Estratto del documento

Psicologia dello sport

-Cervello biologico:

Differenziazione e integrazione

La scienza dello sport:

-Ambito di ricerca recente nato dall’interazioni tra discipline legate allo sport.

-ECSS

-Motor cognition, lo studio dei meccanismi alla base del pensiero, pianficazine,

intenzione, organizzazione, percezione…Relazione tra cognizione e azione.

Percezione senza azione à una persona che percepisce tutto intorno a sé ma non può

muoversi (esempio)

La psicologia nello sport è sempre stata fondamentale per quanto riguarda l’attività

mentale degli atleti. A fine 1800 Triplett effettuò i primi studi sulla performance in

situazioni di agonismo.

Questi studi servivano per il miglioramento della performance. Nel 1993 fu pubblicata

una raccolta di ricerche significativa. La psicologia beneficia delle conquiste tecniche

degli ultimi anni (per il cervello, EEG ecc.)

Plasticità à capacità di cambiare in risposta ad esperienze di vita.

-A livello comportamentale e a livello cellulare

-Resilienza: modificazioni plastiche che consentono di superare traumi o difficoltà.

Plasticità sinaptica. L’attività sinaptica è altamente plastica: si adatta cioè alle

necessità fisiologiche e protegge l’SNC dagli effetti della stimolazione eccessiva.

L’adattamento può avere luogo a livello sia presinaptico (fusione di vescicole) sia

postsinaptico (attivazione recettoriale ed eventi a valle). Per plasticità si intendono

però soprattutto le modifiche di funzionalità che si realizzano in una sinapsi in

relazione alla sua stessa attività. A seconda della durata esse si distinguono in

plasticità a breve e a lungo termine, cioè in variazioni della risposta che vengono

mantenute per pochi secondi oppure per lunghi periodi, fino a diversi giorni.

.Oggi si studiano le forme prolungate di plasticità, chiamate potenziamento a lungo

termine (LTP, Long Term Potentiation) e depressione a lungo termine (LTD, Long Term

Depression), rivelate dal persistente aumento o diminuzione della risposta a uno

stimolo standardizzato. Riconosciute in numerosi tipi di neuroni glutammatergici, esse

sono considerate i meccanismi base per l’immagazzinamento delle informazioni

LTP: long term

potentiation

Meccanismi cellulari alla

base della plasticità

Modificazioni sinaptiche alla base della memoria

Arricchimento ambientale Il termine arricchimento

ambientale indica ogni cambiamento nella vita di un

animale o nell’ambiente in cui vive in grado di avere un

effetto positivo per il suo benessere senza comportare

alcuna conseguenza negativa. per testare gli effetti dell’arricchimento

con misure relative all’apprendimento e al cervello.

Organizzazione somatotopica

Proprietà del funzionamento del sistema nervoso per cui ad aree adiacenti dello spazio

recettivo nel mondo esterno corrispondono gruppi di neuroni adiacenti in un nucleo

cerebrale o in un’area corticale. Così, per es., nel giro postcentrale della corteccia

parietale è contenuta una rappresentazione topografica tridimensionale piuttosto

fedele del corpo umano, nel senso che i neuroni che rispondono a una stimolazione

tattile del piede si trovano adiacenti a neuroni che rispondono alla stimolazione del

polpaccio, e questi a loro volta si trovano vicini ai neuroni sensibili alla stimolazione

della coscia, e così via. Analogamente, anche la corteccia motoria del lobo frontale

contiene una mappa somatotopica del corpo, nel senso che gruppi di neuroni adiacenti

governano muscoli anatomicamente adiacenti.

Arto fantasma

Quando una persona che perde un arto continua a percepire sensazioni da quell’arto.

Avviene in tutti i soggetti che hanno avuto un’amputazione di un arto.

Ipotesi: I neuroni che rispondono ai segnali dall’arto mancante, rispondono a segnali

da neuroni vicini.

Ipotesi: il cervello crea una rappresentazione del corpo e anche se l’arto non c’è,

rimane intatta e il soggetto può anche provare dolore.

I neuroni formano un neuroma alla fine del prolungamento che genera segnali che

possono provocare dolore.

Esperimento dei musicisti e dei non musicisti.

Neuroscienze cognitive à

Le neuroscienze cognitive studiano i processi biologici (nello specifico, le connessioni

neurali nel cervello) che regolano la cognizione umana e i processi mentali. Si tratta di

un campo di studi che può essere considerato sia una branca della psicologia sia una

branca delle neuroscienze. Per alcuni aspetti, tale campo di studi confina anche con

alcune branche delle scienze cognitive, dell’informatica e della filosofia della mente.

