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Piaget - Psicologia dello sviluppo

Appunti di psicologia dello sviluppo sulle teorie di Piaget basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Poderico dell’università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2, Facoltà di Psicologia, Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche per la persona e la comunità. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Psicologia dello sviluppo docente Prof. C. Poderico

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Dall'organizzazione cognitiva deriva l'adattamento cognitivo.

Adattamento cognitivo:

Intelligenza: adattarsi all'ambiente.

L' organizzazione è inseparabile dall' adattamento--> soltanto adattandosi alle cose il

pensiero organizza se stesso, e soltanto organizzandosi struttura le cose.

Approccio stadiale

Lo sviluppo cognitivo avviene attraverso stadi.

Stadio (periodo)=

*totalità strutturata in stato di equilibrio-> le operazioni di ciascuno stadio sono

interconnesse e formano una struttura organizzara. Il passaggio da uno stadio all'altro

comporta cambiamenti qualitativi (es. passaggio da azioni a rappresentazioni mentali);

*ogni stadio deriva dal precedente, lo incorpora e lo trasforma-> si rielaborano le abilità

degli stadi precedenti, le quali vengono trasformate e utilizzate in maniera differente

poichè il bambino vede in modo più maturo, diverso, e quindi agisce diversamente. Non

si può regredire ad uno stadio precedente;

*gli stadi hanno una sequenza invariante-> in uno stadio c'è il materiale per passare al

successivo, non si può, quindi, saltare alcuno stadio;

*gli stadi sono universali-> può cambiare il tempo di progressione e acquisizione, ma

essi sono gli stessi per chiunque;

*ogni stadio include una preparazione e uno stato finale-> una preparazione ad essere

(con strutture instabili e scarsamente organizzate) e un essere vero e proprio (ossia il

raggiungimento di un periodo stabile).

Piaget chiama "periodi" le fasi dello sviluppo, e "stadi" le fasi sottostanti ad ogni periodo.

I periodi sono 4:

1. Periodo sensomotorio

2. Periodo preoperatorio

3. Periodo delle operazioni concrete

4. Periodo delle operazioni formali

PERIODO SENSOMOTORIO (0-2)

In questo periodo utilizzando esclusivamente il sistema sensoriale e motorio il bambino

costruisce un proprio modello del mondo. Abbiamo 6 diversi stadi:

1-Modificazione dei riflessi (0-1 mese)

Il neonato ha dei riflessi, reagisce a determinati stimoli (es. se gli si mette un dito nel

palmo della mano, questi lo stringerà).

Con il passare del tempo inizia a modificare tali gesti, adeguandoli alle circostanze->

reagisce in maniera diversa a seconda della situazione.

Più il tempo passa e più gli oggetti legati ad ogni riflesso aumentano-> il neonato riesce

a discriminare un oggetto x che provoca una determinata reazione (seno->latte-

>succhiare) da un oggetto y che ne provoca un'altra (dito->stringere).

Comunque il bambino tende, in questo periodo, a rafforzare, generalizzare e

differenziare comportamenti inizialmente riflessi. Si costruisce schemi, un mondo di cose

da succhiare, da afferrare, da colpire ecc...

2-Reazioni circolari primarie (1-4 mesi)

Gli schemi inizialmente scoperti nel primo stadio di sviluppano diventando reazioni

circolari primarie.

Sono dette reazioni circolari perchè fanno riferimento ad un movimento scoperto per

caso e che viene ripetuto più volte perchè dà vita ad un risultato interessante.

Primarie, perchè sono risposte centrate sul corpo del bambino e non su altri oggetti.

Provocano piacere. (es. succhiarsi il dito è una reazione circolare).

3-Reazioni circolari secondarie (4-8 mesi)

Il bambino progredisce. Le reazioni circolari secondarie sono azioni scoperte per caso,

dirette verso il mondo esterno, da cui si ottiene un risultato interessante e quindi

vengono ripetute. Sono cose da fare sugli oggetti. Infatti, ora, l'azione non è interessante

di per sè (come nello stadio precedente) ma lo è per via del risultato che produce

nell'ambiente (es. scuotere un sonaglio genera un rumore).

Una tale azione viene inclusa nel repertorio infantile e viene attuata ogni qualvolta il

bambino vuol generare uno spettacolo che lo diverte e provoca piacere. A volte il

bambino può eseguire una versione ridotta del comportamento originario da replicare.

Per sviluppare le reazioni circolari c'è bisogno dell'unione di visione e prensione.

4-Coordinazione degli schemi secondari (8-12 mesi)

Mentre nello stadio 3 la scoperta di uno spettacolo interessante era casuale e avveniva

solo a posteriori, adesso il bambino è dotato di pianificazione e intenzionalità, riuscendo

così ad utilizzare uno schema anche al di fuori del loro contesto originale, per

raggiungere, così, altri fini.

Distingue i mezzi dai fini. Si riesce a superare un ostacolo per raggiungere uno scopo.

5-Reazioni circolari terziarie (12-18 mesi)

Il bambino è uno scienziato che opera sul mondo. Egli non compie più semplici

coordinazioni di schemi vecchi, precedentemente appresi, ma scopre mezzi nuovi

attraverso la sperimentazione, per raggiungere, così, scopi nuovi (es. tirare la coperta

per ottenere un oggetto che vi sta sopra).

6-Invenzioni di mezzi nuovi mediante combinazioni mentali (18-24 mesi)

Il bambino non manifesta più il suo pensiero al mondo, ma inizia ad attuare

l'esplorazione mentale interna. Inizia a pensare in simboli, immaginando oggetti, eventi e

soluzioni.

