Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

10DOMANDE 2MODULI L’esame prevedeva 4 domande e 1 domanda a scelta (la devi inventare

tu!) con 10 righe per rispondere. Durata 50 minuti

LEGGERE BENE LIBRO DI ZATTI (2domande sicure) / 1 terzo libro / 1sul manuale / 1domanda a

piacere

DIFFERENZE DI GENERE

• Asse orizzontale di lavoro tra 2sessi

• Cosa intende Chodorow quando afferma che il bambino assume un orientamento sessuale a

causa della madre? (nancy chodorow e il rapporto con la madre)

• Come l’interazione tra varabili nature e nurture possono spiegare l’identità di genere?

• Quali caratteristiche del pensiero simbolico sono descritte in “Psicologia maschile spiegata

alle donne”?

• La bisessualità originaria di Freud

• Le dimensioni sessuali del maschio nel libro “Psicologia maschile spiegata alle donne”(le

dimensioni della sessualità)

• Senso generale del libro della Woolf (il tema centrale della Virginia Woolf/domanda a scelta

:Vai su wikipedia e trovi il tema centrale del -libro, sono 4 righe di risposta! Per renderla più

corposa ci aggiungi altre info che trovi sempre su wiki o internet in generale!)

• Differenze cognitive nel maschio e nella femmina

• aggressività vs violenza

• perché la teoria dell'apprendimento sociale è argomento per il femminismo (?)

• perche è importante studiare i lavori domestici di uomini e donne

• invidia del pene

• teoria dei due cervelli di kimura

• pensiero 1’studioso anni’70 manuale(manuale)

• Femminilizzazione feto (genere)

COMUNITA’

• Secondo quale fasi si costituisce un gruppo psicologico

• In che senso la metafora ecologica aiuta a spiegare il rapporto tra fattori individuali e fattori

contestuali d’azione(metafora ecologica)

• A quale livello andrebbe collocata l’interazione comunitaria/sistema comunitario rispetto :ai

sistemi micro e meso o macro del sociale

• Significato dell’espressione/definizione “sentir-della-mente”(sentimento)

• Contesto storico-sociale-politico della nascita della psico di comunita in italia

• Perche il gruppo é piu/diverso della somma delle parti

• Come si forma un gruppo

• Potere x trentini/principi di giancarlo Trentini

• Concetto di empowerment (Empowerment come potere grazie alla partecipazione)

RISPOSTA AL CONCETTO DI EMPOWERMENT

È l’obiettivo che si auspica di ottenere lo psicologo di comunità per le persone con cui lavora, è il

processo che permetto allo psicologo di comunità di individuare e attivare risorse presenti nella

situazioni in cui lavora, di scorgere gli aspetti da potenziare, di gestire le attività e di intuire la

direzione in cui si vuole andare. L’empowerment si basa su due concetti: potere e

partecipazione.L'inizio di un empowerment è conseguente al verificarsi di un momento critico;

esso pone la persona nelle condizioni di prendere una decisione; c'è tensione. Si arriva ad

un'azione che è il tentativo di ridefinizione dei rapporti. La persona è diventata attiva nella

definizione dei propri obiettivi, ed è in uno stato di benessere (self efficacy). Bisogna emanciparsi

dalla visione che i soggetti dominanti hanno dato della realtà (emancipazione dei neri, delle

donne). In questo processo può cambiare la stessa percezione di sé (la self image) e quella degli

altri. L'emancipazione indica l'assegnazione a sè di una possibilità di fare, che trova nelle

condizioni stesse del suo realizzarsi i limiti da non oltrepassare per non cadere nel potere come

tirannia.

POTERE/AUTORITA’. L’autorità e il potere vengono viste come due realtà legate,ma allo stesso

tempo distinte fra di loro. Esse sono legate perché il potere tende a trasformarsi in autorità e

l’autorità si caratterizza come la fonte dalla quale trae origine il potere. L’autorità gestisce il

potere,ma è il potere a dare senso all’esistenza dell’autorità. Le differenze tra i due termini sorgono

in quanto il potere è la probabilità di un soggetto, dentro una data relazione, di affermare la propria

volontà, di fare e realizzare qualsiasi cosa. L’autorità, invece, è l’istituzione che detiene il potere ed

ha la funzione di controllo e di esercitare azioni che si muovono anche contro gli altri soggetti.

