Psicologia dello sviluppo - riassunto
Dagli inizi biologici alla nascita (Santrock Cap 3)
La psicologia evoluzionistica si concentra sull'importanza dell'adattamento, della riproduzione e della sopravvivenza del più forte nell'influenza che hanno sul comportamento. Molti meccanismi psicologici evolutivi sono dominio-specifici. L'approccio evoluzionistico ha dei limiti: Bandura, per esempio, sostiene che l'evoluzione abbia avuto grande influenza sull'adattamento umano ma rifiuta l'evoluzionismo unilaterale - l'ambiente e le caratteristiche biologiche infatti si influenzano a vicenda (prospettiva bi-direzionale).
Il dibattito natura-cultura: l'attività dei geni e la loro espressione sono influenzati dall'ambiente. Alcune ricerche hanno evidenziato che le esperienze precoci dello sviluppo possono alterare l'espressione dei geni, e che quest'espressione è legata al comportamento in periodi successivi.
Genetica comportamentale
La genetica comportamentale è la disciplina che studia l'influenza dei fattori ereditari sulle differenze individuali nelle caratteristiche umane e nello sviluppo. Si serve degli studi sui gemelli e sulle persone adottate. Negli studi sui gemelli, le somiglianze nei gemelli omozigoti sono confrontate con quelle nei gemelli eterozigoti; negli studi sulle persone adottate invece si cerca di stabilire se le caratteristiche psicologiche degli individui siano derivanti maggiormente dai genitori adottivi o dai genitori biologici.
Correlazioni tra fattori ereditari e ambiente
La genetista comportamentale Sandra Scarr identifica tre modi in cui i fattori ereditari e l'ambiente sono correlati:
- Le correlazioni passive genotipo-ambiente: i genitori costruiscono un ambiente educativo per il bambino.
- Le correlazioni evocative genotipo-ambiente: le caratteristiche di un bambino suscitano un certo tipo di risposta ambientale.
- Le correlazioni attive genotipo-ambiente: i bambini ricercano un ambiente che trovano stimolante e compatibile con le proprie attitudini.
L'importanza relativa delle tre correlazioni cambierebbe nel corso dello sviluppo. Secondo gli studiosi di genetica del comportamento è importante fare una distinzione tra esperienze ambientali condivise e non condivise per comprendere il ruolo dell'ambiente nel determinare le differenze individuali. Le esperienze ambientali condivise sono le esperienze in comune tra fratelli; le esperienze ambientali non condivise sono invece le esperienze uniche e proprie dell'individuo.
Prospettiva epigenetica
Secondo la prospettiva epigenetica (Gilbert Gottlieb), lo sviluppo è il risultato di uno scambio continuo e bi-direzionale tra fattori ereditari e ambiente. I contributi dei fattori ereditari e dell'ambiente non sono sommabili tra di loro, né si può dire che l'influenza dei geni si manifesti una sola volta nel corso della vita. Lo sviluppo dei bambini non è solo frutto di genetica e ambiente; essi sono autori di una traiettoria evolutiva unica e personale.
I periodi dello sviluppo prenatale
- Periodo germinale: Si verifica nelle prime due settimane dal concepimento. Include creazione dello zigote, la differenziazione cellulare e l'attaccamento dello zigote alla parete uterina (annidamento). A una settimana dal concepimento la divisione cellulare è già iniziata; il gruppo di cellule viene chiamato blastocisti e successivamente si svilupperà in un embrione e nel trofoblasto, uno strato esterno di cellule che fornirà nutrimento e sostegno all'embrione. L'annidamento si verifica a 11-15 giorni.
- Periodo embrionale: Tra le due e le otto settimane dal concepimento. Si intensifica la velocità di differenziazione delle cellule, gli organi iniziano a svilupparsi e si formano sistemi di supporto per le cellule. Il periodo embrionale ha inizio quando avviene l'annidamento. La massa di cellule ora è chiamata embrione. Si formano tre strati di cellule: endoderma (dà origine a sistemi digestivo e respiratorio), mesoderma (ossa, muscoli, sistema escretore e riproduttivo) e ectoderma (sistema nervoso, recettori sensoriali e apparato cutaneo). Si sviluppano in questa fase anche delle strutture che sostengono la vita dell'embrione: l'amnio, la placenta e il cordone ombelicale. L'amnio è una sacca che contiene il liquido amniotico, in cui galleggia il feto e che fornisce un ambiente controllato e a prova d'urto. Il cordone ombelicale tiene unito il bambino alla placenta e contiene due arterie e una vena. La placenta è un insieme di tessuti nel quale piccoli vasi di madre e bambino si intrecciano. Attraverso la placenta passano piccole molecole (H2O, sale, ossigeno, cibo) ma non molecole grosse (globuli rossi, sostanze di scarto, batteri, ormoni).
