Conoscenza e adattamento agli eventi
Gli individui non si adattano agli eventi in sé e per sé, ma ai significati che ad essi attribuiscono. Le persone agiscono in funzione dei significati che assegnano agli eventi. I processi con cui viene dato significato agli eventi determinano:
- Le differenze individuali
- La coerenza intraindividuale
Le differenze individuali rappresentano modalità tipiche di interpretare gli eventi. La coerenza individuale soggettiva è data da strutture cognitive stabili e organizzate. Una medesima posizione rispetto ad un tratto di personalità può implicare differenti strutture cognitive sottostanti.
Influenza degli altri e modelli cognitivi
Gli altri sono sempre presenti nelle nostre rappresentazioni sotto forma di modelli che:
- Suggeriscono comportamenti, modi di pensare, sistemi di valori, strategie motivazionali
- Proiettano l’immaginazione in situazioni future o probabili
- Innescano processi generativi di nuovi comportamenti e di nuove strategie motivazionali
Teorie cognitive di Bartlett e Bruner
Bartlett sostiene l'esistenza di strutture conoscitive preesistenti che influenzano l'acquisizione di conoscenza, strutturando e organizzando le informazioni ambientali (schemi). Bruner afferma che, di fronte ad informazioni ambigue, il modo in cui lo stimolo viene categorizzato dipende solo in parte dalle caratteristiche dello stimolo.
Teoria dei costrutti personali di Kelly
Kelly: L’esperienza psicologica è guidata dal modo in cui le persone anticipano gli eventi.
Metafora dell'uomo come scienziato. Costrutti: strutture conoscitive che consentono di categorizzare diversi aspetti dell'esperienza come simili o dissimili.
- Consentono di dare un senso al mondo e di fare previsioni
- Sono dicotomici: per esempio, buono-cattivo; amichevole-ostile ma anche gioioso-pratico. Non sempre consapevoli entrambi i poli (polo sommerso)
- Sono modulati da altri costrutti, per esempio di quantità e qualità (bianco-nero, grigio, quasi bianco)
- Sono organizzati in un sistema gerarchico (nucleari, periferici)
- I sistemi di costrutti possono essere studiati con i metodi idiografici
- Hanno un ambito di applicazione (ritengo utile usare un costrutto) e un fuoco di pertinenza (sarebbe utile usarlo). Es: sollecito-insollecito applicabile alle situazioni in cui si presta aiuto.
Processi psicologici e costrutti
I processi di una persona sono psicologicamente canalizzati dai modi in cui anticipa gli eventi.
- Unità di base o elementare del costrutto: può essere caratterizzata attraverso i corollari:
- Di costruzione: una persona anticipa gli eventi costruendo le repliche
- Di dicotomia: il sistema di una persona è composto da un numero finito di costrutti dicotomici (opposizioni psicologiche)
- Del campo: un costrutto è utilizzabile solo per l'anticipazione di un numero finito di eventi
- Di individualità: le persone differiscono l'una dall'altra nella loro costruzione degli eventi
Attivazione e accessibilità dei costrutti
L'accessibilità dei costrutti è la probabilità che un certo costrutto venga richiamato alla mente ed utilizzato per interpretare un evento. L'accessibilità dei costrutti può dipendere da diverse fonti:
- Personali e situazionali
- Fattori situazionali che favoriscono l'attivazione (priming)
- Frequenza
- Prossimità temporale
- Applicabilità
Fattori situazionali e personali
Fattori situazionali che favoriscono l'attivazione di uno specifico costrutto (Priming):
- Frequenza
- Prossimità temporale
- Applicabilità
I costrutti possono diventare temporaneamente accessibili come risultato di stimoli che preparano le persone a prendere in considerazione un particolare concetto. Tali stimoli (prime) “preattivano” i costrutti, alzando il livello di attivazione di un costrutto e aumentando la probabilità che esso sia successivamente utilizzato per interpretare uno stimolo.
Fattori personali
Costrutti a disposizione + Livello di accessibilità cronica + Gli effetti dell'accessibilità cronica e della preattivazione (accessibilità temporanea) sono adattivi.
Gli studi sull'accessibilità dei costrutti hanno spesso utilizzato la descrizione di persone "bersaglio". Nell'osservazione dei comportamenti o nella rievocazione le azioni vengono codificate secondo disposizioni di personalità accessibili a chi osserva. Questi tratti restano attivati anche quando non si è consapevoli.