Riesce, così, a risolvere un determinato problema attraverso un pensiero simbolico,

trovando analogie con altre situazioni, non procedendo quindi per "prove ed errori". (es.

rovesciare una scatola per far uscire ciò che vi è nascosto all'interno).

A volte, non potendo pensare simbolicamente la situazione, il bambino tende ad

indicarla sul piano motorio (con movimenti che descrivono tale situazione e la relativa

soluzione o volontà), ad esempio aprendo e chiudendo la bocca per indicare la volontà

di ingrandire una fessura per afferrare un oggetto.

In questo periodo si sviluppa la nozione di permanenza--> un oggetto continua ad

esistere anche quando non lo si può vedere, udire o sentire.

1-2° stadio-> se un oggetto scompare il bambino non lo cerca più.

3° stadio-> se un oggetto scompare il bambino lo cerca solo se è scomparso

parzialmente o se stava compiendo un'azione sull'oggetto al momento della scomparsa.

Se l'oggetto non ricompare entro poco tempo, il bambino smette di cercarlo.

4° stadio-> il bambino acquisisce l'abilità di cercare oggetti nascosti. Li cerca nel posto in

cui li ha trovati, definisce l'oggetto in termini di posizione (es. pappagallo-sotto-il-

materasso).

5° stadio-> il bambino cerca correttamente un oggetto che ha subito spostamenti visibili.

Se gli spostamenti sono invisibili->difficoltà.

6° stadio-> il bambino non dipende più dal vedere o agire sull'oggetto e riesce a

rappresentarselo mentalmente.

PERIODO PREOPERATORIO (2-7 anni)

In questo periodo si passa dalle azioni sensomotorie a quelle rappresentazionali, dalle

azioni fisiche a quelle mentali.

L'imitazione (già presente nel sesto stadio del periodo sensomotorio) è il precursore

della rappresentazione mentale.

Le rappresentazioni sono di due tipi:

- simboli

-segni

SIMBOLI

I simboli mantengono una somiglianza con gli oggetti che sostituiscono e compaiono nel

gioco simbolico-> mostra il mondo interno del bambino (bimbo che usa un pezzo di

stoffa al posto di un cuscino).

La relazione tra oggetti e parole è arbitraria-> una parola si riferisce per convenzione a

quel determinato oggetto. Ciò non è facile comprenderlo per un bambino, poichè per lui

il nome di un oggetto è l'oggetto stesso->non si può cambiare->la rappresentazione è

quella ed legata al nome.

Piaget crede che lo sviluppo del pensiero rappresentativo precede l'uso del linguaggio. Il

linguaggio, quindi, è un modo per esprimere il pensiero.

Caratteristiche: egocentrismo, rigidità del pensiero, ragionamento semilogico e

cognizione sociale limitata.

-EGOCENTRISMO

* Distinzione incompleta di sè e del mondo;

* Comprensione e interpretazione secondo il proprio punto di vista-> risulta difficile, per

un bambino preoperatorio, mettersi nei panni altrui (un bambino che tiene un libro

davanti a sè e chiede alla madre, di fronte, di descrivere una figura non si rende conto

che la madre vede solo la copertina del libro; o ancora se un bambino dice A è probabile

che un altro bambino che lo ascolta risponda con tutt'altro argomento). Inoltre il bambino

non adatta il proprio linguaggio all'interlocutore, preoccupandosi di spiegare il significato

delle sue parole (ho visto lui che prendeva quello, senza spiegare a cosa allude quel

lui/quello).

Anche superato questo periodo, l'egocentrismo non sparirà mai del tutto.

-RIGIDITA' DEL PENSIERO

Ritroviamo rigidità di pensiero:

-nella centrazione-> trattasi dell'incapacità di considerare contemporaneamente più

aspetti di un oggetto o un evento-> visione deformata. (es. stessa quantità d'acqua->una

quantità in un contenitore stretto e alto, l'altra in un contenitore largo e basso->bambino

presterà attenzione solo alla quantità d'acqua, ignorando la larghezza dei contenitori)

-nel focalizzarsi sugli stati e non sulle trasformazioni che garantiscono il passaggio da

uno stato A ad uno B-> prestare attenzione al "prima" e al "dopo", ignorando il processo

di cambiamento da A a B.

-nel concentrarsi sull'apparenza-> (es. bastoncino nell'acqua sembra curvarsi->

secondo il bambino si curva realmente).

-nella mancanza di reversibilità-> il bambino non riesce ad invertire o trasformare una

serie di eventi. Non va oltre ciò che vede.

-PENSIERO SEMILOGICO

I pensieri del bambino non seguono un filo logico reale, ma la logica del bambino, ossia

ciò che in questo periodo ha a disposizione. (es. affermare che un amico è caduto

perchè si è fatto male, o che la neve esiste perchè i bimbi possono giocarvi).

-COGNIZIONE SOCIALE LIMITATA

In questo periodo non esiste moralità. Le concezioni sociali sono basate sulle poche

esperienze che il bambino ha fatto e soprattutto sulla grandezza degli elementi-> il

bambino, infatti, giudica la scorrettezza di un danno in base alla gravità del danno e non

alle intenzioni della persona (es; è più grave rompere 15 tazze per caso che romperne

una di proposito).

Risultati raggiunti in questo periodo:

*Funzione: cogliere l'esistenza di una relazione tra due fattori;

*Regolazione: atto mentale parzialmente decentrato (valutare la quantità di acqua

considerando alternativamente l'altezza o la larghezza del liquido e pervenendo a

conclusioni diverse).


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche per la persona e la comunità
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vappignani di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Poderico Carla.

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