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Psicologia dello sviluppo del linguaggio orale e scritto

Iscrizione e modalità dell'esame

Parziale a cui ci si deve iscrivere su segreterie online. Il secondo si fa solo se si passa la prima parte. Orale non obbligatorio, ci si deve iscrivere all’appello di giugno senza venire allo scritto, ma ci si deve presentare obbligatoriamente all’orale. L’orale alza solo di 2 punti. Il voto è la media matematica delle due parti. L’esame consiste in 17 domande brevi (a completamento, una definizione, una parola, una parte di un modello) che entrano nel dettaglio ed una domanda aperta (a scelta tra due possibilità). Quindi 34 domande brevi + 2 aperte. Esame totale: durata 2 ore. Esame parziale: durata 1 ora. Ogni domanda delle 17 può avere il punteggio massimo di 1, la domanda aperta ad un massimo di 4.

Struttura del corso e argomenti principali

La seconda parte va dalle narrazioni, con i primi approcci del bambino a lettura e scrittura. Prima parte dell’alfabetizzazione per poi fare i modelli che hanno analizzato i processi sottostanti a lettura e scrittura. Si concentra su sviluppo tipico e una piccola parte atipico (disgrafia e disortografia).

Lo sviluppo del linguaggio orale

Cosa avviene da prima della nascita, fino alla letto-scrittura. Psicologia dello sviluppo del linguaggio: 1,3,4,5,6,7,8,12. Lo sviluppo linguistico: 1,2,3,4,5. Ci sono degli argomenti che si ripetono nei libri. Ripasso generale il giorno prima dell’esame.

Argomenti

  • Teorie dello sviluppo del linguaggio: questo si fa perché tutto ciò che viene spiegato dipende da quale teoria si usa come riferimento. Se presuppongo che linguaggio sia solo parole allora non dovrei studiare cosa fa e apprende il bambino nella pancia della mamma. Teorie all’interno delle quali si sviluppa il corso.
  • Capacità percettive precoci, partendo da analisi della percezione del linguaggio, fino alla comprensione delle prime parole. Prima di poter produrre qualcosa, bisogna che il bambino sappia qualcosa del linguaggio.
  • Lo sviluppo del linguaggio nella relazione con l’altro.
  • La comunicazione preverbale vocale e gestuale.
  • Lo sviluppo lessicale e morfosintattico.
  • Comprensione e produzione del testo narrativo orale, aspetto più evoluto perché il linguaggio del bambino si sviluppa e si mostra maggiormente quando so produrre un testo.
  • I disturbi del linguaggio.

Perché studiare lo sviluppo del linguaggio?

Prima di tutto per comprendere cosa non va, in caso di disturbi è importante conoscere le tappe regolari di acquisizione. Conoscenza di cosa è tipico per ciascuna fascia di età. Sapere quale tappa ha avuto rallentamento. Distinguere anche rallentamento e ritardo. Importante anche perché bambini con disturbo evolutivo hanno come primo campanello d’allarme è ritardo nel linguaggio. Per esempio autismo: i genitori si rendono conto che qualcosa non va nel momento in cui il bambino non parla mentre gli altri sì. Serve per studiare tutti i disturbi intellettivi. A seconda di quello che è il livello di sviluppo del bambino, avremo delle risposte diverse. La conoscenza delle competenze è d’aiuto per come porre domande e quali tipi di risposte aspettarsi.

Linguaggio: che cos'è?

È fondamentale per l’essere umano, è una cosa prettamente umana. È un codice molto complesso rispetto ad altre forme di comunicazione come quelle animali o dei primati. Permette di conoscere e mandare tantissimi messaggi a partire da pochi elementi. Il codice utilizzato usa simboli condivisi da quegli individui che appartengono ad un particolare contesto. Esempio una comunità usa un suo linguaggio specifico, questo spiega il perché dell’esistenza delle lingue diverse. Nonostante tutto le lingue diverse condividono molte cose (verbi, soggetti, complementi). È complesso rispetto alla comunicazione delle altre specie. Il bambino spesso usa comunicazioni meno complesse.

Componenti del linguaggio

Fonologia: è la parte del linguaggio che studia l’uso dei suoni in una determinata lingua. Come un individuo usa i suoni nella sua lingua di riferimento. Diverse lingue hanno sistemi fonologici diversi ed anche proprietà diverse. Esempio in arabo ci sono suoni aspirati che in altre lingue non esistono, come anche la r italiana è diversa dalla francese ed inglese. Fono diverso da fonema. Fono: suono che può essere prodotto da apparato fonatorio, quello che consente di parlare. Fonema è piccola unità di suono che permette di distinguere le parole in una determinata lingua. Esempio per noi LANA e RANA son diverse, per gli orientali sono simili. Perché loro non sanno distinguere il fonema /r/ da /l/. a livello di percezione del suono c’è una fase in cui i bambini sanno distinguere i vari fonemi, da un certo punto in poi non è più così.