- Esistono delle differenze individuali nella disposizione ad inferire tratti
- Prestazioni diverse se le rievocazioni si realizzano in condizioni di inferenza spontanea o guidata
- Possono esservi concetti diversi altamente correlati tra loro, l'attivazione di uno facilita l'attivazione dell'altro (relazioni tra potere e sessualità)
Conoscenza e schemi
Schemi: reti di conoscenze organizzate e interconnesse; strutture cognitive attive. Chiariscono la natura delle informazioni ambigue, indicano quali informazioni sono più rilevanti e come completare le informazioni parziali o mancanti. Guidano i pensieri in merito alle persone e alle situazioni basandosi sull'esperienza precedente.
- La conoscenza schematica è contestualizzata, gli schemi sono contesto-specifici
- Amplia il repertorio cognitivo e comportamentale dando una maggiore potenziale d'azione
- Possono essere relativi al sé e relazionali
- La posizione di un individuo rispetto ad una dimensione di personalità non è strettamente correlata con la schematicità per quella variabile
Schemi del sé
Strutture conoscitive elaborate di conoscenza sulle proprie caratteristiche centrali di personalità. Influenzano l'acquisizione e l'interpretazione di nuove informazioni in merito a se stessi e gli altri.
- Indicatori nelle ricerche: tempi di reazione e di latenza
- Le caratteristiche verso le quali si è più schematici vengono più facilmente utilizzate per valutare gli altri ma anche se stessi
- Gli schemi del sé possono essere positivi, negativi o comprendere elementi con valenza positiva e negativa
- Le persone con schemi negativi sembrano mostrare maggiore coerenza nella visione di sé
Schemi relazionali
Rappresentazioni internalizzate di relazioni interpersonali integrate con la conoscenza di sé e degli altri. Guidano le aspettative sulle interpretazioni da dare e le reazioni emotive adeguate alle nuove esperienze sociali.
Standard ed esperienza emotiva
Gli standard interni personali sono strutture di personalità mediamente stabili. Sono importanti per l'autoregolazione delle azioni (motivazione) e per l'esperienza emotiva.
Le persone valutano il significato degli eventi in relazione agli esiti desiderabili o accettabili nelle varie situazioni, che fungono da standard personali: strutture di personalità stabili e durature, importanti per l'autoregolazione delle azioni e per l'esperienza emotiva. L’impatto emotivo degli eventi non è determinato dagli eventi in sé, ma dall’interpretazione e dal significato attribuito loro.
Higgins e i tre standard
Tre standard qualitativamente differenti:
- Standard fattuali: relativi agli attributi effettivi delle persone o dei gruppi
- Standard di possibilità: relativi agli attributi che si potrebbero avere in futuro
- Guide: criteri che rappresentano standard apprezzabili o desiderabili (i più importanti)
Domini del Sé
Tre domini del Sé:
- Sé attuale: caratteristiche che si posseggono effettivamente (“come sono”)
- Sé ideale: caratteristiche che si spera o si desidera avere (“come vorrei essere”)
- Sé imperativo: caratteristiche che si dovrebbero avere (“come dovrei essere”)
La dimensione dei domini del sé si combina con i punti di osservazione del sé, cioè le prospettive dalle quali una persona può essere valutata: quella dell’individuo stesso e/o di altre persone significative. Le discrepanze tra i domini del Sé portano diversi tipi di reazioni di disagio e stress emotivo.
- Sé attuale ≠ sé ideale: sentimenti di tristezza e avvilimento
- Sé attuale ≠ sé imperativo: sentimenti di ansia, paura, agitazione, svalutazione di se stessi
Le discrepanze possono essere diversamente accessibili da individuo a individuo, e possono anche essere preattivate da diverse condizioni o situazioni, come la riflessione sui comportamenti altrui. Non immediatamente accessibili ma lo possono diventare.
I precursori evolutivi di tali standard si trovano nelle esperienze infantili e nello stile genitoriale: le guide del sé sarebbero rappresentazioni internalizzate di esperienze evolutive salienti o frequenti. Le emozioni possono essere attivate anche dalla riflessione sui comportamenti altrui. Le discrepanze possono associarsi a stress cronici o a problemi di salute.
Complessità del sé
Per Linville, le persone differiscono nella complessità e nell’articolazione delle credenze relative ai loro attributi personali. Alcuni vedono se stessi come in possesso di un piccolo numero di attributi importanti, ognuno rilevante per un’ampia porzione della loro vita sociale. Altri possono percepire se stessi come in possesso di un ampio numero di qualità, differentemente rilevanti in ambiti diversi.