COMUNITA’/SOCIETA’. Comunità e società sono due forme diverse di organizzazione sociale. La

comunità è quel gruppo umano che sta insieme per la volontà delle singole persone. E’ cioè un

legame che nasce dalle scelte delle persone che ne fanno parte. E’ un legame che si fonda sul

sentimento di appartenenza e ciò rende la convivenza tra le persone di una comunità durevole,

intima e sentita. Nella società, invece, i soggetti stabiliscono il rapporto secondo il principio degli

interessi: decidono su quali basi stabilire il rapporto fra di loro e per quali fini. E’ perciò razionale e

temporanea. Avere un rapporto significa intrattenere degli scambi:la società si basa sullo scambio

economico, la comunità si basa sul dono.

INFLUENZA GRUPPO SU INDIVIDUO. Per rispondere a questa domanda, è necessario introdurre

il concetto di influenza sociale, ossia la pressione che il gruppo esercita sui singoli individui

modificando percezioni, opinioni, atteggiamenti e comportamenti. Secondo gli studi, un piccolo

gruppo può avere un grande effetto. L’influenza del gruppo sull’individuo ha come conseguenza il

conformismo,il quale varia in base alle situazioni ma anche in base alle persone,ma le motivazioni

che spingono un individuo a conformarsi sono principalmente due: il desiderio di essere accettati

(influenza normativa) e far fronte a una situazione di incertezza (influenza informativa).

Personalità, cultura e ruoli sociali sono gli aspetti che si conformano. Inoltre l’influenza del gruppo

sulle persone può portare esse a perdere la coscienza di sé causando una perdita di autocontrollo

e di individualità. Le persone tendono a diventare de individuate , perché vedono se stesse solo in

relazione all’identità di gruppo e si comportano solo guidati dalle norme del gruppo.

LOCUS OF CONTROL INTERNO-ESTERNO. Il locus of control è definito da Rotter come la

variabile psicologica che indica la percezione che ciascun individuo ha di controllare la propria vita.

Questo controllo del proprio destino e degli eventi può essere interno o esterno. Le persone che

hanno un locus of control interno attribuiscono la causa di ciò che accade a se stessi e alle loro

azioni. Le persone che hanno un locus of control esterno ritengono che tutto ciò che accade è

determinato dal destino o da forze esterne. Le persone che possiedono un locus of control interno

si sentono maggiormente responsabili delle loro azioni e avranno maggiori possibilità di successo.

Le persone che hanno un locus of control esterno mostrano unn atteggiamento passivo rispetto

alle situazioni della vita e tendono ad accettare gli eventi anche quando potrebbero essere

modificati.

TEORIA DELL’APPRENDIM. DI BANDURA. Bandura ha proposto la teoria dell’apprendimento

sociale mediante la quale sostiene che gli esseri umani apprendono il comportamento sociale

anche attraverso esperienze indirette, come l’osservazione e l’imitazione. Bandura dimostra che il

comportamento aggressivo dei bambini può essere appreso per osservazione e imitazione

attraverso esperimenti in cui un bambino che aveva osservato un adulto picchiare un pupazzo di

gomma, a sua volta, riproduceva l’azione aggressiva osservata. Egli ritiene che la vita quotidiana

espone a modelli aggressivi nell’ambito familiare, nella cultura di appartenenza e nei mass media.

AUTOSTIMA. L’autostima è la valutazione che una persona dà di se stessa, è il modo in cui

ognuno percepisce il proprio valore. Le persone desiderano avere un buon livello di autostima e

sono motivate ad accrescerla. Ma la troppa stima di sé può presentare anche un lato oscuro, il

cosiddetto lato oscuro dell’autostima. Quando l’autostima è eccessiva, il soggetto oltre ad

assumere atteggiamenti in cui dimostra di sottovalutare le persone che gli stanno intorno e di

sentirsi a esse superiore, può assumere atteggiamenti aggressivi, di violenza, in particolar modo

quando la sua autostima viene minacciata. Il lato positivo dell’autostima è quello caratterizzato

all’autoefficacia , perché percepire e credere al la propria efficacia e competenza, distinta

dall’autostima,si rivela vantaggioso per sé e per gli altri.