Inventario fonologico: insieme dei suoni che in una determinata lingua segnalano una differenza di significato. Nota, panca, anfora. Ad esempio nei primi due la N è diversa, perché abbiamo la lingua in posizione diversa. Le tre N sono foni diversi, ma fonemi uguali. Le caratteristiche acustiche sono diverse. Pasta e basta hanno significati diversi, fonemi distinti e foni distinti.

Ciò succede per il fenomeno della coarticolazione: un fonema ha caratteristiche acustiche diverse, in base al contesto di produzione (verbale per il modo in cui la parola è prodotta, oppure il contesto con gli altri). In questo caso è il contesto frasale. Noi produciamo una catena continua di suoni, non parole separate. Quindi i fonemi si susseguono senza interruzione e quindi per questo si modificano.

Lessico: lessico uguale vocabolario. Lo sviluppo lessicale del bambino è lo sviluppo del vocabolario importante studiare ritmo di acquisizione parole, quando appaiono le prime, e la composizione del vocabolario. Due unità di misure del lessico sono l’età di comparsa della prima parola, l’ampiezza lessicale (quante parole conosce) e la composizione del vocabolario. Ampiezza lessicale aumenta nel tempo, a 18 mesi 30 parole, a 36 mesi almeno 200. Importante conoscere i livelli previsti per ogni singola età, nonostante la variabilità sia alta. La composizione intende che alcune parole sono più difficili di altre (per è più difficile di cane). Nello studio del lessico si studia sia il significato, sia la funzione che le parole hanno. Si possono valutare sia gli aspetti di comprensione (lessico recettivo), sia quelli di produzione, quante ne uso in modo corretto.

Morfologia: è quella che si occupa dello studio delle regole grammaticali, come le parole vengono costruite. Le lingue in questo sono molto diverse. Abbiamo 2 aree: morfologia libera, che si occupa dei funtori, parole che non hanno vero e proprio significato e contenuto, ma rendono grammaticale il discorso (articoli, pronomi e congiunzioni). Ad esempio può chiedere errore su morfologia libera: il zio invece dello zio. La morfologia legata è legata alle regole che ci permettono di declinare aggettivi e coniugare verbi, quindi quando creiamo errori nella parte che modifica la singola parola (es. marco e Maria APRE la porta).

Sintassi: regole che governano la formazione delle frasi. Regole per formare e collegare le frasi. L’ordine con cui pronunciamo le parole può cambiare il significato. “Il gatto di Silvana ha fatto cadere un vaso” o “Il gatto ha fatto cadere un vaso di Silvana”. Basta modificare un pezzo di frase per cambiare una attribuzione. La sintassi permette di coordinare e subordinare le frasi: ha divorato il panino perché era affamato O era molto affamato perché ha divorato il panino. Nella seconda parte non va bene, quindi la sintassi controlla l’ordine delle parole.

Morfosintassi: nelle lingue ricche non si riescono a distinguere aspetti sintattici e morfologici, quindi si uniscono e si studia come i bambini acquisiscano le regole per tenere insieme le parole.

Prosodia: studio delle caratteristiche melodiche e ritmiche di una lingua. Ad esempio il bambino autistico fa molta fatica, ha linguaggio molto più piatto, come ad esempio anche le mamme con disturbi depressivi. Vedremo quali aspetti permettono al bambino di comprendere meglio. Per esempio l’accento tonale che indica quale parola voglio mettere in evidenza. Variazione dell’intensità, alzo il tono di voce per portare una maggiore attenzione. Variazione della velocità, hanno differenze sull’acquisizione del linguaggio. Altro aspetto importante è che lingue diverse hanno ritmi diversi e i bambini in base a questo riescono a capire se una persona sta parlando l’italiano, il francese o l’inglese. Veicola molte informazioni la prosodia, anche se non ha contenuto: informazioni lessicali, prìncipi o princìpi, in base ad accento significati diversi. Informazioni locutive: faccio capire quale sia la parte importante dell’enunciato. Informazioni illocutive: capire se è una domanda od una informazione, capendo se è tono discendente o ascendente. Informazioni emotive, in cui mostro le emozioni che ho.