La maggiore articolazione delle credenze espone a minori stress: persone con elevata complessità cognitiva sperimentano meno variabilità affettiva in risposta ai risultati delle loro prestazioni. Invece, l’alta differenziazione espone a depressione e problemi di autostima, data la frammentarietà del sé.
Le emozioni
Le emozioni corrispondono a stati ed esperienze risultanti da sequenze più o meno automatiche e pervasive in risposta ad eventi gradevoli (desiderabili) o spiacevoli (minaccianti) o imprevisti che rappresentano una rottura di continuità o una novità nella relazione corrente dell'individuo con l'ambiente.
Le emozioni sono forme primitive di conoscenza: L'emozione informa circa le caratteristiche del mondo circostante in un preciso momento: mondo buono/cattivo, attraente/repellente. Aiutano la sopravvivenza e sono valutazioni implicite del mondo e di se stessi. Spingono all'azione (approccio/evitamento).
L'importanza dell'esperienza affettiva
Controllo delle reazioni emotive + Coerenza intraindividuale + Funzionamento normale ed efficace.
Le emozioni derivano dal concorso di una attivazione fisiologica (arousal) e di una valutazione (elaborazione cognitiva). Le componenti delle emozioni includono meccanismi fisiologici, espressioni comportamentali, sentimenti soggettivi (vissuto) e valutazione cognitiva (appraisal).
Meccanismi fisiologici
- Attivazione autonomica (battito cardiaco, pressione, sudorazione (sna))
- Sistema nervoso centrale (sistema limbico, amigdala)
- Differenze nell’asimmetria emisferica: dominanza dell’emisfero sinistro => esp affettive pos o neg
Espressione comportamentale
- Facciale, posturale, e tono della voce
- La componente espressiva svolge una funzione interpersonale
Emozioni di base
- Paura (fuga da un pericolo)
- Rabbia (difesa da un pericolo)
- Tristezza (elaborare una perdita, trovare sostegno sociale)
- Gioia (trarre vantaggi dall'ambiente)
- Disgusto (protezione da ingerire sostanze pericolose)
- Sorpresa (esaminare il mondo)
Emozioni auto-referenziali
- Vergogna (violazione di una norma sociale o un'aspettativa sociale, idea del giudizio degli altri)
- Colpa (violazione di una norma interna, autocondanna, espiazione, riparazione)
- Rimorso (dispiacere per coloro che hanno ricevuto danni dalle proprie azioni)
- Imbarazzo (inadeguatezza alle aspettative di un contesto)
- Orgoglio (riconoscimento del proprio sé e del proprio operato)
Elementi che distinguono l’esperienza delle varie emozioni
- Livello di attivazione
- Valenza positiva o negativa
Emozioni positive in risposta ad eventi gradevoli + Emozioni negative in risposta a eventi sgradevoli.
Mappa affettiva di Barret e Russel
- Valenza negativa-positiva
- Livello di attivazione
I modelli categoriali e le teorie delle emozioni
Categorie di emozioni di base nel linguaggio (rabbia, paura, gioia, amore, tristezza). Categorie di emozioni biologicamente rilevanti: emozioni universali.
Teoria di James-Lange
La teoria di James-Lange si concentra sul sistema nervoso periferico. L’emozione è provocata dalla consapevolezza di specifici cambiamenti a livello corporeo.
Stimolo => Reazione corporea => Emozione
Meccanismo innato/istintuale.
Teoria di Cannon
Per ciascuna delle principali emozioni esistono dei meccanismi nel sistema nervoso centrale che producono cambiamenti fisiologici appropriati.
Teoria del feedback facciale (Izard)
Esiste un piccolo numero di emozioni universali con specifici modelli di risposte espressive e fisiologiche. Esistono pattern di base (attività elettrochimica del sistema nervoso) che danno vita alle dieci emozioni fondamentali: paura + dolore + gioia + disgusto + interesse + sorpresa + disprezzo + vergogna + tristezza + colpa.
L’emozione è attivata da un evento che modifica il livello di attività elettrochimica del sistema nervoso; tale modificazione si dirige al sistema espressivo facciale e il feedback sensoriale ne deriva genera l’esperienza soggettiva dell’emozione.
Per Darwin, l’espressione delle emozioni ha uno scopo fisiologico ed uno relazionale.
Ekman e l’espressione facciale delle emozioni
Ekman studia l’espressione facciale delle emozioni in culture profondamente diverse tra loro. Universalità delle emozioni di base come strutture biologiche identiche in tutti gli uomini e universalità delle espressioni.
Vi sono espressioni facciali ben definite che corrispondono alle sei emozioni di base che vengono universalmente riconosciute in culture molto diverse.
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