- Periodo fetale: Ha inizio a due mesi dal concepimento e dura sette mesi circa. Tre mesi dopo il concepimento il bambino è attivo e i genitali possono essere identificati. Si verifica un'esplosione della crescita della parte inferiore e la madre può avvertire i movimenti. Alla fine del sesto mese si manifesta il riflesso del grasping e si verificano movimenti respiratori irregolari. A circa sei mesi il feto è vitale (ha la possibilità di sopravvivere fuori dall'utero). Lo sviluppo prenatale può essere diviso in tre trimestri che non coincidono con i periodi prenatali.
La teratologia
Un teratogeno è un agente che causa difetti alla nascita. Ogni feto è esposto ad alcuni di essi. I fattori che influenzano l'entità e il tipo del danno sono la dose, la predisposizione genetica (riferito al genotipo della madre e del feto; maschi più predisposti) ed il momento dell'esposizione (gli agenti teratogeni sono più dannosi quando agiscono durante il periodo germinale, e più in quello embrionale che in quello fetale).
La nascita
Si dice ambiente perinatale l'ambiente che circonda il momento della nascita; comprende diversi fattori come le medicine date alla madre prima del parto, le pratiche usate per il parto, l'ambiente sociale che circonda il neonato. È importante la posizione del feto al momento della nascita (presentazione) - quella più favorevole è la presentazione cefalica, esistono poi la presentazione podalica e quella di spalla (asse del feto perpendicolare rispetto a quello dell'utero).
L'indice di Apgar
Si usano indici di valutazione per verificare la salute del neonato. L'indice di Apgar (a uno e cinque minuti dalla nascita) valuta il battito cardiaco, la respirazione, il tono muscolare, il colore della pelle e i riflessi del bambino (a ogni item viene assegnato un punteggio da 0 a 2 - se il punteggio totale è da 7 a 10 il bambino è in buona salute). La scala di Brazelton (NBAS) viene usata da 24 a 36 ore dalla nascita e valuta lo sviluppo neurologico del neonato, i suoi riflessi e le sue reazioni nei confronti degli altri (vengono assegnati punteggi sulla base di 27 item). Viene utilizzata anche per verificare lo sviluppo infantile. La scala neurocomportamentale della rete di terapia intensiva neonata (NNNS) permette un'analisi più dettagliata del comportamento del neonato, delle risposte neurologiche ecc. È stata creata per valutare i bambini a rischio.
Neonati sottopeso e prematuri
I neonati sottopeso alla nascita pesano meno di 2500 g, quelli estremamente sottopeso meno di 900 g. I neonati prematuri nascono tre settimane o più prima del termine della gravidanza. I neonati troppo piccoli per l'età gestazionale possono essere prematuri o no, e hanno peso inferiore alla norma. Nei paesi industrializzati il sottopeso deriva da carenze di salute o alimentazione della madre. Il fumo di sigaretta causa sottopeso. I neonati sottopeso sono più soggetti a problemi di salute. I neonati nati prima della XXXIII settimana sono detti molto pretermine, quelli nati prima della XXVIII sono detti estremamente pretermine. Alcuni effetti del sottopeso alla nascita sono reversibili; si usa ad esempio la cura del canguro.
Lo sviluppo fisico (Santrock Cap 4)
La crescita segue il modello cefalo-caudale (la crescita più rapida è in alto) e quello prossimo-distale (si sviluppa prima il centro del corpo).
La prima infanzia
Il neonato occidentale medio nasce di 3,4 kg e 50 cm. Dopo aver imparato a succhiare, deglutire e digerire, cresce di circa 2 cm al mese durante il primo anno. Nel secondo anno di vita la crescita rallenta.
La seconda infanzia
I bambini si assottigliano e perdono la caratteristica di avere la testa più grande del resto del corpo. I due fattori principali che determinano la crescita in altezza sono etnia e alimentazione.
La fanciullezza
La fanciullezza (6-11 anni) è un periodo di calma prima dell'esplosione di crescita dell'adolescenza. Negli anni delle elementari i bambini crescono di circa 5 cm all'anno, e si ha un aumento di peso di circa 2-3 kg all'anno dovuto all'aumento delle dimensioni di organi e sistemi osseo e muscolare.