ATTEGGIAMENTO NEL COMPORTAMENTO SOCIALE. L’atteggiamento è una valutazione

favorevole o sfavorevole verso un oggetto sociale (se stessi, persone,eventi, ecc.). Esso può

basarsi su affetti, su comportamenti e su cognizioni. Gli atteggiamenti sono in grado di predire il

comportamento e per spiegare come sia possibile, gli studiosi Fishbein e Ajzen formulano la teoria

dell’azione ragionata, divenuta successivamente la teoria della pianificazione del comportamento.

Il comportamento effettivo delle persone dipende direttamente dall’intenzione di adottare tale

comportamento.Gli atteggiamenti possono guidare il comportamento attraverso una valutazione

delle intenzioni, le quali sono determinate principalmente dall’atteggiamento e dalle norme

soggettive, ovvero le credenze su come gli altri giudicano il comportamento che vorremmo mettere

in atto.

PROTOSENTIMENTI. I proto sentimenti sono l’invidia, la gelosia e la vergogna e rappresentano i

sentimenti relazionali fondamentali che ogni essere umano incontra durante il suo sviluppo.

L’invidia è il sentimento di una relazione diadica ed è un sentimento che può essere sia astioso,ma

anche di ammirazione e apprezzamento. La gelosia comporta una relazione triadica;è simile

all’invidia, ma la fonte del bene desiderato e chi possiede questo bene sono scissi in due persone

differenti. E’ un esempio il complesso d’Edipo. La vergogna è un sentimento che contiene timore

del giudizio altrui, tristezza o rabbia nei propri confronti o nei confronti di qualcun altro. E’ un

sentimento sociale, perché deriva dalle interazioni complesse e non dalle interazioni fra gli individui

originari di una relazione, come l’invidia e la gelosia, le quali inoltre traggono origine dalle

sensibilità emotive che un individuo prova. Tutti e tre sono sentimenti che informano l’individuo sui

rapporti con altri soggetti, consentono di dare un giudizio di valore a quanto e come sta una

persona all’interno di relazioni diadiche, triadiche e gruppali.

GRUPPO LEWIN. Secondo Kurt Lewin un gruppo è un insieme dinamico costituito da individui che

si percepiscono vicendevolmente come più o meno interdipendenti fra di loro per qualche aspetto.

Per spiegare il significato dell’affermazione “il gruppo è più della somma delle sue singole parti”

bisogna parlare di interdipendenza. E’ attraverso le reciproche dipendenze che il gruppo si

struttura come un insieme di parti e la realtà di gruppo, che è maggiore delle singole parti, può

esistere solamenteattraverso questa interdipendenza fra i membri, la quale si tratta di uno scambio

di dipendenze riconosciute nel rapporto: io dipendo da te per qualcosa e tu dipendi da me per

qualcos’altro. E’ un continuo interscambio sia fra l’individuo e il gruppo che tra il gruppo e

l’ambiente sociale in cui è inserito.

Stadi di sviluppo di un gruppo -> secondo Moreland e Levine sono 5

• FASE DI ESPLORAZIONE: persone cercano gruppo che soddisfi i loro bisogni

• FASE DI SOCIALIZZAZIONE: persone si conoscono e cercano di dare il massimo per lo

sviluppo del gruppo

• FASE DI MANTENIMENTO: gruppo stabilisce nuovi ruoli specializzati per i suoi membri

• FASE DI RISOCIALIZZAZIONE: membro marginale e gruppo cercano di convincere l’altra

a esaudire le proprie aspettative

• FASE DEL RICORDO: membro marginale diviene ex membro

ABC ATTEGGIAMENTI : Ogni atteggiamento può basarsi su sentimenti o affetti, su comportamenti

e su cognizioni, possiamo pensare a queste tre componenti come l’abc degli atteggiamenti. Prima

degli anni 90 si riteneva che un atteggiamento fosse basato necessariamente su tutte e tre le

componenti contemporaneamente, più di recente alcuni autori hanno invece dimostrato che un

atteggiamento si può basare su una, due, o tutte e tre le componenti dell’abc. Gli atteggiamenti

rispondo quindi ad un nostron bisogno automatico di valutazione ma secondo l’approccio

funzionalista svolgono alcuni utili funzioni: Le funzioni degli atteggiamenti sono 4:

• CONOSCITIVA: strutturare un mondo che abbia un senso.