Nonostante le neuroscienze cognitive siano una disciplina abbastanza giovane, sono

rapidamente diventate una delle aree di ricerca scientifica più attive e più importanti

per la comprensione dei processi mentali e del comportamento umano. La crescente

importanza delle neuroscienze cognitive è anche determinata dall’evolversi delle

tecnologie e degli strumenti che consentono di “vedere” come lavora il cervello sia

quando svolgiamo semplici compiti percettivi, attentivi, mnemonici o motori, sia

quando siamo impegnati in attività più complesse, come prendere decisioni, fare

ragionamenti, ecc. Inoltre, gli strumenti e le tecniche che consentono di “guardare”

dentro il cervello permettono anche di capire quali circuiti neuronali regolano le

emozioni, i sentimenti e gli stati affettivi.

-> sistema collegato all’attività di produzione del comportamento in momenti

complessi.

-tecniche IN VITRO

-tecniche IN VIVO

1 Single unit recording

2 Elettroencefalogramma

3 Magnetoencefalogramma

4 Topografia a emissioni positroni

5 Tecniche di stimolazione

6 Studi comportamentali

Tecniche strutturali à come è fatta la struttura anatomica del sistema nervoso

in un dato momento (Raggi X, TAC, MRI) -> Studiano la forma del cervello e la

presenza di strutture patologiche (tumori, emorragie, infarti)

Vs

Tecniche funzionali à Come lavora l’area che stiamo studiando (EEG,MEG,Fmri)

-> Servono ad investigare quali aree cerebrali svolgono una determinata funzione, la

sequenza di attivazione delle aree coinvolte in un compito, e l’effetto su queste aree di

varie patologie neurologiche (lesioni) e psichiatriche (autismo, schizofrenia).

Genesi dell’Fmri(risonanza magnetica funzionale) e i

segnali PET (tomografia a emissione di positroni)

La prima misura il livello di O2 nel sangue , rapporto tra la ossiemoglobina e la

deossiemoglobina

La seconda (PETà POSITRON EMISSION TOMOGRAPHY) misura l’accumulazione di

sostazne radiattive iniettate. In particolare i livelli di glucosio.

Entrambi i metodi non misurano direttamente l’attività dei neuroni, ma permettono di

visualizzare variazioni dell’attività cerebrale in quanto sensibili ai cambiamenti di tipo

metabolico ed emodinamico che accompagnano l’aumento dell’attività neurale.

Disposizione neurale

-High spacial resolution

-Low temporal resolution

EEG Tecnica diagnostica medica non invasiva per la registrazione dell’attività elettrica

del cervello

MEG misura i potenziali elettrici indotti sullo scalpo dall’attività elettrica del cervello

registrando il campo magnetico generato dalle correnti intracraniche.

-la sorgente sono i neuroni che producono potenziali elettrici. L’elettrodo si trova al di

fuori della testa. Cosa produce l’onda sono i neuroni che si trovano più all’esterno e i

poli che si creano sono i principali artefici del potenziale elettrico.

Disposizione neurale

-High temporal resolution

-Low special resolution

-EEG è sensibile alle sorgenti tangenziali e radiali

-MEG è sensibile solo alle sorgenti tangenziali

Limitazioni della EEG e della MEG

EEGà il riferimento elettrico si abbassa vicino alle sorgenti e il cranio scarsamente

conduttivo offusca spazialmente i potenziali del cuoio capelluto .

MEGà nessun effetto di riferimento, trasparente ai problemi. Risoluzione spaziale

relativamente più alta.

Analisi delle frequenze e la teoria di Fourier

Un’onda è descritta da un’ampiezza e dalla lunghezza d’onda e si misura in Hz.

Ci sono altri due parametri che sono durata e forma (sinusoide, quadra, triangolare, a

dente di sega, ecc…)

Teorema di fourier

Un’onda periodica di frequenza f0 è la somma di onde semplici (sinusoidali) che hanno

frequenze multiple intere di f0.

Consente di determinare l’ampiezza delle sinusoidi che formano un’onda periodica

complessa. Un tipo di sintesi di onde consiste nel costruire forme d’onda complesse

sommando diverse onde semplici (sinusoidali).

Lo spettro di ampiezza

Le singole componenti sinusoidali di un’onda periodica complessa possono essere

rappresentate in un grafico – lo spettro – ciascuna come una barra di altezza

Il sistema reticolare ascendente

Il sistema reticolare attivatore ascendente, noto anche con gli acronimi ARAS (in lingua

inglese ascending reticular activating system) e RAS (in inglese reticular activating

system), è un complesso di neuroni del sistema nervoso centrale, specializzati nel

controllo dello stato di veglia e del ritmo circadiano, mediante eccitazione della

corteccia cerebrale, dove vengono elaborati gli stimoli sensoriali. È composto da

neuroni del tronco cerebrale che hanno proiezioni diffuse. Regolano l’attività dei

neuroni talamocorticali. Questo sistema controlla anche il ciclo sonno-veglia.