La pubertà
La pubertà consiste nei cambiamenti ormonali e fisici dell'inizio dell'adolescenza. Per la maggior parte delle persone, la pubertà finisce prima ancora che l'adolescenza inizi. La pubertà è considerata normale se inizia e finisce tra i 10-13 / 13-17 anni nei maschi e se inizia tra i 9 e i 15 anni nelle femmine (menarca). Si parla di pubertà precoce quando si presenta prima degli 8 anni per le femmine e prima dei 9 anni nei maschi. Il momento di inizio della pubertà è scritto nei geni di ciascuno, ma fattori ambientali possono influenzarlo. Durante la pubertà la secrezione di ormoni è controllata da ipotalamo, ipofisi e gonadi. I cambiamenti ormonali chiave coinvolgono gli androgeni (es testosterone) e gli estrogeni (es estradiolo).
Lo sviluppo motorio (Santrock Cap 4)
Secondo la teoria dei sistemi dinamici di Esther Thelen, i neonati accostano capacità motorie e percettive. Per poter sviluppare capacità motorie essi devono percepire qualcosa che li motivi ad agire, e per raggiungere i loro obiettivi sviluppano nuovi comportamenti motori. Il primo passo si ha quando il bambino viene motivato a compiere un movimento; successivamente questo si affina e viene reso sempre più efficace. L'affinamento si ottiene dopo cicli di ripetizione della stessa azione e di percezione delle conseguenze della stessa. Secondo la teoria dei sistemi dinamici quindi lo sviluppo motorio non è un processo passivo.
Il neonato è inoltre dotato di meccanismi di sopravvivenza che vengono tramandati geneticamente e che permettono ai bambini di rispondere all'ambiente ancora prima di cominciare ad apprendere. Alcuni riflessi rimangono invariati per tutta la vita, mentre altri scompaiono dopo pochi mesi dalla nascita.
Riflessi
- Riflesso di rooting: Quando si accarezza il viso di un neonato egli si gira pensando di trovare qualcosa da succhiare.
- Riflesso di suzione: I bambini praticano la suzione automaticamente quando hanno un oggetto in bocca. Permette di trarre nutrimento ancora prima di aver associato capezzolo e cibo. Agisce anche come meccanismo di auto-rassicurazione e auto-regolazione.
- Riflesso di Moro: Quando il bambino si spaventa a causa di un suono intenso, inarca la schiena, getta la testa all'indietro ed estende gli arti per poi ritirarli. Visto come un tentativo di afferrare un sostegno durante una caduta (primati).
- Riflesso di prensione o grasping: Quando qualcosa tocca il palmo di un neonato, il bambino lo cinge fortemente con la mano.
Le abilità che comportano ampie attività muscolari sono dette abilità grosso-motorie. Il requisito principale per tutte le abilità grosso-motorie è lo sviluppo della postura. La postura è un processo dinamico legato alle informazioni sensoriali provenienti da pelle, articolazioni e muscoli, organi vestibolari dell'orecchio, vista e udito.
La locomozione e il controllo della postura sono strettamente legati. Il requisito fondamentale per imparare a camminare è la capacità di stare in equilibrio su una sola gamba, per il tempo necessario a portare avanti l'altra gamba e nello stesso tempo spostare il peso. I bambini iniziano a muovere le gambe alternativamente da distesi verso i sei mesi, ma hanno il riflesso di stepping già nei primi due mesi di vita. In ogni caso, il bambino medio impara a camminare non prima del primo compleanno. Nell'apprendere a camminare, i bambini imparano anche quali superfici e spazi siano più sicuri (esperimento di Karen Adolph sulle discese ripide —> specificità dell'apprendimento: i bambini che avevano imparato a gattonare compivano comunque errori nel camminare, anche se precedentemente gattonando avevano fatto valutazioni corrette sulla superficie. Non avviene un passaggio di informazioni dallo stato di gattonare a quello di camminare - è indispensabile l'esperienza).
Lo sviluppo percettivo (Santrock Cap 4)
Sensazione: l'informazione interagisce con i recettori sensoriali.
Percezione: interpretazione di ciò che viene recepito dai recettori.
Secondo la teoria ecologica di Gibson, si percepiscono direttamente le informazioni che esistono nel mondo esterno. Tutti gli oggetti hanno delle affordance, ovvero le possibilità di interazione fornite dagli oggetti stessi, necessarie per compiere azioni.