Pragmatica: parte della linguistica che studia l’uso che facciamo della lingua. Come uso la lingua per comunicare, se viene usata efficacemente o meno. Aspetto fondamentale è che bisogna fare attenzione al contesto in cui una frase viene prodotta, il contesto ambientale. “Beh si vede che questi studenti studiano” dipende da se ho dato un 18 (ed è ironico) od un 30 e lode. Per esempio il tono ironico può essere compreso solo se si capisce che il tono ironico veicola un significato diverso da quello reale.

Esempio di errore lessicale: Giovanni ha pescato una SCIMMIA.

Esempio di errore di morfologia libera: ho preso IL zaino.

Se dice IL PESCHE perché non sa pronunciare IL PESCE, è un errore fonologico. Come anche l’inversione delle sillabe.

Teorie sullo sviluppo del linguaggio

Ci permettono di avere una lente per guardare i successivi argomenti. Ci sono domande fondamentali che distinguono le teorie.

  1. Quando il bambino nasce ha già competenze iniziali (innato) o deve imparare tutto (acquisito)?
  2. Il linguaggio è legato o no all’ambiente sociale? Potrei crescere in un ambiente deprivato e svilupparlo? Ci sono fattori che favoriscono o bloccano il processo?
  3. Ci sono legami tra lo sviluppo cognitivo del bambino e lo sviluppo del linguaggio?

Cosa significa imparare il linguaggio? Sviluppare è il termine migliore, perché per apprendere si intende qualcosa che viene insegnato. Sviluppo del linguaggio è il termine più adatto. Per imparare a parlare, il bambino deve formulare delle regole che gli permettano di mettere insieme delle parole che diano significati. Ci sono le regole che combinano le parole per produrre frasi sensate. Per il bambino è un processo complesso, avviene nel corso del tempo in cui impara le regole. Quasi tutte le teorie sostengono che ci sia dotazione biologica, in cui ci sono meccanismi specifici della specie umana che permettono all’individuo di acquisire il linguaggio. È caratteristica specie-specifica. Questi meccanismi differiscono da teoria a teoria.

Intention reading: capacità del bambino di leggere le intenzioni dell’adulto. Pattern finding: capacità di individuare a partire dall’input di esposizione, modelli di struttura linguistica.

Diversi approcci teorici

  • Empirismo: linguaggio è dato da un apprendimento tramite esperienza esterna.
  • Innatismo ed innatista-modulare: apprendimento da meccanismi innati e biologici.
  • Emergentismo e teoria cognitivo funzionale: teorie che danno molta importanza all’ambiente.

Importante capire l’importanza che viene data al contesto.

Empirismo: teoria molto semplice, Skinner. Bambino come una sorta di tabula rasa. Sostanzialmente non c’è nulla di predeterminato, ma il bambino impara a parlare grazie all’esperienza che il bambino fa nel contatto con il mondo esterno. Il linguaggio verbale viene definito come comportamento. Linguaggio verbale può essere rinforzato e si ripresenta se rinforzato positivamente. Se tu dici mamma, la mamma arriva. Quindi migliora la produzione perché gli viene rafforzato il comportamento. Skinner pensa ci sia imitazione, in questo modo spiega come mai ci sia questo precoce “mamama” prima del vocabolo mamma. Però è difficile spiegare in questo modo come il bambino generalizzi frasi che non ha mai sentito. Ha portato allo sviluppo della teoria di Chomsky.

Innatismo: svolta grazie al libro di Chomsky, Syntactic Structure. Grammatica generativa: costrutto teorico introdotto da Chomsky. Egli pensa che il linguaggio non abbia niente di meccanico che si impara per imitazione, secondo lui è qualcosa di astratto. Più che assomigliare alla modalità di comunicazione degli animali, assomiglia a linguaggi astratti come l’algebra o la logica. Considera che io posso mettere insieme le parole con regole astratte e formo frasi. Posso fare frasi grammaticali anche senza significato. Chomsky attribuisce importanza maggiore alla grammatica, fondamentale non il significato, ma la grammatica. Ipotizza esistenza di Grammatica Universale, regole astratte ed universali che caratterizzano il linguaggio di tutti. Le altre sono componenti periferiche (lessico, fonologia). Apprendere una lingua significa apprendere una grammatica, senza significato. Linguaggio è facoltà specie-specifica, è una dotazione genetica dell’essere umano. Predisposizione dell’uomo per poter imparare a parlare, codificata all’interno dei geni. Secondo lui non ci sono legami con le forme di comunicazione non verbale, quindi sono due cose ben distinte per lui. L’uso dei gesti per comunicare con gli altri, non ha una grammatica e non è linguaggio. Le lingue dei segni invece hanno una grammatica e lo sono. Le scimmie sanno solo imparare i gesti, ma non li sanno combinare. Le conoscenze legate allo sviluppo linguistico sono dominio-specifiche: quindi ci sono delle aree cerebrali dedicate all’apprendimento del linguaggio, separate da altri domini.