• ESPRESSIVA DEI VALORI: esprimere importanti aspetti del proprio sé e i valori in cui si

crede.

• EGODIFENSIVA: proteggere il sé da conflitti interni o da verità spiacevoli.

• ADATTAMENTO SOCIALE: ottenere ricompense e benefici dagli altri.

Atteggiamenti e rappresenta zioni sociali -> le ultime considerazioni evidenziano come lo sviluppo

storico del concetto di atteggiamento si è snaturato da un’iniziale accezione in termini sociali e

collettivi verso una interpretazione sempre più individualistica e modellata sulla natura emotiva e

disposizionale, più che cognitiva. Asch sottolinea che il carattere sociale degli atteggiamenti non

risiede nella natura degli oggetti sociali studiati né nel loro grado di condivisione, quanto nella loro

genesi in contesti interattivi che influenzano fortemente la percezione sociale. Jaspars e Fraser

mettono in luce come lo sviluppo storico del concetto di atteggiamento si sia snaturato da

un’iniziale accezione in termini sociali e collettivi verso una interpretazione sempre più

individualistica e modellata sulla natura emotiva e disposizionale, più che cognitiva. Suggeriscono

di considerare gli atteggiamenti come risposte individuali basate su rappresentazioni collettive.

Sembra che la natura sociale degli atteggiamenti differisca in vari modi dalla natura sociale della

rappresentazioni sociali. Le rappresentazioni sociali sono sociali almeno in tre sensi diversi:

• Riguardano la realtà sociale nel senso strutturale e culturale del sociale

• Sono sociali in origine

• Sono ampiamente condivise, il che fa si che diventino parte della realtà sociale stessa.

Gli atteggiamenti in quanto componente valutativa delle rappresentazioni sociali sono sociali nel

primo senso.

Domande di psico di comunità zatti

Di Norma Zinetti, Giovedì 19 gennaio 2012 alle ore 23.58

1) Che cos'è la psicologia clinica e che rapporto ha con la psicologia di comunità?

La psicologia di comunità deriva dall'incrocio tra psicologia sociale e psicologia clinica. Il

metodo clinico è nobile e antico. Il suo nome deriva da "clinio" (letto), che è il mobile su cui il

paziente si sdraia per essere visitato dal medico, il qualee, attraverso un metodo discorsivo cerca di

interpretare i segni per scoprire il problema che affligge il suo paziente. Il metodo clinico non è

intrusivo o invasivo, in quanto non si intromette nel corpo con aghi, biopsie o quant'altro, ma si

basa sull'ascolto attivo; talvolta può anche sbagliarsi, in quanto la risoluzione del problema è

completamente affidata all'interpretazione soggettiva del medico.

2) Perchè la ricerca in psicologia di comunità è a spirale?

Il processo di ricerca azione è formato da una spirale di cicli, ognuno dei quali si articola in tre

momenti: la pianificazione, l'esecuzione e l'inchiesta. La pianificazione ha inizio da un'idea

generale, dopo la quale si ha lo scopo di raggiungere un certo obiettivo. L'esecuzione è la messa in

atto svolta in funzione del raggiungimento di un fine e quando, infine, si ha l'inchiesta, si dà una

valutazione dell'azione, in caso non vada bene o non soddisfi gli obiettivi preposti, si può

procedere con una modifica. Valutati i risultati, il processo riparte con un nuovo ciclo in cui

saranno presenti gli elementi emersi dalla precedente ricerca, e così via fino alla risoluzione del

problema.

3) Perchè il potere viene definito il punto cieco nelle scienze sociali?