La vista
Alla nascita nervi, muscoli e lenti degli occhi non sono ancora completamente sviluppati, perciò il bambino non può vedere piccoli oggetti lontani. Entro il primo anno d'età, però, la vista dei bambini è simile a quella degli adulti. Subito dopo la nascita i neonati mostrano grande preferenza per i volti e passano molto tempo ad osservarli; specialmente quello della propria madre. Dai tre mesi sono in grado di accoppiare le voci ai volti, discriminando tra volti maschili e femminili, e tra volti del proprio gruppo etnico e di gruppi differenti. La vista del colore migliora con l'età, in quanto i coni sensibili al colore sono pienamente attivi dai 2 mesi di vita. La visione binoculare si sviluppa solo a circa 3 o 4 mesi di vita. L'esperienza è importante per lo sviluppo normale della vista. A soli 3 mesi sembra che i bambini possiedano la costanza della dimensione e la costanza della forma. A circa 2 mesi sviluppano la capacità di percepire oggetti nascosti come completi, e a 3-5 mesi sono in grado di predirne la traccia intera se in movimento. Sembra che i bambini percepiscano la profondità già dai primi mesi di vita (esperimento del precipizio di Gibson e Walk).
L'udito
Durante gli ultimi due mesi di vita intrauterina i bambini riescono a percepire suoni dall'esterno (esperimento in cui i neonati riconoscono una storia in rima che gli era stata recitata durante la gravidanza). I feti sono in grado di distinguere la voce materna dalle altre. Subito dopo la nascita, i neonati sentono principalmente suoni alti e sono meno sensibili al tono rispetto agli adulti. I neonati possono determinare la provenienza di un suono ma questa capacità si affina con l'età.
Il tatto e il dolore
I neonati rispondono agli stimoli tattili e possono anche sentire dolore.
L'olfatto
I neonati possono discriminare gli odori e le loro espressioni determinano delle preferenze.
Il gusto
La sensibilità al gusto può presentarsi anche prima della nascita. I neonati presentano già forme di percezione intermodale.
Il comportamentismo
L'unico oggetto di studio dev'essere il comportamento osservabile.
Condizionamento classico
Pavlov (1927) e Thorndike (1911). Spiega come risposte automatiche vengono associate a stimoli che inizialmente non provocano alcuna risposta o ne provocano di diverse. Non consente di spiegare l'apprendimento di risposte nuove.
Condizionamento operante
Skinner (1938), studi di Brackbill sul sorriso dei bambini (1958), studi di Walton, Bower e Bower sulla suzione (1922). Spiega come un individuo apprende comportamenti nuovi. Una risposta che si verifica spontaneamente aumenta la probabilità di essere ripetuta se è seguita da un rinforzo.
Strategie di ricerca: il comportamentismo è influenzato dal principio del riduzionismo (ogni comportamento complesso è il risultato dell'associazione tra più comportamenti semplici), dal principio della parsimonia (un meccanismo esplicativo generale va preferito a uno che spiega solo una ristretta gamma di fenomeni), dal principio del controllo sperimentale.
Attraverso gli studi di Bandura sul rinforzo vicario e l'apprendimento osservativo, la concezione dei processi di apprendimento passa da S-R a S-O-R. Non essendoci però le tecniche per studiare i processi cognitivi, i comportamentisti sostengono che la cognizione rappresenti una particolare classe di comportamenti complessi sottoposti al medesimo controllo ambientale rispetto a tutti gli altri comportamenti.
Cosa si modifica nel corso dello sviluppo e come avvengono questi cambiamenti?
Quello che si modifica nel corso dello sviluppo sono le associazioni tra stimoli e risposte. Il cambiamento riguarda singole unità di comportamento osservabile, indipendenti l'una dall'altra, e ogni nuova abilità acquisita non modifica le conoscenze preesistenti. Il cambiamento e lo sviluppo sono provocati dall'apprendimento che non modifica il sistema cognitivo. Le leggi di associazione che provocano l'apprendimento sono innate.
Lo sviluppo cognitivo: processo dominio-generale o dominio-specifico?
Il comportamentismo interpreta lo sviluppo come un processo dominio-specifico. Esso avviene tramite una catena di associazioni stimolo-risposta che si formano attraverso leggi di apprendimento generali, che si applicano a tutti gli ambiti della conoscenza. La strategia comportamentista è non evolutiva, e si avvale unicamente di studi comportamentali.
Il rapporto tra fattori biologici ed esperienza
L'uomo è un organismo predisposto all'apprendimento attraverso l'interazione con l'ambiente, che gioca un ruolo fondamentale nella determinazione dei cambiamenti che avvengono nel corso dello sviluppo.
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