Alcune caratteristiche definiscono la diversità del linguaggio umano:

  • Infinità discreta: posso produrre numero infinito di parole e significati, da un numero definito di elementi. Posso creare numero infinito di parole, frasi. È un potere molto forte perché l’individuo ha memoria limitata, ma combina gli elementi per creare numero infinito di significati. Linguaggio, sistema combinatorio.
  • Ricorsività: le regole possono essere riapplicate più volte, potenzialmente fino all’infinito. Mi permette di dire che se una regola posso usarla in un punto, posso usarla anche più avanti.
  • Tutte queste regole sono contenute e regolate dalla grammatica universale (pone limiti alla formazione di parole), costituita dai principi contenuti in tutte le lingue.

Combinatorialità linguistica: combino singoli suoni senza significato e ottengo parole con significato e combinando le parole si costituiscono frasi il cui significato supera la somma delle singole parole che la compongono.

(Primo capitolo del libro di “de amico”, nella parte morfosintattica c’è una parte in più, spiegata male, che si può non fare).

Innatismo, caratteristiche iniziali dello sviluppo del linguaggio per Chomsky. Principali caratteristiche del linguaggio e universali: infinità discreta, ricorsività e la Grammatica Universale.

Come il bambino impara? Chomsky dice che c’è un dispositivo, una dotazione biologica, il Language acquisition device che opera in modo che il bambino comprenda tutte le regole della GU. Il bambino impara la grammatica grazie al LAD. Come se il bambino avesse la grammatica dentro, ma non la sapesse usare. Il LED è responsabile della competence linguistica. Chomsky divide grammatica o facoltà di linguaggio (linguaggio vero e proprio) e le informazioni periferiche che fanno parte della performance (componenti esecutive, linguaggio in senso lato). Si può avere scarse performance, ma avere buone conoscenze. Un bambino può conoscere le regole grammaticali di una frase, ma magari per difetto di pronuncia le produce male.

Critiche e teorie aggiuntive

Critiche: può essere vero che il linguaggio sia innato, ma come può essere che parli senza relazionarsi con l’esperienza? Esempio di Geni, la bambina deprivata culturalmente. Quindi dicono che non si possa prescindere dall’esperienza. Altra critica è che le lingue sono molto diverse tra di loro, sia come suoni, che parole, che grammatica. Come fanno i bambini ad imparare una certa lingua senza considerare l’esperienza? Uno impara spagnolo se viene esposto allo spagnolo.

Chomsky ha allora cercato di rappresentare con un’immagine l’acquisizione. Metafora della rete elettrica → Chomsky, lingua come incontro tra lo stato iniziale del sistema linguistico e l’esperienza. Input è l’esperienza, output è la rappresentazione interna della lingua. Acquisizione avviene tramite rete elettrica, abbiamo interruttori che si accendono o spengono in base all’esperienza. Quindi in base a cosa siamo esposti determina ciò che acquisiamo. Ogni lingua umana potrebbe essere proprio descritta sulla base del posizionamento di questi interruttori. Esempio il soggetto: abbiamo soggetto, verbo, oggetto. In italiano si può omettere il verbo, in inglese no, quindi abbiamo un interruttore che dice se siamo obbligati a metterlo o meno.

Questa teoria è l’evoluzione della teoria nella “teoria dei principi e dei parametri”. Esistono degli universali linguistici assoluti, sono le proprietà del linguaggio valide per ogni lingua, i PRINCIPI. Quelli relativi invece si adattano in base alla lingua che usiamo. I PARAMETRI introducono la variabilità tra le varie lingue. Se non ci fossero i parametri (ne bastano pochi per differenziare le lingue) parleremmo tutti la stessa lingua. Un principio comune è ad esempio l’esistenza di alcune strutture in cui ci sono testa e complemento, come il complemento di specificazione “La scimmia+di martino”. Il parametro in questo caso è l’ordine delle parole. Perché testa può precedere il complemento o il contrario (giapponese).

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giammina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo del linguaggio orale e scritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Gelati Carmen.
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