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Il tema della conoscenza

Il tema della conoscenza è stato dibattuto nel corso dei secoli e si possono identificare tre diverse modalità di intendere questi rapporti:

  • Una prima posizione riteneva che l’uomo fosse inizialmente una tabula rasa, cioè che le esperienze relative alla realtà esterna incidevano sulla conoscenza.
  • Una seconda posizione riteneva che l’esperienza del mondo e la relativa conoscenza fossero possibili solo attraverso idee innate che l’uomo possiede.
  • Una terza posizione attribuisce pari importanza sia all’esperienza che alla capacità della mente.

Epistemologia genetica

L’epistemologia deriva da “episteme” che significa conoscenza e “genetico” a cui si attribuisce il significato di sviluppo. La conoscenza è un processo che implica una relazione tra colui che conosce e l’oggetto da conoscere, perciò la conoscenza è sempre soggettiva perché dipende da come l’esperienza è stata organizzata dalle strutture del pensiero che il bambino possiede in quel momento.

L’intelligenza

Piaget percepisce l’intelligenza come la più elevata forma di adattamento all’ambiente. L’adattamento è in funzione di due variabili:

  • Assimilazione: processo mediante il quale si giunge all’esperienza.
  • Accomodamento: modificazione di un concetto o di uno schema cognitivo.

Inizialmente l’assimilazione e l’accomodamento non sono coordinati, ma progressivamente giungono ad un equilibrio quando si realizza un buon adattamento all’ambiente e questo avviene quando il bambino è in grado di agire in modo intelligente. Nell’intelligenza interagiscono anche le diverse forme in cui le conoscenze si strutturano e si organizzano. Le strutture cognitive dei bambini vengono chiamate anche “schemi” che inizialmente corrispondono ad azioni concrete.

Fasi dello sviluppo dell’intelligenza

Fase dell’intelligenza senso-motoria (0/2 anni):

  1. Stadio: l’esercizio degli schemi innati.
  2. Stadio: le reazioni circolari primarie, cioè quelle di base.
  3. Stadio: le reazioni circolari secondarie, cioè l’esplorazione degli oggetti e dell’ambiente.
  4. Stadio: la coordinazione mezzi-fini, cioè esplora approfonditamente.
  5. Stadio: le reazioni circolari terziarie, cioè quando una nuova esperienza viene assimilata e può essere riprodotta.
  6. Stadio: la funzione simbolica, il bambino inizia a pensare.

Approccio stadiale

Ogni stadio, per Piaget, deriva dallo stadio precedente, lo incorpora e lo trasforma. La sequenza a cui Piaget si avvale è...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Caratozzolo Amalia.
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