare il ricordo, così che venga riattivato l'affetto che può quindi essere scaricato. Freud ascolta molte signorine viennesi isteriche e conclude che si trattava quasi sempre di seduzioni sessuali infantili da parte di figure fondamentali.

Freud introduce il concetto delle difese, un meccanismo che consuma energia, viene spinto nell'inconscio e tenuto lì grazie alla difesa. Il fatto che io abbia una seduzione spinta nell'inconscio e questo vuole emergere nel coscio, si crea un conflitto. Il materiale che raccoglie negli incontri clinici con le pazienti isteriche lo porta a dedurre che la causa è nella seduzione infantile. Durante la pubertà sarebbe avvenuto un evento che avrebbe riattivato il materiale inconscio, anche se non ne è cosciente gli affetti si manifestano in maniera somatica.

I sintomi dell'isteria hanno bisogno di essere scaricati, tramite una catarsi, una scarica degli effetti. L’ipnosi e la tecnica della pressione diminuiscono l'effetto. I sintomi richiedono un'elaborazione o riflessione, rettificazione da parte di altre idee in modo che il conflitto si riduca. Posso così rielaborare il materiale e reintrodurlo nella mia mente cosciente, questo deve avvenire in presenza di un'altra persona. Precursore dell’insight analitico.

La rettificazione prevede che l'evento sia cosciente, rendendo cosciente l'inconscio. È la ragione che deve vincere sulla parte animale, prospettiva strettamente illuminista.

Alla fine dell'800 Freud identifica altre due nevrosi:

  • Nevrosi attuali (nevrostenia e nevrosi d’angoscia) legate a pratiche sessuali inaccettate (es. masturbazione eccessiva) trattamenti legati ai consigli diretti.
  • Psiconevrosi/nevrosi di traslazione: derivano da un conflitto per incompatibilità di idee di origine sessuale e il conseguente fallimento della scarica affettiva.
    • Isteria di conversione: accumulo di una quota traumatica e non abreagita di affetto induce una difesa, rimozione, e causa una conversione somatica dell'effetto.
    • Nevrosi fobica e ossessiva: l'affetto viene spostato su un'altra idea più compatibile (si crea un falso nesso).

Tutte le difese possono essere adattative come non adattative. Tra i meccanismi usati dai pazienti normali e da quelli patologici ci sono differenze quantitative e non qualitative. Noi "normali" usiamo le difese in maniera flessibile e matura perché distorcono di meno la realtà (es. mania ossessiva del lavarsi le mani continuamente).

Innovazioni proposte da Freud: cerca delle cause al di là dei sintomi osservabili, va a utilizzare in maniera diagnostica la storia passata. Un evento esterno diventa causa di un disturbo che non è più semplicemente deterministico, non lo erediti. Il disturbo viene fatto corrispondere alla sua storia, viene valorizzato un evento di tipo traumatico.

Modello del desiderio: Nel 1897 Freud scrive a Fliess che molti degli incontri ipotizzati e raccontati dalle pazienti in realtà fossero ricordi di desideri (fantasie passate), concetto di desiderio inconscio (1899). Freud sta studiando l'inconscio, e arriva a pensare che lì realtà e fantasia non siano distinguibili. Nell'inconscio l'esame di realtà non può essere fatto. Visto che queste seduzioni infantili derivano dall'inconscio non si può dire che siano eventi realmente accaduti.

Conseguenze terapeutiche: da questo momento non si preoccupa più di ricostruire gli avvenimenti del passato svelando ricordi rimossi, ma piuttosto inizia ad esplorare le fantasie delle pazienti. L'attenzione non è più rivolta ad un evento esterno, ma il focus è rivolto all'interno, all’inconscio.

Determinismo psichico e inconscio

Il inconscio non è una massa informe, ha un significato e tutte le sue manifestazioni non sono casuali, nascondono un senso che può manifestarsi con piccoli sintomi: lapsus o dimenticanze hanno sempre un senso, anche le cose più effimere hanno un senso, così come anche i sogni. Tutte le manifestazioni psichiche sono spiegabili dal punto di vista psicologico. I significati sono ignoti alla persona, Freud molla l'ipnosi e la pressione sulla fronte. Come posso scoprire i significati? Libere associazioni, parlare a ruota libera, così che il paziente faccia delle associazioni che permettano di capire l'organizzazione dell'inconscio. (Es. fingi di essere affianco ad un finestrino di un treno e descrivi tutto ciò che vedi, liberamente. Il medico ascolta con un’attenzione liberamente fluida). Analizzando le libere associazioni, Freud rinuncia alla suggestione e alla direttività. Analizzando le libere associazioni è possibile analizzare entrambi gli elementi del conflitto, affetti e difese (resistenze).

L’interpretazione dei sogni per Freud è la via regia all'inconscio.

Interpretazione dei sogni (1899)

I sogni non sono altro che il soddisfacimento dei desideri inconsci e inaccettabili, incompatibili con la massa dei sentimenti consci. Sono eliminate mediante soddisfacimento allucinatorio di stimoli psichici che disturbano il sogno. Soddisfacimento allucinatorio: soddisfo un desiderio inaccettabile attraverso un sogno allusivo per alcuni aspetti. Così esprimo questi desideri senza svegliarmi perché se sognassi il desiderio vero mi sveglierei sconvolto. Perché i desideri si manifestano nei sogni? Perché lì si indeboliscono le forze dinamiche che impediscono l'emergere di ricordi (difese).

Il lavoro onirico utilizza una serie di meccanismi, che modificano il contenuto latente in manifesto trasformandoli in qualcosa di irriconoscibile, in questa forma mascherata possono accedere alla coscienza.

  • Condensazione: un'unica immagine rappresenta diverse catene associative, il sogno manifesto (ciò che ricordo) è come una traduzione abbreviata latente.
  • Spostamento: un elemento latente è sostituito da un'allusione che spesso passa da rilevante a irrilevante.
  • Raffigurabilità, rappresentazione plastica: il soggetto tende a selezionare tra i diversi elementi.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giu1603 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dinamica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Tagini Angela.
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