Il potere è un concetto fondamentale, non ulteriormente analizzabile dalle scienze sociali. Il

potere è la condizione per ogni azione e per le interazioni fra gli esseri umani. Il potere puà essere

presente anche se non se ne vede l'uso: non è la pistola la minaccia, ma l'uso che se ne fa. Secondo

Nietzsche il desiderio di potere è superiore a qualsiasi altra cosa per l'essere umano; ma soggiogare

è indice di debolezza di fondo, di carenza di potere, e non il contrario. Il potere compensa la

sensazione di debolezza. Il potere diventa totalizzante quando il potere coercitivo e quello

educativo-culturale sono in stretto rapporto. Esso è da relazionare con il concetto di dipendenza. Il

potere non è definibile, è una probabilità. Il potere come probabilità e l'autorità come istituzione

sono legati dal processo di legittimazione.

4) Che cos'è lo scambio donativo?

Lo scambio donativo è il rapporto fra due o più individui che si scambiano doni in una comunità.

Esso è opposto allo scambio economico, il quale è presente nelle società. Lo scambio donativo può

avere aspetti sia benigni che maligni. Benigni poiché un dono si fa alle persone a cui si vuole bene

per dimostrare affetto. Nonostante questo, il donatore si aspetta un contro-dono, magari non

immediato, ma se non lo fa si puà entrare in una fase di crisi del rapporto e di delusione. Un altro

aspetto negativo del dono è che qualcuno lo fa per imporre la sua superiorità, e il ricevente è

costretto a contraccambiare con qualcosa di uguale o superiore. In questo modo le comunità

rischiano di impoverirsi; per questo c'è il potlack, il ritorno a uno stato originario senza che nessuno

sia sottomesso a nessun'altro.

5) La teoria di socializzazione di Trentini.

La teoria di socializzazione di Trentini è divisa in tappe: si parte dall'individuo, che richiama la

parola “non divisibile”. Ma l'individuo, dalla nascita alla morte, ha bisogno di relazionarsi; ed ecco

che nasce il primo livello di socializzazione: la coppia. La coppia cerca un confine con il resto del

mondo, caotico. Dopo la coppia c'è la situazione del triangolo, non necessariamente amoroso, ma

edipico (padre-madre-figlio). Successivamente c'è il libello di gruppo, che non viene in moto

proprio, ma trova un confine, un diaframma; è molto più rassicurante un rapporto di coppia che una

relazione di gruppo. Il gruppo di solito è formato dalle 4 alle 12 persone.

6) Sintetizza il processo di empowerment.

L'inizio di un empowerment è conseguente al verificarsi di un momento critico; esso pone la

persona nelle condizioni di prendere una decisione; c'è tensione. Si arriva ad un'azione che è il

tentativo di ridefinizione dei rapporti. La persona è diventata attiva nella definizione dei propri

obiettivi, ed è in uno stato di benessere (self efficacy). Bisogna emanciparsi dalla visione che i

soggetti dominanti hanno dato della realtà (emancipazione dei neri, delle donne). In questo processo

può cambiare la stessa percezione di sé (la self image) e quella degli altri. L'emancipazione indica

l'assegnazione a sè di una possibilità di fare, che trova nelle condizioni stesse del suo realizzarsi i

limiti da non oltrepassare per non cadere nel potere come tirannia.

7) Cosa si intende per società organica?

Nel rapporto organico l'individuo è assorbito dalla totalità delle relazioni, rispetto al contratto

sociale in cui invece gli individui sono autorizzati a decidere su quali basi stabilire il rapporto fra sé

e l'altro, per quali scopi. Nella volontà organica (organizzazione in cui tutte le parti concorrono per

un fine comune), gli individui sono quelle parti che vanno a formare una realtà più ampia: la

comunità. La volontà organica mira all'unione delle parti, al fine di mantenere unito l'organismo

della comunità.

8) Mead e il concetto di sé.


ACQUISTATO

7 volte

PAGINE

14

PESO

30.07 KB

AUTORE

zikkuch

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher zikkuch di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e di comunità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof Zatti Alberto.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Psicologia sociale e di comunità

Appunti di psicologia di comunità per educatore
Appunto
Domande psicologia di comunità
Appunto
Riassunto esame Psicologia sociale e di comunità, prof. Zatti, libro consigliato il sentimento motorio
Appunto
Appunti di psicologia di comunità
Appunto