I RITMI CEREBRALI

Tipi di onde elettriche prodotte dal cervello tanto in condizioni di riposo quanto in

risposta a stimoli di varia natura. Ciascun tipo di onda (alfa, beta, theta e delta),

registrabile sullo scalpo per mezzo di un elettroencefalografo (➔ elettroencefalografia),

corrisponde a un certo intervallo di frequenze e caratterizza un particolare stato

fisiologico e funzionale del cervello.

- Le onde alfa (8÷13 Hz) sono caratteristiche in condizioni di veglia e di riposo

mentale, ma non nel sonno, dove sono assenti (fatta eccezione per lo stadio

REM). Si distinguono in alfa lento (8÷9 Hz), intermedio (9÷11,5 Hz) e rapido

(11,5÷13 Hz), con voltaggio medio di 40÷50 μV. Quando un soggetto è

sottoposto a un’attività cerebrale maggiore, si registra la presenza del ritmo

beta, distinto in beta lento (13,5÷18 Hz) e beta rapido (18,5 ÷30 Hz), e con un

voltaggio di ca. 10÷15 μV.

- Le onde beta prevalgono in un soggetto a occhi aperti, ma anche in stati di

allerta e nel sonno REM. Il ritmo theta è dominante nel neonato e può

rappresentare tensioni emotive: si distingue in theta lento (4÷6 Hz) e theta

rapido (6÷7,5 Hz), e ha un voltaggio medio di 100 μV.

- Infine, le onde delta presentano una frequenza inferiore a 4 Hz e un voltaggio

medio di 150 μV. Questo tipo di onda, normale nel bambino, non è presente in

condizioni fisiologiche nello stato di veglia nell’età adulta, e compare

nell’anestesia generale e in alcune patologie del cervello (nelle lezioni cerebrali,

nelle encefalopatie, nelle epilessie), oppure in condizioni dismetaboliche. Inoltre,

le onde delta sono caratteristiche del sonno non-REM (sonno a onde lente).

La baseline rappresenta un paragone tra il periodo di movimento e di riposo.

Raggi X – TAC (tomografia assiale computerizzata)

Si basa sull’assorbimento dei raggi X, ossia radiazione elettromagnetica ad alta

frequenza (freq > luce, > raggi ultravioletti, < raggi gamma), da parte dei tessuti.

L’attenuazione dell’intensità del fascio di raggi dipende dal tessuto attraversato e

dall’intensità della radiazione.

Il fascio di raggi x che attraversa l’oggetto da visualizzare sarà attenuato in funzione

del numero atomico dei materiali componenti l’oggetto del suo spessore.

I raggi X forniscono un'immagine bidimensionale mentre la TAC offre una vista

tridimensionale degli organi interni del corpo.

Risonanza magnetica (MR)

Molto complessa per quanto riguarda i processi fisici che la coinvolgono. Si basa sul

magnetismo e sull’interazione del campo magnetico con nuclei di atomi.

I protoni si allineano con il campo magnetico applicato della macchina e dopo li piega

tutti di 180 o 90 gradi grazie ad una radiazione elettromagnetica. Quando si spegne il

secondo impulso (elettromagnetico), il protone torna nella loro direzione iniziale (primo

impulso) e rilascia energia, che è ciò che misura la risonanza. Questa energia

costituisce il segnale RM ed è diversa per ciascun tessuto.

Si misura attraverso due parametri, i tempi di rilassamento T1 e T2

-T1 (spin lattice): parametro cumulativo, di maggiore intensità, che deriva dalla perdita

di energia di tutti i protoni del tessuto che riallineano i loro spin con il campo

magnetico prodotto dalla macchina.

-T2 (spin-spin): desincronizzazione delle direzioni di spin (rumore) dovuta alla

mancanza dell’impulso di radio frequenza, segnale di minore intensità e di minor

rapporto segnale/rumore (SNR).

Il tensore di diffusione è uno strumento di risonanza magnetica attraverso il quale si

possono costruire immagini biomediche (DTI, sigla dell'inglese Diffusion Tensor

Imaging) anche tridimensionali, ma di tipo intrinseco.

Tecniche di stimolazione cerebrale

La stimolazione cerebrale non invasiva permette di indurre cambiamenti dell’attività

neuronale spontanea della corteccia cerebrale, con meccanismi che facilitano o

inibiscono il passaggio di corrente elettrica. Questi tecniche, inizialmente utilizzate

nell’ambito delle neuroscienze cognitive per indagare la relazione tra cervello e

comportamento, vengono sempre più spesso applicate in contesti di ricerca per il

trattamento di una varietà di disturbi neurologici, psichiatrici e neurodegenerativi.

- La tDCS consiste nell’applicazione di una debole corrente su una zona

circoscritta di corteccia cerebrale tramite una coppia di elettrodi simili a dei

cerotti. L’intensità della corrente è molto bassa, ossia di 1-2 mA, pertanto è

centinaia di volte inferiore all’intensità di corrente che viene erogata, ad

esempio, da un trasformatore carica-cellulari. L’effetto di tale corrente non è

quello di attivare le cellule nervose corticali, essendo la corrente troppo debole.

Al contrario, l’applicazione di tale corrente per qualche minuto semplicemente

modifica la probabilità di scarica dei neuroni corticali durante i processi

fisiologici.

- Il macchinario della TMS (stimolazione transcranica magnetica/ripetitiva) è

costituito da un generatore di corrente collegato a una sonda mobile (coil) che

viene posta a contatto dello scalpo del paziente. La corrente passa attraverso il

coil, generando un campo magnetico, perpendicolare alla corrente stessa, che

interagisce con l’attività elettrica dei neuroni alterandone l’eccitabilità. La TMS

ripetitiva (rTMS) consiste nell’erogazione di impulsi dal coil a intervalli regolari e

può essere effettuata a bassa frequenza (minore o uguale a 1 Hz) con effetto

inibitorio, o ad alta frequenza con effetto facilitatorio (maggiore o uguale a 5

Hz). Entrambe le tecniche possono essere utilizzate a scopo riabilitativo in

associazione a training cognitivi per aumentarne l’effetto e favorire meccanismi

di plasticità cerebrale. Sedute ripetute di stimolazione cerebrale non invasiva

associata a training cognitivo hanno mostrato effetti positivi sulle funzioni

cognitive sia nell’invecchiamento fisiologico che in pazienti affetti da Malattia di

Alzheimer.

Connettività funzionale

La connettività funzionale può essere definita come la correlazione temporale del

segnale in due o più regioni anatomicamente distinte e spazialmente remote.

Stima della connettività funzionale attraverso la coerenza spettrale

La coerenza spettrale può essere una stima della connettività funz. tra le due aree

cerebrali: fra un’area cerebrale e un muscolo (EEG + EMG).

La coerenza tra due segnali si ottiene dividendo il cross-spettro dai due segnali con il

prodotto dei loro auto-spettri.

Psicologia dello sport

-La nascita è avvenuta gran parte in Germania all’inizio degli anni ’20.

-in Russia gli esperimenti sono iniziati nel 1925.

-Nel nord America ci fu Triplett che condusse esperimenti riguardanti la motivazione

negli atleti, in particolare nei ciclisti.

Competenze psicologia dello sport

-Studia aspetti psicologici, sociali, pedagogici e psicofisiologici dello sport.

-Trae ispirazione e contenuto da molteplici discipline che vanno dalla medicina alle

scienze motorie.

-Inizialmente la psicologia dello sport cercò di stabilire delle relazioni significative fra

personalità e sport, utilizzando strumenti diagnostici provenienti dalla psicologia

clinica.

-Successivamente si è specializzata nell’ambito della preparazione mentale e sulle

abilità che possono essere incrementate nello sportivo: attenzione, concentrazione,

motivazione, gestione delllo stress e dell’ansia.

Vari tipi di approcci che utilizza lo psicologo:

Approccio socio-psicologico: ambiente sociale e personalità dell’individuo e

 come le complesse interazioni tra i due influenzano il comportamento.

Approccio psicofisiologico: si concentra sui processi del cervello e sulla loro

 influenza sull’attività fisica.

Approccio cognitivo comportamentale: analizza i modi in cui i pensieri

 individuali determinano il comportamento.

Concezione dello sport come modello educativo, in quanto mezzo di salute e

benessere psicofisico e avviamento allo sport nelle varie fasce di età.

Costanza e impegno nell’allenamento, volontà, fatica e sacrifici. Training mentale unito

a tecniche di rilassamento. La PDS p

Anteprima
Vedrai una selezione di 14 pagine su 61
Psicologia dello sport Pag. 1 Psicologia dello sport Pag. 2
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia dello sport Pag. 6
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia dello sport Pag. 11
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia dello sport Pag. 16
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia dello sport Pag. 21
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia dello sport Pag. 26
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia dello sport Pag. 31
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia dello sport Pag. 36
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia dello sport Pag. 41
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia dello sport Pag. 46
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia dello sport Pag. 51
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia dello sport Pag. 56
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia dello sport Pag. 61
1 su 61
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Andreap01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e dello sport e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Roma "Foro Italico" o del prof Brancucci Alfredo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community